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Vogliamo veder condannato il bracconiere di Lupi!


Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

Le associazioni ecologiste Federazione nazionale Pro Natura e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno provveduto (22 febbraio 2016) a denunciare alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Parma e di Monza (dove ricade il Centro produzione televisivo Mediaset) l’ignoto bracconiere di Lupi fra i protagonisti del servizio televisivo andato in onda nel corso della trasmissione Le Iene del 16 febbraio 2016.

Qui il video “Quando il Lupo diventa una minaccia”, di Veronica Ruggeri, girato nell’Appennino Parmense, dove vi sarebbe una vera e propria pretesa invasione di Lupi.

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Nel video compare un ignoto bracconiere che si vanta di aver ucciso almeno 15 esemplari di Lupo con modalità particolarmente crudeli (mediante un amo).

In realtà, il ritorno del Lupo sull’Appennino Parmense, ormai a partire dagli anni ’90 del secolo scorso, costituisce un importantissimo arricchimento della biodiversità e la fondamentale forma naturale di contenimento degli ungulati, in particolare il Cinghiale (Sus scrofa).

Il servizio televisivo andato in onda è criticabile per molti versi, in ogni caso l’uccisione di un Lupo (Canis lupus), specie particolarmente protetta, è sanzionata penalmente (art. 30, comma 1°, lettera b, della legge n. 157/1992 e s.m.i.), mentre “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi” ai sensi dell’art. 544 bis cod. pen.

Bocca Serriola, uccisione di Lupo

Bocca Serriola, uccisione di Lupo

La situazione del Lupo in Italia è certamente migliorata nel corso degli ultimi anni[1] proprio grazie alle normative di tutela e alle varie iniziative di contrasto della predazione del bestiame domestico finanziate con fondi comunitari e nazionali.  Tuttavia nel solo periodo 2013-2015 sono stati uccisi da bracconaggio (40,8%) e incidenti vari (45,6%) almeno 115 esemplari. E un altro grave rischio è rappresentato dall’inquinamento genetico.

Altro che assurde proposte di riapertura della caccia al Lupo sotto qualsiasi forma!

Le associazioni ecologiste Federazione nazionale Pro Natura e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspicano che la magistratura inquirente accerti al più presto identità dell’ignoto bracconiere ed eventuali complicità, perché sia sanzionato in modo esemplare.

Federazione nazionale Pro Natura     Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Lupo europeo (Canis lupus lupus)

Lupo europeo (Canis lupus lupus)

(foto da mailing list ambientalista, da Il Resto del Carlino, S.D., archivio GrIG)

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  1. max
    febbraio 23, 2016 alle 6:53 am

    uccidere un lupo ed appenderlo in bella mostra sul cavalcavia dell’autostrada dove peraltro potrebbe cadere sulla rotabile sottostante o semplicemente distrarre dalla guida vista la cruenza dell’oggetto, potrebbe causare strage.
    quindi per me varrebbe un’accusa di terrorismo e tentata strage.
    basta buonismi e condoni che sono peraltro diseducativi.
    CERTEZZA DELLA PENA!

  2. Mara
    febbraio 23, 2016 alle 8:38 am

    Si Max, basta davvero, il buonismo ha rovinato l’Italia e gli italiani, come pure la stupidità.. Guardati sul blog di Grillo l’appello per salvare i lupi, fra molti commenti favorevoli ce ne sono troppi assolutamenti idioti. Come se salvare una specie sia sintomo di disinteresse verso gli umani. Personalmente, e in modo primitivo ma giusto, appenderei il bastardo per le palle. Non sul cavalcavia, sono una persona civile 🙂

    • Terrae
      febbraio 23, 2016 alle 2:58 pm

      Cara Mara, mi meraviglio di te: appendere il bastardo per le palle!

      Quello le palle non le ha proprio!… nonostante sia un glande individuo.

      Il suo problema è che neppure l’andrologo riesce a mettergli la testa a posto.

      Propongo che per legge questa categoria di individui perda il proprio nome e assuma quello generico di INFAME.

      “Buongiorno INFAME, levati di torno, e copriti che fai schifo!”.

  3. Cristiana
    febbraio 23, 2016 alle 5:56 pm

    Uomo che di umano non ha nulla, queste sono solo bestie che andrebbero eliminate. Io sono anche più drastica di Mara. Ne ho piene le tasche della comprensione e della rieducazione.

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