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Archive for the ‘inquinamento’ Category

Il depuratore di Pula è fonte di inquinamento e non depura un bel niente.


Pula, litorale e Isolotto di San Macario

Pula, litorale e Isolotto di San Macario

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 maggio 2016) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti riguardo le condizioni di operatività del depuratore comunale di Pula (CA) che scarica i relativi reflui nel Rio di Pula e, conseguentemente, in mare.

Infatti, l’A.R.P.A.S. ha recentemente diffuso il “Rapporto sulle attività espletate e sullo stato dei depuratori fognari controllati. Anno 2015. Dipartimento Cagliari e Medio Campidano” relativo ai controlli effettuati sugli impianti di depurazione fognaria dai tecnici del Dipartimento di Cagliari e del Medio Campidano, ai fini della verifica del rispetto dei limiti tabellari di emissione.   I risultati delle analisi chimiche relative al prelievo effettuato in data 23 aprile 2015 presso il Rio Pula, hanno evidenziato, sul campione prelevato, valori di Escherichia coli pari a 1920000Ufc/100ml (limite massimo di legge 5000 UFC/ 100 ml); BOD5 pari a 500mg/l; Ammoniaca pari a 16,53mg/l; Nitriti pari a 0,88mg/l; Tensioattivi pari a 3mg/l. Leggi tutto…

Sequestrato l’ecocentro di Valdigalera, a Santa Teresa di Gallura.


S. Teresa di Gallura, Valdigalera, immagine ecocentro (da Google Earth)

S. Teresa di Gallura, Valdigalera, immagine ecocentro (da Google Earth)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime soddisfazione per l’avvenuta sottoposizione a sequestro preventivo da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania dell’ecocentro in località Valdigalera, in Comune di S. Teresa di Gallura (OT), effettuato dalla Guardia di Finanza il 5 maggio 2016.

In quest’ultimo periodo, doveva esser soltanto un parcheggio per i mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti dal gestore, la società Ambiente Italia. Leggi tutto…

Finalmente è iniziata la bonifica del canale circondariale delle Saline di Quartu S. Elena!


Saline di Quartu, Lungomare Poetto, bonifica discariche abusive (26 aprile 2016)

Saline di Quartu, Lungomare Poetto, bonifica discariche abusive (26 aprile 2016)

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra esprimono forte soddisfazione per l’avvio della bonifica ambientale del canale circondariale delle Saline di Quartu S. Elena (CA), letteralmente cosparso di crescenti cumuli di detriti vari e rifiuti di vario genere (plastica, rottami, elettrodomestici, scatolame, detriti da demolizione, pneumatici, bidoni, imballaggi, ecc.), con evidenti pericoli di natura ambientale e igienico-sanitaria. Leggi tutto…

Chernobyl, 30 anni dopo.


vittima del disastro nucleare di Chernobyl

vittima del disastro nucleare di Chernobyl

Il 26 aprile 1986 il reattore n. 4 della centrale nucleare centrale nucleare V.I. Lenin vicino alla città di Chernobyl, nell’Ucraina settentrionale, in Unione Sovietica, esplode e s’incendia.

Dopo un’iniziale reticenza, le autorità sovietiche sono costrette ad ammettere l’incidente.

Uno dei due incidenti nucleari classificati come catastrofici con il livello 7, il massimo della scala INES dell’IAEA, insieme a quello avvenuto nella centrale di Fukushima Dai-ichi (Giappone) nel marzo 2011. Leggi tutto…

Genova, petrolio nei torrenti e in mare. Il consueto disastro ambientale.


L’ennesimo incidente che non poteva accadere si è materializzato a urne ancora aperte del referendum contro la durata indefinita delle estrazioni di combustibili fossili sotto costa, il 17 aprile 2016.

Tanta era la gioia di petrolieri e loro accoliti, che è esplosa con un bel po’ di petrolio fuoruscito dalla raffineria Iplom nel Torrente Polcevera, a Genova. Leggi tutto…

Il nuovo piano regolatore portuale di Marina di Carrara è sprovvisto di valutazione ambientale strategica?


L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (19 aprile 2016) una richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la molto probabile assenza della necessaria procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) riguardo gli atti di pianificazione e programmazione del porto di Marina di Carrara (MS).

Coinvolti il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana, l’Autorità portuale di Marina di Carrara, il Comune di Carrara, informata la Commissione europea per lo svolgimento delle opportune verifiche sul rispetto della normativa comunitaria in tema di V.A.S. (direttiva n. 2001/42/CE). Leggi tutto…

Storia di un’industria abusiva, a Sarroch (CA).


Sarroch, impianti petrolchimico (da Google Earth)

Sarroch, impianti petrolchimico (da Google Earth)

Può esser un’intera industria esser abusiva?

Sembrerebbe di sì.

Ecco il caso degli impianti dell’ex Polimeri Europa – Versalis (Gruppo ENI s.p.a.) di Sarroch (CA), dal 2014 di proprietà del Gruppo Saras s.p.a. in un’interessante inchiesta del bravo Pablo Sole per Sardinia Post. Leggi tutto…

Report, RAI 3, domenica 17 aprile 2016. I fossilizzati.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

Ovviamente anche la Sardegna fa la sua parte.

Buona visione. Leggi tutto…

L’Isola del sole nero, a Cagliari.


 

locandina definitiva L'Isola del sole nero

Sabato 16 aprile 2016, con inizio alle ore 18.00, presso la Cineteca sarda, in Viale Trieste n. 126, sarà proiettata la video-inchiesta L’Isola del sole nero.

Il titolo prende spunto dall’articolo Isola del sole nero e l’ha realizzata il giovane e bravo Andrea Arena.   Leggi tutto…

Perché votare SI’ al referendum contro la durata illimitata delle concessioni estrattive a mare entro le 12 miglia marine dalla costa.


Balena (da National Geographic)

Balena (da National Geographic)

anche su Il Manifesto Sardo (“Perchè votare Sì“), n. 212, 10 aprile 2016

 

Si avvicina la data del 17 aprile 2016 del referendum contro la durata illimitata delle concessioni estrattive a mare già esistenti entro la fascia delle 12 miglia marine dalla costa.

Questo il quesito referendario: “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ‘Norme in materia ambientale’, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: ‘per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale’?”

Indubbiamente una formulazione tecnica, non facilmente comprensibile, ma si è sentito e si sente di tutto per invitare gli italiani a non andare a votare. E per disinformarli.

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I maggiori costi per la potabilizzazione delle acque e la gestione delle cave di marmo alla Procura della Corte dei conti.


 

il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (6-7 aprile 2016) a inoltrare alla Procura regionale della Corte dei conti per la Toscana due documentate segnalazioni riguardo i maggiori costi sopportati per la potabilizzazione delle acque dal gestore pubblico del servizio idrico integrato Gaia s.p.a. a causa del pesante inquinamento da marmettola delle sorgenti del Cartaro e per le sensibili carenze gestionali pubbliche di numerose cave di marmo in Comune di Massa.

Informata, con ulteriore segnalazione, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.

Come evidenziato dalle dichiarazioni provenienti dalla stessa società Gaia (vds. “Marmettola nel Frigido, rendere potabili le acque costa 300.000 euro in più all’anno”, di Melania Carnevali, su Il Tirreno, 3 febbraio 2016), “i maggiori costi legati alla presenza di materiali fini derivanti dall’esercizio delle cave sono valutabili nell’ordine di 300 mila euro all’anno”. Leggi tutto…

Referendum contro la durata illimitata delle trivellazioni a mare sotto costa: vota SI’!


volantino referendum 17 aprile 2016 - ridotto

Venerdi 8 aprile 2016, dalle ore 18.30, in Via Dante, a Cagliari, facciamo un po’ di sana sensibilizzazione in favore del SI’ al referendum contro la durata illimitata delle trivellazioni per l’estrazione di petrolio e gas naturale a mare, entro le 12 miglia dalla costa. Leggi tutto…

Un piano energetico regionale da rivedere profondamente.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

anche su Il Manifesto Sardo (“Un piano energetico regionale da rivedere profondamente“), n. 212, 1 aprile 2016

 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è intervenuta (26 marzo 2016) nella procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.)[1] relativa al piano regionale energetico ambientale della Sardegna, adottato[2] dalla Giunta regionale presieduta da Francesco Pigliaru con la deliberazione n. 5/1 del 28 gennaio 2016, dopo un’ampia revisione della proposta precedentemente adottata (febbraio 2014) dall’allora Giunta regionale Cappellacci.[3]

Dall’esame dell’ampia documentazione è emerso un quadro contraddittorio: si parla di energia da fonte rinnovabile, ma aumentano le centrali a carbone, si parla di tutela del suolo, ma le centrali solari termodinamiche vorrebbero mangiare le aree agricole, si parla di metano, ma senza sapere bene a che e a chi servirà, si parla di risparmio energetico, ma fin d’ora la Sardegna esporta il 40% dell’energia prodotta e aumenterebbe la produzione insensatamente. Leggi tutto…

La Procura regionale per la Toscana della Corte dei conti indaga sulle cave di marmo delle Apuane.


Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

La Procura regionale per la Toscana della Corte dei conti ha aperto un’indagine per verificare l’eventuale sussistenza di danno erariale causata dalla cattiva gestione delle cave di marmo delle Alpi Apuane.

Canoni di concessione e tassa sui marmi estratti irrisori, mancata caducazione delle concessioni delle cave inattive, vendite a importi ridotti sono alcuni dei campi su cui si stanno concentrando le analisi della Procura erariale.   Per ora, si tratta delle cave di marmo in Comune di Massa, in seguito l’indagine potrebbe allargarsi. Leggi tutto…

Con il petrolio ci si sporca spesso e volentieri.


Tartaruga marina (Caretta caretta)

Tartaruga marina (Caretta caretta)

 

Si è dimessa il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, ma non è un pesce d’aprile.

Non passerà alla storia per la statura politica, ma per aver parlato un po’ troppo di affari petroliferi con il compagno, un certo Gianluca Gemelli, zuppo d’interessi legati al petrolio lucano e indagato dalla magistratura insieme a funzionari E.N.I. e funzionari pubblici. Qualcuno è pure finito ospite delle patrie galere. Leggi tutto…

Irrilevanza delle autorizzazioni in sanatoria per la gestione dei rifiuti.


Veggiano, rogo di rifiuti vari (agosto 2015)

Veggiano, rogo di rifiuti vari (agosto 2015)

Punto fermo posto dalla Suprema Corte in materia di gestione dei rifiuti.

Anche un solo trasporto non autorizzato di rifiuti concretizza l’ipotesi di reato di cui all’art. 256, comma 1°, lettera a, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. a carico del soggetto produttore.    Così la sentenza Corte cass., Sez. III, 12 febbraio 2016, n. 5823 ha chiarito che l’autorizzazione al trasporto dei rifiuti dev’essere preventiva e formalizzata, non essendo possibile alcuna autorizzazione postuma in sanatoria, istituto assolutamente non presente in tema di gestione dei rifiuti. Leggi tutto…

Chi pulisce i rifiuti di Federcaccia (e dei cacciatori)?


bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

L’associazione venatoria Federcaccia Padova ha ottenuto il patrocinio del Comune di Selvazzano Dentro (PD) per una “giornata ecologica” (mai termine fu tanto abusato…) per rimuovere dei rifiuti dal territorio comunale. “Stiamo individuando le zone che hanno maggiormente necessità di questo intervento di raccolta dei rifiuti abbandonati da persone senza scrupoli tra il verde”, è la dichiarazione del consigliere delegato all’Ambiente del comune di Selvazzano, Giorgio Zoppello (articolo «Una “Giornata ecologica” per ripulire argini e fossi» di Gianni Biasetto, il Mattino di Padova del 18 marzo 2016[1]).

Le “giornate ecologiche”, da qualche anno, animano i comuni di tutto il Veneto, compresi i paesi ad ovest di Padova: Rubano, Mestrino, Veggiano, Saccolongo, Selvazzano Dentro…

Iniziative senz’altro meritevoli, ma che finiscono per occupare l’intero capitolo comunale riferito all’ambiente, nel senso che l’impegno di questi comuni, in ambito di tutela ambientale, si esaurisce con una giornata a raccogliere immondizia. Ma l’inquinamento macroscopico, visibile a occhio nudo, come un sacchetto di spazzatura, si asporta con facilità. Ciò che invece è ingestibile è l’inquinamento microscopico, ben più subdolo, difficilmente riconoscibile e isolabile, letale. Leggi tutto…

La lana mangia-petrolio.


Porto Cervo, disinquinamento con barriere Geolana

Porto Cervo, disinquinamento con barriere Geolana

Lo scorso 22 marzo 2016 è stato presentato in anteprima mondiale nel porto di Cagliari un innovativo sistema di depurazione in lana di Pecora, predisposto specificamente per difendere il mare dagli sversamenti di idrocarburi e olio.

Per comprenderne la portata, basta soffermarsi su un dato: con un chilo del prodotto si riesce ad assorbire da 7 a 14 chili di idrocarburi e può essere riutilizzato. Leggi tutto…

Debora Serracchiani banderuola e pinocchia.


screenshot della pagina Facebook di Debora Serracchiani (da L'Huffington Post)

screenshot della pagina Facebook di Debora Serracchiani (da L’Huffington Post)

Nell’immaginario collettivo del Bel Paese i politici sono ormai associati ai peggiori aggettivi che la lingua italiana offre.

Spesso e volentieri a ragione.

E’ il caso di Debora Serracchiani, per esempio. Già parlamentare europea, presidente della Regione autonoma Friuli – Venezia Giulia, è vice-segretaria del Partito Democratico. Leggi tutto…

Ricorso contro la variante della centrale a biogas di Decimoputzu (CA).


Decimoputzu, centrale a biomassa, conferimento materiali nauseabondi

Decimoputzu, centrale a biomassa, conferimento materiali nauseabondi

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (18 marzo 2016) un ricorso gerarchico al Direttore generale dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna avverso la variante relativa alla centrale a biogas nelle campagne di Decimoputzu (CA), autorizzata con determinazione Servizio Energia dell’Assessorato dell’Industria della Regione autonoma della Sardegna n. 59 del 10 febbraio 2016.

La centrale – insieme ad analogo impianto in Comune di Guspini – è stata posta sotto sequestro preventivo nel dicembre 2015 nell’ambito dell’operazione Terra Nostra da parte del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e della Guardia di Finanza su istanza della D.D.A. e provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Cagliari.  Le accuse sono pesanti: truffa aggravata, raccolta, trasporto e smaltimento illecito di rifiuti e disastro ambientale.  Nove persone, facenti parte delle società Agricola Agrifera e Bioenergy, sono indagate e sono stati sequestrati beni per un valore di otto milioni di euro. Leggi tutto…