Debora Serracchiani banderuola e pinocchia.


screenshot della pagina Facebook di Debora Serracchiani (da L'Huffington Post)

screenshot della pagina Facebook di Debora Serracchiani (da L’Huffington Post)

Nell’immaginario collettivo del Bel Paese i politici sono ormai associati ai peggiori aggettivi che la lingua italiana offre.

Spesso e volentieri a ragione.

E’ il caso di Debora Serracchiani, per esempio. Già parlamentare europea, presidente della Regione autonoma Friuli – Venezia Giulia, è vice-segretaria del Partito Democratico.

Non intendo parlare di lei, perché m’interessi particolarmente la sua figura o il P.D.   Personalmente le dichiarazioni dei vari esponenti politici che affollano la televisione mi appassionano come un concerto di musica tradizionale calmucca la notte di capodanno.

screenshot pagina Facebook di Debora Serracchiani (da L'Huffington Post)

screenshot pagina Facebook di Debora Serracchiani (da L’Huffington Post)

Purtroppo, però, le decisioni prese da costoro influenzano pesantemente la nostra povera Terra e le nostre vite, nel bene e nel male, spesso nel male.

uccello marino incatramato

uccello marino incatramato

La Serracchiani, contro mezzo P.D., fra cui parecchi promotori, oggi vuole boicottare il referendum del 17 aprile prossimo contro la durata illimitata delle trivellazioni per gas naturale e petrolio sotto costa (entro le 12 miglia marine): così ha ordinato il premier Matteo Renzi e così lei esegue.

Il 21 gennaio 2012 la nostra (si fa per dire) Debora scendeva in strada a manifestare per dire un bel “no” alle trivellazioni nell’Adriatico e per difendere il mare italiano dai rischi legati alle attività petrolifere e cinguettava felice: “Oggi a Monopoli ho partecipato alla manifestazione per la difesa del mare Adriatico dai rischi delle trivellazioni petrolifere“.

Ma Debora la banderuola non si è limitata a esser incoerente, quasi naturale per un politico italiano. E’ andata oltre.pinocchia-giornalista-300x253

Il referendum voluto dalle regioni costerà 300 milioni agli italiani. La legge prevede che non possa essere accorpato ad altre elezioni, ha tuonato insieme al collega Lorenzo Guerini.

Si tratta di una balla, di una bugia, di una falsità.

Il Ministro dell’interno Angelino Alfano – in risposta a precisa interrogazione parlamentare – non è potuto andar oltre (10 febbraio 2016) l’affermazione secondo cui la legge che disciplina l’istituto referendario non contiene espresse previsioni sulla possibilità o meno di abbinare il referendum abrogativo con le consultazioni elettorali amministrative.     Infatti nella legge n. 352/1970 e s.m.i. che regola l’istituto referendario non esiste alcun divieto normativo, c’è stata solo la decisione politica da parte del Governo Renzi di spendere 300 milioni di euro dei contribuenti italiani per cercare di non far raggiungere il quorum di validità dei votanti del 50% degli elettori più uno.

Debora la banderuola è anche Debora la pinocchia.

Ricordiamolo e andiamo a votare il prossimo 17 aprile.

Votiamo un bel “sì” contro la durata illimitata delle trivellazioni per gas naturale e petrolio entro le 12 miglia marine dalla costa e per dare un forte segnale politico al Governo Renzi (e a qualsiasi altro futuro Governo): non si può agire senza controlli nel campo della politica energetica e ambientale con la scusa dell’interesse strategico nazionale, così come prevede il c.d. decreto Sblocca Italia (convertito nella legge n. 164/2014) e come sta di fatto accadendo per esempio per i nuovi inceneritori imposti in varie regioni.

Un bel “sì” per l’ambiente e la democrazia!

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Referendum-Trivelle-aprile

(propaganda referendaria da scarabeokheper.altervista.org, immagini da L’Huffington Post, disegno S.D., archivio GrIG)

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  1. Occhio nudo
    marzo 20, 2016 alle 2:43 pm

    Pittica sa scimpra. Questo è il livello dei nostri governanti, dimostriamo di essere più evoluti di loro, e andiamo a votare.

  2. Fabio
    marzo 20, 2016 alle 7:23 pm

    Buonasera , odio i volta bandiera ,quindi sono d’accordo con Voi nel puntualizzare le cose alla Serracchiani . Ma in merito al referendum,
    questa volta a me pare veramente un referendum inutile e di poco senso tanto che promosso dalle regioni invece che dalle persone… quasi a ripicca per la loro riduzione di poteri in materia energetica più che per la valenza stessa ambientale….

  3. Fabio
    marzo 20, 2016 alle 8:59 pm

    Condivido il Vostro parere sulla Serracchiani volta bandiera che cambia opinione secondo gli ordini di scuderia . Sulle tematiche del referendum sono più d’accordo sull’inutilità di votare si , visto che si limita solo il tempo di estrazione.

  4. marzo 20, 2016 alle 9:19 pm

    ora parla il premier pinocchio, ci mancava 😉

    da Il Fatto Quotidiano, 20 marzo 2016
    Referendum trivelle, Renzi: “Segreteria Pd è per astensione, ma ognuno vota come crede. Io lo considero uno spreco”.
    Il premier, parlando al secondo congresso nazionale dei giovani del partito, ha ricordato che “il partito padre del nostro, il Pds, ha già più volte espresso il principio di far fallire un referendum” con l’astensione. Poi l’attacco ai governatori no triv: “Pensate a quanti posti negli asili le regioni avrebbero potuto fare con i soldi” che si spenderanno per la consultazione: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/20/referendum-trivelle-renzi-segreteria-pd-e-per-astensione-ma-ognuno-vota-come-crede-io-lo-considero-spreco/2564590/

  5. marzo 21, 2016 alle 12:25 am

    Commentando un altro vostro post avevo scritto che la propaganda per il sì al referendum no-triv è di infimo livello, tranne poche eccessioni, tra cui voi.
    Poi però ho visto questo post e devo dire che mi sono sbagliato. Una associazione ecologista che si mette a fare polemiche di infimo livello partitico manco fosse un circolo del PD…
    In primis fate un cattivo servizio a voi stessi.
    Direte: “Ecco il solito renziano”. No, non sono renziano.
    Ma le cadute di stile le so riconoscere.
    Peccato, vi ho sempre apprezzato.

    • marzo 21, 2016 alle 6:43 am

      e no, non si tratta di essere renziani o anti-renziani, si tratta di riconoscere ed evidenziare le propagande basate su argomenti falsi e ben poco credibili, per giunta provenienti da esponenti politici di primo piano, come la Serracchiani. Sono fatti che non riguardano solo “un circolo P.D.”, ma tutti gli italiani. Sono sintomo di qualcosa di più ampio e deteriore. E a mio parere vanno criticati anche da chi fa parte del mondo ecologista.
      Stefano Deliperi

  6. Occhio nudo
    marzo 21, 2016 alle 8:15 am

    “Polemiche di infimo livello politico”, bene, parliamone. La norma del codice dell’ambiente relativa alle trivellazioni è stata modificata dal governo Renzi (azione politica), un gruppo di Regioni, rappresentanti di un bel po’ di cittadini italiani, ha chiesto e ottenuto un referendum per abrogare le disposizioni volute dal Governo Renzi (azione politica), Serracchiani è vicesegratario del PD, partito al quale appartiene Renzi, attuale Primo Ministro italiano (per chi l’avesse scordato) e quando parla, Serracchiani, lo fa a nome del partito che attualmente prende decisioni sulla testa degli italiani (azione politica). La questione delle trivellazioni è politica, non riguarda la fisica quantistica, e meriterebbe, da parte dei rappresentanti delle Istituzioni, un minimo di coerenza e decenza. Le lezioni di stile, poi, preferisco sentirle da Giorgio Armani.

  7. Fabrizio De Andrè
    marzo 21, 2016 alle 10:48 am

    Signori,ma state parlando del PD…….li votati per anni,li avete messi in regione ed ora vi rendete conto di chi sono….Altro che rimboccarci le maniche

    • Occhio nudo
      marzo 21, 2016 alle 3:25 pm

      E smettila, li avrai votati tu.

      • Fabrizio De Andrè
        marzo 21, 2016 alle 7:25 pm

        Balla ca no!!!!!!

  8. marzo 21, 2016 alle 2:50 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 21 marzo 2016
    Pd, Emiliano vs Renzi: ‘Trivelle? E’ un venditore di pentole. Lo dirò in Direzione’: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/03/21/pd-emiliano-contro-renzi-trivelle-dice-bugie-da-venditore-di-pentole-lo-vado-a-dire-in-direzione/496767/

    ———————–

    Pd, annullata la direzione sulle trivelle. La resa dei conti Renzi-Emiliano rinviata al 4 aprile (13 giorni prima del voto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/21/pd-annullata-la-direzione-sulle-trivelle-rinviata-al-4-aprile-la-resa-dei-conti-tra-renzi-e-emiliano/2567653/

  9. marzo 21, 2016 alle 9:43 pm

    Francamente trovo pretestuose le critiche rivolte a codesto articolo , argomentando o che sia uno sconfinamento su un terreno ‘politico’ oppure su nuna presunta inutilità del referendum in questione. In merito alla prima critica come si può scindere il piano della politica da quello dell’ecologia mi pare quantomeno qualunquista; ovvio che se la politica decide in merito a scelte energetiche ed ambientali, che peraltro investono non a caso il terreno ampio del sociale e del lavoro, oltre che quello fondamentale del modello di sviluppo, affrontare il tema ecologico determina di per sè una presa di posizione politica. In merito alla seconda obiezione, ossia che le trivelle in mare rappresentino una opzione ineludibile per vari aspetti , è logico che chi si pone per una sostenibilità ambientale che appare da tempo ultima spiaggia al degrado sociale e ambientale in corso non si lascerà distrarre da simili argomentazioni, bensì apprezzerà l’iniziativa delle Regioni che hanno promosso il referendum e ne coglierà il profondo significato di cambiamento

  10. Carloforte Forte
    marzo 22, 2016 alle 11:26 am

    Quello che lei dice,non fa una grinza….Ma le regioni,almeno quella sarda,non hanno nessuna intenzione di invertire la rotta.Il cambiamento da anni già in atto non è stato percepito minimamente dalla regione sarda,che continua a essere assente nelle scelte sostenibili e cede alle lusinghe dei poteri forti.La terra sarda è oggetto di scambio tra regione,stato con basi e multinazionali criminali,per l’accapparamento del territorio.Territorio da destinare ad affari mai chiari che sperperano denari di stato e lasciano cattedrali nel deserto,coperti dai consensi dettati dall’assistenzialismo e dagli atti intimidatori portati avanti dalle forze dell’ordine.È diventato un mestiere nel Sulcis vivere di assistenzialismo e per questo motivo si continua a salire sulle ciminiere,complici delle multinazionali e non dei lavoratori.A Fora

  11. marzo 30, 2016 alle 6:08 pm

    da La Stampa, 30 marzo 2016
    Trivelle, Renzi sfida gli ambientalisti e strizza l’occhio a Enel e Eni.
    “Il petrolio e il gas serviranno a lungo”. Bersani: disastroso: http://www.lastampa.it/2016/03/30/italia/politica/trivelle-renzi-sfida-gli-ambientalisti-e-strizza-locchio-a-enel-e-eni-KZx54211pwE7JAd2SSsRPM/pagina.html?ult=1

  12. Fabrizio De Andrè
    marzo 31, 2016 alle 11:00 am

    ENEL,ENI eko killer

  13. marzo 31, 2016 alle 5:41 pm

    mah…

    A.N.S.A., 31 marzo 2016
    Rifiuti: traffico in centro Eni di Viggiano, cinque arresti.
    Il gip di Potenza ha emesso anche un divieto di dimora: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/03/31/rifiuti-traffico-in-centro-eni-di-viggiano-cinque-arresti_3fb987be-fd67-49b9-80c2-de018890c553.html

    ____________________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 31 marzo 2016
    Eni Viggiano, indagato compagno del ministro Guidi. Che intercettata dice: “Domani passa quell’emendamento”.
    Per Gianluca Gemelli l’accusa è di traffico di influenze, perché – scrivono i giudici – “sfruttando la relazione di convivenza che aveva con il ministro allo Sviluppo Economico, indebitamente si faceva promettere e quindi otteneva da Giuseppe Cobianchi, dirigente della Total, “vantaggi patrimoniali”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/31/eni-viggiano-ai-domiciliari-5-dipendenti-traffico-e-smaltimento-illecito-di-rifiuti-indagato-compagno-del-ministro-guidi/2595463/

  14. aprile 2, 2016 alle 6:53 pm

    in Sardegna il P.D. afferma libertà di voto.

    A.N.S.A., 2 aprile 2016
    Trivelle: Direzione Pd, libertà di voto.
    Soru, consultazione è minimale e inutile per la Sardegna: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/04/02/trivelle-direzione-pd-liberta-di-voto_3633bedb-a422-4c04-9af5-1aa9e8430f87.html

    ____________________________________

    da Sardinia Post, 3 aprile 2016
    Trivelle, scontro Soru-Ganau. Nel Pd sardo salta l’accordo di settembre: http://www.sardiniapost.it/politica/trivelle-scontro-soru-ganau-nel-pd-sardo-salta-laccordo-di-settembre/

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