Un parco avventura a Bidderosa (Orosei)?


dune, ginepri, spiaggia, mare

dune, ginepri, spiaggia, mare

Curiosi e singolari destini spesso hanno i gioielli naturalistici della Sardegna.

E’ il caso, a quanto pare, di Bidderosa, sul litorale di Orosei (NU).   860 ettari di spiaggia e bosco litoraneo (Ginepri, Pini, Lecci, Querce, macchia mediterranea) di proprietà comunale gestiti finora integralmente dall’Ente Foreste della Sardegna e dalla cooperativa Le Ginestre di Orosei.

Area tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), disciplinata come non trasformabile anche dal piano paesaggistico regionale (P.P.R. – 1° stralcio costiero), rientra nel sito di interesse comunitario – S.I.C. “ITB020012 Berchida – Bidderosa” (direttiva n. 92/43/CEE), munito di specifico piano di gestione (decreto assessoriale n. 15 del 28 febbraio 2008).

Per conservarne le caratteristiche naturali è stato – giustamente – istituito il numero chiuso: al massimo sono accettati 140 autoveicoli e 30 moto (nessun camper). Un servizio di bus navetta porta le persone verso le cinque calette.

ginepro, mare, cielo

ginepro, mare, cielo

Un’area naturalistica come questa ben sarebbe stata un luogo dove trasferire i diritti di uso civico di Orosei, sdemanializzando i siti già illegittimamente urbanizzati e avviando così a soluzione una vicenda complessa con soddisfazione di tutti gli interessi.

Invece, che cosa accade?

Il Consiglio comunale di Orosei, con votazione quasi unanime (deliberazione C.C. n. 6 del 5 febbraio 2016 + rettifica), ha assegnato in concessione a una società nemmeno ancora costituita (la Natura Park) rappresentata da una “legale rappresentante” (Romina Franca Flore) che legalmente non può rappresentare un soggetto societario che ancora non è costituito 51.055 metri quadrati (cioè più di 5 ettari) di Bidderosa per 15 anni per la realizzazione di un non meglio conosciuto “parco avventura”.[1]

Non si ha notizia di eventuali procedure selettive né di alcuna verifica su progetti e capacità gestionale e finanziaria di un soggetto societario non ancora esistente.

Men che meno di un corrispettivo.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus segue e seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda e svolgerà le opportune azioni per garantire la salvaguardia di un vero e proprio gioiello naturalistico del Mediterraneo.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

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[1]  Qui i parchi avventura in Italia: http://www.parchiavventuraitaliani.it/. Allo stato, di quanto si vorrebbe realizzare a Bidderosa non si sa nulla.

 

dune

dune

 

La Nuova Sardegna, 19 febbraio 2016

 

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. febbraio 20, 2016 alle 12:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 20 febbraio 2016
    Bidderosa, è bufera sul Parco Avventura.
    Orosei, opposizione all’attacco sulla concessione senza bando di gara a una società ancora da costituire: «Un favore agli amici». (Paolo Merlini): http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/02/20/news/bidderosa-e-bufera-sul-parco-avventura-1.12990498?ref=hfnsnuec-1

  2. aprile 20, 2016 alle 5:51 pm

    e a Berchida i “giochi di guerra”.

    da La Nuova Sardegna, 20 aprile 2016
    Giochi di guerra nell’oasi di Capo Comino Berchida. Il Comune di Siniscola dà il suo patrocinio a una prova di “softair”: una battaglia simulata con proiettili di gomma e vernici. Da sabato 23 a domenica 24 in arrivo 180 “soldati” nel sito di interesse comunitario. Ambientalisti infuriati. (Paolo Merlini) (http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/04/20/news/giochi-di-guerra-nell-oasi-di-capo-comino-berchida-1.13330876?ref=hfnsnuer-1)

    SINISCOLA. Se durante il ponte del 25 aprile vi troverete dalle parti di Capo Comino e Berchida e doveste imbattervi in un drappello di militari in assetto da guerra, non preoccupatevi: i loro fucili e mitra sparano proiettili di gomma con all’interno vernice, nonostante le apparenze i “soldati” non hanno intenzioni bellicose. Anzi, sono lì per fare beneficenza. Sono insomma dei simpatici buontemponi che da adulti continuano a praticare uno dei giochi preferiti dai bambini, almeno quelli di una volta. Arrivano da tutta l’isola, e sono i seguaci del softair (letteralmente aria compressa), disciplina sportiva che simula tattiche e combattimenti da guerra.
    Tutto in regola dunque? Affatto, perché la manifestazione si svolge in un’area Sic, cioè un sito d’interesse comunitario, qual è il territorio che va da Capo Comino a Berchida, e l’invasione, benché pacifica se non nella forma almeno negli effetti, ha già provocato la protesta degli ambientalisti. E a ben guardare, le autorizzazioni non sarebbero tutte in regola.

    Il plauso della giunta. A invitare gli appassionati di softair è stata l’associazione siniscolese Jchnos War Team, che organizza la seconda operazione Chimera (la prima si svolse lo scorso anno nel cantiere dell’Ente Foreste di Torpè) dal titolo Desaparecidos (sic). La “battaglia” , che vedrà impegnati 180 partecipanti di entrambi i sessi, comincerà alle 16 e si concluderà l’indomani alle 10. L’evento ha addirittura il plauso del Comune di Siniscola, che con una delibera della giunta guidata da Rocco Celentano concede il patrocinio «all’iniziativa ritenuta meritevole» che si svolgerà «tra il 23 e 24 aprile 2016 tra Capo Comino e il Cantiere forestale di Berchida». L’«apprezzamento» espresso a seguire deriva dal fatto che il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto all’Adi, Associazione diocesiana Insieme, che a Siniscola si occupa di assistenza ad anziani e disabili.
    Lo stesso Comune di Siniscola avrebbe fornito all’associazione Jchnos le autorizzazione a “combattere” nel proprio territorio, e così anche l’Ente Foreste, che per il secondo anno consecutivo (dopo Torpè, come abbiamo visto) mette a disposizione un proprio cantiere per una manifestazione di softair, soprattutto visto il fine benefico dell’iniziativa.

    “Proiettili bio”. Ma un’area di alto pregio ambientale è compatibile con una “battaglia” in cui vengono esplosi proiettili con vernice? Gli organizzatori assicurano di sì: i proiettili, dice il presidente dell’associazione Martino Pala, sono biosostenibili, realizzati con vernici atossiche di colore verde o marrone e con materiale biodegradabile. «Nel giro di uno o due anni non se ne trova traccia», dice Pala, che assicura di avere tutte le autorizzazioni necessarie per l’evento. E fa riferimento, oltre che al patrocinio del Comune di Siniscola, all’autorizzazione dell’Ente Foreste, datata 9 febbraio scorso, alla «manifestazione di Softair», nel proprio cantiere di Berchida, con una serie di rigide prescrizioni. Pala riferisce che ci sarebbe anche il nullaosta della Questura, o quantomeno del commissariato di Siniscola, con la procedura della “presa visione”.

    Ecosistema delicato. In realtà, per una manifestazione sportiva (volendo considerare tale una battaglia sia pure simulata) in un’area Sic occorre il parere preliminare del Savi (oggi Sva), il Servizio di sostenibilità ambientale della Regione. Ma non risulta che esista tale nullaosta fondamentale in un’area di elevato pregio ambientale, con un sistema dunale pressoché unico nell’isola, ginepri secolari e rare specie di uccelli. Com’è stato possibile autorizzare una manifestazione con questo impatto? Interpellato, il sindaco Celentano pensava si trattasse di «una passeggiata». Anche all’Ente Foreste ammettono di non aver considerato appieno la natura della manifestazione, ma per bocca del direttore del cantiere di Berchida, Giovanni Cabiddu, assicurano che «non ci sarà alcun combattimento». L’accesso ai partecipanti sarà autorizzato per una semplice escursione.
    Sul caso interviene Stefano Deliperi dell’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico: «È un fatto sconcertante lo svolgimento di una manifestazione simile in un’area naturalistica così importante e, soprattutto, così delicata. Non si comprende come possa esser stata autorizzata e patrocinata dal Comune. Ci auguriamo che il Corpo forestale e di vigilanza ambientale faccia sentire la sua presenza prima, durante e dopo la manifestazione per evitare danni ambientali».

  3. aprile 29, 2017 alle 9:30 pm

    qui siamo fuori dal mondo.

    da La Nuova Sardegna, 28 aprile 2017
    Orosei, porto e resort di lusso: progetto da 100 milioni.
    C’è già l’accordo con il Comune. Previsti anche tre campi da golf vista mare. (Paolo Merlini): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2017/04/28/news/porto-e-resort-di-lusso-progetto-da-100-milioni-1.15264511

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