Sì, Massimo, ad Arborea nessuno vuole le tue trivelle.


Arborea, Stagno di S'Ena Arrubia

Arborea, Stagno di S’Ena Arrubia

E’ davvero curioso.

Siamo un po’ tutti portati a pensare che i grandi capitani d’industria siano sempre molto ben informati oltre che abilissimi.

Crediamo che sia uno dei segreti della fortuna di un’impresa.

Invece no.    Massimo Moratti, amministratore delegato del Gruppo Saras s.p.a., ha dato nel pomeriggio del 9 giugno 2014, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Cagliari, un umanissimo scorcio di ingenuità, dicendosi pronto ad abbandonare il progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale presso lo Stagno di S’Ena Arrubia (Arborea, OR) se si rendesse conto “che, pur avendo tutti i permessi, tutti sono contrari”.

Massimo Moratti, ingenuo, non sa che ad Arborea il suo progetto proprio non lo vogliono vedere nemmeno in cartolina.

Il progetto non ha “tutti i permessi” ed è attualmente sottoposto alla vincolante procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), nella quale sono intervenuti centinaia e centinaia di cittadini di Arborea, associazioni ecologiste, comitati, associazioni agricole e imprenditoriali per formalizzare la propria documentata volontà contraria, alla quale la Saras s.p.a. ha provato a replicare.

campo di mais

campo di mais

Volontà contraria sostanziata in manifestazioni, prese di posizione, interventi di ogni genere a natura che han coinvolto migliaia di persone.

Il sito prescelto è a circa 200 metri di distanza dallo Stagno di S’Ena Arrubia, tutelato dalla Convenzione internazionale di Ramsar (2 febbraio 1971) sulle zone umide d’importanza internazionale (D.P.R. n. 448/1976), dal vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), da vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), dal piano paesaggistico regionale (decreto Presidente Regione n. 82 del 7 settembre 2006), destinato a riserva naturale regionale (legge regionale n. 31/1989, allegato A), sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale (direttiva n. 92/43/CEE).

L’area interessata è sede, inoltre, della più avanzata agricoltura specializzata della Sardegna e ben poco si conosce, allo stato attuale, delle possibili – gravissime – interferenze con le falde idriche.

Al termine della procedura di verifica preventiva– alla quale avevano partecipato con uno specifico atto di intervento (8 novembre 2011) le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra – giustamente la Giunta regionale della Sardegna aveva previsto (deliberazione Giunta regionale n. 16/12 del 18 aprile 2012) lo svolgimento del vincolante e preventivo procedimento di V.I.A.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra sono al fianco del locale Comitato “No al progetto Eleonora”e delle popolazioni interessate per salvaguardare i valori ambientali e territoriali dell’Arborea.  

Sarroch, raffineria gruppo Saras

Sarroch, raffineria gruppo Saras

Massimo Moratti e il suo Gruppo Saras s.p.a. ora, edotti della generale volontà contraria dei residenti dell’area interessata, farebbero semplicemente bene a rinunciare e ad accontentarsi degli impianti industriali di Sarroch (CA), dove beneficiano fra l’altro degli incentivi ecologici CIP 6 per i propri scarti di lavorazione del petrolio e dove, per coincidenza, ben 75 bambini delle scuole elementari e medie costituenti il campione di una ormai nota ricerca scientifica ”presentano incrementi significativi di danni e di alterazioni del Dna rispetto al campione di confronto estratto dalle aree di campagna” (Burcei, CA).

Basta e avanza, no?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

Airone cenerino  (Ardea cinerea)

Airone cenerino (Ardea cinerea)

 

da Sardinia Post, 9 giugno 2014

Trivelle ad Arborea, Moratti: “Se progetto non condiviso, pronti a rinunciare”.

Massimo Moratti crede nel progetto per l’estrazione di gas dal sottosuolo di Arborea, nell’oristanese, ma chiarisce che senza il consenso di tutti la Saras non intende mettere a frutto l’idea. Lo ha spiegato lo stesso amministratore delegato dell’azienda di Sarroch parlando di energia oggi pomeriggio con gli studenti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari.

Incalzato da una domanda secca, “Volete riscrivere il progetto?, Moratti ha risposto: “Finora abbiamo fatto qualcosa che potevamo fare. C’è un bene nella Sardegna, il gas: troviamo che sia qualcosa che valga. Quello che posso dire è questo: cerchiamo di capire, noi e l’isola, ciò che è bene per la Sardegna. Senza escludere la possibilità di riscrivere il progetto se dovessimo renderci conto che, pur avendo tutti i permessi, tutti sono contrari”. “Noi – ha ribadito l’Ad di Saras – siamo a disposizione per un intervento che ci veda tutti d’accordo. Non vogliamo danneggiare il territorio, per questo siamo alla ricerca di una soluzione condivisa”.

 

 

Aironi cenerini (Ardea cinerea) in volo

Aironi cenerini (Ardea cinerea) in volo

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

  1. max
    giugno 10, 2014 alle 4:55 pm

    se in questo strano paese il turismo fosse realmente promosso particolarmente quello di tipo ambientalista il problema delle trivelle, delle pale, delle centrali a biomassa o dei parchi fotovoltaici in luoghi non opportuni sarebbe di scarso interesse perche’ pochi li promuoverebbero. in una situazione economica disastrosa dalle prospettive deprimenti cosi’ come comprendo che nessuno le voglia comprendo che qualcuno le veda come possibilita’ d’introito x quanto esiguo.
    non parlo certo dei petrolieri moratti che non hanno introiti esigui.

  2. mara
    giugno 10, 2014 alle 5:24 pm

    L’unica “soluzione condivisa” con la popolazione di Arborea e dintorni è quella di portare ALTROVE le vostre trivelle. La Sardegna ha già ricevuto sveglie e perline colorate in abbondanza. Ora ringrazia e prega TUTTI gli speculatori di cercare allocchi altrove. Grazie.

  3. giugno 10, 2014 alle 8:23 pm

    da Sardinia Post, 10 giugno 2014
    Stefano Deliperi (Grig): “Sì Moratti, ad Arborea nessuno vuole le tue trivelle”: http://www.sardiniapost.it/angolo-dei-lettori/stefano-deliperi-grig-si-moratti-ad-arborea-nessuno-vuole-tue-trivelle/

  4. Riccardo Pusceddu
    giugno 10, 2014 alle 10:22 pm

    ma Moratti potrebbe salvarsi dicendo che lui aveva detto “tutti” contrari quindi gli basterebbe trovare qualcuno favorevole per esentarsi dalla dichiarazione di rinunciare a questo nefasto progetto

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