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Si può sapere come viene utilizzato quel complesso turistico-edilizio?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato nuovamente (2 dicembre 2014) una specifica richiesta di informazioni ambientali al Comune di S. Teresa di Gallura (OT) riguardo il complesso turistico-edilizio “Punta Falcone – Le Residenze” per comprendere quale utilizzo abbia in concreto.
La precedente istanza (23 giugno 2014) non ha avuto riscontro, ora è stata inviata per opportuna conoscenza anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania. Leggi tutto…
Sequestro penale per l’eco-resort nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno ha ottenuto dal G.I.P. del Tribunale labronico il sequestro preventivo della struttura turistica Paradù Resort, in corso di realizzazione con i lavori di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto, in Comune di Castagneto Carducci (LI).
L’ipotesi di reato formulata dalla pubblica accusa sarebbe quella della lottizzazione abusiva. Leggi tutto…
La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia a una pesantissima sanzione pecuniaria per la cattiva gestione dei rifiuti.
Com’era prevedibile, la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia per la carente applicazione della normativa comunitaria in materia di gestione dei rifiuti (direttive nn. 75/442/CEE, 91/689/CEE e 1999/31/CE), nonostante la precedente sentenza C-135/05 del 26 aprile 2007.
Il ricorso per inadempimento (art. 260, par. 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, TFUE), da parte della Commissione ha visto l’accoglimento da parte dell’Organo di giustizia comunitario con la sentenza della Grande Sezione, 2 dicembre 2014, C-196/2013. Leggi tutto…
Paolo Maninchedda e Paolo Clivati uniti nella lotta…..alla Gallina Prataiola.
Due Paoli, Maninchedda (Assessore regionale dei lavori pubblici) e Clivati (industriale), sono uniti nella lotta…alla Gallina prataiola (Tetrax tetrax).
Paolo Clivati è l’imprenditore che – una volta appresa la decisione della Regione autonoma della Sardegna di assoggettare a procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) la riconversione a carbone della sua centrale termoelettrica di Ottana – non ha trovato di meglio che prendersela con la rara specie di avifauna selvatica, anche se in realtà, il provvedimento regionale conclusivo della procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. diceva e dice tutt’altro[1]. Attualmente, inoltre, è indagato per gravi fenomeni di inquinamento. Leggi tutto…
TG 2 Dossier sulla speculazione delle energie rinnovabili.
Per chi non avesse potuto vedere, ecco la trasmissione del TG 2 Dossier del 23 novembre 2014 sulla speculazione delle energie rinnovabili, in particolare sui folli progetti di centrali termodinamiche nei terreni agricoli della Sardegna. Leggi tutto…
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’ambiente e la salute pubblica nel 2014.
329 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili.
In ben 293 casi (l’89,05%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…
Cosa conta.
“E quando avrai 63 anni e la morte sarà accanto a te, ogni mattina, ad ogni risveglio, ogni minuto del tempo che ti resta, capirai di dover fare i conti con quella coscienza che oggi ti sembra solo un impiccio”.
Queste parole l’esperto cronista Alfonso indirizza a Pino Occhioni, il giovane giornalista protagonista del romanzo Cosa Conta.
Ne parliamo perché descrive l’humus dove cresce la speculazione immobiliare. Leggi tutto…
L’UE alla vigilia della conferenza ONU sul clima a Parigi.
Marco Siddi è un giovane ricercatore e si occupa di problematiche ambientali, con particolare riferimento ai cambiamenti climatici. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Politiche alle Università di Edimburgo e Colonia, master in Studi Internazionali all’Accademia Diplomatica di Vienna e laurea all’Università di Oxford. Attualmente è ricercatore presso il CRENoS a Cagliari e ricercatore associato all’Istituto di Politiche Europee a Berlino.
Ecco un suo intervento concernente le politiche europee sul clima alle porte della conferenza internazionale promossa dall’O.N.U. per il 2015. Leggi tutto…
La procedura di verifica di assoggettabilità alla V.I.A. si fa caso per caso.
La legge n. 116/2014 (art. 15, comma 1°, lettera c) ha stabilito che – temporaneamente – non esistono più soglie dimensionali per le procedure di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale.
Centrali a biomassa, centrali eoliche, tanti altri progetti nel concreto effettivamente impattanti sull’ambiente e sui contesti economico-sociali devono essere ora concretamente valutati in tutti i casi. Leggi tutto…
Un po’ di buon senso sulle coste di Bosa.
L’avevamo detto fin da subito: “Mattoni e palline da golf sulla costa dei Grifoni se li possono scordare. Non ci saranno mai”.
E così è stato. Anche perché ci siamo attivati sul piano legale e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
La Condotte Immobiliare s.p.a. (Gruppo Ferfina) ha rinunciato pubblicamente al folle campo da golf sulla costa di Tentizzos, a Bosa (OR). Leggi tutto…
La Saras non molla, noi nemmeno.
Com’era prevedibile, la Saras s.p.a. non molla la presa sulla piana, le zone umide, la costa di Arborea.
Altro che disponibile a ritornare sui suoi passi, vuol realizzare a tutti i costi, sfacciatamente, il progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia e ha presentato ricorso al T.A.R. Sardegna contro la dichiarazione di improcedibilità (nota prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…
Ancora incentivi alla produzione di energia rinnovabile elettrica!
Nonostante i vari inviti alla ragionevolezza e alla salvaguardia di paesaggio e tasche degli italiani, il Governo Renzi persevera nel foraggiare gli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili elettriche.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da l’Astrolabio, newsletter degli Amici della Terra, 11 novembre 2014
LA LOBBY DELL’EOLICO COLPISCE ANCORA. (Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra) Leggi tutto…
Abusivismo edilizio, il “sonno” di troppi Comuni.
Vecchia storia: i Comuni hanno poca voglia di verificare le costruzioni in odore di abusivismo edilizio, ancor meno voglia di eseguire in via amministrativa gli ordini di demolizione contenuti nelle sentenze penali passate in giudicato. E’ vero, spesso il personale a disposizione è scarso e ancora più scarsa è la disponibilità della Regione autonoma della Sardegna a fornire supporto professionale e materiale. Assolutamente nulla la volontà di eseguire interventi sostitutivi.
Qualche volta, però, sono proprio i Comuni il primo baluardo difensivo per l’abusivismo edilizio.
Due procedimenti penali in materia di abusivismo edilizio, dal sud (Domus de Maria) al nord (Olbia) della Sardegna, portano ancora una volta alla ribalta pubblica il sonno di troppi Comuni riguardo l’efficace controllo del proprio territorio, a loro spettante per legge (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.). Leggi tutto…
Salviamo San Pietro in Oliveto, a Limone sul Garda!
San Pietro in Oliveto è un’antica chiesa romanica (IX sec. d.C.) circondata da uno dei pochi oliveti rimasti sulla sponda bresciana del Lago di Garda, in Comune di Limone sul Garda (BS).
Un contesto storico-ambientale di rilevante importanza, reso ancor più interessante da recenti ritrovamenti archeologici cimiteriali e architettonici nel corso di una campagna di scavi. Leggi tutto…
Stop alle ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna.
La Commissione V.I.A./V.A.S. del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ha espresso, nella seduta del 7 novembre 2014, parere negativo al termine della fase istruttoria del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di indagine geofisica 2D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.1 E.P.-SC” da parte della società di ricerche petrolifere Schlumberger Italiana s.p.a. in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922.
Il procedimento non è concluso, ma è legittimo attendersi un provvedimento finale che neghi la compatibilità ambientale del progetto.
Gli speculatori dell’energia, per ora, sono stati respinti dal centro del Mediterraneo.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime la sua grande soddisfazione per un risultato positivo per la salvaguardia del Mare Nostrum e delle tantissime forme di vita che lo popolano. Leggi tutto…
Le strutture balneari non devono esser messe sulle dune.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato su un tema di grande interesse, puntualmente alla ribalta nella stagione estiva: il posizionamento di strutture di servizio alla balneazione (chioschi, servizi igienici, stabilimenti balneari, ecc.) sulle spiagge e, in particolare, sulle dune.
Con la sentenza Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4759, il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità del diniego di autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) espresso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto riguardo il progetto di variante di strutture balneari in area dunale presentante maggiore impatto ambientale del precedente. Leggi tutto…
Gli speculatori delle energie rinnovabili chiedono 6,5 miliardi di euro di risarcimento danni alla Regione autonoma della Sardegna.
Varie richieste di risarcimento danni sono state indirizzate dalle diverse società che appaiono riconducibili al Gruppo Angelantoni nei confronti della Regione autonoma della Sardegna per aver ritenuto di dover assoggettare a procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) i quattro progetti di centrale solare termodinamica a concentrazione presentati[1].
Il conto complessivo presentato alla Regione autonoma della Sardegna ammonterebbe a 6,5 miliardi di euro. L’importo di un bilancio regionale annuale. Leggi tutto…
Stop al progetto di centrale eolica sul Monte Pelao!
Bene, era ora.
La Giunta Pigliaru ha concluso il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica proposto dalla Edison Energie Speciali (EDENS) s.p.a., la società del Gruppo Edison che gestisce il settore delle energie rinnovabili, con la deliberazione Giunta regionale n. 43/22 del 28 ottobre 2014.
Esito negativo. L’impatto ambientale è troppo pesante. Il progetto non si può e non si deve realizzare.
E’ una grande, bella, vittoria dell’ambiente e delle popolazioni interessate.
Anche nostra, visto che ci siamo opposti in ogni modo. Leggi tutto…
Il disegno di legge regionale sardo in materia urbanistica come emerge dalla consultazione pubblica preventiva.
anche su Il Manifesto Sardo (“Una consultazione pubblica preventiva“), n. 179, 1 novembre 2014
Può sembrare poca cosa, ma può anche esser l’inizio di una politica di gestione del territorio più aperta alle istanze provenienti dai cittadini, dalle associazioni e comitati ecologisti e popolari.
L’Amministrazione regionale Pigliaru ha svolto, infatti, una fase di consultazione pubblica preventiva relativa al disegno di legge regionale in materia urbanistica (“Norme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia“). La consultazione è stata avviata, prima dell’avvìo dell’esame da parte del Consiglio regionale, come sarebbe utile e intelligente fare in ogni occasione in cui si discuta di “grandi opere” o di riforme legislative comportanti rilevanti ricadute sui territori interessati. E’ un’esigenza, in linea con quanto si svolge in contesti di democrazia “matura”, fatta presente in varie occasioni. Leggi tutto…














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