No alla caccia al Lupo!


Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Siamo alla follìa.

Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare sta portando avanti un’assurda ipotesi di possibile riapertura di caccia controllata al Lupo (Canis lupus) nell’ambito del Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia in esame dal 16 febbraio 2016 presso il relativo Comitato paritetico Stato – Regioni e in adozione entro il prossimo mese di marzo 2016 da parte della  Conferenza Stato – Regioni e Province autonome.

La precedente edizione del Piano (2002) prevedeva esclusivamente misure di salvaguardia del Lupo, quella attualmente in discussione prevede la possibilità di abbattere il 5% della popolazione stimata di Lupo in Italia (circa 1.500 esemplari dalla Sila alle Alpi) per risolvere con il piombo eventuali situazioni di conflitto locali con gli allevatori.

Lupo europeo (Canis lupus lupus)

Lupo europeo (Canis lupus lupus)

La situazione del Lupo in Italia è certamente migliorata nel corso degli ultimi anni[1] proprio grazie alle normative di tutela e alle varie iniziative di contrasto della predazione del bestiame domestico finanziate con fondi comunitari e nazionali.  Tuttavia nel solo periodo 2013-2015 sono stati uccisi da bracconaggio (40,8%) e incidenti vari (45,6%) almeno 115 esemplari. E un altro grave rischio è rappresentato dall’inquinamento genetico.

Una seria politica di gestione ambientale dovrebbe:

  • inasprire la lotta al bracconaggio, elevando pene e sanzioni e potenziando la vigilanza con l’attivazione di squadre specializzate nella prevenzione e nelle indagini antibracconaggio;
  • intensificare il contrasto al randagismo, per prevenire danni al bestiame domestico e il fenomeno dell’ibridazione con il Lupo;
  • diffondere capillarmente gli strumenti di contrasto della predazione del bestiame domestico fra gli allevatori;
  • garantire tempestivi e completi risarcimenti dei danni subiti dagli allevatori, in misura analoga su tutto il territorio nazionale;
  • predisporre e attuare una campagna informativa su “chi è” veramente il Lupo, per confinare nel mondo delle favole quelle che favole sono (es. i rapimenti di persone…);
  • realizzazione di un monitoraggio della specie a livello nazionale e trans-frontaliero (per le Alpi).

Purtroppo, invece, si sta regredendo pericolosamente.

Apecchio, Lupo morto investito da auto (2 novembre 2013)

Apecchio, Lupo morto investito da auto (2 novembre 2013)

Invitiamo tutti a sottoscrivere la petizione promossa dal WWF al Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti e al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini perché non sia permessa la caccia al Lupo: http://www.wwf.it/lupo/soslupo/.

Invitiamo tutti anche a un ulteriore piccolo impegno: manifestiamo direttamente al Ministro Galletti (segreteria.ministro@minambiente.it) e al Presidente Bonaccini (sbonaccini@regione.emilia-romagna.it) la nostra contrarietà alla caccia al Lupo con un breve messaggio dal seguente tenore:

il Lupo e Cappuccetto Rosso

il Lupo e Cappuccetto Rosso

Al Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare,

al Presidente della Conferenza delle Regioni,

 

Gent.mo Sig. Ministro, gent.mo Presidente,

Vi chiedo di non concedere alcuna deroga che consenta l’abbattimento di Lupi nell’ambito del Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia e in qualsiasi altra forma.

Sono dalla parte del Lupo, così come ritengo che gli allevatori debbano esser sostenuti con politiche di diffusione dei sistemi di contrasto alla predazione del bestiame domestico e indennizzi.

Seguirò con attenzione gli sviluppi della vicenda.

Grazie per il Vostro interessamento, cordiali saluti.

firma

 

Il Lupo ha bisogno anche di te, ora.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

________________________________________________

[1]  In questi ultimi anni il Lupo è ritornato sulle Alpi e nel parco nazionale dell’Alta Murgia, in Puglia.

 

branco di Lupo europeo (Canis lupus lupus)

branco di Lupo europeo (Canis lupus lupus)

(foto A.L.C., S.D., archivio GrIG)

Annunci
  1. max
    febbraio 17, 2016 alle 6:45 am

    questo e’ un paese di pazzi; scrivo paese perche’ qualunque governo ha ministri che a rotazione propongono leggi folli. il lupo deve essere assolutamente protetto ancor + dell’orso, xche’ diversamente da questo NON e’ pericoloso x l’uomo. il lupo e’ uno dei pochi predatori in grado di mantenere equilibrio nell’ecosistema. il lupo porta turismo. chi non lo vuole appartiene alla categoria degli allevatori BIFOLCHI ED IGNORANTI che pur di non dotarsi di cani ( adeguati x mole ed indole) preferiscono fucile e trappole.quindi spero che se gli armenti non gli uccidono + i lupi sia qualche disperato affamato o qualche ladro in vena di abigeato.

  2. M.A.
    febbraio 17, 2016 alle 9:20 am

    Condivido Max con ciò che hai detto! Essendo obbiettivo però mi immedesimo nei panni degli allevatori.
    Questi sono restii ad utilizzare recinzioni elettrificate perché vogliono spese e perché vogliono che il bestiame sia libero nei loro campi come 100 anni fa, quando i lupi erano un solo ricordo.
    Non vogliono utilizzare nemmeno cani antilupo per la loro aggressività nei confronti dell’uomo (non padrone). Gli allevatori vorrebbe che le istituzioni e le associazioni ecologiste che ne chiedono la tutela e la conservazione giustamente recintassero a loro spese i lupi all’interno delle zone vocate. Il lupo come si sa vive in branco, ed un branco composto da soli 5 o 6 esemplari ricopre un territorio immenso. I cuccioli maschi del branco vengono scacciati dal capo branco per ovvi motivi territoriali, per tanto questi sono portati ad ricercare nuovi territori. La sfortuna vuole che le nicchie ecologiche dove vive il lupo e dove si crea il branco siano isolate e prive di corridoi biologici a causa dell’antropizzazione umana, quindi i lupi scacciati dal branco entrano in conflitto con l’uomo. L’unica soluzione oggigiorno è secondo me rinchiudere i lupi all’interno delle nicchie ecologiche, insite nei vari parchi, lontano dall’uomo. In modo tale che questo trovi un equilibrio con l’ecosistema, e raggiungendo una capacità portante che non crei squilibri e disagi con l’uomo e venga salvaguardato il suo ruolo di calamita in chiave turistica. Vedere ieri un servizio in una trasmissione televisiva e mettersi nei panni degli allevatori disperati nel vedere i propi animali domestici (bestiame, cani, cavalli etc ) letteralmente sbranati (la loro testa integra con solamente attaccata la colonna vertebrale) è shockante. Laddove vi è un disagio sociale causato dalla fauna selvatica e lo Stato non interviene, fenomeni condannabili come il bracconaggio non devono stupire, ed anzi vengono giustificati dalla stessa popolazione locale . Si può e si deve risolvere il problema senza piombo con un animale patrimonio della nostra Biodiversità.

    • max
      febbraio 17, 2016 alle 10:27 am

      grazie M.A. della condivisione tuttavia mi preme ricordare che
      -i recinti elettrificati costano poco e comunque meno delle perdite subite
      -i ns maremmano abruzzesi che peraltro spesso si trovano ” a gratis”su qualunque giornale web di compravendite/offrocerco non sono pericolosi x l’uomo ma sono un enorme deterrente x i lupi. inoltre sono sobri e spartani, sanno stare soli anche gg e mangiano frugalmente anche le placente delle gestanti ( animali), latte, formaggio e quel che trovano.non servono, p. del caucaso,p. di ciarplanina,cane turco,p. asia centrale, mastino tibetano ecc che effettivamente potrebbero risultare pericolosi per turisti vaganti.
      -gli armenti all’alpeggio vanno protetti di notte, che e’ l’unico momento che il lupo preda. di giorno potrebbero essere cani inselvatichiti o ibridi lupocane.
      quindi e’ un falso problema ma vera lagna.

      • M.A.
        febbraio 17, 2016 alle 11:53 am

        Tutto vero, il lupo non rappresenta una minaccia diretta per l’uomo salvo in rare circostanze facilmente superabili con piccole precauzioni.
        È vero però che la qualità della vita non può essere alterata e compromessa da questo predatore. Ripeto vedersi animali d’affezione e o da reddito dilaniati e sbranati é shockante!
        Allora perché non attuare questa soluzione dato che come dici tu le recinzioni hanno.costi accessibili? In Australia esisteva già la recinzione anti coniglio, allora perché non fare lo stesso in Italia? Al posto di far recintare ogni ettaro di campo perché non si propone la creazione di nicchie ecologiche recintate, localizzate all’interno delle aree protette (parchi e oasi etc..) in modo tale da limitare il contrasto fauna uomo, studiare gli equilibri dell’ecosistema in un’area dove lupi e ungulati vivono cercando un equilibrio raggiungendo una densità tale da trovare un equilibrio giusto tra prede e predatori? E Perché non sfruttare queste nicchie per il turismo verde? Magari non si potrà recintare un intera area protetta, ma dei luoghi strageci d’interesse naturalistico secondo me è fattibile!

  3. febbraio 17, 2016 alle 2:41 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri. Chi può vada 😉

    IL RITORNO SPONTANEO DEL LUPO NELLE ALPI ORIENTALI: UNA CONVIVENZA POSSIBILE.

    Mancava da quasi un secolo. Ora è ritornato. È il Lupo. L’animale più leggendario, ammirato, temuto e narrato di tutta Europa.
    Quanto di vero c’è nelle fiabe e nelle leggende e quanto di favoloso c’è nella biologia del vero padrone dei boschi? È un ritorno casuale? Auspicabile o problematico? Soprattutto come gestirlo, quando temerlo e dove trasformarlo in un’opportunità?
    Lo scopriremo nel corso di una narrazione che ci condurrà tra la vita dei lupi, nel segreto dei loro branchi e delle loro tecniche predatorie.
    Convivere con il lupo vuole dire convivere con l’equilibrio della vita. Accettarne le sue regole profonde, ammirarne i lati più selvaggi.

    Giovedì 18 febbraio alle 18.30, alla Sala Incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste (Via dei Tominz, 4–bus 11,18,22- Ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili) ci parlerà di tutto questo, e ci illustrerà le sue immagini e le sue ricerche DUCCIO BERZI, dottore forestale, uno dei più grandi conoscitori italiani del lupo, che segue e studia questo animale da oltre trent’anni nell’Appennino Toscano.

    L’incontro “IL RITORNO SPONTANEO DEL LUPO NELLE ALPI ORIENTALI: UNA CONVIVENZA POSSIBILE” è organizzato in collaborazione da REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA (Direzione centrale risorse agricole, forestali e ittiche – Servizio Caccia e Risorse Ittiche – Servizio Foreste e Corpo forestale – Centro didattico naturalistico di Basovizza) e COMUNE DI TRIESTE (Museo Civico di Storia Naturale).

    Vi aspettiamo

    Servizio Musei Scientifici del Comune di Trieste
    Storia Naturale, Mare, Orto Botanico, Aquario

    Via Tominz 4; 34139 Trieste; Italy

    tel +39 0406758662/58;
    http://www.museodelmaretrieste.it
    http://www.museostorianaturaletrieste.it
    http://www.ortobotanicotrieste.it
    http://www.aquariomarinotrieste.it

  4. febbraio 17, 2016 alle 2:50 pm

    segnaliamo anche la petizione “Salva il lupo”: https://www.change.org/p/soslupo-salviamo-i-lupi-sbonaccini-glgalletti?source_location=petition_footer&algorithm=curated_trending&grid_position=2

    Ci sono già più di 33 mila sottoscrittori, facciamolo anche noi!

    • Mara
      febbraio 18, 2016 alle 4:28 pm

      Già fatto! Segnalo anche un appello di Danilo Mainardi, avendo la pazienza di ignorare i fastidiosi pop-up, anche il punto di vista di un grande etologo serve a comprendere meglio il fenomeno. Quasi d’accordo con Max. Recintare gli armenti è cosa saggia, però recintare i lupi mi pare impossibile, meglio obbligare a tenere i cani maremmani. Anche se troppe volte i pastori maltrattano i cani che poi diventano paurosi e di conseguenza aggressivi.
      In Mongolia gli animali da allevamento sono molto più numerosi degli abitanti e là i lupi fanno il loro mestiere sul serio. Come convivono? Grandi cani addestrati e ricovero degli animali per la notte. In alcuni casi una fucilata, che trovo assolutamente giusta, visto che si tratta di auto-difesa e NON di sport.
      Max, Max, sempre lì a pensare alla pancia? Lascia almeno stare i miei amici cavalli. Tra qualche anno – quando l’Italia diventerà un Paese civile – sarà vietata la macellazione dei cavalli. Lo sai?

      http://www.beppegrillo.it/2016/02/passaparola_salviamo_i_lupi_di_danilo_mainardi.html?s=n

      • max
        febbraio 18, 2016 alle 5:42 pm

        Mara mi sa che hai fatto confusione; se rileggi il mio intervento scopri che i cavalli NON li mangio xche’ sono fratelli ( come i cani).

  5. max
    febbraio 17, 2016 alle 5:19 pm

    recintiamo gli armenti come sostengo o recintiamo aree naturalistiche anche se la cosa non e’ di facile attuazione propio x estensione e possibili sconfinamenti dei lupi ma anche degli uomini.
    l’importante e’ che si salvaguardi il lupo, animale sociale,bello, intelligente ed anche promotore del turismo voce economica cenerentola.

    • M.A.
      febbraio 17, 2016 alle 6:04 pm

      Penso che sia più logico recintare delle nicchie ecologiche all’interno delle aree protette dove far vivere lupi e cinghiali lontano dall’uomo. Diversamente se tutti recintassero i propri terreni con filo spinato e reti elettrificate, si trasforma il paesaggio agricolo italiano in un campo di concentramento con le ovvie ripercussioni..il lupo dove può è un opportunista, caccia solo in branco.. E tra cervi e caprioli che corrono forte e cinghiali che menano duro, meglio una mucca o un cavallo. Saporiti e più facili.

    • Mara
      febbraio 19, 2016 alle 4:43 pm

      scusa scusa scusa….. è evidente che volevo scrivere M.A…. E tu come lo immagini il nostro famelico amico? Lancio un sondaggio!

  6. M.A.
    febbraio 18, 2016 alle 6:23 pm

    No Mara ti prego, la carne di cavallo e di asino sono due carni buonissimeeee!
    sia con aglio e prezzemolo e un filo d’olio in padella, sia alla brace, un po al sangue, ma non disdegno nemmeno gli straccetti.
    E’ una carne dal gusto dolce e molto delicato sarebbe un vero peccato privarcene.
    P,S, Sono civile, amo i cavalli in entrambi i modi, da vivi nell’ippica e da morti nel piatto! 😉
    Da bambino ci sono letteralmente cresciuto a carne di cavallo. 🙂
    Sul servizio andato in onda su Italia 1 riguardo al lupo che ha destato tanto clamore, “quando il lupo diventa una minaccia”, un allevatore ha detto che i cani anti-lupo sono pericolosi per l’uomo E’ scoppiata una rivolta sui social.
    I pastori maremmani sono selezionati per difendere il grege, con il padrone in cui identificano il loro “dominante”, sono timidi accondiscendenti e mansueti, con gli estranei (escursionisti, cacciatori, raccoglitori di funghi etc) alcuni, diventano iene,non esitano nel mostrare i denti ed usarli. Mi è capitato diverse volte in campagna di incontrarmi a tu per tu con questi cani, non è tanto piacevole se non si è armati. Poichè la campagna e la natura è vissuta da tanti individui tra cui voi, non consiglierei l’uso dei cani anti lupo, ma consiglierei le recinzioni nelle aree protette in modo da costruire degli habitat appropriati per il lupo. i Km di recinzioni che servirebbero per recintare centinaia di ettari di campi vocati alla pastorizia potrebbero essere utilizzati per recintare le aree suddette.
    se non si prenderanno le dovute precauzioni, più passeranno gli anni più ne sentiremo delle belle.

  7. Carlo Forte
    febbraio 19, 2016 alle 10:44 am

    Quanta fiducia Mara nella crescita Italiana……io l’ho persa.Il nostro voler vivere in maniera civile nella società,non trova riscontro nella realtà,dato che siamo imbrigliati in un sistema che protegge i delinquenti di stato e colpisce le fascie più deboli della società.Per le persone civili è sempre più difficile riuscire a sopravvivere,te lo impediscono.Buon appetito M.A,a quando gli umani?Scherzo…….ah ah ah

    • max
      febbraio 19, 2016 alle 10:56 am

      e come cantava il mitico e. finardi ” extraterrestre portami via…”

    • M.A.
      febbraio 19, 2016 alle 12:19 pm

      Ahahah…:) beh in equino non ci vedo nulla di umano! E’ un bellissimo e buonissimo animale.
      M.A. ha un modo tutto suo di giudicare l’appetibilità di un animale al di là di empatie strane e via dicendo. Tuttavia ho i miei difetti. Io credo, o meglio ho l’impressione, che il sapore delle carni degli erbivori sia tutta commestibile e dal buonissimo sapore, mentre i carnivori mi fanno senso (motivo per il quale non si mangia nel mondo occidentale con le dovute eccezioni la volpe, il cane o il gatto ma si mangia il coniglio e il cavallo pur essendo “quasi” animali d’affezione). Capitolo a parte per gli onnivori che di sapore sono ottimi..galline, tacchini, maiali, cinghiali etc etc..ma se mi dovessi fermare a giudicare gli stili alimentari di questi animali..per carità.. Forse è più “pulita” e saporita la volpe o il gatto.. E per quanto riguarda il pesce? Anguille, spigole, pesci serra sono carnivori DOC e se in mare si imbattono in carcasse di animali o anche piccoli roditori nei fiumi.. Non esitano a mangiarselo…ma a chi non piace la spigola o l’anguilla arrosto? Siamo succubi delle pippe mentali che ci facciamo nella nostra testa! 🙂

      • max
        febbraio 19, 2016 alle 4:15 pm

        M.A. il coniglio del vicino, fosse anche il porco se considerati animali d’affezione non li mangerei ma solo x rispetto del vicino.
        Non puoi paragonarmi un cavallo, che ha accompagnato l’uomo in guerra ed in pace con un coniglio…
        Se poi te lo mangi, be’ non e’ un cane, pero’preferirei che non lo facessi. Dicasi altresi’ x muli, bardotti e somari, tranne che non siano morti di morte naturale ( tipo spavento dopo aver visto renzi) o dal ridere ( dopo che hanno sentito le sue balle spaziali).

    • Mara
      febbraio 19, 2016 alle 4:41 pm

      Ma tu come l’immagini M.A.? Io credo secco-secco con i canini lunghi… 🙂

      • max
        febbraio 19, 2016 alle 5:16 pm

        cattivissimo me…( cartoons)

      • Mara
        febbraio 19, 2016 alle 9:08 pm

        Risata oceanica!

  8. aprile 26, 2016 alle 10:10 am

    è proprio vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta.

    da Il Fatto Quotidiano, 23 aprile 2016
    Abbattimento dei lupi, verso il via libera per eliminare una quota annuale. Wwf: “Non si risolve il problema delle razzie”.
    All’esame della Conferenza Stato-Regioni la bozza del ministero dell’Ambiente, dove si propone l’uccisione del 5 per cento degli esemplari sparsi soprattutto nelle aree protette dell’Appennino e delle Alpi. Ambientalisti: “Gli strumenti di gestione non letale del lupo offrono la risposta migliore”. (Maurizio Di Fazio): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/23/abbattimento-dei-lupi-verso-il-via-libera-per-eliminare-una-quota-annuale-wwf-non-si-risolve-il-problema-delle-razzie/2662291/

  9. max
    maggio 17, 2016 alle 9:37 am

    abbattere i lupi e’ demenziale, anacronistico,amorale,antietico e sopratutto e’ beceramente opportunistico da parte dei politicastri che vogliono voti anziche’ eventualmente risarcire i “poveri allevatori piagnoni”che non volendosi dotare di cani piangono e si lagnano.
    spero che torni alla grande l’abigeato cosi’ anziche’ trovare qualche pecora sgozzata non troveranno + il gregge.

  10. maggio 17, 2016 alle 2:53 pm

    da La Stampa, 16 maggio 2016
    Cinque uomini e cinque cani: la squadra di detective che dà la caccia ai killer di lupi.
    Investiga sulle Alpi Occidentali come un team di Csi: http://www.lastampa.it/2016/05/17/societa/lazampa/animali/cinque-uomini-e-cinque-cani-la-squadra-di-detective-che-d-la-caccia-ai-killer-di-lupi-OAouw23R0TUCls5UIt9BeM/pagina.html

  11. agosto 9, 2016 alle 10:10 am

    da Il Fatto Quotidiano, 1 agosto 2016
    Il ritorno dei lupi, dal rischio estinzione all’incrocio con i cani randagi: e adesso pastori e contadini hanno paura.
    Scomparso per quasi un secolo, dagli anni Settanta l’animale selvatico è una specie protetta: gradualmente è tornato a popolare i boschi. Oggi si contano circa duemila esemplari, gioia per gli ambientalisti, ma cruccio per allevatori, agricoltori e abitanti delle frazioni montane: “Gli ibridi sono più pericolosi per l’uomo”. E adesso il ministero studia un piano di abbattimento. (Silvia Bia e Giulia Zaccariello): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/01/il-ritorno-dei-lupi-dal-rischio-estinzione-allincrocio-con-i-cani-randagi-e-adesso-pastori-e-contadini-hanno-paura/2945674/

  12. settembre 19, 2016 alle 2:49 pm

    dementi scandinavi.

    da La Stampa, 19 settembre 2016
    La Norvegia programma lo sterminio di due terzi della popolazione dei lupi: http://www.lastampa.it/2016/09/18/societa/lazampa/animali/la-norvegia-programma-lo-sterminio-di-due-terzi-della-popolazione-dei-lupi-xRX40OkZUQH2JFRYhEmqQP/pagina.html

  13. novembre 3, 2016 alle 2:52 pm

    ritorno alla libertà 😉

    da La Stampa, 3 novembre 2016
    La favola a lieto fine del lupo: salvato dai volontari ora torna libero in natura: http://www.lastampa.it/2016/11/03/societa/lazampa/animali/la-favola-a-lieto-fine-del-lupo-salvato-dai-volontari-ora-torna-libero-in-natura-zdiAEOSqHtgodB6NLRkAVI/pagina.html

  14. novembre 25, 2016 alle 2:42 pm

    da La Stampa, 25 novembre 2016
    Quella vita da “Luparo” a caccia (fotografica) dello spirito selvaggio.
    Un genovese trasforma la passione in lavoro e organizza escursioni sulle loro tracce: http://www.lastampa.it/2016/11/25/societa/lazampa/quella-vita-da-luparo-a-caccia-fotografica-dello-spirito-selvaggio-xzkGPHrG0LPY2raZ00PP0H/pagina.html

  15. dicembre 29, 2016 alle 4:15 pm

    A.N.S.A., 29 dicembre 2016
    Terremoto: aiutiamo lupo “Merlino” e fauna selvatica Monti Sibillini.
    Raccolta fondi per Centro faunistico Castel Sant’Angelo sul Nera: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2016/12/29/terremoto-aiutiamo-lupo-merlino-e-fauna-monti-sibillini_90c79ebe-32e3-4856-ba46-1315371580cc.html

  16. gennaio 4, 2017 alle 2:44 pm

    in Norvegia.

    da La Stampa, 4 gennaio 2017
    Stop ai cacciatori in Norvegia, il governo salva (quasi) tutti i lupi. (Fulvio Cerutti). http://www.lastampa.it/2017/01/04/societa/lazampa/animali/stop-ai-cacciatori-in-norvegia-il-governo-salva-quasi-tutti-i-lupi-4XTgnmiSDLPBOGhdr8vAWP/pagina.html

  17. gennaio 17, 2017 alle 2:49 pm

    da La Stampa, 17 gennaio 2017
    Tra le nevi della Val Varaita per il censimento dei lupi.
    L’obiettivo è tutelare la specie protetta ma anche gli allevatori. (Giulia Scatolero): http://www.lastampa.it/2017/01/17/societa/lazampa/animali/tra-le-nevi-della-val-varaita-per-il-censimento-dei-lupi-TgYsjmGLJiNwZuFebaUN5K/pagina.html

  18. gennaio 24, 2017 alle 10:28 pm

    siamo alle comiche finali…

    A.N.S.A., 24 gennaio 2017
    Primo sì tecnico a Piano lupo, prevede abbattimento controllato.
    Galletti, dobbiamo permettere convivenza lupi-agricoltori. Approvazione politica definitiva il 2 febbraio. (http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2017/01/24/primo-si-tecnico-a-piano-lupo-prevede-abbattimento-controllato_77a04d66-b171-449b-a8e6-81a1e44b1682.html)

    La Conferenza Stato-Regioni ha approvato nel pomeriggio in sede tecnica il Piano di Conservazione del lupo. L’approvazione finale del piano, in sede politica, è fissata per il 2 febbraio. Lo fanno sapere fonti del Ministero dell’Ambiente. Quest’ultimo ha recepito alcune richieste di modifica da parte degli enti locali, che nel complesso hanno apprezzato il Piano. Una posizione più critica è stata assunta dalla Regione Lazio. Il Piano lupo, elaborato con la collaborazione di un settantina di esperti, prevede 22 azioni per favorire la convivenza fra i lupi e le attività agricole. Negli ultimi tempi l’aumento del numero di questi animali selvatici in Italia ha creato grossi problemi agli allevatori, che hanno visto colpite mandrie e greggi. Il Piano indica tutta una serie di misure da prendere per tutelare gli allevamenti, dalle recinzioni speciali ai rimborsi. La misura più controversa è la 22, che prevede un abbattimento controllato di un numero di lupi non superiore al 5% del numero complessivo in Italia, previo un piano regionale approvato dal Ministero dell’Ambiente. Le associazioni animaliste sono insorte, mentre il Ministero difende la misura, dicendo che non minaccia la sopravvivenza della specie e previene il bracconaggio.

    Galletti, dobbiamo permettere convivenza lupi-agricoltori
    “Nessuno vuole ammazzare i lupi. Vogliamo una normativa che permetta di conservare la biodiversità e che permetta la convivenza fra i lupi e gli agricoltori”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, alla presentazione a Roma della prima edizione del calendario dei Carabinieri dedicato alle specie animali e vegetali a rischio. “Il problema del lupo è ormai evidente – ha detto Galletti -. Mi rifiuto di affrontarlo solo con la pancia, voglio affrontarlo in un modo scientifico. E’ un tema scottante. In certe zone la presenza del lupo è diventata un rischio per le attività agricole. Ci sono attività che chiudono per la presenza dei lupi. Per questo ho messo intorno ad un tavolo 70 esperti, che hanno predisposto 22 azioni per migliorare la convivenza fra i lupi e gli agricoltori”. Le azioni compongono il Piano per la conservazione del lupo, che deve essere approvato in Conferenza Stato-Regioni. Le associazioni animaliste sono già insorte contro il Piano, criticando il fatto che permette un abbattimento controllato degli animali. “La ventiduesima azione – ha spiegato il ministro – prevede che, dopo l’espletamento di un certo numero di procedure (un piano della Regione per il lupo, verificato dal Ministero dell’Ambiente), sia permesso il prelievo di un massimo del 5% del numero complessivo di questi animali sul territorio nazionale. Questa percentuale, dicono gli esperti, non mette a rischio la presenza del lupo in Italia. Se non facciamo questo, il bracconaggio diventerà lo strumento di tutela degli agricoltori. E allora davvero la sopravvivenza del lupo sarà a rischio”.

  19. Felicia
    febbraio 6, 2017 alle 4:12 pm

    Questi governi illegittimi patrocinano il neoliberismo delle multinazionali , alta finanza , petrolieri +palazzinari-mafiosi che hanno come obbiettivi il neocolonialismo , il neoschiavismo , la carneficina e lo sfruttamento vandalico e sanguinario dell’ambiente e dell’uomo ; dietro la programmata estinzione del lupo da parte del boia orwelliano Galletti ministro della distruzione dell’ambiente ( gia a favore delle trivellazioni petrolifere ) vi è il tentativo di abolire molti parchi per poterli sfruttare .
    Andatevene a casa macellai bastardi imbecilli !!!

  20. Felicia
    febbraio 6, 2017 alle 4:28 pm

    Galletti : non voglio dar retta alla pancia , riferendosi agli ambientalisti in pratica come fossero m. da evacuare . A cosa da retta ? Ai palazzinari e ai petrolieri oltre a chi si fa ben bene prezzolare per dare giudizi calibrati a puntino per tali gruppi di interesse .
    Dimettiti te e questo governo illegittimo e cadaverico .
    Il giorno in cui andrete tutti in galera non è lontano : dal dopo Aldo Moro e dopo Giovanni Falcone , ma soprattutto da Mario Monti in su ci sarà molto da ridere in proposito , quando , presto , arriverà il momento ( Giorgio Napolitano in primis) .

  21. Felicia
    febbraio 6, 2017 alle 5:23 pm

    Concludo : faccio un parallelismo tra gli esperti della fda americana e similari europei sui medicinali spesso con interessi incrociati con la Bigpharma e tutti questi “esperti” di altro genere sull’ “ambiente” secondo il vangelo neoliberista .
    Poi sui caprioli e cerbiatti mangiati : è l’equilibrio ecologico, il predatore si deve sfamare , non è il divertimento sadico dei cacciatori ; ecosistema : ne avete mai sentito parlare ?
    Poi sul recintare i lupi : recintatevi il cervello , bonificatelo dalle stronzate di cui è infarcito poi fatevi internare in uno zoo o in un parco safari ad uso di qualche furbone ultramigliliardario dell’elite globalista del nwo .
    Per quanto riguarda la proposta di quest’articolo in sei punti mi pare tra le migliori di cui sia a conoscenza .

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: