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Sequestrate e chiudete una volta per tutte il campo nomadi inceneritore abusivo lungo la S.S. n. 554.


Cagliari, campo nomadi abusivo, scarico di rifiuti da un furgone (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, scarico di rifiuti da un furgone (15 novembre 2015)

I Carabinieri del N.O.E. e la Polizia provinciale hanno effettuato un sopralluogo congiunto (22 giugno 2016) al campo nomadi abusivo vicino alla S. S. n. 554, nel territorio comunale di Cagliari, e sembrano aver richiesto alla magistratura competente l’adozione di un provvedimento di sequestro preventivo dell’area inquinata.

Sarebbe ora.

L’attività di incenerimento prosegue senza sosta e senza limiti, nonostante proteste e denunce dei disgraziati abitanti e lavoratori dei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius), così come delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra (31 luglio 2015, 24 novembre 2015).

Ancora pericoli per la salute, ancora degrado, con cittadini che si sentono impotenti e Istituzioni che non sempre svolgono un’adeguata attività di controllo e di prevenzione di tali fenomeni illeciti. Infatti, mai come in casi del genere, così dannosi per la salute pubblica, la prevenzione è obbligatoria, poiché tutti gli interventi successivi potrebbero essere tardivi e inserirsi in situazioni già gravemente compromesse sia sotto il profilo ambientale che sanitario, oltre che sotto quello sociale. Per non parlare degli eventuali, pesanti costi delle bonifiche ambientali delle aree interessate.

Cagliari, campo nomadi abusivo, accatastamento di rifiuti (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, accatastamento di rifiuti (15 novembre 2015)

Prima che si ripetano le vergognose vicende illecite relative al traffico di rifiuti pericolosi svolte all’interno del campo nomadi comunale di Cagliari,[1] perché non s’interviene risolutivamente una volta per tutte?

Perché il campo nomadi – inceneritore non viene ancora posto sotto sequestro preventivo?

Riteniamo sia necessario prevenire una nuova situazione di degrado ambientale altamente rischiosa per la salute pubblica dei residenti e di tutti coloro che anche per ragioni di lavoro, si trovano a dover trascorrere gran parte del tempo nell’area interessata dai roghi, e quindi di intensificare l’attività di vigilanza sull’area, al fine di evitare ulteriori fenomeni di degrado e pericolo.

A questo punto, ogni giorno che passa crescono i pericoli ambientali e sanitari.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, campo nomadi abusivo, rogo di rifiuti (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, rogo di rifiuti (15 novembre 2015)

da L’Unione Sarda, 23 giugno 2016

Campo Rom, bomba ecologica. Sopralluogo dei carabinieri del Noe: si va verso il sequestro.

  1. Inquinata l’area dove sorge la baraccopoli abusiva: bambini fra topi e rifiuti. (Matteo Vercelli)

Una bomba ecologica, danni ambientali incalcolabili forse perenni per un terreno che da anni assorbe veleni di ogni tipo. Il rischio di conseguenze sulla salute delle persone – anche tanti bambini – che vivono nelle baracche e per i residenti dei quartieri vicini che respirano diossina e altre schifezze prodotte dai roghi per bruciare i metalli. Per questo il campo nomadi abusivo sulla strada statale 554 potrebbe essere sequestrato in tempi brevi. È l’ipotesi emersa al termine del blitz di ieri, alle 19, dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe), della compagnia di Cagliari e degli agenti della Polizia provinciale.

CAMPO DEI VELENI. L’imponente operazione – si è alzato in volo anche l’elicottero dei carabinieri per controllare che l’operazione si svolgesse in sicurezza – ha permesso di accertare l’inquinamento dell’area dove da tre anni sorge la baraccopoli abusiva: tra casupole e roulotte, rifiuti di ogni tipo (anche liquidi pericolosi, chissà quanti oramai assorbiti dal terreno), una mega discarica a cielo aperto e, tra i bambini scalzi, centinaia di topi. Il blitz di iniziativa aveva anche un’altra finalità: verificare quante persone vivano effettivamente nel campo nomadi abusivo in continua espansione e se tra le casupole si svolgano eventuali attività illecite.

TRA LE BARACCHE. Per alcune ore, i carabinieri del Noe, comandati da Angelo Rubechini, e gli agenti della Polizia provinciale, coordinati da Nicola Carboni, hanno analizzato l’enorme montagna di rifiuti sparsi tra le baracche. Una situazione da “emergenza” non solo ambientale ma anche sociale. Nel campo dei veleni infatti scorrazzavano tanti bambini. Dell’identificazione delle persone presenti nelle baracche si sono occupati i carabinieri della compagnia di Cagliari, coordinati da Marcello Pezzi. Tutte le informazioni raccolte, con le ipotesi di reato (forse disastro ambientale), saranno inviate alla Procura con la richiesta del sequestro dell’intera area (di proprietà di privati, anche loro vittime della situazione). Anche i mezzi utilizzati dai nomadi per trasportare i rifiuti potrebbero essere portati via.

LA STORIA DEL CAMPO. Dopo l’aggressione a un giornalista e all’operatore televisivo di Tcs, nel settembre dell’anno scorso, il Comune di Cagliari era stato chiaro: «Non può sorgere un nuovo campo abusivo». La baraccopoli invece è ancora lì, su un terreno di privati, e in questi mesi si è anche ingrandito: nuove baracche, altre roulotte e, a notti alterne, il classico rogo per “pulire” il rame da rivendere. Stesso risultato per la discarica sul pendio della collinetta accanto alla Motorizzazione civile, cresciuta a dismisura.

NO DIOSSINA. Da tempo i residenti dei vicini quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu, con vista sulla strada statale 554, si lamentano e denunciano, con esposti e querele, una situazione insostenibile: «Siamo costretti a respirare diossina, sostanza tossica. Non è giusto: questo abuso deve finire». Una battaglia portata avanti dal comitato “No diossina” di Mulinu Becciu.

 

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[1] Come noto, l’area lungo la strada statale n. 554 è stata interessata da un fenomeno di grave inquinamento ambientale, legato allo svolgimento all’interno del campo nomadi comunale di Cagliari di un’illecita attività di incenerimento di rifiuti, con la realizzazione una vera e propria discarica abusiva. Gli effetti dell’inquinamento ambientale si sono riversati per lunghi anni sul quartiere cagliaritano di Mulinu Becciu e sulle varie attività imprenditoriali della zona, con gravi rischi per la salute pubblica, tanto da esser oggetto di reiterate azioni legali delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus a sostegno dei cittadini inquinati, accompagnate da proficui incontri con il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e con il Procuratore della Repubblica Mauro Mura (estate 2011).

Le conseguenti indagini della magistratura hanno portato ad accertare un vasto traffico illecito di rifiuti pericolosi e hanno indotto  il G.I.P. del Tribunale di Cagliari ad adottare con il decreto del 31 maggio 2012 la misura cautelare del sequestro preventivo dell’area (art. 321 cod. proc. pen.).

Come riconosciuto dall’Autorità Giudiziaria nel provvedimento di sequestro, oltre alla sussistenza della fattispecie illecita, la persistenza della situazione avrebbe potuto portare a intuitivi peggioramenti delle condizioni ambientali e igienico-sanitarie posto che “la situazione di pericolo per la salute umana e di grave compromissione dell’ambiente naturale in tutte le sue componenti, aria, acqua, suolo e sottosuolo, non è solo una conclusione suggerita dall’esperienza e dal senso comune – ciò di fronte alla situazione più sopra rappresentata sarebbe di per sé sufficiente a giustificare il provvedimento cautelare richiesto – ma attestata dalle ripetute segnalazioni inviate dalla A.S.L. al sindaco di Cagliari”.

Cagliari, campo nomadi abusivo, incendio, 22 febbraio 2016

Cagliari, campo nomadi abusivo, incendio, 22 febbraio 2016

(foto per conto GrIG)

 

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  1. giugno 24, 2016 alle 2:48 pm

    da L’Unione Sarda, 24 giugno 2016
    Regione, bruciati dai nomadi i computer vecchi: 7 indagati.
    PROCURA. Nella truffa anche due dipendenti. I roghi nel campo Rom sulla 554. (Veronica Nedrini): http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=52008

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    da La Nuova Sardegna, 24 giugno 2016
    Roulotte, computer e stampanti smaltiti dai Rom, due indagati alla Regione.
    I rifiuti speciali dell’ente nel campo nomadi. Nei guai sono finite altre cinque persone, tra loro un imprenditore sassarese. (Mauro Lissia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/06/24/news/roulottes-computer-e-stampanti-smaltiti-dai-rom-due-indagati-alla-regione-1.13715597

  2. Carlo Forte
    giugno 24, 2016 alle 3:45 pm

    Sardegna….

  3. giugno 29, 2016 alle 10:55 pm

    da L’Unione Sarda, 29 giugno 2016
    Traffico illegale di rifiuti.
    STATALE 554. Le indagini proseguono dopo il blitz di una settimana fa.
    Chi fornisce ai nomadi il materiale da bruciare? (Matteo Vercelli) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=52064)

    L’indagine sul campo nomadi abusivo sulla Statale 554 non si ferma con il blitz della settimana scorsa. Carabinieri del Noe e agenti della Polizia provinciale vogliono capire chi fornisce illegalmente ai nomadi i rifiuti da “bruciare” e “lavorare”, risparmiando così parecchi soldi. Non solo: quali aziende vanno poi a rifornirsi dei metalli “puliti” nel campo accanto alla Motorizzazione civile?
    IL CAMPO. Accanto alle inchieste penali sui danni ambientali nei terreni privati sulla collinetta e sui traffici e smaltimento illeciti di rifiuti, c’è anche un’emergenza sanitaria per le condizioni igieniche tra baracche e roulotte: gli investigatori sono preoccupati per le persone che vivono lì, senza acqua né servizi igienici, e soprattutto per i tanti bambini costretti a stare in mezzo a rifiuti e topi.
    VERSO IL SEQUESTRO. Carabinieri del Noe e agenti della Polizia provinciale, con la collaborazione dei militari della Compagnia, hanno raccolto un’enorme quantità di prove sull’inquinamento che potrebbe aver compromesso tutta la zona. Ci sono anche contenitori di liquami che potrebbero aver “avvelenato” i terreni. E poi i fumi dovuti agli incendi, quasi quotidiani, per lavorare l’incredibile quantità di rifiuti che vengono poi abbandonati nella gigantesca discarica a cielo aperto sul pendio della collinetta davanti alla Motorizzazione civile. Tutto il materiale, soprattutto quello fotografico, nelle mani degli investigatori ambientali è stato depositato in Procura. Si aggiunge agli altri accertamenti svolti in passato e ai tanti esposti arrivati dai quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu sull’allarme diossina. Per questo la conclusione probabile dovrebbe essere il sequestro di tutta la zona, successivamente da bonificare con costi altissimi.
    IL TRAFFICO DI RIFIUTI. Ma se i nomadi in questi tre anni hanno messo in piedi il campo abusivo, bruciando rifiuti per ricavarne metalli e materiali da rivendere, è altrettanto vero che altri si sono prestati a questa attività illecita. Per questo i carabinieri del Noe, al comando di Angelo Rubechini, e gli agenti della Polizia provinciale, coordinati da Nicola Carboni, hanno avviato gli accertamenti per smascherare chi consegna i rifiuti ai nomadi. Uno smaltimento illegale e molto economico. In questi anni c’è stato un intenso viavai anche di camion di aziende che vanno a recuperare i metalli ripuliti. L’inchiesta, non semplice, dovrà ricostruire un sistema che potrebbe aver garantito risparmi importanti ad alcune aziende e guadagni interessanti ad altre.
    BIMBI IN MEZZO AI TOPI. Ma i carabinieri e gli agenti della polizia provinciale non sono riusciti a cancellare l’immagine dei bambini che scorrazzano tra rifiuti e topi. Un’emergenza da affrontare in tempi rapidissimi.

  4. luglio 6, 2016 alle 2:50 pm

    bastaaaaa!!!!!!

    da L’Unione Sarda, 6 luglio 2016
    Cagliari, notte calda per gli incendi: rifiuti in fiamme a Pirri e nel campo nomadi sulla 554: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/07/06/cagliari_notte_calda_per_gli_incendi_rifiuti_in_fiamme_a_pirri_e-68-512785.html

  5. agosto 18, 2016 alle 2:56 pm

    ancora!!!

    da L’Unione Sarda, 18 agosto 2016
    Cagliari, nuovo incendio nel campo nomadi: torna il problema diossina. (Matteo Vercelli) (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/08/18/cagliari_nuovo_incendio_nel_campo_nomadi_torna_il_problema_diossi-68-525345.html)

    Nuovo incendio ieri notte nel campo nomadi abusivo sulla 554 a Cagliari, accanto alla Motorizzazione.
    Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia dopo le segnalazioni del denso fumo nero che si alzava dalla zona dove sono accampate una ventina di famiglie nomadi.
    Quasi certamente il rogo serviva per bruciare oggetti o elettrodomestici e ricavarne così rame o altri materiali da rivendere.
    Una nuova situazione di pericolo per le tante famiglie dei quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu da anni alle prese con il problema della diossina provocata dai roghi nel campo nomadi.

  6. agosto 24, 2016 alle 11:04 pm

    che cosa si aspetta per intervenire una volta per tutte, anche e soprattutto a tutela dei minori?!

    da Casteddu online, 24 agosto 2016
    SS.554, al campo rom abusivo i bambini usati per i roghi tossici.
    La immagini sconcertanti che mostrano i minori intenti ad alimentare e a seguire i roghi tossici: accanto alle fiamme, un enorme colonna densa di fumo nero arriva alle case di Mulinu Becciu. (Alessandro Congia): http://www.castedduonline.it/area-vasta/oltre-la-554/39186/ss-554-al-campo-rom-abusivo-i-bambini-usati-per-i-roghi-tossici-video.html

  7. novembre 7, 2016 alle 5:49 pm

    scoperta dell’acqua calda.

    A.N.S.A., 7 novembre 2016
    Pili, discarica in campo nomadi SS 554.
    Deputato Unidos denuncia situazione igienica esplosiva: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/11/07/pili-discarica-in-campo-nomadi-ss-554_6ec72606-9945-4764-a20c-6c24795f44d4.html

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