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Posts Tagged ‘inquinamento’

Bonifiche ambientali ancora da fare, rischi ambientali e sanitari. Discariche di residuati bellici non bonificate nel poligono militare di Capo Teulada.


Capo Teulada

Capo Teulada

Importante audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito lo scorso 20 luglio 2016.

Qui il verbale integrale. Leggi tutto…

Presi gli inquinatori delle campagne di Selargius!


Dopo numerose documentate denunce da parte di cittadini e dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (27 gennaio 2016 , 29 giugno 2016), i fornitori del “centro commerciale” dei rifiuti nelle campagne di località Sa Muxiurida – Su Pezzu Mannu sono stati colti in flagrante e denunciati dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei giorni scorsi. Leggi tutto…

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus chiede il sequestro preventivo delle cave Castelbaito Frattetta e Vittoria sulle Alpi Apuane.


Fivizzano, Cava di Castelbaito (15 luglio 2016)

Alpi Apuane, Fivizzano, Cava di Castelbaito (15 luglio 2016)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (24 luglio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo la prosecuzione di attività inerente la coltivazione delle cave di marmo Castelbaito Frattetta e Vittoria, in Comune di Fivizzano (MS), nel Parco naturale regionale delle Alpi Apuane. Leggi tutto…

Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi interessano le Alpi Apuane?


Alpi Apuane, Cava Vittoria, scarico detriti (luglio 2016)

Alpi Apuane, Cava Vittoria, scarico detriti (luglio 2016)

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus si sta occupando concretamente del progetto di nuova strada a esclusivo beneficio delle attività estrattive del marmo nelle delicatissime aree del Sagro e del Borla, sulle Alpi Apuane.

Ecco una lettera aperta inviata al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato afferma la predominanza del paesaggio sull’attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Pronuncia di grande interesse da parte del Consiglio di Stato in materia di tutela ambientale e ricerche ed estrazione di fonti energetiche di natura fossile.

Con la sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 luglio 2016, n. 3059 ha confermato quanto statuito in primo grado con sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, respingendo il ricorso della Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

Perché ancora un favore alla distruttiva attività di cava sulle Alpi Apuane?


Centaurea Montis Borlae

Centaurea Montis Borlae

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (5 luglio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione di una nuova strada carrabile di fatto a servizio delle cave di marmo del Sagro e del Borla, nei Comuni di Carrara e di Fivizzano (MS).     La realizzazione della strada è stata prevista con protocollo d’intesa Provincia di Massa Carrara, Comuni di Carrara e di Fivizzano, Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, in parte già sottoscritto.

Sono stati richiesti lo svolgimento del preventivo procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, necessario per queste tipologie progettuali, e gli opportuni accertamenti su legittimità delle attività estrattive in corso, quantitativi dei materiali estratti, correttezza dei corrispettivi percepiti per i materiali estratti. Leggi tutto…

Siepi nelle nostre città.


siepi, validi aiuti per le nostre città

siepi, validi aiuti per le nostre città

Alberi e verde urbano sono vita per le nostre città.

Più alberi e siepi in città equivale a minore surriscaldamento oltre agli effetti positivi in termini di paesaggio, qualità ambientale, contenimento dell’inquinamento.

E’ banale ricordarlo, ma necessario, dato quanto purtroppo ogni giorno si vede (e si subisce) in città e paesi di tutta Italia. Leggi tutto…

Il centro commerciale dei rifiuti di Selargius è sempre rifornito!


Selargius, località Sa Muxiurida, discarica abusiva (giugno 2016)

Selargius, località Sa Muxiurida, discarica abusiva (giugno 2016)

Avete bisogno di un bel divano, comodo e magari a buon prezzo? Vi manca un mobiletto per la cucina, dove mettere tutte le provviste, ma a prezzi stracciati? Avete deciso di cambiare i pneumatici della vostra auto, ma non volete spendere troppo?

Non c’è problema, a Selargius (CA), troverete tutto quello che vi serve, basta cercare tra le innumerevoli discariche abusive a cielo aperto che, ormai da anni, sono dislocate nella località Sa Muxiurida – Su Pezzu Mannu, diventata un vero e proprio centro commerciale dei rifiuti che, in diverse ore del giorno e della notte, vengono anche inceneriti. Leggi tutto…

Inquinamento da PFAS: l’ennesimo disastro ambientale “cronico”?


L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto ha inoltrato (23 giugno 2016), l’ennesima richiesta di informazioni a carattere ambientale (interessati, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente, la Regione Veneto, l’ARPAV, la ULSS 6, la Provincia di Vicenza, e per conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza e la Commissione Europea) relativamente alla grave situazione di inquinamento da sostanze alchiliche (PFAS) e da cromo e zinco, che riguardano le aree attraversate dal fiume Fratta-Gorzone, nella Regione Veneto.

La grave situazione legata all’inquinamento da PFAS è nota a tutti, da anni e, recentemente, ha ripreso vigore, dopo anni di stasi, il relativo procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica vicentina. Leggi tutto…

Sequestrate e chiudete una volta per tutte il campo nomadi inceneritore abusivo lungo la S.S. n. 554.


Cagliari, campo nomadi abusivo, scarico di rifiuti da un furgone (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, scarico di rifiuti da un furgone (15 novembre 2015)

I Carabinieri del N.O.E. e la Polizia provinciale hanno effettuato un sopralluogo congiunto (22 giugno 2016) al campo nomadi abusivo vicino alla S. S. n. 554, nel territorio comunale di Cagliari, e sembrano aver richiesto alla magistratura competente l’adozione di un provvedimento di sequestro preventivo dell’area inquinata.

Sarebbe ora.

L’attività di incenerimento prosegue senza sosta e senza limiti, nonostante proteste e denunce dei disgraziati abitanti e lavoratori dei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius), così come delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra (31 luglio 2015, 24 novembre 2015). Leggi tutto…

Piste ciclabili SI’, piste ciclabili NO nelle nostre città.


Roma, Viale Angelico, pista ciclabile

Roma, Viale Angelico, pista ciclabile

Dilemma di non poco conto per le amministrazioni comunali di mezza Italia: le piste ciclabili van fatte oppure no?

E, soprattutto, dove e come? Leggi tutto…

Spetta solo allo Stato avviare l’azione per danno ambientale.


Quirra, Stagno di Murtas

Quirra, Stagno di Murtas

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 126 dell’1 giugno 2016, sembra proprio aver fissato un punto fermo in relazione all’esperimento dell’azione per danno ambientale nel nostro Ordinamento.

In Italia, è stata la Corte dei conti a introdurre l’ipotesi risarcitoria per i danni causati all’ambiente e alle risorse naturali fin dagli anni ’70 del secolo scorso con la vicenda processuale del Parco nazionale d’Abruzzo, (Corte dei conti, Sez. I giurisd., n. 39/1973, poi confermata da SS.RR., n. 108/1975) e, soprattutto, con le pronunce sui c.d. fanghi rossi di Scarlino (Corte dei conti, Sez. I giurisd., 8 ottobre 1979, n. 61). In quella occasione il Giudice erariale affermò che lo Stato aveva un proprio interesse diretto alla salvaguardia dell’ambiente (nella specie, si trattava delle acque marine, tutelate allora dalla legge n. 963/1965) e che la compromissione di esso costituiva danno erariale ai sensi dell’art. 52 del regio decreto n. 1214/1934 e s.m.i. (Testo unico sulla Corte dei conti) in quanto “…. la nozione di danno erariale non comprendeva esclusivamente ipotesi finanziarie, quale l’alterazione e turbativa dei bilanci, ovvero patrimoniali, quali la distruzione, sottrazione e danneggiamento di beni demaniali, o il recupero di somme pagate per fatti lesivi commessi dai pubblici dipendenti, ma altresì la lesione di interessi più generali, di natura eminentemente pubblica (interessando tutta la categoria dei cittadini), purché suscettibili di valutazione economica”. Leggi tutto…

A che serve volare? A pontificare su Facebook.


Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

Il buon Mario Mocci alle ore 10.00 del 10 giugno 2016, 76 anni dopo un altro fatidico 10 giugno, sorvola la costa di Sarroch (CA) e fotografa una chiazza sospetta presso una nave da carico attorniata da tre rimorchiatori.

Che fa? Leggi tutto…

Quando muore tuo figlio…


Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da www.gettyimages.com)

Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da http://www.gettyimages.com)

Lorenzo Zaratta è morto a soli 5 anni per tumore al cervello, a Taranto.

Il padre Mauro non ha taciuto e chiede giustizia. Leggi tutto…

Pochi trionfalismi riguardo la nuova legge sui reati ambientali.


costa di Teulada

costa di Teulada

La legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali, è ormai in vigore da tempo.

Come si ricorderà, la sua approvazione è stata accompagnata da forti critiche provenienti da numerosi operatori del diritto, da associazioni ecologiste e da alcuni titolati padri del diritto ambientale in Italia, come i magistrati Gianfranco Amendola e Raffaele Guariniello. Leggi tutto…

Il ricorso è tardivo, ingiustizia è fatta.


Alpi Apuane, marmettola cementata in un corso d'acqua

Alpi Apuane, marmettola cementata in un corso d’acqua

Si è chiusa recentemente davanti alla Corte di cassazione in un nulla di fatto la vicenda processuale relativa a presunti accordi fra Amministrazione comunale di Carrara e imprese riguardo la “tassa sui marmi”, d’importo molto più contenuto rispetto al valore di mercato.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Apuane ha scritto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Massa perché sia fatta chiarezza su eventuali responsabilità relative all’invio “tardivo” del ricorso. Leggi tutto…

Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana sulla sicurezza nelle cave delle Apuane.


Seravezza, la cava delle Cervaiole da Passo Croce. Il Picco Falcovaia non esiste più

Seravezza, la cava delle Cervaiole da Passo Croce. Il Picco Falcovaia non esiste più

L’attività estrattiva del marmo sulle Alpi Apuane non provoca soltanto gravissimi problemi ambientali per il contesto territoriale interessato, ma riveste anche conseguenze pesantissime sul fronte della sicurezza nel lavoro, come purtroppo tanti incidenti hanno testimoniato nel corso degli anni.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus affronta anche questi.    Ecco la lettera aperta inviata in proposito al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Leggi tutto…

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Pigliaru, ai Sindacati e ai Lavoratori sulla produzione di alluminio e sul disastroso inquinamento a Portoscuso.


Portovesme, bacino "fanghi rossi" bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Portovesme, bacino “fanghi rossi” bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

anche su Il Manifesto Sardo (“Sulla produzione di alluminio e sull’inquinamento a Portoscuso“), n. 215, 16 maggio 2016

Cagliari, 13 maggio 2016

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi,

al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru,

ai Segretari dei Sindacati C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L., C.S.S., C.U.B.,

alla R.S.U. dell’Eurallumina s.p.a.,

alla R.S.U. dell’Alcoa s.p.a.,

 

Gent.mi Presidenti, gent.mi Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e dei Lavoratori, Leggi tutto…

Avvelenati dai pesticidi.


Pecora che bruca l'erba in prossimità di una cunetta stradale diserbata

Pecora che bruca l’erba in prossimità di una cunetta stradale diserbata

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha pubblicato in questi giorni il Rapporto nazionale pesticidi nelle acque 2013-2014 (edizione 2016), autentica analisi approfondita sui livelli di contaminazione delle acque superficiali e sotterranee in Italia.

Su gran parte dell’Italia, in verità, perché alcune Regioni hanno risposto parzialmente oppure non hanno risposto proprio.

Le acque superficiali sono risultate contaminate in ben il 63,9% dei campionamenti effettuati, le acque sotterranee nel 31,7% dei campionamenti svolti.

Un peggioramento rispetto ai dati raccolti nel 2012.  Nella Pianura padana c’è la contaminazione più pesante e profonda. Leggi tutto…

La Procura della Repubblica indaga sul poligono di tiro a volo di Calenzano (FI).


Calenzano, Le Croci, poligono di tiro a segno

Calenzano, Le Croci, poligono di tiro a segno

La Procura della Repubblica ha aperto un procedimento penale relativo al poligono di tiro a segno sulle colline di Le Croci, in Comune di Calenzano (FI), autorizzato in assenza di necessarie autorizzazioni ambientali.

Indagati – secondo quanto riporta la Stampa regionale – il responsabile dell’Area tecnica del Comune e il titolare del poligono.

L’impianto di tiro a volo, infatti, è stato autorizzato con il permesso di costruire n. 82 del 14 ottobre 2010 (recupero funzionale dell’ex tiro a volo mediante recupero dei vani esistenti e realizzazione di  terrapieni in terra vegetale inerbita) in assenza della preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale, necessaria in quanto l’impianto fracassone sorge nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Monti della Calvana (qui il relativo piano di gestione) e nell’omonima Area naturale protetta d’interesse locale (A.N.P.I.L.) di cui alla legge regionale Toscana n. 49/1995 e s.m.i.       Leggi tutto…