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L’Anfiteatro romano e la necropoli romana di Bonaria (Cagliari) hanno bisogno di una bonifica ambientale e di essere protette dai cafoni!


Cagliari, Anfiteatro romano, piante infestanti

Cagliari, Anfiteatro romano, piante infestanti

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato al Comune di Cagliari (Sindaco, Assessori all’ambiente e ai servizi tecnologici, Servizio igiene del suolo), alla Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari e al Ministero per i beni e attività culturali una specifica richiesta di bonifica ambientale, vigilanza e minimale valorizzazione dell’Anfiteatro romano e dei resti della necropoli romana del Colle di Bonaria (13 settembre 2013), pesantemente maltrattati da vandalismi, piante infestanti, rifiuti di ogni genere, incuria.

Pessimo biglietto da visita per residenti e turisti.

Più volte nel corso degli anni le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra ne hanno chiesto gli opportuni interventi di pulizia e salvaguardia e hanno combattuto in ogni modo la  trista legnaia“ di metallo e legno che da troppi anni ammorba (ora solo in parte) il più importante monumento romano della Sardegna, uno dei soli tre anfiteatri romani scavati nella roccia ancora esistenti.

Ora è stato avviato il complesso sbaraccamento del pesante allestimento metallico e ligneo per gli spettacoli, da condurre con la necessaria cura, ma ormai sono parecchie le piante infestanti che minano la stessa sicurezza del monumento.

Per non parlare degli scarichi incontrollati di rifiuti.

Cagliari, parco pubblico e necropoli di Bonaria

Cagliari, parco pubblico e necropoli di Bonaria

Ma anche il parco comunale intorno alla Basilica di N.S. di Bonaria è certamente piuttosto suggestivo. Arrampicato sul colle, era sede di una batteria anti-aerea per la difesa di Cagliari e delle sue installazioni (porto, aeroporti militari), domina l’omonimo cimitero monumentale ed è un vero e proprio parco ambientale-archeologico.

A due passi dalla Basilica di N.S. di Bonaria, in attesa della visita del papa Francesco e già visitata da Benedetto XVI (2008), così come da Giovanni Paolo II (1985) e prima ancora da Paolo VI (1970), sulla scalinata monumentale proprio vicino al povero pino segato dal Comune di Cagliari per un paio d’ore di pretese esigenze televisive, c’è una nicchia archeologica piuttosto interessante quanto utilizzata al posto del contiguo cestino dei rifiuti.

Cagliari, Bonaria, tombe romane

Cagliari, Bonaria, tombe romane

Pregevoli tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, preda di degrado e rifiuti.  Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro, segnali stradali divelti, nonostante precedenti interventi di risanamento ambientale.

Meriterebbero almeno un piccolo pannello illustrativo per raccontarne la storia, invece le solite bestie a due zampe, giacca, cravatta, jeans, gonna o che altro, preferiscono gettare i rifiuti su un pezzo di identità di Cagliari piuttosto che nei ben presenti contenitori porta-rifiuti.

Già nel novembre 2008 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra chiesero al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i beni archeologici cagliaritana un intervento di bonifica ambientale.  Inutilmente.

Nel gennaio 2009 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno provveduto direttamente alla ripulitura della piccola nicchia archeologica e alla sistemazione di un cartello illustrativo.

Cagliari, Colle di Bonaria, parco comunale, stato della necropoli

Cagliari, Colle di Bonaria, parco comunale, stato della necropoli

Nell’agosto 2010 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno nuovamente chiesto al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i beni archeologici cagliaritana un intervento di bonifica ambientale e di minimale valorizzazione.  Ancora nulla.

Invece, a partire dalle ulteriori (20 giugno 2011, 3 gennaio 2013), richieste di bonifica ambientale, sempre indirizzate al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i beni archeologici, la nuova Amministrazione comunale del capoluogo sardo ha condotto almeno cinque interventi di completa bonifica ambientale.

Nel maggio 2012 ancora un paio di leggeri cartelli anti-cafonaggine.

Ma le bestie bipedi, magari in giacca e cravatta, ritornano sempre.

Non sarà ora – dopo la necessaria bonifica ambientale – di mettere qualche telecamera anti-cafoni, così da identificarli e sanzionarli pesantemente come meritano?

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Cagliari, Colle di Bonaria, nicchia archeologica lungo la scalinata, stato del bene culturale (particolare)

Cagliari, Colle di Bonaria, nicchia archeologica lungo la scalinata, stato del bene culturale (particolare)

Cagliari, Colle di Bonaria, parco comunale, stato della necropoli

Cagliari, Colle di Bonaria, parco comunale, stato della necropoli

(foto A.F., S.D., archivio GrIG)

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  1. settembre 14, 2013 alle 9:22 am

    da Sardegna Oggi, 13 settembre 2013
    Anfiteatro romano e parco di Bonaria tra i rifiuti. Gli ecologisti: “Ora le telecamere”.
    Anfiteatro romano e parco della basilica di Bonaria preda di vandali e rifiuti. Gli ambientalisti del Gruppo d’Intervento Giuridico di nuovo alla carica per denunciare lo stato di incuria dei luoghi: “Subito una bonifica ambientale, poi il Comune pensi alle telecamere di controllo”: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2013-09-13/22836/Anfiteatro_romano_e_parco_di_Bonaria_tra_i_rifiuti_Gli_ecologisti_Ora_le_telecamere.html

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    da Tiscali Notizie, 13 settembre 2013
    Ambientalisti denunciano degrado Anfiteatro: “Necessarie le telecamere”: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/13/09/13/ambientalisti-telecamere-anfiteatro.html?ultimora

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    da Casteddu online, 13 settembre 2013
    Anfiteatro di Cagliari, gli ecologisti: “Vandalizzato e trascurato”. Una richiesta di bonifica ambientale è stata inoltrata al Comune di Cagliari: http://www.castedduonline.it/cagliari/san-benedetto/8838/anfiteatro-di-cagliari-gli-ecologisti-vandalizzato-e-trascurato.html

  2. Mara
    settembre 14, 2013 alle 12:21 pm

    Le bestie sono molto più pulite. Chi non ha cura del proprio passato non ha futuro.
    Ben vengano le telecamere, e poi le foto dei vandali online….

  3. settembre 14, 2013 alle 8:02 pm

    da L’Unione Sarda, 14 settembre 2013
    Appello ambientalista. «Si ripulisca la necropoli di Bonaria». Chissà se sarà la volta buona.

    Chissà se grazie all’arrivo del Papa sarà finalmente fatta quella bonifica ambientale che cittadini e gruppi ambientalisti richiedono da tempo in tutta l’area della necropoli romana del colle di Bonaria, oltreché all’Anfiteatro romano, ostaggio di vandali e incivili. Ieri le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno nuovamente inoltrato a sindaco, assessori all’Ambiente e ai Servizi tecnologici, Servizio igiene del suolo, oltreché alla Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari e al Ministero per i beni e attività culturali, una richiesta di bonifica ambientale, vigilanza e valorizzazione dell’Anfiteatro romano e dei resti della necropoli romana del Colle di Bonaria, pesantemente maltrattati da vandalismi, piante infestanti, rifiuti di ogni genere, incuria.«Un pessimo biglietto da visita per residenti e turisti», ribadiscono dalle due associazioni. «Il parco comunale intorno alla Basilica di Bonaria era sede di una batteria anti-aerea per la difesa di Cagliari e delle sue installazioni (porto, aeroporti militari), domina l’omonimo cimitero monumentale ed è un vero e proprio parco ambientale-archeologico. Pregevoli tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, sono preda di degrado e rifiuti», proseguono. «Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro, segnali stradali divelti, nonostante precedenti interventi di risanamento ambientale».Secondo Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra «meriterebbero almeno un piccolo pannello illustrativo per raccontarne la storia, invece le solite “bestie a due zampe” preferiscono gettare i rifiuti su un pezzo di identità di Cagliari piuttosto che nei ben presenti contenitori porta-rifiuti». Già nel novembre 2008 le associazioni ecologiste chiesero al Comune e alla Soprintendenza per i beni archeologici cagliaritana un intervento di bonifica ambientale. Inutilmente.

  4. settembre 27, 2013 alle 7:55 pm

    da Sardinia Post, 27 settembre 2013
    Cagliari, la doppia vita dell’Anfiteatro: “Monumento e luogo di spettacolo”: http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-8/la-doppia-vita-dellanfiteatro-romano-monumento-e-luogo-di-spettacolo/

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    da CagliariPad, 27 settembre 2013
    Anfiteatro, via al concorso di idee, spazio ai concerti per 2 mila 500 persone.
    La nuova struttura non dovrà sovrapporsi alle antiche gradinate e l’arena. Saranno valorizzati gli attraversamenti sotterranei e le connessioni con viale Buoncammino e l’orto botanico: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=4841

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    da L’Unione Sarda on line, 27 settembre 2013
    Futuro monumento e luogo di spettacolo. Per l’Anfiteatro stanziati 1,3 mln di euro: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/27/futuro_monumento_e_luogo_di_spettacolo_per_l_anfiteatro_stanziati_1_3_mln_di_euro-6-331674.html

  5. settembre 28, 2013 alle 7:53 am

    da La Nuova Sardegna, 28 settembre 2013
    COMUNE » LINEE GUIDA PER L’AREA ARCHEOLOGICA. All’anfiteatro romano ritorna la musica. Concorso di idee per uno spazio spettacoli da 2.500 posti lontano da arena e gradinate e il monumento libero dalla legnaia.
    Luisa Anna Marras. La proposta dovrà assicurare l’utilizzo del sito nel rispetto della natura dei luoghi e del bene monumentale. (Stefano Ambu)

    CAGLIARI. Chi ha nostalgia del passato può affidarsi ai ricordi o a un dvd di Francesco Guccini intitolato “Anfiteatro live”, anno 2008. Il resto sarà tutta un’altra storia. Da una parte uno spazio spettacoli da 2000-2500 posti lontano da arena e gradinate. Dall’altra il monumento liberato dalla “legnaia”. Il futuro dell’Anfiteatro Romano è tutto nelle linee guida del concorso di idee per il recupero e la riqualificazione approvate ieri mattina dalla giunta con una delibera proposta dall’assessore ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras. Gara aperta alla fantasia e alle idee dei professionisti che vorranno partecipare. Ma tenendo presenti tre punti fermi indicati. Primo, un ipotetico accesso dalla zona sud. Perché – ricordano le linee guida- al tempo dei romani per andare all’Anfiteatro si attraversava il quartiere intorno alla villa di Tigellio passando per l’area attualmente occupata dall’Orto Botanico. Secondo, il percorso underground con la valorizzazione dei collegamenti sotterranei, in particolare del cunicolo lungo quasi cento metri che collega il monumento al “cisternone” dell’Orto dei Cappuccini. Terzo, la parte nord legata al viale Buoncammino, punto di collegamento tra la zona dell’Anfiteatro e il quartiere di Castello. La proposta dovrà prevedere la “decostruzione” delle strutture dell’allestimento dell’Anfiteatro ancora in opera e il conseguente restauro del monumento. Poi la predisposizione di tutto quanto necessario per l’apertura e il passaggio dei visitatori nel sito archeologico. Ancora, la sistemazione di uno spazio da 2000-2500 posti per lo svolgimento di spettacoli che non dovrà interessare le attuali gradinate e l’arena. E infine, le soluzioni per la valorizzazione in loco di eventuali reperti archeologici affiorati nel corso dei lavori o comunque legate al monumento. La proposta ideativa- spiega una nota del Comune- dovrà assicurare l’utilizzo del sito per tutte le finalità previste nel rispetto della natura dei luoghi e delle caratteristiche proprie del bene monumentale e nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con particolare riguardo alla innovazione, al risparmio energetico, al minimo impatto ambientale e alla eco-compatibilità dei materiali. Lo stile? Sobrio e semplice, suggerisce la Giunta. Particolare attenzione dovrà essere data alle caratteristiche storiche, architettoniche e alle specie vegetali presenti. In sostanza si dovranno prevedere soluzioni per lo sviluppo successivo esteso alle aree di interesse particolare attorno all’Anfiteatro. I soldi? C’è lo stanziamento di oltre 1.300mila euro approvato con il Piano triennale delle opere pubbliche.

  6. marzo 15, 2014 alle 7:23 pm

    da L’Unione Sarda, 15 marzo 2014
    Anfiteatro romano off limits per i turisti. Il monumento è chiuso da tre anni: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/03/15/anfiteatro_romano_off_limits_per_i_turisti_il_monumento_chiuso_da_tre_anni-6-358688.html

  7. Mag 22, 2014 alle 10:24 pm

    da Sardegna Oggi, 22 maggio 2014
    Anfiteatro, lavori in standby. Tra un anno il restauro. Il restauro dell’anfiteatro romano di Cagliari ancora non decolla. Terminata la prima fase dei lavori, ora al Comune servono 1,2 milioni di euro per far partire il concorso di idee. La riqualificazione potrebbe iniziare tra un anno, il sito intanto è visitabile: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-05-22/25351/Anfiteatro_lavori_in_standby_Tra_un_anno_il_restauro.html

  8. giugno 9, 2014 alle 2:59 pm

    da La Nuova Sardegna, 8 giugno 2014
    Incendio di sterpaglie nell’anfiteatro romano di Cagliari.
    Il rogo, che ha distrutto un pino, il sistema di irrigazione e un cancello, è stato domato dai vigili del fuoco dopo un’ora di lavoro: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/06/08/news/incendio-di-sterpaglie-nell-anfiteatro-romano-di-cagliari-1.9385657

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    da L’Unione Sarda, 8 giugno 2014
    Anfiteatro romano, sterpaglie a fuoco. Bruciato anche un pino: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/06/08/anfiteatro_romano_sterpaglie_a_fuoco_bruciato_anche_un_pino-6-371569.html

  9. dicembre 24, 2014 alle 1:06 pm

    dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 24 dicembre 2014
    Giunta comunale: progetti definitivi approvati per l’Anfiteatro Romano e Piazza San Michele: http://www.comunecagliarinews.it/news.php?pagina=13113

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    da Sardinia Post, 24 dicembre 2014
    Cagliari, dalla giunta Zedda 9,6 milioni per monumenti, strade e scuole: http://www.sardiniapost.it/cronaca/cagliari-dalla-giunta-zedda-96-milioni-per-monumenti-strade-e-scuole/

  10. gennaio 2, 2015 alle 2:54 pm

    da CagliariPad, 1 gennaio 2015
    Anfiteatro, ecco le immagini dell’arena del futuro. Addio al concorso di idee.
    Mai più ai mega concerti, spazio a eventi che non dovranno superare i mille e 500 spettatori. Circolano le prime ipotesi: spettatori tra arena e gradinate. (Ennio Neri): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=14069

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    Metalli conficcati nelle rocce, scassi e crolli: anfiteatro devastato dalla legnaia.
    Una relazione traccia lo stato di salute dell’area archeologico d’età romana più importante dell’Isola dopo la rimozione delle tribune. Ed emette un verdetto importante: il monumento è inconciliabile con qualsiasi struttura impattante: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=14067

  11. febbraio 4, 2015 alle 10:17 pm

    da L’Unione Sarda, 4 febbraio 2015
    IL DEGRADO. Anfiteatro, si accelera. Prima dell’estate partiranno le procedure per l’appalto Anfiteatro, si accelera Marras: «La roccia non è tanto compromessa». (Andrea Artizzu) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=42454)

    Chissà se Sant’Ignazio può fare il miracolo. Il frate cappuccino che ha vissuto nel convento di fronte all’Anfiteatro romano potrebbe avere una chance in più per risolvere in tempi non biblici la questione dell’arena. Chiusa dal 2011 è una delle spine nel fianco della Giunta guidata da Massimo Zedda. È vero, la vicenda è ingarbugliata da anni e le responsabilità vanno ricercate in chi ha installato le gradinate di legno, ferendo forse in modo irrimediabile la roccia, e in chi niente ha fatto per rimediare al disastro. Ma questo non basta per giustificare il ritardo dell’apertura del monumento più importante della città. Visitabile solo nel fine settimana grazie alla buona volontà di una cooperativa di ragazzi di Serrenti che si prendono cura di accompagnare i turisti.
    L’ASSESSORE MARRAS. All’assessora comunale ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras non sono andate giù le foto di Max Solinas, pubblicate ieri sul nostro giornale, che raccontano meglio di ogni parola il degrado dell’Anfiteatro. «Una visione parziale», replica secca. «Il monumento ha una zona visitabile, con una parte illuminata e un percorso turistico». Spesso, però, è chiuso. Con grande rammarico degli aspiranti visitatori. «L’Anfiteatro è aperto due volte alla settimana». La visita, comunque, è solo parziale. Molte zone sono inagibili. «Abbiamo già iniziato a smontare la legnaia. Nel dettaglio, il primo anello, i bagni e le passerelle. In ossequioso rispetto delle linee guida del 2013. Senza contare che non è stato facile trovare finanziamenti. Abbiamo impegnato circa 320 mila euro, recuperandoli dal bilancio comunale. Uno sforzo notevole, anche perché nessun altro ente pubblico ci ha dato una mano».
    IL RECUPERO. Tanto rimane da fare per il ripristino e il recupero del luogo storico. È fondamentale premere sull’acceleratore affinché il più presto possibile diventi lo scenario ideale per spettacoli teatrali e concerti. «Abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro per concludere il disinstallamento delle gradinate lignee del secondo e del terzo anello. Procederemo a seconda delle condizioni che ci troviamo di fronte. Prima di iniziare, pensavamo che la situazione fosse disastrosa. Procedendo nello smontaggio del primo anello ci siamo resi conto che la roccia non era così compromessa. Per questo abbiamo deciso di adottare un sistema semplice: prima smontiamo, vediamo cosa c’è e solo dopo procediamo con le opere di restauro». Si possono fissare i tempi? «Gli uffici tecnici stanno completando gli ultimi dettagli. A giorni calendarizzeranno le date della gara d’appalto». Tradotto? «Se non ci saranno grossi problemi, contiamo di concludere le procedure entro tre mesi. Entro l’anno, conclusi gli ulteriori tempi di aggiudicazione – precisa l’assessora Marras – contiamo di far partire i lavori». Sarà la volta buona? L’annuncio del concorso di idee per il recupero del monumento era già stato fatto sulle colonne del giornale alcuni anni fa. «Non dimentichiamo che la riqualificazione e il restauro dell’Anfiteatro romano sono operazioni complicate e che l’arena è inserita in un progetto più ampio che riguarda anche Buoncammino e l’Orto botanico».
    UN FUTURO DI NOTE. L’assessora ai lavori pubblici ha bene in mente il futuro del monumento. Sarà quello che è sempre stato: un luogo di spettacoli teatrali e musicali adatti al contesto e nel rispetto del monumento.

    ——————————————————————

    3 febbraio 2015
    L’Anfiteatro romano: un’indecenza per cittadini e turisti. (Maria Francesca Chiappe) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=42442)

    Guida fotografica allo scempio-

    Eccolo qui. Uno dei monumenti-simbolo della Sardegna. Uno degli anfiteatri romani più importanti del Mediterraneo, uno dei pochissimi in parte scavati nella roccia.
    È aperto al pubblico nel fine settimana per visite guidate, Max Solinas ci è andato da solo e ha immortalato lo scempio: i pilastri d’acciaio feriscono la pietra per sostenere le tribune, i sotterranei raccolgono rifiuti di ogni tipo, il legno delle passerelle è marcio, il ferro arrugginito. Le biglietterie, poi: la casa di alcuni senzatetto.
    Immagini dolorose. È vero, con un milione e rotti è già stata smantellata la platea ma, per il secondo anello, è tutto molto più difficile perché bisogna evitare ulteriori danni nel momento in cui verranno estratti i pilastri. C’è pure un progetto per ospitare di nuovo i concerti estivi, nello spazio a fianco, a tutela degli antichi gradini.
    Al momento, però, la situazione è questa: disarmante. Chissà il commento dei turisti. È più facile immaginare il pensiero dei cagliaritani. Quelli che, guardando la foto in basso a sinistra, hanno nostalgia per l’anfiteatro al naturale, prima del Duemila e dei tre anelli di tribune in legno e acciaio. E quelli che, osservando la foto in basso a destra, rivivono serate e concerti indimenticabili.
    Turisti e cagliaritani non meritano questa realtà.

  12. febbraio 5, 2015 alle 6:01 pm

    da L’Unione Sarda, 5 febbraio 2015
    «Danni irreversibili». ANFITEATRO. Giudizio senza appello della presidente del Fai Mongiu.
    Delogu: rifarei tutto e non chiamatela “legnaia”. (Andrea Artizzu) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=42484)

    «Le strutture in legno hanno danneggiato l’Anfiteatro sì o no? Non ci possono essere sfumature o incertezze. E se come sembra è stato ferito, di chi è la responsabilità politica e di fronte alla legge?». Sono passati 15 anni da quando Maria Antonietta Mongiu ha promosso, con un gruppo di intellettuali cagliaritani, un comitato per liberare l’arena dalla “legnaia”. Da allora non ha perso la grinta per la causa. Grazie anche al suo piglio deciso, sono cambiate tante cose, ma la battaglia non può certo giudicarsi vinta. Le foto di Max Solinas pubblicate sull’Unione di avant’ieri non hanno bisogno di commenti: «Danni irreversibili». Raccontano il degrado, il legno marcio e le ferite causate dai tubi delle gradinate piantati nella roccia di un monumento vietato a turisti e cagliaritani cinque giorni su sette.
    UNA GIUNTA RETICENTE. L’assessora Luisa Anna Marras ha annunciato l’imminente avvio di un bando di gara per il restauro e la conseguente apertura dell’arena romana. «Nessuno sa niente del futuro dell’Anfiteatro. È necessario rendere trasparenti gli atti. La Giunta comunale è reticente». Mongiu, archeologa, ex assessora nell’esecutivo di Renato Soru e attualmente presidente del Fai (Fondo ambiente italiano) va giù pesante. «È importante individuare le responsabilità e capire come eliminare la legnaia senza danneggiare il monumento». Chi ha sbagliato nel concedere l’autorizzazione per il montaggio delle gradinate? «La Giunta Delogu e la Soprintendenza, che ha firmato il nulla osta, hanno violato palesemente l’articolo 9 della Costituzione che tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione. Probabilmente erano convinti di poter seguire la strada di Verona. Ma non avevano valutato l’impatto di una decisione del genere». Che oltretutto cozzava con l’indirizzo nazionale. «Mentre si stavano realizzando le gradinate, a Firenze veniva firmata la convenzione che poi avrebbe dato vita, nel 2004, al Codice Urbani». L’archeologa presidente del Fai chiude con alcuni quesiti. «Sono evidenti responsabilità politiche. Le leggi sono state rispettate? Chi doveva tutelare il monumento cosa ha realmente fatto per la sua salvaguardia?».
    ERA UN IMMONDEZZAIO. L’ex sindaco Mariano Delogu, raggiunto al telefono durante una riunione al Palazzo di giustizia, difende la decisione presa 15 anni fa. «Non chiamatela legnaia». Delogu fa un tuffo nel passato. «Quando ero ragazzo l’Anfiteatro era il luogo ideale per gli spettacoli. Poi, l’abbandono e l’incuria l’hanno trasformato in immondezzaio. Quando sono diventato sindaco ho sistemato le gradinate». Una decisione contestata. «Da chi? Da quali intellettuali? Ricordo la visita del presidente del Senato Nicola Mancino: un posto così bello non l’avevo mai visto ». Sarà, ma il parere negativo arrivò dalla Commissione ministeriale. «Non ricordo». Dalle foto sembra che la roccia sia lesionata. «I danni li stanno creando adesso nello smontaggio». Sia sincero, come si comporterebbe oggi? «Rifarei tutto».

  13. ottobre 27, 2015 alle 7:46 pm

    da L’Unione Sarda, 27 ottobre 2015
    La Cagliari romana riemerge nel Corso: dagli scavi una villa di duemila anni fa. (Marco Noce): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/10/27/riemerge_nel_corso_la_cagliari_romana_dagli_scavi_una_villa_di_du-68-442181.html

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    da CagliariPad, 27 ottobre 2015
    Archeologia, nel corso ecco la città romana: “Due antiche stanze, saranno attrazione”.
    I cantieri – lo scavo archeologico e il rifacimento della strada e dei sottoservizi – rimarranno aperti contemporaneamente. Per l’arteria principale di Stampace questo compererà un differimento in termini contrattuali della data di fine lavori genera. (Giacomo Dessì): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=23023

  14. febbraio 9, 2016 alle 10:15 pm

    da CagliariPad, 9 febbraio 2016
    Bonaria, via al restauro sepolcro Ireneo del IV secolo.
    Rivelerà una affascinante eredità di secoli lontani, documento della lunga storia del colle di Bonaria come luogo di sepoltura e culto dei morti: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=26167

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