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Bonificare (e sorvegliare) il parcheggio pubblico di Viale La Plaja, a Cagliari!


Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, dietro segnalazione di cittadini, hanno inoltrato (15 febbraio 2014) al Comune di Cagliari una richiesta di bonifica ambientale del parcheggio pubblico di Viale La Plaja, all’ingresso est della Città.

Non è la prima volta, ma, purtroppo, l’area è divenuta nuovamente un immondezzaio, pericoloso per l’ambiente e la salute pubblica.

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno proposto al Comune di Cagliari l’installazione di un sistema di video-sorveglianza per prevenire nuovi scarichi incontrollati di rifiuti e permettere l’irrogazione delle previste sanzioni per i trasgressori.

I cafoni devono pagare.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

(foto K.L., archivio GrIG)

  1. febbraio 16, 2014 alle 9:28 am

    da CagliariPad, 15 febbraio 2014
    Viale La Playa, discarica nel parcheggio: “I cafoni la devono pagare”.
    Segnalazione degli ambientalisti al Comune: “Serve l’installazione di un sistema di videocamere per prevenire nuovi scarichi incontrollati di rifiuti e permettere l’irrogazione delle previste sanzioni per i trasgressori: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=7283

  2. Kevin Bruce Legge
    febbraio 17, 2014 alle 10:51 am

    Per me sarebbe meglio un parcheggio come si deve. Cioè con un multi piano (incluso sotto 1-2 piani) con sistema “park and ride” (tipo quello già attivata in Via Sant’Alenixedda, Cagliari) e bike-sharing e servizio bus-navetta sorvegliata. Ad un prezzo di parcheggio più basso rispetto i parcheggi in città. Per adesso ci pensiamo noi a tenere sotto controllo la situazione igiene-sanitaria della zona.

  3. febbraio 18, 2014 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 18 febbraio 2014
    Viale La Plaia e lo spiazzo abbandonato. “Centinaia di auto tra la spazzatura”. Parcheggio selvaggio e discarica abusiva: in cosa si è trasformato il parcheggio di viale La Plaia: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/02/18/viale_la_plaia_e_lo_spiazzo_abbandonato_centinaia_di_auto_tra_la_spazzatura-6-354847.html

    ————-

    Il parcheggio dimenticato tra rifiuti, buche ed eternit. Lo spiazzo è frequentato da centinaia di automobilisti. (Piercarlo Cicero) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=36517)

    L’area, già dalla mattina presto, è super frequentata. Peccato sia diventata una discarica a cielo aperto. E non è la prima volta che accade. Il parcheggio pubblico tra viale La Plaia e via Riva di Ponente è in condizioni pietose tra asfalto ridotto a pezzi, mura che sembra stiano per crollare e soprattutto ammassi di rifiuti buttati un po’ da tutte le parti.
    I RIFIUTI. Centinaia le auto parcheggiate là fin dalla mattina presto. D’altronde per chi lavora nella zona del centro storico e in particolare tra il Largo, via Roma e il quartiere Marina, quella è una delle poche aree dove è possibile parcheggiare senza dover pagare. Solo che proprio tra le auto parcheggiate e la recinzione che circoscrive lo spiazzo, ci sono ammassi di rifiuti di tutti i generi. In un angolo dell’area, proprio di fronte a via Riva di Ponente (nel lato opposto quindi rispetto al lato di viale La Plaia), c’è una vera e propria discarica a cielo aperto: innanzi tutto bottiglie di vino e birra, segno che soprattutto la notte l’area è molto frequentata da giovani che si fermano in gruppo a bere e poi vanno via. Ma si possono vedere anche scatole di scarpe, barattoli di vernice, tappetini di auto, secchi di plastica e sedili di vetture. Spesso il tutto è adagiato nella vegetazione incolta che ogni giorno che passa cresce sempre di più.
    MURA ED ETERNIT. E non finisce qua. Perché presentano problemi anche le mura che si affacciano su via Riva di Ponente, con i tetti degli edifici che costeggiano il parcheggio che sono in eternit. Per quanto riguarda le mura, si vede a occhio nudo che si stanno sgretolando, avrebbero senza dubbio bisogno di essere ristrutturate. E anche l’asfalto che gli automobilisti sono costretti a percorrere ogni giorno per poter parcheggiare in quell’area, è pieno di buche. Entrando nello spiazzo, il cui accesso è da una piccola traversa di viale La Plaia, si nota subito che la zona è totalmente abbandonata, visto che c’è un gabbiotto, che un tempo era sicuramente la sede del guardiano, totalmente distrutto, con i vetri rotti e dunque anche pericoloso.
    I parcheggi sono segnalati a malapena, con alcuni tratti dove ancora ci sono le strisce blu, segno che un tempo la sosta là era a pagamento. Ora non più.
    LA DENUNCIA. Non a caso è arrivata la pronta denuncia delle associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, che hanno sottolineato come le condizioni di quel parcheggio siano davvero disastrose e hanno già chiesto l’intervento immediato delle autorità competenti: «Dietro segnalazione di alcuni cittadini abbiamo inoltrato al Comune una richiesta di bonifica ambientale del parcheggio pubblico, all’ingresso est della città».
    Le associazioni lanciano l’allarme sia per una questione di pulizia e decoro, ma soprattutto per la salute dei cittadini: «Abbiamo proposto all’amministrazione l’installazione di un sistema di video-sorveglianza per prevenire nuovi scarichi incontrollati di rifiuti», proseguono, «e permettere l’irrogazione delle previste sanzioni per i trasgressori. I cafoni devono pagare».

  4. febbraio 18, 2014 alle 5:06 pm

    da Sardegna Oggi, 17 febbraio 2014
    Viale La Plaia, nel parcheggio una discarica a cielo aperto: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-02-17/24371/Viale_La_Plaia_nel_parcheggio_una_discarica_a_cielo_aperto.html

  5. marzo 6, 2014 alle 5:28 pm

    da L’Unione Sarda, 6 marzo 2014
    Parcheggio dimenticato, il Comune: non è nostro.

    «Quell’area non è di proprietà del Comune, ma l’amministrazione provvederà comunque a ripulirla».
    Lo afferma l’assessore comunale all’Igiene del suolo, Pierluigi Leo, che precisa come lo spiazzo di fronte a viale La Plaia, all’interno del quale parcheggiano centinaia di automobilisti la propria auto, è di proprietà della Regione: «Quel parcheggio è un’area demaniale», dichiara l’esponente della Giunta guidata da Massimo Zedda, «ma capiamo che, impegnata in altre mille cose, la massima istituzione sarda non stia pensando a quell’area in particolare. È ovvio che, al di là di chi sia la competenza, l’area va bonificata il prima possibile». Non a caso, il Comune ha già provveduto a rendere nota la stiuazione alla Regione, e invierà presto ulteriori solleciti: «Fisseremo un termine entro il quale potranno intervenire, se non lo dovessero fare a quel punto ci penseremo noi». Non a spese del Comune, ovviamente: «Dopo aver bonificato la zona, manderemo il conto alla Regione», prosegue Leo, «è naturale che non possiamo spendere soldi nostri. Quell’area, insieme ad altre, rientrerà comunque tra i posti che dovranno essere trasferiti all’amministrazione cittadina».
    La zona di fronte all’Iper Pan di viale la Plaia è in pessime condizioni da ormai troppo tempo. Dentro c’è di tutto: dai materassi all’interno di quella che un tempo era la guardiola all’ingresso dell’area, alle bottiglie di vetro e plastica, fino a tappetini d’auto e materiali edilizi.
    P.C.C.

  6. kbl1198
    marzo 18, 2014 alle 8:41 am

    Bonifica effettuata ad un mese dopo la segnalazione. Grazie. Continuare con la sorveglianza.

  7. novembre 23, 2014 alle 3:11 pm

    Ci risiamo. Ho già presentato denuncia ai carabinieri (NOE) al riguardo. Le associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico prenderanno la palla un’altra volta al riguardo?

  8. kbl1198
    novembre 23, 2014 alle 3:13 pm

    Ci risiamo. Ho già presentato denuncia al NOE. Le associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico prenderanno la palla?

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