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Posts Tagged ‘rimozione’

Posidonia e spiagge.


Una delle richieste più frequenti nel periodo estivo riguarda la presenza della Posidonia (Posidonia oceanica) sulla spiagge e la possibilità o meno di rimuoverla per evitare fastidi di vario genere (odori, torbidità del mare, ecc.).

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Appello urgente al Sindaco di Alghero: “Si fermino i mezzi pesanti sulla spiaggia”.


Alghero, ruspa sulla spiaggia

La presenza della posidonia spiaggiata sul litorale sabbioso tra Alghero e Fertilia non è una calamità, ma un fatto naturale.

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Spiaggia bene comune.


sabbia

La presenza della posidonia spiaggiata sul litorale sabbioso tra Alghero e Fertilia non è una calamità ma un fatto naturale come accade sulla terraferma per gli alberi che in autunno perdono le foglie.

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La posidonia è cattiva.


Castiadas, Cala Pira, Posidonia rimossa

Castiadas, Cala Pira, Posidonia e sabbia rimosse

La Posidonia è brutta e cattiva e dev’essere tolta.

Sono questi i dettami del “moderno” turismo balneare e, a quanto pare, ad essi si deve sottostare. Del resto se il turista trova foglie di Posidonia sotto l’asciugamano inorridisce e sui giornali spuntano articoli tanto indignati quanto ignoranti (nel senso etimologico del termine) sulla mancata “pulizia” delle spiagge. Leggi tutto…

Stop ai capanni di caccia permanenti nelle campagne venete!


operazione Campagna Libera - Veneto

operazione Campagna Libera – Veneto

Prosegue senza sosta l’attività del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus del Veneto per liberare boschi e campagne da capanni e altane di caccia abusivi.

Ai numerosi casi oggetto di provvedimenti della magistratura e delle amministrazioni pubbliche competenti su puntuali segnalazioni ecologiste, è seguita anche la sentenza della Corte costituzionale n. 139/2013 che ha dichiarato l’incostituzionalità della legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 nelle parti in cui esenta gli appostamenti per la caccia (capanni, altane) dall’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal titolo abilitativo urbanistico-edilizio (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).

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Le opere precarie devono avere un utilizzo effettivamente limitato nel tempo ed essere poi rimosse.


Sardegna sud-occidentale, Teulada, costa

Sardegna sud-occidentale, Teulada, costa

Ancora un importante pronunciamento della Corte di cassazione in materia di posizionamento di strutture precarie.

Secondo Cass. pen., sez. III, 5 marzo 2013, n. 10235, per essere legittima la natura precaria di un’opera dev’essere connessa a un uso effettivamente limitato nel tempo – non superiore a 90 giorni – e per fini legati a un utilizzo contingente, dovendosi poi provvedere a un’effettiva sollecita rimozione.

Non è sufficiente la presenza dei requisiti dell’amovibilità e della temporaneità.

E’ ormai giurisprudenza costante. Leggi tutto…

Le opere precarie senza autorizzazione sono abusive quando permangano nel tempo.


Sardegna, dune e ginepri sul mare

Rilevante pronunciamento del Consiglio di Stato in materia di posizionamento di “case mobili” e altre strutture precarie.

Cons. Stato, sez. III, 12 settembre 2012, n. 4850 ha, infatti, statuito che è necessario valutare l’aspetto della permanenza nel tempo, anche in assenza del requisito dell’immobilizzazione al suolo e della presenza di collegamenti a eventuali sottoservizi (fognature, energia elettrica, gas, ecc.). Leggi tutto…