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Sequestro penale per l’eco-resort nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.


Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, prime unità immobiliari installate (aprile 2013)

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, prime unità immobiliari installate (aprile 2013)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno ha ottenuto dal G.I.P. del Tribunale labronico il sequestro preventivo della struttura turistica Paradù Resort, in corso di realizzazione con i lavori di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto, in Comune di Castagneto Carducci (LI).

L’ipotesi di reato formulata dalla pubblica accusa sarebbe quella della lottizzazione abusiva.

La procedura poco chiara seguita per il progetto immobiliare è stata oggetto di diverse richieste di informazioni ambientali e adozione provvedimenti (29 agosto 2012, 5 aprile 2013, 21 maggio 2014) inoltrate alle amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali da parte dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, che aveva, nel contempo, informato la magistratura competente.

Dopo le indagini dei Carabinieri, del Corpo forestale dello Stato e della Polizia locale è seguito il vaglio della magistratura e il provvedimento cautelare.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime fiducia nell’attività di magistratura e polizia giudiziaria e auspica che sia fatta definitiva chiarezza sui lavori realizzati e in corso e – in caso di abusivismo edilizio definitivamente accertato – si proceda a demolizioni e ripristino ambientale, come previsto dalla legge.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, lavori in corso

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, lavori in corso

 

da Il Tirreno, 3 dicembre 2014

L’inchesta. Sotto sequestro il villaggio turistico Paradù.

Castagneto Carducci: la Procura della Repubblica di Livorno contesta il reato di lottizzazione abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Al momento non ci sono persone denunciate. (Manolo Morandini)

CASTAGNETO. Lottizzazione abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Questo il reato per cui la mattina del 3 dicembre sono stati apposti i sigilli alle casette del Villaggio Paradù . In località Pianetti, a Castagneto Carducci sono arrivati i carabinieri per eseguire il decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Livorno. Il villaggio è sorto sulle ceneri dell’ex Club Med, la storica struttura che ha segnato il turismo balneare tra gli anni ‘70 e ‘80 a Marina di Castagneto. Era stato inaugurato lo scorso 11 giugno: all’interno 193 case mobili in legno, tra i servizi bar con affaccio sulla spiaggia, ristorante e negozi.

Sotto la lente degli inquirenti il meccanismo con cui il complesso turistico ha preso forma. Gli interventi urbanistici posti in essere dalla Medonoratico Srl, la società che ha dato corpo al villaggio, si sono realizzati attraverso richieste con procedura semplificata  che fanno tutte riferimento al medesimo cantiere, con identico committente e le stesse ditte esecutrici. Una modalità che per gli inquirenti ha consentito di sminuire la reale portata dell’intervento, frazionandolo in molteplici realizzazioni minori, per le quali non si sono attivate le procedure richieste dal Regolamento urbanistico vigente a Castagneto Carducci. Ovvero, la predisposizione di un Piano attuativo, con un’apposita valutazione di impatto ambientale.

In particolare, viene contestata la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria: rete idrica, elettrica e fognaria. Ma anche di una strada interna cementificata e di un numero di unità prefabbricate, le cosiddette casa mobili, in assenza delle autorizzazioni urbanistiche. Ad oggi il villaggio è un intervento realizzato per circa un terzo. Al momento le case mobili realizzate sono 193, ma la prospettiva è di arrivare a 654.

L’area oggetto del sequestro è inclusa tra i beni paesaggistici soggetti a tutela. Il regolamento urbanistico, infatti, prevede la possibilità di realizzare un insediamento turistico, sul sedime del precedente villaggio, l’allora Club Med ma solo attraverso la predisposizione di un Piano attuativo. Viceversa, gli interventi consentiti sono molto limitati. In pratica, Il Regolamento urbanistico del Comune di Castagneto Carducci, in assenza di un piano attuativo, nella zona in questione non ammette trasformazioni del sistema ambientale e paesaggistico, ma solo interventi di restauro e ristrutturazione degli edifici esistenti.

Castagneto Carducci, Donoratico, tipologie costruzioni ex Club Med

Castagneto Carducci, Donoratico, tipologie costruzioni ex Club Med

Ad illustrare l’attività dei pubblici ministeri Marrara e Petralia è il procuratore generale Francesco De Leo. «La realizzazione del nuovo villaggio turistico sarebbe dovuta avvenire con case mobili, strutture temporanee che avrebbero dovuto sostituire gli originari tucul polinesiani, capanne in legno prive di servizi che l’allora Club Meditarraneé aveva installato per un ritorno alla natura tipico degli anni ’70 – spiega il procuratore generale -. Le nuove case mobili, invece, non presentano alcuna relazione con i precedenti tucul  sia in quanto a forma, sagoma, superficie, volume e dotazioni impiantistiche. Lo stato iniziale mostrava un territorio in larga parte libero da manufatti e organizzato, per una parte limitata e concentrata, mediante capanne polinesiane realizzate con cannicci, ben mimetizzate nel sistema ambientale,  e prive di ogni dotazione, sistemate intorno a un nucleo centrale con servizi comuni. Oggi, invece, la  volumetria finale è di circa quattro volte superiore a quella iniziale per ogni casetta, con totale indipendenza e stabilità di ciascuna casa».

Ad emettere il decreto di sequestro preventivo il giudice per le indagini preliminari Dani su richiesta dei due pubblici ministeri.  Nel provvedimento si definiscono case a tutti gli effetti, realizzate con fondazioni stabili al suolo realizzate senza alcun titolo edilizio e con un titolo paesaggistico non idoneo e sufficiente. Anche gli allacci ai servizi, predisposti per ogni casetta, sono quelli tipici delle civili abitazioni. Al punto che per la procura: «Il quadro è tale che, se anche le case venissero demolite, l’originario contesto non sarebbe ripristinabile».  L’attività di indagine, che si è avvalsa anche di consulenti tecnici, ha preso origine da una serie di esposti presentati alla magistratura all’inizio del 2013. Ed è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Cecina in stretta collaborazione con il comando stazione della forestale dello Stato di Cecina e la polizia municipale di Castagneto Carducci.

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea

Sono i numeri a dare la dimensione del progetto. A intervento completato la volumetria finale occupata  andrebbe a  superare di più di 2.000 volte quella iniziale.  Per gli inquirenti quelle che hanno preso forma sono vere e proprie nuove opere di urbanizzazione. «Di fatto si è avuta una trasformazione, non autorizzata, da area boscata ad area urbanizzata a fini turistico/ricettivo, incompatibile con la vocazione ambientale e paesaggistica della zona come disciplinata dagli strumenti urbanistici». Del resto lo strumento urbanistico previsto dal Comune di Castagneto Carducci prevedeva una ricettività per la zona pari a 750 unità mentre la portata dell’opera, per come prevista e ricostruita dall’attività di indagine, arriverebbe a prevedere una ricettività superiore a 3.500 unità.

 

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, lavori in corso

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, lavori in corso

 

(foto per conto GrIG, E.R., archivio GrIG)

  1. mara
    dicembre 3, 2014 alle 9:06 pm

    Un G.R.I.G per ogni città d’Italia e finalmente questo ritornerebbe ad essere il Bel Paese.

  2. dicembre 3, 2014 alle 10:28 pm

    da Il Corriere Etrusco, 3 dicembre 2014
    SEQUESTRATO IL «PARADÚ RESORT» A MARINA DI CASTAGNETO: http://www.corriereetrusco.it/2014/12/03/sequestrato-il-paradu-resort-a-marina-di-castagneto/

    _______________________________________

    dal blog del Comitato per Campiglia, 3 dicembre 2014
    Sequestro penale perl’eco-resort nell’ex Club Mediterranée di Marina di Castagneto: http://www.comitatopercampiglia.it/blog/2014/12/03/sequestro-penale-perleco-resort-nellex-club-mediterranee-di-marina-di-castagneto/

    _______________________________________________________

    da Il Corriere della Sera, 22 agosto 2014
    LA STORIA. Il conte rivuole la sua Donoratico.
    Walfredo della Gherardesca rivendica terreni affittati nell’800 e canoni non pagati dal 1957: http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2014/22-agosto-2014/conte-rivuole-sua-donoratico-2301542743.shtml

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    da La Nazione, 3 dicembre 2014
    Sequestrato villaggio turistico a Castagneto Carducci. Per ‘lottizzazione abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico’: http://www.lanazione.it/livorno/donoratico-resort-sequestro-1.459935

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    da Go News, 3 dicembre 2014
    Sequestrato un villaggio turistico: opere e casette senza titolo abitativo: http://www.gonews.it/2014/12/03/castagneto-carducci-sequestrato-un-villaggio-turistico-opere-e-casette-senza-titolo-abitativo/

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    da Qui Livorno, 4 dicembre 2014
    Lottizzazione abusiva, sigilli al Donoratico Resort: http://www.quilivorno.it/news/cronaca-nera/lottizzazione-abusiva-sigilli-donoratico-resort/#sthash.3OrnruVs.dpuf

  3. dicembre 10, 2014 alle 3:01 pm

    da Il Tirreno, 4 dicembre 2014
    Messi i sigilli al Paradù, villaggio sequestrato.
    Marina di Castagneto, al momento non ci sono indagati dalla Procura.
    II reato contestato: lottizzazione abusiva in area a vincolo paesaggistico. (Manolo Morandini): http://www.territorialmente.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/4-dicembre-TIRRENO-CECINA.-Donoratico-Messi-i-sigilli-al-Parad%C3%B9-villaggio-sequestrato.pdf

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    La doccia gelata investe anche il sindaco.
    Scarpellini: «Mi riservo di capire quello che sta succedendo, auspico che si trovi la quadra». (http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2014/12/04/news/la-doccia-gelata-investe-anche-il-sindaco-1.10435111)

    CASTAGNETO CARDUCCI. «Ho appreso del provvedimento di sequestro preventivo del villaggio Paradù Resort dal comandante della polizia municipale». Non si sbilancia sul caso il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, ma non nasconde lo sconcerto per l’impatto della misura.

    «Mi riservo di capire quello che sta succedendo e ovviamente l’amministrazione comunale e gli uffici del Comune sono a disposizione della procura della Repubblica per fornire la massima collaborazione – afferma –. Sono fiduciosa che tutto avvenga nel migliore dei modi. Si tratta di un’attività economica importante anche per il suo riflesso sul turismo locale. E poi ci sono gli aspetti occupazionali che non sono secondari». E conclude: «Sono ovviamente colpita per quanto sta accadendo e l’auspicio è che si trovi una quadra all’intera vicenda».

    I venti di tempesta non sono mai mancati su quell’intervento di recupero. Un’operazione che si ritrova nel piano regolatore di Castagneto Carducci in vigore nel 1996 e riconfermata nell’adeguamento dello strumento del 2011, fatto dalla giunta dell’allora sindaco Fabio Tinti. Ed è sotto la sua giunta che l’opera ha preso corpo e forma, tanto che all’inaugurazione del complesso turistico si è arrivati all’11 giugno scorso, a pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione.

    A puntare il dito sul progetto è stata Sinistra per Castagneto che mettendo a confronto gli elaborati presentati dalla Medonoratico Srl nel corso del 2012 e del 2013 e quelli del piano attuativo presentato da Club Med nel 2003, ha rilevato «discrepanze sostanziali in relazione alle opere di urbanizzazione», ovvero le reti elettrica, idrica e fognaria.

    A dare sostegno ai rilievi sul progetto sono state anche Legambiente, il Gruppo giuridico d’intervento con critiche al progetto per la dimensione e le soluzioni proposte dalla Medonoratico Srl in sostituzione di quelle che in origine erano capanne in paglia di circa undici metri quadrati: casette in legno. Un intervento che per la sua natura non ha previsto neppure il versamento di oneri di urbanizzazione.(m.m.)

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    8 dicembre 2014
    CASTAGNETO CARDUCCI. Paradù, dopo il sequestro la campagna di solidarietà: http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2014/12/08/news/paradu-dopo-il-sequestro-la-campagna-di-solidarieta-1.10460384

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    6 dicembre 2014
    Paradù, licenziati gli 11 dipendenti.
    Castagneto Carducci, il villaggio turistico è sotto sequestro preventivo. Alla società Medonoratico la Procura di Livorno contesta il reato di lottizzazione abusiva in area a vincolo paesaggistico, indagato l’amministratore unico Riccardo Mariotti. (Divina Vitale): http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2014/12/06/news/paradu-licenziati-gli-11-dipendenti-1.10446867

  1. dicembre 12, 2014 alle 7:03 pm
  2. dicembre 14, 2014 alle 11:04 am
  3. gennaio 29, 2015 alle 12:20 pm
  4. aprile 6, 2015 alle 9:32 am

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