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Inquinamento da PFAS: l’ennesimo disastro ambientale “cronico”?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto ha inoltrato (23 giugno 2016), l’ennesima richiesta di informazioni a carattere ambientale (interessati, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente, la Regione Veneto, l’ARPAV, la ULSS 6, la Provincia di Vicenza, e per conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza e la Commissione Europea) relativamente alla grave situazione di inquinamento da sostanze alchiliche (PFAS) e da cromo e zinco, che riguardano le aree attraversate dal fiume Fratta-Gorzone, nella Regione Veneto.
La grave situazione legata all’inquinamento da PFAS è nota a tutti, da anni e, recentemente, ha ripreso vigore, dopo anni di stasi, il relativo procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica vicentina. Leggi tutto…
Sequestrate e chiudete una volta per tutte il campo nomadi inceneritore abusivo lungo la S.S. n. 554.
I Carabinieri del N.O.E. e la Polizia provinciale hanno effettuato un sopralluogo congiunto (22 giugno 2016) al campo nomadi abusivo vicino alla S. S. n. 554, nel territorio comunale di Cagliari, e sembrano aver richiesto alla magistratura competente l’adozione di un provvedimento di sequestro preventivo dell’area inquinata.
Sarebbe ora.
L’attività di incenerimento prosegue senza sosta e senza limiti, nonostante proteste e denunce dei disgraziati abitanti e lavoratori dei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius), così come delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra (31 luglio 2015, 24 novembre 2015). Leggi tutto…
Piste ciclabili SI’, piste ciclabili NO nelle nostre città.
Dilemma di non poco conto per le amministrazioni comunali di mezza Italia: le piste ciclabili van fatte oppure no?
E, soprattutto, dove e come? Leggi tutto…
Spetta solo allo Stato avviare l’azione per danno ambientale.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 126 dell’1 giugno 2016, sembra proprio aver fissato un punto fermo in relazione all’esperimento dell’azione per danno ambientale nel nostro Ordinamento.
In Italia, è stata la Corte dei conti a introdurre l’ipotesi risarcitoria per i danni causati all’ambiente e alle risorse naturali fin dagli anni ’70 del secolo scorso con la vicenda processuale del Parco nazionale d’Abruzzo, (Corte dei conti, Sez. I giurisd., n. 39/1973, poi confermata da SS.RR., n. 108/1975) e, soprattutto, con le pronunce sui c.d. fanghi rossi di Scarlino (Corte dei conti, Sez. I giurisd., 8 ottobre 1979, n. 61). In quella occasione il Giudice erariale affermò che lo Stato aveva un proprio interesse diretto alla salvaguardia dell’ambiente (nella specie, si trattava delle acque marine, tutelate allora dalla legge n. 963/1965) e che la compromissione di esso costituiva danno erariale ai sensi dell’art. 52 del regio decreto n. 1214/1934 e s.m.i. (Testo unico sulla Corte dei conti) in quanto “…. la nozione di danno erariale non comprendeva esclusivamente ipotesi finanziarie, quale l’alterazione e turbativa dei bilanci, ovvero patrimoniali, quali la distruzione, sottrazione e danneggiamento di beni demaniali, o il recupero di somme pagate per fatti lesivi commessi dai pubblici dipendenti, ma altresì la lesione di interessi più generali, di natura eminentemente pubblica (interessando tutta la categoria dei cittadini), purché suscettibili di valutazione economica”. Leggi tutto…
A che serve volare? A pontificare su Facebook.
Il buon Mario Mocci alle ore 10.00 del 10 giugno 2016, 76 anni dopo un altro fatidico 10 giugno, sorvola la costa di Sarroch (CA) e fotografa una chiazza sospetta presso una nave da carico attorniata da tre rimorchiatori.
Che fa? Leggi tutto…
Quando muore tuo figlio…

Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da http://www.gettyimages.com)
Lorenzo Zaratta è morto a soli 5 anni per tumore al cervello, a Taranto.
Il padre Mauro non ha taciuto e chiede giustizia. Leggi tutto…
Pochi trionfalismi riguardo la nuova legge sui reati ambientali.
La legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali, è ormai in vigore da tempo.
Come si ricorderà, la sua approvazione è stata accompagnata da forti critiche provenienti da numerosi operatori del diritto, da associazioni ecologiste e da alcuni titolati padri del diritto ambientale in Italia, come i magistrati Gianfranco Amendola e Raffaele Guariniello. Leggi tutto…
Il ricorso è tardivo, ingiustizia è fatta.
Si è chiusa recentemente davanti alla Corte di cassazione in un nulla di fatto la vicenda processuale relativa a presunti accordi fra Amministrazione comunale di Carrara e imprese riguardo la “tassa sui marmi”, d’importo molto più contenuto rispetto al valore di mercato.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Apuane ha scritto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Massa perché sia fatta chiarezza su eventuali responsabilità relative all’invio “tardivo” del ricorso. Leggi tutto…
Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana sulla sicurezza nelle cave delle Apuane.
L’attività estrattiva del marmo sulle Alpi Apuane non provoca soltanto gravissimi problemi ambientali per il contesto territoriale interessato, ma riveste anche conseguenze pesantissime sul fronte della sicurezza nel lavoro, come purtroppo tanti incidenti hanno testimoniato nel corso degli anni.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus affronta anche questi. Ecco la lettera aperta inviata in proposito al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Leggi tutto…
Lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Pigliaru, ai Sindacati e ai Lavoratori sulla produzione di alluminio e sul disastroso inquinamento a Portoscuso.
anche su Il Manifesto Sardo (“Sulla produzione di alluminio e sull’inquinamento a Portoscuso“), n. 215, 16 maggio 2016
Cagliari, 13 maggio 2016
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi,
al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru,
ai Segretari dei Sindacati C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L., C.S.S., C.U.B.,
alla R.S.U. dell’Eurallumina s.p.a.,
alla R.S.U. dell’Alcoa s.p.a.,
Gent.mi Presidenti, gent.mi Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e dei Lavoratori, Leggi tutto…
Avvelenati dai pesticidi.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha pubblicato in questi giorni il Rapporto nazionale pesticidi nelle acque 2013-2014 (edizione 2016), autentica analisi approfondita sui livelli di contaminazione delle acque superficiali e sotterranee in Italia.
Su gran parte dell’Italia, in verità, perché alcune Regioni hanno risposto parzialmente oppure non hanno risposto proprio.
Le acque superficiali sono risultate contaminate in ben il 63,9% dei campionamenti effettuati, le acque sotterranee nel 31,7% dei campionamenti svolti.
Un peggioramento rispetto ai dati raccolti nel 2012. Nella Pianura padana c’è la contaminazione più pesante e profonda. Leggi tutto…
La Procura della Repubblica indaga sul poligono di tiro a volo di Calenzano (FI).
La Procura della Repubblica ha aperto un procedimento penale relativo al poligono di tiro a segno sulle colline di Le Croci, in Comune di Calenzano (FI), autorizzato in assenza di necessarie autorizzazioni ambientali.
Indagati – secondo quanto riporta la Stampa regionale – il responsabile dell’Area tecnica del Comune e il titolare del poligono.
L’impianto di tiro a volo, infatti, è stato autorizzato con il permesso di costruire n. 82 del 14 ottobre 2010 (recupero funzionale dell’ex tiro a volo mediante recupero dei vani esistenti e realizzazione di terrapieni in terra vegetale inerbita) in assenza della preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale, necessaria in quanto l’impianto fracassone sorge nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Monti della Calvana” (qui il relativo piano di gestione) e nell’omonima Area naturale protetta d’interesse locale (A.N.P.I.L.) di cui alla legge regionale Toscana n. 49/1995 e s.m.i. Leggi tutto…
Il depuratore di Pula è fonte di inquinamento e non depura un bel niente.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 maggio 2016) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti riguardo le condizioni di operatività del depuratore comunale di Pula (CA) che scarica i relativi reflui nel Rio di Pula e, conseguentemente, in mare.
Infatti, l’A.R.P.A.S. ha recentemente diffuso il “Rapporto sulle attività espletate e sullo stato dei depuratori fognari controllati. Anno 2015. Dipartimento Cagliari e Medio Campidano” relativo ai controlli effettuati sugli impianti di depurazione fognaria dai tecnici del Dipartimento di Cagliari e del Medio Campidano, ai fini della verifica del rispetto dei limiti tabellari di emissione. I risultati delle analisi chimiche relative al prelievo effettuato in data 23 aprile 2015 presso il Rio Pula, hanno evidenziato, sul campione prelevato, valori di Escherichia coli pari a 1920000Ufc/100ml (limite massimo di legge 5000 UFC/ 100 ml); BOD5 pari a 500mg/l; Ammoniaca pari a 16,53mg/l; Nitriti pari a 0,88mg/l; Tensioattivi pari a 3mg/l. Leggi tutto…
Finalmente è iniziata la bonifica del canale circondariale delle Saline di Quartu S. Elena!
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra esprimono forte soddisfazione per l’avvio della bonifica ambientale del canale circondariale delle Saline di Quartu S. Elena (CA), letteralmente cosparso di crescenti cumuli di detriti vari e rifiuti di vario genere (plastica, rottami, elettrodomestici, scatolame, detriti da demolizione, pneumatici, bidoni, imballaggi, ecc.), con evidenti pericoli di natura ambientale e igienico-sanitaria. Leggi tutto…
Genova, petrolio nei torrenti e in mare. Il consueto disastro ambientale.
L’ennesimo incidente che non poteva accadere si è materializzato a urne ancora aperte del referendum contro la durata indefinita delle estrazioni di combustibili fossili sotto costa, il 17 aprile 2016.
Tanta era la gioia di petrolieri e loro accoliti, che è esplosa con un bel po’ di petrolio fuoruscito dalla raffineria Iplom nel Torrente Polcevera, a Genova. Leggi tutto…
Storia di un’industria abusiva, a Sarroch (CA).
Può esser un’intera industria esser abusiva?
Sembrerebbe di sì.
Ecco il caso degli impianti dell’ex Polimeri Europa – Versalis (Gruppo ENI s.p.a.) di Sarroch (CA), dal 2014 di proprietà del Gruppo Saras s.p.a. in un’interessante inchiesta del bravo Pablo Sole per Sardinia Post. Leggi tutto…
Report, RAI 3, domenica 17 aprile 2016. I fossilizzati.
L’Isola del sole nero, a Cagliari.
Sabato 16 aprile 2016, con inizio alle ore 18.00, presso la Cineteca sarda, in Viale Trieste n. 126, sarà proiettata la video-inchiesta L’Isola del sole nero.
Il titolo prende spunto dall’articolo Isola del sole nero e l’ha realizzata il giovane e bravo Andrea Arena. Leggi tutto…
Perché votare SI’ al referendum contro la durata illimitata delle concessioni estrattive a mare entro le 12 miglia marine dalla costa.
anche su Il Manifesto Sardo (“Perchè votare Sì“), n. 212, 10 aprile 2016
Si avvicina la data del 17 aprile 2016 del referendum contro la durata illimitata delle concessioni estrattive a mare già esistenti entro la fascia delle 12 miglia marine dalla costa.
Questo il quesito referendario: “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ‘Norme in materia ambientale’, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: ‘per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale’?”
Indubbiamente una formulazione tecnica, non facilmente comprensibile, ma si è sentito e si sente di tutto per invitare gli italiani a non andare a votare. E per disinformarli.
I maggiori costi per la potabilizzazione delle acque e la gestione delle cave di marmo alla Procura della Corte dei conti.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (6-7 aprile 2016) a inoltrare alla Procura regionale della Corte dei conti per la Toscana due documentate segnalazioni riguardo i maggiori costi sopportati per la potabilizzazione delle acque dal gestore pubblico del servizio idrico integrato Gaia s.p.a. a causa del pesante inquinamento da marmettola delle sorgenti del Cartaro e per le sensibili carenze gestionali pubbliche di numerose cave di marmo in Comune di Massa.
Informata, con ulteriore segnalazione, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.
Come evidenziato dalle dichiarazioni provenienti dalla stessa società Gaia (vds. “Marmettola nel Frigido, rendere potabili le acque costa 300.000 euro in più all’anno”, di Melania Carnevali, su Il Tirreno, 3 febbraio 2016), “i maggiori costi legati alla presenza di materiali fini derivanti dall’esercizio delle cave sono valutabili nell’ordine di 300 mila euro all’anno”. Leggi tutto…

















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