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Posts Tagged ‘biodiversità’

Ancora davanti al T.A.R. Sardegna per fermare l’approdo sulle Nacchere di Punta Asfodeli.


Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori impianto elettrico pontile (maggio 2016)

Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori impianto elettrico pontile (maggio 2016)

E’ stata fissata per l’1 giugno 2016 l’udienza davanti al T.A.R. Sardegna con la nuova richiesta di provvedimenti cautelari da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus,, assistito e difeso dal prof. avv. Francesco Munari e dall’avv. Alessandro Dona, del Foro di Genova, per fermare i lavori per la realizzazione di un pontile galleggiante e opere connesse da parte della Società Le Alghe in a.s. di Novigli Giovanni & C. in loc. Baia degli Asfodeli – Cugnana, sul litorale di Olbia.

Infatti, nonostante quanto dichiarato dalla Società realizzante in sede di conferenza di servizi presso il S.U.A.P. del Comune di Olbia in data 22 aprile 2016, i lavori sono proseguiti con la predisposizione di reti elettriche. Leggi tutto…

Controllo delle specie selvatiche: non si può sparare “a vanvera”.


Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di controllo delle specie animali selvatiche,

La sentenza Cons. Stato, Sez. V, 5 aprile 2016, n. 1333 ha ricordato che i principali e fondamentali metodi di controllo delle specie appartenenti alla fauna selvatica, “patrimonio indisponibile dello Stato … tutelata  nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale” (art. 1 della legge n. 157/1992 e s.m.i.), sono quelli “ecologici” e incruenti, anche ai fini della tutela delle produzioni zoo-agro-forestali.

I provvedimenti delle amministrazioni locali tesi a garantire gli interessi delle produzioni zoo-agro-forestali o per motivi sanitari (art. 19, comma 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i.) che comportino il controllo delle specie di fauna selvatica devono esser preventivamente approvati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – I.S.P.R.A. (già Istituto nazionale per la Fauna Selvatica – I.N.F.S.) e devono avere a oggetto metodologie incruente.    Solo “qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento”: il ricorso alle “doppiette”, infatti, riveste carattere eccezionale e deve essere puntualmente motivato. Leggi tutto…

In giudizio per difendere il demanio civico di Canale Monterano.


Monterano, Chiesa e il convento di S. Bonaventura con la copia della Fontana del Bernini

Monterano, Chiesa e il convento di S. Bonaventura con la copia della Fontana del Bernini

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (12 maggio 2016) un atto di intervento con memorie ad adiuvandum nel procedimento n. 6/2016 davanti al Commissario per gli Usi civici di Lazio, Umbria e Toscana avviato da un folto numero di residenti per l’accertamento della permanenza dei diritti di uso civico su un’ampia area (circa 80 ettari) del demanio civico di Canale Monterano (RM).

La prima udienza davanti al Commissario è prevista per il 23 maggio 2016. Intimate la Regione Lazio, il Comune di Canale Monterano, l’Università agraria di Canale Monterano.

L’area interessata (circa 80 ettari) riguarda le località La Bandita, Quarto, Monte Virginio, è di grande interesse ambientale, ricade nella Riserva naturale regionale di Monterano ed è costituita da boschi e pascoli. Leggi tutto…

Siamo con la L.I.P.U. di Padova per il Centro recupero Animali!


Padova, Centro recupero animali L.I.P.U., liberazione rapaci

Padova, Centro recupero animali L.I.P.U., liberazione rapaci

La Lega Italiana Protezione Uccelli Sezione di Padova ha annunciato[1] la chiusura del piccolo Centro recupero animali selvatici da loro gestito a Padova. Lo ha fatto con un ultimo invito a partecipare ad una liberazione di rapaci che si terrà – salvo pioggia battente ed incessante – domenica 15 maggio alle 10.30, sui Colli Euganei, lungo il percorso geopaleontologico di Cava Bomba a Cinto Euganeo (PD)[2].

Si legge nel post facebook della LIPU Padova: Leggi tutto…

Il depuratore di Pula è fonte di inquinamento e non depura un bel niente.


Pula, litorale e Isolotto di San Macario

Pula, litorale e Isolotto di San Macario

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 maggio 2016) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti riguardo le condizioni di operatività del depuratore comunale di Pula (CA) che scarica i relativi reflui nel Rio di Pula e, conseguentemente, in mare.

Infatti, l’A.R.P.A.S. ha recentemente diffuso il “Rapporto sulle attività espletate e sullo stato dei depuratori fognari controllati. Anno 2015. Dipartimento Cagliari e Medio Campidano” relativo ai controlli effettuati sugli impianti di depurazione fognaria dai tecnici del Dipartimento di Cagliari e del Medio Campidano, ai fini della verifica del rispetto dei limiti tabellari di emissione.   I risultati delle analisi chimiche relative al prelievo effettuato in data 23 aprile 2015 presso il Rio Pula, hanno evidenziato, sul campione prelevato, valori di Escherichia coli pari a 1920000Ufc/100ml (limite massimo di legge 5000 UFC/ 100 ml); BOD5 pari a 500mg/l; Ammoniaca pari a 16,53mg/l; Nitriti pari a 0,88mg/l; Tensioattivi pari a 3mg/l. Leggi tutto…

Se viene realizzata un’opera non compresa nella procedura di V.I.A. svolta, si commette reato.


mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in tema di rapporti fra valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) e tutela del paesaggio.

La fattispecie concreta riguarda l’avvenuta “realizzazione di un’isola artificiale di 110 x 45 metri a 600 metri dalla costa senza le prescritte autorizzazioni su beni paesaggistici comprendenti aree demaniali marittime e porzioni di mare territoriale, nonché su aree naturali protette, riempendo detta isola di sabbie – provenienti da scavi su foce fluviale – contenenti concentrazioni di nichel, cromo, esalclorobenzene, idrocarburi policiclici aromatici e policlorobifeni”.   Tale realizzazione è stata effettuata in connessione con un più ampio progetto (Terminal GNL Adriatico) assoggettato a preventivo procedimento di V.I.A., nel quale, però, non era contemplata. Leggi tutto…

Confronto televisivo Protezionisti – Provincia di Padova


Telenuovo, confronto fra M. Favaron e V. Gottardo (29 aprile 2016)

Telenuovo, confronto fra M. Favaron e V. Gottardo (29 aprile 2016)

 

Venerdì 29 aprile 2016 la giornalista Morena Trolese degli studi di Telenuovo, durante il programma televisivo “Padova in Diretta”, ha portato al tavolo il Consigliere con delega a Polizia provinciale e Agricoltura Vincenzo Gottardo e l’incaricato della Lega Anti Vivisezione e responsabile GrIG di Padova Michele Favaron (Link del video: http://www.telenuovo.it/pages/490060/).

La trasmissione è ruotata attorno al tema del conflitto e della convivenza tra umani e fauna selvatica, specialmente quella ritenuta problematica: cinghiali, nutrie, volpi.

Favaron ha riferito di un realizzabile programma di immunocontraccezione per cinghiali e daini nei Colli Euganei, per mezzo del vaccino GonaCon®, che stimola la produzione di autoanticorpi neutralizzanti il GnRH (Ormone di Rilascio delle Gonadotropine) e quindi inibisce il rilascio degli ormoni sessuali implicati nella riproduzione, rendendo infertile il soggetto trattato.

Il Consigliere Gottardo si è detto affascinato e incuriosito dalla proposta dei protezionisti. Leggi tutto…

Le dune del Porticciolo (Alghero) sono salve.


Alghero, Il Porticciolo, chiosco e servizi balneari (luglio 2015)

Alghero, Il Porticciolo, chiosco e servizi balneari (luglio 2015)

Il S.U.A.P. del Comune di Alghero, con provvedimento n. 23055 del 22 aprile 2016, ha dichiarato l’improcedibilità dell’istanza della Porticciolo s.r.l. per il rilascio della concessione demaniale marittima per chiosco e servizi balneari nella raccolta spiaggia del Porticciolo.

La motivazione è estremamente chiara: “…si rileva che le strutture e l’area oggetto di richiesta insistono effettivamente ancora sul sistema dunale … per quanto sopra, non sussistono i presupposti per il rilascio della Concessione Demaniale Marittima”. Leggi tutto…

Capo Caccia, Alghero (SS): vie ferrate e arrampicate sportive possono complicare la vita all’avifauna selvatica.


Alghero, Capo Caccia

Alghero, Capo Caccia

 

Le associazioni ecologiste Mountain Wilderness Italia onlus e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Mountain Wilderness hanno richiesto (26 aprile 2016) delucidazioni in merito alla realizzazione della Via Ferrata del Cabirol e di alcuni itinerari di arrampicata sportiva presenti all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte.     Tale decisione è scaturita dopo avere appreso che l’area presenta il massimo livello di pericolosità di frana (categorie Hg4- Pericolosità di frana Molto Elevata e Rf4 – Rischio di frana Molto Elevato) e che la costruzione della via ferrata, che attraversa un’area protetta, coinvolge siti di nidificazione di specie avifaunistiche di primaria importanza come il Falco pellegrino (Falco peregrinus). Leggi tutto…

Svuotando i cieli.


foto scorrimento campagna no caccia VenetoGruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto e Coordinamento Protezionista Padovano lanciano la campagna “Svuotando i cieli ispirata al servizio giornalistico[1] (nonché omonimo film[2]) “Emptying the Skies” dello  scrittore e saggista statunitense Jonathan Franzen, collaboratore e corrispondente del “The New Yorker”[3]. Reportage e film che hanno avuto risonanza e distribuzione oltreoceano, ma non in Italia dove siamo i diretti interessati!

Gli obbiettivi della campagna, su scala regionale, sono quelli di far cancellare 22 specie di uccelli su 34 dall’elenco delle cacciabili, di far eliminare la cosiddetta “preapertura” e il “posticipo del prelievo”, far riesaminare e modificare tutto il calendario venatorio veneto nel rispetto dei periodi di riproduzione e dipendenza della prole, non solo per gli uccelli, ma anche per i mammiferi! Leggi tutto…

Il Comune di Olbia fa di tutto per non annullare l’autorizzazione per l’approdo sulle Nacchere di Punta Asfodeli.


Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

La realtà supera sempre la fantasia e il Comune di Olbia ce la sta mettendo tutta per confermare l’adagio popolare.

La seconda conferenza di servizi convocata dal S.U.A.P. in data 22 aprile 2016 per provvedere all’annullamento in via di autotutela dell’autorizzazione con provvedimento conclusivo del procedimento S.U.A.P. Comune Olbia n. 344 del 7 ottobre 2015[1] per la realizzazione di un pontile galleggiante e opere connesse da parte della Società Le Alghe in a.s. di Novigli Giovanni & C. in loc. Baia degli Asfodeli – Cugnana, si è conclusa come la prima, svoltasi il 6 aprile 2016, cioè con un incredibile rinvio a nuova conferenza di servizi convocata per il 20 maggio 2016. Leggi tutto…

Ecco i criteri per la realizzazione di impianti eolici in Sardegna.


centrale eolica

centrale eolica

Utile circolare applicativa per la realizzazione degli impianti eolici in Sardegna emanata recentemente dall’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente.

Innova i precedenti indirizzi applicativi sulla procedura di valutazione di impatto ambientale in materia di centrali eoliche (giugno 2013) e, insieme all’individuazione delle aree definite “non idonee” per la realizzazione di centrali eoliche (agosto 2015), costituisce le fondamentali indicazioni perché la fonte energetica rinnovabile sia valida e non mera speculazione ai danni del territorio. Leggi tutto…

Perché tagliare gli alberi lungo l’argine del Bacchiglione?


Argine Bacchiglione - Cà di Mezzo (PD)

Argine Bacchiglione – Cà di Mezzo, Comune di Codevigo (PD)

L’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico onlus ha inoltrato nei giorni scorsi (6 aprile 2016) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione di opportuni provvedimenti relativamente al taglio di diversi alberi, lungo l’argine del fiume Bacchiglione, nel tratto del Comune di Cà di Mezzo.  Leggi tutto…

Il 65% delle specie ornitiche cacciabili in Veneto è a rischio.


Allodola (Alauda arvensis)

Allodola (Alauda arvensis)

 

In Veneto 22 specie di uccelli cacciabili su un totale di 34 specie hanno imboccato quella strada che, se percorsa fino alla fine, porta all’estinzione.

È uno dei tanti dati che emergono incrociando i risultati di 4 rapporti scientifici a loro volta basati su innumerevoli pubblicazioni scientifiche:

  1. Valutazione dello Stato di Conservazione dell’avifauna italiana[1];
  2. Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status[2];
  3. Lista Rossa 2011 degli Uccelli Nidificanti in Italia[3];
  4. Uccelli comuni in Italia. Aggiornamento degli andamenti di popolazione e del Farmland Bird Index per la Rete Rurale Nazionale dal 2000 al 2014[4].

Questi resoconti sono il risultato di un gigantesco lavoro di raccolta ed elaborazione dati, ad opera di numerosissimi autori, collezionati in un arco temporale di molti decenni. Per quanto riguarda il report “Uccelli comuni in Italia”, tra i quasi cinquecento esperti rilevatori, si annoverano anche tre ornitologi padovani: Aldo Tonelli, Giulio Piras e Stefano Bottazzo. Leggi tutto…

Demani civici in Sardegna: chi vuole il Far West su un quinto dell’Isola? Ecco il nuovo Editto delle Chiudende.


Asino sardo

Asino sardo (Equus asinus)

anche su Il Manifesto Sardo (“Ecco il nuovo Editto delle Chiudende“), n. 213, 16 aprile 2016

 

In questa primavera del 2016 sta svolgendosi una pesante offensiva istituzionale contro i terreni a uso civico della Sardegna.

Un vero e proprio disegno di sdemanializzazione portato avanti in un clima di silenzio politico generale estremamente opaco, da un lato frutto di banale ignoranza (quanti dei legislatori regionali sanno davvero che cosa sono gli usi civici?) e dall’altro teso a celare i reali interessi favoriti.

Non soddisfatti della sentenza della Corte costituzionale n. 210/2014 che aveva sbarrato la strada alla vera e propria svendita dei demani civici prevista dalla legge regionale n. 19 del 2013, ora ci stanno riprovando e, in parte, ci sono già riusciti. Leggi tutto…

No al pontile a Cala Spinosa!


S. Teresa di Gallura, Cala Spinosa

S. Teresa di Gallura, Cala Spinosa

Cala Spinosa è una piccola insenatura racchiusa fra le rocce di Capo Testa, sulla costa di S. Teresa di Gallura (OT).    Una spiaggia raccolta e fondali di grandissimo interesse naturalistico.

Eppure anche qui si vorrebbe realizzare l’ennesimo approdo per la nautica.

E’ stata, infatti, pubblicata l’istanza (5 aprile 2016) con la quale La Marina s.r.l. (sede in Via Carlo Alberto n. 41 – S. Teresa di Gallura) ha chiesto il rilascio di concessione demaniale marittima fino al 31 dicembre 2020 di mq. 6.988 per la realizzazione di un approdo (pedana di sbarco e imbarco, pontile, n. 6 gavitelli, specchio acqueo). Leggi tutto…

Udienza davanti al Commissario per gli Usi civici sui parcheggi realizzati ai Piani di Castelluccio di Norcia.


Roma, Commissariato per gli Usi Civici per Lazio, Umbria, Toscana

Roma, Commissariato per gli Usi Civici per Lazio, Umbria, Toscana

Si è tenuta lunedi 11 aprile 2016 la prima udienza davanti al Commissario per gli Usi civici di Lazio, Umbria e Toscana della causa R.G. n. 17/2015 per decidere sulla natura dei terreni adibiti a parcheggi e aree sosta camper sul Piano Grande di Castelluccio in Comune di Norcia (PG), prodromo di un Piano di azione per la mobilità sostenibile (PAMS), tuttora in corso di elaborazione, del quale non si conoscono l’effettiva portata attinente la salvaguardia naturalistica e la razionalità.

Il Commissario, nel decreto del 30 novembre 2015 di fissazione dell’udienza, aveva osservato che, in relazione ai fondi suddetti, insorge contestazione circa la natura giuridica, in quanto essi risulterebbe adibiti a ‘parcheggi autoveicoli e aree sosta camper’ in violazione della loro natura. La compressione degli usi civici a tempo indeterminato costituisce contestazione implicita della loro natura demaniale civica”. Leggi tutto…

Expand and die. Il sogno americano dell’agricoltore veneto.


campagna nel Padovano. Un "deserto" sul piano della biodiversità

campagna nel Padovano. Un “deserto” sul piano della biodiversità

A volte, in Veneto, sembra di vivere nel Midwest.

Con tutto quel mais e soia, piantati fino alla nausea, vengono in mente gli stati federati dell’Illinois, dell’Iowa, del Kansas…

Solo che l’Illinois, da solo, è grande come metà Italia, tuo padre non guarda il Super Bowl, tuo cugino non gareggia al “NASCAR Pepsi 400 race”, se vai nel fienile trovi tuo nonno che porcona, non certo Clark Kent a petto nudo, e tu non sei una cheerleader. Non ancora almeno…

E mentre nel Midwest i sindacati degli agricoltori hanno nomi venerandi tipo “Kansas Soybean Association”, da noi si chiamano… Coldiretti; che non è proprio una sinfonia di nome… Leggi tutto…

I maggiori costi per la potabilizzazione delle acque e la gestione delle cave di marmo alla Procura della Corte dei conti.


 

il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (6-7 aprile 2016) a inoltrare alla Procura regionale della Corte dei conti per la Toscana due documentate segnalazioni riguardo i maggiori costi sopportati per la potabilizzazione delle acque dal gestore pubblico del servizio idrico integrato Gaia s.p.a. a causa del pesante inquinamento da marmettola delle sorgenti del Cartaro e per le sensibili carenze gestionali pubbliche di numerose cave di marmo in Comune di Massa.

Informata, con ulteriore segnalazione, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.

Come evidenziato dalle dichiarazioni provenienti dalla stessa società Gaia (vds. “Marmettola nel Frigido, rendere potabili le acque costa 300.000 euro in più all’anno”, di Melania Carnevali, su Il Tirreno, 3 febbraio 2016), “i maggiori costi legati alla presenza di materiali fini derivanti dall’esercizio delle cave sono valutabili nell’ordine di 300 mila euro all’anno”. Leggi tutto…

Commissione europea e magistratura si occuperanno dei capanni-bunker di caccia del Bresciano.


Serle, Altopiano di Cariadeghe, capanno di caccia

Serle, Altopiano di Cariadeghe, capanno di caccia

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Lombardia e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inviato (30 marzo 2016) una nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo ben 21 capanni-bunker di caccia situati sull’Altopiano di Cariadeghe, in Comune di Serle (BS). Leggi tutto…