Sella del Diavolo, una buona notizia: sono stati finalmente collocati i cartello di divieto di accesso con biciclette.
Era ora.
Finalmente, dopo lunghi anni di grave degrado degli habitat naturali e del progressivo incremento dell’erosione, sono stati collocati dal Comune di Cagliari i cartelli di divieto di transito con mountain bike sulla Sella del Diavolo, sito tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), vincolo idrogeologico (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.) e rientrante nella Rete Natura 2000.
In questi ultimi anni, infatti, sono proseguiti i tagli della vegetazione per aprire nuovi sentieri (piste) per mountain bike e la conseguente gravissima erosione del suolo e di habitat naturalistici tutelati solo sulla carta.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ringrazia chi si è concretamente adoperato per raggiungere un piccolo/grande risultato di salvaguardia ambientale, da ultimo gli amministratori e funzionari pubblici degli Assessorati all’Ambiente e alla Viabilità del Comune di Cagliari, in precedenza il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e la Giunta regionale che hanno posto le più recenti norme di tutela idrogeologica.
Il GrIG sta conducendo da anni una sistematica campagna per la salvaguardia e la corretta fruizione pubblica della Sella del Diavolo, il cui progressivo degrado emergeva già chiaramente dall’approfondita perizia “Sistema pedo-vegetazionale e degrado da processi di erosione antropica nell’area della Sella del Diavolo (Cagliari)” (marzo 2023) predisposta per il GrIG dal dott. biol. Francesco Aru e dal dott. geol. Daniele Tomasi.
Infatti, già il piano di gestione dei S.I.C. “Torre del Poetto” e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera”, approvato con decreto Assessore Difesa Ambiente Regione autonoma Sardegna n. 3 dell’11 febbraio 2011 prevedeva, fra le prescrizioni e indirizzi specifici, il divieto di apertura di nuovi sentieri e il mantenimento di quelli esistenti “solo al fine di una loro percorribilità pedonale”.
Da più di tre anni sono stati approvati con decreto dell’Assessore della Difesa dell’ambiente del 30 marzo 2023, n.6/1225 (+ Allegato) l’aggiornamento del Piano di gestione della ZSC ITB042242 “Torre del Poetto” e con decreto dell’Assessore della Difesa dell’ambiente del 30 marzo 2023, n.7/1226 (+ Allegato) l’aggiornamento del Piano di gestione della ZSC ITB042243 “Monte Sant’Elia, Cala Mosca e Cala Fighera“: fra le misure regolamentari di conservazione si afferma che “è espressamente vietato, nel sito, il transito con mezzi ciclistici di qualunque tipologia”.
Da nove mesi è stato pubblicato sul B.U.R.A.S. n. 54 del 2 ottobre 2025 il decreto assessoriale n. 18/5347 del 23 settembre 2025 che ha integrato le vigenti prescrizioni di massima e di polizia forestale (PMPF) esecutive con decreto assessoriale n. 3022/3 del 31 marzo 2021(qui il testo delle PMPF) per garantire maggiore tutela alla Sella del Diavolo e al Colle di S. Ignazio, in attuazione della deliberazione Giunta regionale del 17 aprile 2025, n. 21/9 (+ Allegato), adottando la Proposta di integrazione dell’art. 5 del decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente n. 3022/3 del 31 marzo 2021, recante l’approvazione delle prescrizioni di massima e di polizia forestale in relazione al Territorio in località Sella del Diavolo e del Colle di Sant’Elia, nel Comune di Cagliari, con assoluto divieto dei “transiti veicolari anche sportivi, compresi i velocipedi, ovvero le biciclette, incluse quelle a pedalata assistita”.
Sono quindici anni, quindi, che – per evidenti ragioni di salvaguardia ambientale e idrogeologica – esiste il divieto di transito delle mountain bike sulla Sella del Diavolo.
Quindici anni con innumerevoli segnalazioni con ampia documentazione sul degrado. Ora, dopo mille assicurazioni e mille promesse, è giunto un importante passo concreto discendente da obblighi di legge e di pianificazione.

I cartelli di divieto di transito ciclistico sono ben presenti e non vi sono più alibi di alcun genere: nessuno può dire di non esserne a conoscenza.
Nei prossimi mesi seguiranno i previsti lavori di realizzazione dei sentieri, degli accessi pedonali e della segnaletica per la fruizione delle ZSC, per garantire salvaguardia naturalistica e sicurezza per un vero e proprio gioiello del Mediterraneo, che merita grande cura e attenzione.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
qui
* il decreto assessoriale n. 18/5347 del 23 settembre 2025;
qui
* decreto dell’Assessore della Difesa dell’ambiente del 30 marzo 2023, n.6/1225(+ Allegato) aggiornamento del piano di gestione della ZSC ITB042242 “Torre del Poetto“;
* decreto dell’Assessore della Difesa dell’ambiente del 30 marzo 2023, n.7/1226 (+ Allegato) aggiornamento del piano di gestione della ZSC ITB042243 “Monte Sant’Elia, Cala Mosca e Cala Fighera“;
qui il precedente
* decreto Assessore Difesa Ambiente Regione autonoma Sardegna n. 3 dell’11 febbraio 2011
approvazione del piano di gestione dei S.I.C. “Torre del Poetto” e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera”.
(foto S.D., archivio GrIG)










E mi raccomando, per andare a camminarci, mettete le pattine, che ho appena dato la cera.
..e, se proprio si vuol portare la bici, si metta in spalla 😉
A.N.S.A., 20 giugno 2026
Arrivano i cartelli di divieto per le mountain bike sulla Sella del Diavolo.
Esulta il Girg: ‘finalmente dopo lunghi anni di degrado dehli habit naturali’.
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da L’Unione Sarda, 20 giugno 2026
Cagliari, stop alle mountain bike sulla Sella del Diavolo: spuntano i cartelli di divieto.
Esultano gli ambientalisti: «Piccolo-grande risultato dopo anni di degrado e incremento dell’erosione».
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da Sardegnagol, 20 giugno 2026
Sella del Diavolo, arrivano i cartelli: stop alle mountain bike sul promontorio cagliaritano.
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da Cagliari News, 20 giugno 2026
Svolta per la Sella del Diavolo a Cagliari: arrivano i cartelli di divieto per le mountain bike.
Segnaletica per fermare l’erosione del suolo e i tagli abusivi della vegetazione dopo 15 anni di battaglie ecologiste.
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da Sardegna Live, 20 giugno 2026
Cagliari, sulla Sella del Diavolo arrivano i cartelli contro il transito delle mountain bike.
L’associazione ecologista Grig accoglie con favore l’installazione della segnaletica e denuncia anni di erosione e danneggiamento degli habitat naturali.
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da Casteddu online, 20 giugno 2026
Cagliari, dopo 15 anni ecco i cartelli di divieto di accesso ai ciclisti sulla Sella del Diavolo.
Il Grig: “Una buona notizia: sono stati finalmente collocati i cartelli di divieto di accesso con biciclette”.
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da Cagliari Today, 20 giugno 2026
Sella del Diavolo vietata alle mountain bike: arrivano i cartelli del Comune dopo 15 anni di battaglie.
Stop alle piste abusive e alle discese ad alta velocità sul promontorio: il Comune posiziona la segnaletica dopo le storiche battaglie del GrIG. Le sanzioni e le tappe per la rinascita e la messa in sicurezza dei sentieri pedonali.
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da Sardinia Post, 20 giugno 2026
Cagliari, la Sella del diavolo da 15 anni vietata alle mountain bike: ora ci sono anche i cartelli.
Fantastico! Finalmente ho potuto aggiungere un pizzico d’avventura alla mia salita per ammirare l’alba. Sempre e rigorosamente in bici 🥰
..e per la sua “prodezza” ora rischia una sanzione pecuniaria, contento lei…
Bene
Giancarlo Nonis
no s’ammanca nudda🤣🤣
anziche rompere le scatole ai ciclisti che non fanno nessun danno perché non controllate l’abbandono costante di rifiuti e i froci che si sbraghettano e masturbano senza pudore⁉️ poi quando i ciclisti sono in strada sbraitate come cagne funeste togliendoci ogni possibilità di stare in sicurezza
buonasera Ignazio,
i suoi commenti sono un bell’esempio di quell’egoismo cialtrone che ha contribuito al degrado della Sella del Diavolo, insieme a scarichi illeciti di rifiuti (anche di quei bikers che hanno tirato su le loro downhill di detriti) e a personaggi equivoci, che farebbe bene a segnalare alle Forze dell’ordine (se e quando li vede).
Complimenti davvero per i suoi commenti, davvero illuminanti.
Continui così, si faccia riconoscere.
Stefano Deliperi
vietato alle mtb ma libertà assoluta alla discarica abusiva e ai froci che si masturbaNo in mezzo alla gente.. DECRETO PENOSO.. FATE SCHIFO…
Dal tono di qualche commento, si vede che il caldo feroce fa male. Sacrosanto tutelare la Sella; ci sono tantissimi spazi per gli utilizzatori della MTB, anche altrove e non troppo lontano. Rifiuti se ne trovano, bottigliette di plastica per esempio anche di integratori (chissà chi le butta) e io ne ho raccolte tante.
Spero però che la tutela non si limiti alla posa di cartelli, e che qualche agente di polizia municipale effettui periodici controlli in loco.
Vergogna assoluta!!! Vietare “tout court” a tutti l’uso di spazi così meravigliosamente consoni alla mtb che prima di questo divieto liberticida erano “terra di nessuno” è la prova di quanto ignorante, mediocre e cieca sia la classe dirigente di oggi che si piega alle logiche di un gruppuscolo di persone che altro non fa che prevaricare la maggioranza con l’arroganza delle lobby. Credo che questo divieto sia una delle cose più idiote dell’intera città di Cagliari ed in quanto tale determinerà le più bizzarre risposte della gente che è stanca e stufa di questo “non modo” di gestire la “RES PUBLICA”. Andate al diavolo con cordialità.
gli “spazi così meravigliosamente consoni alla mtb” sono aree della Rete Natura 2000, tutelate con vari vincoli ambientali, non sono un circuito per mountain bike.
Il suo egoismo può andarlo a sfogare altrove, ma conferma l’infimo livello di certe pretese.
Vada a pedalare altrove, serenamente.
Stefano Deliperi
Un consiglio per chi pratica MTB in totale rispetto del sito (come io ho e faccio TUTT’ORA):
Andateci in silenzio rispettando chiunque incontrate nella vostra passeggiata di relax.
Il resto lasciatelo a questi tipi di ambientalisti che, a vedere certi commenti di risposta, piace fare di tutta l’erba un fascio.
L’ignoranza del settore prevale su ogni fronte.
Come certi rilievi fatti anche la dove le MTB non ci mettono ruota.
PS. Ieri la vista era mozzafiato
Poi con quel pizzico d’avventura la rende ancora più vivace 🥰
Peace & Love
Per favore. Evitatevi pure risposte scontate
..e se proprio vuoi dar sfogo al tuo egoismo biruotato,portati dietro un po’ di soldi. Ti possono servire per pagare la multa. Peace & Love 😻
Certi beni naturalistici non hanno prezzo.
Da amante della natura in tutti i veri sensi, la prima gliela dedico 🥰
quattro passi fan certo meglio, alla salute e al portafoglio 😻
finalmente tornerà nello stato di abbandono precedente, con le siringhe e i profilattici nei cespugli, mentre 8 ciclisti potranno occupare i percorsi a loro più congeniali, via san benedetto, viale Trieste, asse Mediano, via Dante, li i ciclisti possono stare a contatto con la natura, e la sella del diavolo tornerà un rifugio per tossici, scambisti e merdone 🤦
quindi erano i bikers ad aver salvato la Sella del Diavolo dal degrado?! Toh,vai a pedalare in Via Pergolesi,che è meglio 😂😂😂
Buono a sapersi. 🥰
Da oggi in poi escursioni sulla Sella le famo con fotocamera professionale in alta definizione, teleobiettivo e lo zoom. 🥰 🤣🤣
Visto che all’aperto si possono realizzare fotografie e video, ogni foto di ogni ciclista immortalato verrà inoltrata a chi ha il potere di sanzionare; vediamo se poi a sti montanbikers prepotenti, fanfaroni e impuniti passerà la voglia di andare all’avventura. 😂😂😂 😂😂😂 😂😂😂🥰 🤣🤣
Consiglio a tutti di andare pronti alla fotografia e almeno in due o tre, visto che i prodi, vedendo una donna sola che fa le foto, potrebbero rivelarsi in tutta la loro rozzezza e avere reazioni scomposte.
Altro che uomini di avventura, al più conigli. E sò pure troppo generosa.