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Posts Tagged ‘ricerche minerarie’

No, senza se e senza ma, alle ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna!


Balena (da National Geographic)

Balena (da National Geographic)

anche su Il Manifesto Sardo (“No, senza se e senza ma, alle ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna!“), n. 220, 1 agosto 2016

 

Non c’è pace per il Mar di Sardegna e il Santuario dei Cetacei.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato in questi giorni (30 luglio 2016) un nuovo atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di indagine geofisica 2D – 3D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.2 E.P.-TG” da parte della Società norvegese TGS-NOPEC Geophysical Company ASA, in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922.   Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato afferma la predominanza del paesaggio sull’attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Pronuncia di grande interesse da parte del Consiglio di Stato in materia di tutela ambientale e ricerche ed estrazione di fonti energetiche di natura fossile.

Con la sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 luglio 2016, n. 3059 ha confermato quanto statuito in primo grado con sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, respingendo il ricorso della Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

La Saras non molla, noi nemmeno.


Cagliari, manifestazione contro il "progetto Eleonora" (29 luglio 2014)

Cagliari, manifestazione contro il “progetto Eleonora” (29 luglio 2014)

Com’era prevedibile, la Saras s.p.a. non molla la presa sulla piana, le zone umide, la costa di Arborea.

Altro che disponibile a ritornare sui suoi passi, vuol realizzare a tutti i costi, sfacciatamente, il progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia e ha presentato ricorso al T.A.R. Sardegna contro la dichiarazione di improcedibilità (nota prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…

Ricerche minerarie “San Gavino Monreale”: ancora un colpo al cerchio e uno alla botte.


campo di grano

campo di grano

“Ambiente: dalla Giunta massima protezione per l’ambiente. Richiesta la procedura di Via per i permessi di prospezione geotermica”, così dichiarava la Regione autonoma della Sardegna solo qualche giorno fa riguardo la decisione presa in merito al permesso di ricerca mineraria “San Gavino Monreale” presentato dalla società Tosco Geo.

Le cose non stanno proprio in questi termini.

In realtà, la Giunta regionale, con la deliberazione n. 36/11 del 16 settembre 2014, ha concluso il procedimento di verifica di assoggettabilità (screening) relativo al progetto di ricerca per risorse geotermiche “San Gavino Monreale” della Tosco Geo s.r.l. disponendo la non necessità del successivo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) e il rispetto di una lunga serie di condizioni: in pratica il progetto è stato diviso in due, autorizzando solo le indagini in superficie senza scavi, tagli o danneggiamento della vegetazione, trivellazioni. Leggi tutto…

Cagliari: NO alle trivelle Saras ad Arborea, SI a un’agricoltura rispettosa dell’ambiente!


 

Cagliari, manifestazione contro il "progetto Eleonora" (29 luglio 2014)

Cagliari, manifestazione contro il “progetto Eleonora” (29 luglio 2014)

Circa 200 persone hanno preso parte alla manifestazione di Cagliari del 29 luglio 2014 davanti alla sede dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna (Via Roma n. 80) promossa dal Comitato “No al progetto Eleonora”, con la collaborazione della Coldiretti, in concomitanza con lo svolgimento della conferenza di servizi istruttoria nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale del Gruppo Saras s.p.a. presso lo Stagno di S’Ena Arrubia (Arborea, OR). Leggi tutto…

Cagliari: manifestazione contro il progetto Saras di trivellazione energetica a S’Ena Arrubia!


Nitticora  (Nycticorax nycticorax, foto di Cristiana Verazza)

Nitticora (Nycticorax nycticorax, foto di Cristiana Verazza)

Il Comitato “No al progetto Eleonora”, con la collaborazione della Coldiretti, promuove una manifestazione a Cagliari, davanti alla sede dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna (Via Roma n. 80) per martedi 29 luglio 2014, ore 10.00, in concomitanza con lo svolgimento della conferenza di servizi istruttoria nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale del Gruppo Saras s.p.a. presso lo Stagno di S’Ena Arrubia (Arborea, OR). Leggi tutto…

Sì, Massimo, ad Arborea nessuno vuole le tue trivelle.


Arborea, Stagno di S'Ena Arrubia

Arborea, Stagno di S’Ena Arrubia

E’ davvero curioso.

Siamo un po’ tutti portati a pensare che i grandi capitani d’industria siano sempre molto ben informati oltre che abilissimi.

Crediamo che sia uno dei segreti della fortuna di un’impresa. Leggi tutto…

Le richieste di permessi minerari “Sardara” e “Guspini” vanno respinte!


Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (5 giugno 2014) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nei procedimenti di richiesta di permessi minerari “Sardara” e “Guspini” presentati dalla società aretina Tosco Geo s.r.l. per ampie aree del Campidano:

* “Sardara”: nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnostramatza, Collinas, Sanluri, Sardara, Lunamatrona, Villanovaforru (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5;

* “Guspini”: nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnosfanadiga, Villacidro, Guspini, Arbus e Pabillonis (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5.

Interessati l’Assessorato regionale dell’industria – Servizio attività estrattive, il Servizio regionale valutazione impatti (S.A.V.I.), la Commissione europea, i Ministeri dell’ambiente e per i beni e attività culturali. Leggi tutto…

Trivelle e facce di bronzo.


faccia di bronzo[6]

Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, ricandidato alle prossime elezioni regionali, ha perso un’occasione per tacere.

Ma crede davvero che siamo tutti cretini? Leggi tutto…

L’Assessorato regionale dell’industria blocca quattro permessi per estese ricerche per risorse geotermiche.


Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

Il Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna ha accolto l’atto di intervento (14 agosto 2013) delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nel procedimento per il rilascio dei quattro permessi di ricerca per risorse geotermiche denominati “Villacidro”, “San Gavino Monreale”, “Sardara” e “Guspini” in favore della Tosco Geo s.r.l. (Arezzo).

Con nota prot. n. 20107 del 4 settembre 2013, infatti, ha affermato chiaramente “che non può che confermare e condividere quanto rilevato e osservato da codesta Associazione … non è intenzione dello scrivente rilasciare alcun permesso di ricerca senza che si sia preliminarmente espletata la procedura di verifica/VIA, come stabilito dalla legge”. Leggi tutto…

No allo shale gas e al fracking!


A Balcombe, nella campagna inglese del Sussex, da ormai più di un mese si susseguono manifestazioni popolari contro le trivellazioni da parte della società  Cuadrilla Resources per la ricerca di idrocarburi in substrato roccioso (shale gas) mediante la tecnica della  fratturazione idraulica (fracking).

La tecnica del fracking, oltre ai rischi di contaminazione delle falde idriche, è sospettata d’esser potenziale causa di terremoti.

Una precedente esplorazione mineraria nel 1986 da parte della società  Conoco era risultata infruttuosa.

Contro le manifestazioni popolari a Balcombe la Polizia inglese ha picchiato duro: arresti, diffide, denunce. Leggi tutto…

Niente “furbate” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto di ricerca Saras del gas naturale a S’Ena Arrubia (Arborea)!


Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

Nuova puntata nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di perforazione esplorativa concernente il permesso di ricerca mineraria “Eleonora” del Gruppo Saras s.p.a.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (11 luglio 2013) un invito formale al Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna affinchè non prenda in minima considerazione una “relazione geologica” depositata da parte della Saras s.p.a. “a completamento della documentazione inviata in data 13 marzo 2013”, datata “giugno 2013”, senza sottoscrizione di alcun professionista abilitato iscritto agli albi, perlomeno nella copia in formato digitale. Leggi tutto…

Perforazioni per idrocarburi Saras ad Arborea: privatizzare i profitti, socializzare i rischi.


Airone cenerino  (Ardea cinerea)

Airone cenerino (Ardea cinerea)

anche su La Nuova Sardegna (“Perchè il progetto Eleonora non serve alla Sardegna”), 15 giugno 2013

 

 

Con riferimento specifico al podere in cui verrà perforato il pozzo esplorativo, si è accertato che tutte le acque di corrivazione, che dovessero comunque interessare l’area, verrebbero drenate dai canali che circondano il podere, per essere poi disperse nella fascia dunare o scaricate nello  stagno di S’Ena Arrubia attraverso il vicino impianto di sollevamento”.

Questa candida considerazione della Saras s.p.a. contenuta nello studio di impatto ambientale (allegato 9 – studio idrogeologico, pag. 6) offre in poche righe filosofia e realtà concreta del progetto di ricerca mineraria per idrocarburi e gas naturale “Eleonora” proposto dalla Società dei Moratti nella piana di Arborea. Leggi tutto…

Ricerche di combustibili fossili Saras ad Arborea: rischi ambientali e sociali.


Fenicotteri (Phoenicopterus roseus) in volo

Fenicotteri (Phoenicopterus roseus) in volo

anche su La Nuova Sardegna (“Progetto Eleonora, dubbi i vantaggi per la Sardegna“), 28 aprile 2013

 

Il 15 aprile 2013 è stato avviato – dopo l’annullamento della procedura incompleta avviata un mese prima su ricorso delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra – il  procedimento di valutazione di impatto ambientale riguardante il progetto di perforazione esplorativa a circa 3.000 metri di profondità relativo al permesso di ricerca di idrocarburi “Eleonora” (44.300 ettari nell’Oristanese) della Saras s.p.a. secondo cui vi sarebbero riserve per 1-3 miliardi di metri cubi di gas naturale, quantomeno “in grado di coprire l’intero fabbisogno della Provincia di Oristano per 25 anni”.

Tutto a beneficio dei sardi, assicura l’Azienda (“La Regione disporrà della risorsa a beneficio della collettività”, La Nuova Sardegna, 21 aprile 2013). Leggi tutto…

Perforazioni Saras per la ricerca di idrocarburi ad Arborea: un’Isola in svendita.


Garzetta (Egretta garzetta)

Garzetta (Egretta garzetta)

anche su Il Manifesto Sardo  (“Gli idrocarburi ad Arborea“), n. 143, 1 aprile 2013

Sulla Sardegna, come in altre regioni mediterranee, stanno giungendo in questi ultimi anni vere e proprie ondate di progetti di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e di ricerca di combustibili.

Dalla fine degli anni ’90 del secolo scorso è il momento dei progetti di centrali eoliche, sull’Isola e nei mari contigui, poi sono giunti i progetti di centrali a biomassa, di serre fotovoltaiche (non molte, visti gli investimenti necessari) e di centrali solari termodinamiche in aree agricole (e non industriali) e i progetti di ricerca per idrocarburi e gas naturale, attualmente molto gettonati.

C’è da chiedersi in primo luogo quali siano le reali motivazioni di questo interesse così acceso per la Sardegna.

Basti pensare che in tema di produzione energetica oggi l’Isola è del tutto autonoma rispetto alla rete nazionale. Può contare sulla potenza installata di circa 2.200 MW, pur impiegandone ogni giorno di solito 1.730 (e la notte solo 1.300). Con il  potenziamento dei trasporti via cavo (SAPEI e SACOI) fra Sardegna e la Penisola, non ne potranno comunque esser esportati più di 1.000 MW.    Leggi tutto…

Assemblea pubblica sul progetto Saras di ricerca del gas naturale, Arborea (21 aprile 2012)


Ricerche minerarie a Coa e’ Cuaddus, S. Antioco: il Ministero dell’ambiente impone il procedimento di V.I.A. su ricerche minerarie e complesso turistico-edilizio.


S. Antioco, costa e mare

 

Importanti sviluppi della vicenda relativa al progetto di ricerca mineraria per acque minerali termali (art. 2, comma 2°, del regio decreto n. 1443/1927 e s.m.i.) da parte della Reno s.r.l. (società di Portoscuso) in loc. Coqquadus (o Coa ‘e Cuaddus), in Comune di S. Antioco (CI), comprendente tre pozzi pilota spinti a mt. 150 di profondità.   

Il Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare – Direzione generale protezione della natura e del mare, con nota n. 26180 del 19 dicembre 2011, ha reso noto di aver comunicato all’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna (Servizio S.A.V.I. e Servizio conservazione della natura), al Comune di S. Antioco e al Ministero per i beni e attività culturali riguardo ”l’opportunità di una completa valutazione degli effetti cumulativi di tutti i piani e progetti che interessano la medesima area, al fine di garantire, oltre che il rispetto della Direttiva 97/11/CE, anche il mantenimento sia dell’equilibrio ecosistemico che dello stato di conservazione soddisfacente dei siti Natura 2000 presenti”

Inoltre ha richiesto notizie in merito a eventuali lavori già effettuati. Leggi tutto…

Il Gruppo Saras ricerca il gas naturale ad Arborea.


Avifauna acquatica

Il Gruppo Saras s.p.a. è convinto che sotto il Campidano di Arborea (OR) vi sia un giacimento di gas naturale con riserve fra 1 e 3 miliardi di metri cubi, così da poterne estrarre ogni anno fra 20 e 170 milioni di metri cubi, con royalty (legge regionale n. 20/1959) per la Regione autonoma della Sardegna comprese fra 1,050 e 3,150 milioni di euro annui.

Ha in proposito costituito la Sargas s.p.a. e ha avviato (poi modificando in parte la tipologia progettuale) la necessaria – fra le altre – procedura di verifica preventiva finalizzata a verificare la necessità o meno di svolgere il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) riguardo il progetto di perforazione esplorativa (a circa 3.000 metri di profondità) concernente il permesso di ricerca mineraria “Eleonora”. Leggi tutto…

Ricerche minerarie a Coa ‘e Cuaddus, S. Antioco: un procedimento di V.I.A. farraginoso.


S. Antioco, costa e mare

 

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (26 ottobre 2011) uno specifico atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di ricerca mineraria per acque minerali termali (art. 2, comma 2°, del regio decreto n. 1443/1927 e s.m.i.) da parte della Reno s.r.l. (società di Portoscuso) in loc. Coqquadus (o Coa ‘e Cuaddus), in Comune di S. Antioco (CI), comprendente tre pozzi pilota spinti a mt. 150 di profondità.    Interessati il Servizio valutazione impatti dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente e, per opportuna conoscenza, la Commissione europea e i Ministeri dell’ambiente e dei beni e attività culturali.

Il medesimo “avviso al pubblico” testualmente riporta: “lo studio di impatto ambientale ha evidenziato che gli impatti potenzialmente significativi interessano le componenti suolo, sottosuolo e acque sotterranee. Le misure di mitigazione e compensazione durante i lavori, unite al ripristino finale, faranno sì che l’area dopo l’intervento ritorni verosimilmente alle condizioni ante-opera”, evidenziando una mancata certezza sul ripristino ambientale pieno e completo. Leggi tutto…