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Posts Tagged ‘direttiva Habitat’

Siamo già più di 20 mila a dire “No al Far West calibro 12 in Italia!”.


Appennino, Lupo (Canis lupus italicus)

La petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

Diciannove sindaci di Comuni della Provincia del Verbano – Cusio – Ossola hanno scritto a fine dicembre 2022 al Ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e al presidente della Regione Piemonte per chiedere l’apertura della caccia al Lupo perché “la situazione è insostenibile” dopo la comparsa di alcuni esemplari (forse una dozzina) nella zona montana.

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Più di cinquemila cittadini dicono “No al Far West calibro 12 in Italia!” .


Volpe (Vulpes vulpes)

La petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

Roma, 3 gennaio 2023, ore 18.30 circa, Fonte Nuova, periferia nord, Via Selva dei Cavalieri.

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No al Far West calibro 12 in Italia!  Siamo in tanti a non volerlo e arriva anche un’interrogazione al Parlamento europeo.


Daino (Dama dama)

la petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

L’on. Massimiliano Smeriglio, deputato del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea riguardo le previsioni introdotte dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (art. 1, commi 447-448) “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025” per l’adozione di piani di abbattimento della fauna selvatica senza se e senza ma.

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La Commissione europea intervenga contro le folli previsioni di piani di abbattimento della fauna selvatica.  Facciamo tutti la nostra parte: no al Far West calibro 12 in Italia!  


Lupo europeo (Canis lupus)

la petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

La legge 29 dicembre 2022, n. 197Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica ed entra in vigore il 2 gennaio 2023.

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Lasciate in pace il Lupo, lo dice anche la Corte di Giustizia europea.


Lupo europeo (Canis lupus)

Rilevante decisione della Corte di Giustizia europea in materia di tutela della fauna selvatica e del Lupo (Canis lupus) in particolare.

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Il Governo Renzi tenta di svuotare la normativa di tutela degli Habitat.


Tuili - Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Tuili – Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Il Governo Renzi sfida l’ Unione Europea in materia di salvaguardia degli Habitat naturali e dell’avifauna selvatica.

Come noto, infatti, la direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, e la flora ha avviato e comportato la realizzazione della Rete Natura 2000, mediante l’individuazione dei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e delle zone di protezione speciale (Z.P.S.) ai sensi della direttiva n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica. Stabilisce poi, all’art. 6, comma 3°, che “qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell’incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell’incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica”. Leggi tutto…

La valutazione di incidenza ambientale arriva, finalmente, per i tagli boschivi e le strisce parafuoco.


Sardegna, foresta mediterranea di S'Acqua Callenti (Castiadas)

Sardegna, foresta mediterranea di S’Acqua Callenti (Castiadas)

Il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna, finalmente, con la nota prot. n. 22206 del 15 ottobre 2014, ha chiesto a tutte le amministrazioni pubbliche operanti in Sardegna – in particolare all’Ente Foreste della Sardegna – di sottoporre “preventivamente a procedure di valutazione di incidenza” (D.P.R. n. 357/1997, D.P.R. n. 120/2003) i progetti di taglio boschivo (“piani gestionali particolareggiati degli interventi”) sotto varie diciture, così come le “aperture e ripristino di strisce parafuoco previste “all’interno di SIC e ZPS.

Inoltre, è detto a chiare lettere che “gli habitat forestali prioritari e quelli non prioritari, ma a distribuzione regionale limitata, ricadenti in zone SIC e ZPS (es. ‘Foreste mediterranee a Taxus baccata’ cod 9580*, ‘Foreste mediterranee endemiche a Juniperus sp.’ cod. 9560*, ‘Foreste di Ilex aquifolium’ cod. 9380, ‘Gallerie e forteti ripari’ cod. 92D0, ‘Foreste a galleria a Salix alba’ cod. 92A0, etc.) e gestiti dall’Ente Foreste vanno sottoposti a rigorosa tutela e lasciati ad una evoluzione il più possibile naturale e, dunque, esentati il più possibile dalle operazioni gestionali attive. Leggi tutto…