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I malati di MCS e il diritto di vivere in un ambiente salubre.
Riceviamo e pubblichiamo volentieri un approfondimento sulla MCS, inviatoci dall’ingegnere cagliaritana Valeria Faa, affetta da Encefalopatia Tossica con Sensibilità Chimica multipla-MCS (Intolleranza agli Xenobiotici Ambientali).
Ricordiamo brevemente che la MCS è una malattia piuttosto difficile da diagnosticare, a causa della varietà delle cause e dei sintomi, legati fondamentalmente alla intolleranza a sostanze chimiche di vario genere, ormai di larga diffusione nelle nostre attività quotidiane.
La signora Valeria Faa vive ormai da anni in stato di iperventilazione, essendo allo stadio irreversibile della patologia, e non è più in grado di tollerare xenobiotici ambientali fra i quali anche “pesticidi, insetticidi, diserbanti e coformulanti”, posto che tali sostanze (principi attivi di pesticidi, insetticidi, diserbanti e coformulanti) sono state testate e rilevate nel suo sangue, attraverso specifici esami condotti da medici specialisti.
Uno dei metodi naturali che le permettono di fare fronte ed alleviare i sintomi invalidanti legati a tale patologia, è la balneoterapia marina da effettuare in un luogo non inquinato e, proprio per tale ragione, la signora Faa ha trasferito la propria residenza presso l’abitazione di famiglia a due passi dal mare. Il mare, non inquinato, è la sua salvezza ma spesso, come lei stessa racconta, i benefici della balneoterapia vengono completamente annullati dagli effetti nocivi legati alle disinfestazioni contro le zanzare e gli insetti nocivi, che nel condominio nel quale risiede verrebbero praticate con brevissimi intervalli di tempo, per mezzo di un cannone che dirige il getto ad alta pressione verso l’alto in modo da irrorare l’intera area. Leggi tutto…
Sequestro preventivo di un impianto industriale inquinante.
Pronuncia di particolare rilievo da parte della Suprema Corte di cassazione in tema di sequestro preventivo di impianti industriali inquinanti.
La sentenza Corte cass., Sez. III, 15 luglio 2015, n. 30842 ha fissato alcuni rilevanti principi: la finalità dell’adozione della misura cautelare del sequestro preventivo (artt. 321 e ss. cod. proc. pen.) risiede nelle esigenze di evitare l’aggravarsi delle conseguenze o la prosecuzione del reato ovvero la commissione di ulteriori reati, per cui non può esser certo consentito consentire l’utilizzo dell’impianto in assenza di idonee prescrizioni che consentano il rispetto delle finalità perseguite con il sequestro. Leggi tutto…
Da dove provengono gli scarichi della Terza Spiaggia di Golfo Aranci?
Ancora scarichi di natura ignota, in questa Sardegna che non è più “quasi un continente” ma si sta trasformando velocemente in un territorio più che altro incontinente, dove la disciplina in materia di acque sembra particolarmente difficile da attuare.
Questa volta, siamo nella località Terza Spiaggia, nel Comune di Golfo Aranci (OT), dove i bagnanti si ritrovano a sguazzare tra le onde del mare e le acque di un piccolo fiume formatosi presumibilmente a causa di uno scarico di natura ignota. Leggi tutto…
A Veggiano (PD) chi abbandona i rifiuti è tre volte “mona”, ma se li brucia non succede nulla.
Ancora un fatto grave nelle campagne di Veggiano, piccolo paese sotto i 5.000 abitanti, all’estrema periferia padovana. La lontananza da Padova, che in pochi mesi (13 marzo 2015) aveva già sforato i 35 superamenti giornalieri di PM10 tollerati in tutto l’anno, ha portato i soliti criminali ad appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti speciali (art. 184, comma 3 del D.Lgs. 152/2006) dietro la Parrocchia di S. Maria, in Via Borgo 14, evidentemente per sentire meno la mancanza del capoluogo patavino.
E così, se Padova è fuorilegge per cinque inquinanti normati legislativamente (PM10, PM2.5, Ozono, Biossido di azoto, Benzo(a)pirene) i criminali veggianesi non intendono essere da meno e sprigionano nell’aria anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx), diossido di zolfo (SO2), monossido di carbonio (CO), metalli pesanti, polveri sottili (PM 10, 2.5, 1, 0.1 ecc.), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), diossine, e chi più ne ha più ne metta! Leggi tutto…
Gli alberi salvano le città, permettiamoglielo.
anche su Il Manifesto Sardo (“Gli alberi salvano le città“), n. 198, 1 settembre 2015
Può sembrare una cosa banale, ma è una profonda verità.
Gli alberi danno ogni giorno la vita alle città. Sì, non solo offrono qualità ambientale, ma permettono la stessa possibilità di avere condizioni ambientali minimali per poter soggiornare e lavorare nelle nostre città. Leggi tutto…
Che cosa sono quegli scarichi a Capo Boi (Villasimius)?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (28 agosto 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo una serie di scarichi a mare ubicati lungo il litorale di Capo Boi, in Comune di Villasimius (CA), segnalati da turisti. Leggi tutto…
In Cina i disastri ambientali non si contano e non si discutono.
A Tianjin (più nota in Occidente come Tientsin), grande area metropolitana e porto del nord est della Cina con quasi 13 milioni di abitanti, lo scorso 12 agosto 2015 è avvenuta una serie di esplosioni coinvolgenti diversi impianti e depositi industriali.
Al 15 agosto 2015 si sa di almeno 104 morti, centinaia di feriti, una probabile evacuazione dei residenti in atto e un’altrettanto probabile contaminazione da cianuro. Leggi tutto…
Quali direttive per il nuovo piano energetico regionale della Sardegna?
Tante parole, ma finora poca chiarezza sugli obiettivi che l’Amministrazione regionale Pigliaru intende perseguire con il nuovo piano energetico regionale della Sardegna.
Si parla di energia da fonte rinnovabile, ma aumentano le centrali a carbone, si parla di tutela del suolo, ma le centrali solari termodinamiche vorrebbero mangiare le aree agricole, si parla di metano, ma senza sapere bene a che e a chi servirà, si parla di risparmio energetico, ma fin d’ora la Sardegna esporta il 25-30% dell’energia prodotta. Leggi tutto…
Sardegna, isola del sole nero.
Inquinamento, malattie, silenzi, morti.
Un’altra faccia della Sardegna, spesso volutamente ignorata.
L’isola del sole nero, su La Collina, luglio-settembre 2015. Leggi tutto…
Ancora roghi sulla S.S. n. 554: non abbiamo imparato nulla?
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, viene da pensare, leggendo le tante segnalazioni giunte alle associazione ambientalista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nelle ultime settimane, riguardanti i nuovi fenomeni di inquinamento ambientale nei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius) lungo la strada statale n. 554.
Ancora roghi, a tutte le ore del giorno, ancora pericoli per la salute, ancora degrado, con cittadini che si sentono impotenti e Istituzioni che non sempre svolgono un’adeguata attività di controllo e di prevenzione di tali fenomeni illeciti. Infatti, mai come in casi del genere, così dannosi per la salute pubblica, la prevenzione è obbligatoria, poiché tutti gli interventi successivi potrebbero essere tardivi e inserirsi in situazioni già gravemente compromesse sia sotto il profilo ambientale che sanitario, oltre che sotto quello sociale. Per non parlare degli eventuali, pesanti costi delle bonifiche ambientali delle aree interessate. Leggi tutto…
Cartolina con aliga, da Cagliari.
Purtroppo non c’è rimedio all’inciviltà, e certe persone continuano a scambiare il parcheggio di Viale La Playa, a Cagliari, per un deposito di rifiuti, e così una bella discarica accoglie chi arriva nel capoluogo. Indubbiamente, si tratta di un benvenuto memorabile. Già lo scorso anno, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva segnalato la presenza di una vera e propria discarica e la necessità di prevedere un servizio di sorveglianza sull’area pubblica, di proprietà della Regione Autonoma Sardegna. Leggi tutto…
Le ecoassoluzioni nell’era renziana.
Ancora forti critiche sulla scomparsa di fatto di numerosi reati contravvenzionali ambientali determinata dalla nuova normativa sui delitti ambientali, la legge 22 maggio 2015, n. 68.
Un aspetto rimasto finora in secondo piano rispetto a quelli di più immediata visibilità (es. il disastro ambientale “abusivo”), ma certamente non secondario.
Dopo le considerazioni fortemente negative di Giuseppe Aiello, ufficiale di polizia giudiziaria impegnato sul campo come comandante della Polizia locale di Lioni (AV), ne parlano approfonditamente Gianfranco Amendola, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, uno dei padri del diritto ambientale in Italia, e Stefano Maglia, docente universitario e autore di numerose pubblicazioni di diritto ambientale. Leggi tutto…
Al Sulcis manca solo di diventare un bel “gruviera”.
La Sotacarbo s.p.a., società della Regione autonoma della Sardegna e dell’E.N.E.A. della ricerca nel settore carbonifero, ha depositato (9 luglio 2015) presso il Servizio delle valutazioni ambientali (S.V.A.) dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente lo studio preliminare ambientale relativo al “Progetto di indagini per la caratterizzazione dell’area del permesso di ricerca mineraria ‘Monte Ulmus’”, nei Comuni di Carbonia, Portoscuso e S. Giovanni Suergiu (CI).
Forti dell’interesse cinese per lo stoccaggio nel sottosuolo dell’anidride carbonica (CO2), vogliono bucherellare mezzo Sulcis per vedere che succede quando si “spara” dentro l’anidride carbonica e, magari, trovare gas naturale. Leggi tutto…
Pirelli, condanne per l’esposizione dei lavoratori all’amianto.

Milano, stabilimento Pirelli Bicocca (da http://www.fondazionepirelli.it)
Decine di operai del Gruppo Pirelli s.p.a. sono morti a causa dell’esposizione prolungata alle fibre di amianto.
Ora, finalmente, un po’ di giustizia.
L’ha data il Tribunale penale di Milano. Leggi tutto…
I piani di emergenza per gli incidenti nucleari non sono conosciuti a Cagliari e La Maddalena.
anche su Il Manifesto Sardo (“Nessuno conosce i piani di emergenza per gli incidenti nucleari“), n. 196, 16 luglio 2015
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra hanno inoltrato (15 luglio 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo la necessaria pubblicizzazione e informazione dei piani di emergenza per i rischi di incidente nucleare in favore della popolazione residente a Cagliari e La Maddalena.
Infatti, in Sardegna regionale sardo i porti di Cagliari e di La Maddalena risultano esser classificati fra quelli che possono accogliere naviglio a propulsione nucleare (vds. elenco contenuto nel “Piano di emergenza per le navi militari a propulsione nucleare”, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile, luglio 1996) le relative popolazioni residenti appaiono, quindi, destinatarie dei relativi obblighi di informazione. Leggi tutto…
Quanti morti ogni anno per le emissioni inquinanti della centrale a carbone di Brindisi?
Lo smog provoca il tumore ai polmoni, ormai lo sappiamo.
Ora giungono anche studi specifici sugli effetti delle emissioni delle centrali a carbone.
Non si tratta di aria fresca, tutt’altro.
La centrale a carbone di Cerano (Brindisi), gestita dal gruppo Enel s.p.a., per esempio, è fra le più grandi in Europa e provocherebbe con le sue emissioni inquinanti “fino a 44 decessi” all’anno. Leggi tutto…
Come cavolo vengono individuati i possibili siti per il deposito nazionale delle scorie radioattive?
Al termine della procedura complessa prevista dal Governo (oggi alle fasi iniziali) in qualche parte del territorio sarà individuato il sito unico nazionale per le scorie radioattive, dove i 90 mila metri cubi di materiali radioattivi (residui del ciclo energetico delle centrali nucleari dismesse, rifiuti industriali, residui di attività mediche, ecc.) devono esser custoditi a lungo termine in estrema sicurezza.
Mezza Italia è in fibrillazione. Da un lato emergono opposizioni preventive, come in Sardegna, dove sussistono fortissime ragioni di ordine ambientale, sociale, economico e dove la popolazione si è già espressa (2011) in maniera netta contro ogni ipotesi di ubicazione di centrali nucleari e siti di deposito delle scorie radioattive. Leggi tutto…
Quali sono le responsabilità del disastro ambientale della miniera d’oro dismessa di Furtei?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (5 luglio 2015) una nuova circostanziata richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo le iniziative svolte dalle amministrazioni pubbliche competenti per contrastare la pesantissima crisi ambientale conseguente all’abbandono della miniera d’oro di Santu Miali, a Furtei (VS).
In particolare si chiede di conoscere quali attività siano state poste in essere per la messa in sicurezza del cantiere minerario, per la bonifica ed il ripristino ambientale e, soprattutto, per il pagamento delle spese da parte del Soggetto concessionario privato. Leggi tutto…
Dibattito pubblico sulla nuova enciclica “Laudato si” di Papa Francesco sulla difesa dell’ambiente.
L’associazione Sorella Terra promuove un incontro-dibattito presso la Pontificia Facolta teologica della Sardegna (Via Sanjust, 11 – Cagliari) venerdi 3 luglio 2015, alle ore 18.00, sulla recentissima lettera enciclica Laudato sì di Papa Francesco sulla difesa dell’ambiente. Leggi tutto…

















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