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Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus chiede alla Regione Toscana una normativa più efficace contro gli abusi nelle cave di marmo.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG) ha inoltrato (20 aprile 2017) una richiesta al Presidente della Regione Toscana, al Presidente del Consiglio regionale e ai Capigruppo consiliari perché siano inserite nell’ordinamento regionale disposizioni più efficaci per contrastare gli abusi effettuati durante l’attività estrattiva del marmo sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…
No al pessimo recepimento della nuova direttiva sulla valutazione di impatto ambientale!
Gli Ambientalisti sul DLgs sulla Valutazione di Impatto Ambientale trasmesso alle Camere
PROCEDURE AUTORIZZATIVE POCO TRASPARENTI E CITTADINI DISINFORMATI
IL GOVERNO SPOSA IL MODELLO OPACO E DANNOSO DELLA LEGGE OBIETTIVO Leggi tutto…
Proposta di legge regionale urbanistica sarda: elementi positivi, ma non ci siamo.
anche su Il Manifesto Sardo (“Sulla proposta di legge regionale urbanistica sarda“, n. 235, 1 aprile 2017
Dopo anni di meditazioni, la Giunta regionale Pigliaru ha proposto la tanto attesa legge urbanistica sarda. Leggi tutto…
Per estrarre il marmo è necessario che la cava sia autorizzata.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Per estrarre il marmo è necessario che la cava sia autorizzata“), 28 marzo 2017
Pronuncia di rilevante interesse, seppure in sede cautelare, da parte del T.A.R. Toscana in materia di attività estrattiva.
L’ordinanza T.A.R. Toscana, Sez. II, 16 febbraio 2017, n. 94 interviene in uno dei numerosi contenziosi presenti riguardanti i siti estrattivi del marmo sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…
Gasdotto e terremoti. Diritti delle popolazioni e difesa dei territori.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aderisce all’incontro promosso da Mounitain Wilderness – Umbria e dai Comitati Norcia per l’Ambiente e No devastazioni Umbria fra tutti i soggetti che si battono contro il progetto di gasdotto SNAM che vorrebbe attraversare l’Appennino sovrapponendosi alle faglie sismiche fra le più pericolose d’Italia, con i Comitati popolari dei territori colpiti dai recenti sisma per rivendicare il diritto alla ricostruzione e a restare nei propri paesi. Leggi tutto…
Il Governo Gentiloni cerca di snaturare la normativa sulla valutazione di impatto ambientale!
La direttiva n. 2014/52/UE ha integrato e modificato la direttiva n. 2011/92/UE sulla valutazione di impatto ambientale (qui il testo coordinato delle direttive sulla V.I.A.). Leggi tutto…
Riprendono i lavori della diga di Monte Nieddu Is Canargius.
Come prevedibile, sono ripresi i lavori della diga di Monte Nieddu – Is Canargius, nei monti del Sulcis, fra Villa San Pietro, Pula e Sarroch, dopo 15 anni dalla loro sospensione. Leggi tutto…
Il GrIG chiede lo stop della Cava Breccia Capraia. E le Imprese estrattive pagano i canoni concessori per il marmo estratto senza autorizzazione?
Dopo la recente (ordinanza presidenziale n. 2 del 17 febbraio 2017) sospensione dell’estrazione del marmo e l’ordine di ripristino ambientale nella Cava Padulello (Massa) per le gravi violazioni riscontrate da parte del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG) ha chiesto (3 marzo 2017) il diniego del prolungamento dell’attività estrattiva nella Cava di Breccia Capraia, in Comune di Massa, a causa di una serie di rilevanti criticità ambientali relative al noto sito estrattivo del pregiato marmo “Fior di Pesco”, in teoria tutelato per la propria rarità. Leggi tutto…
Prelievi di sabbia e disastri ambientali.
Non ci pensa nessuno o quasi.
Eppure gli eccessivi prelievi di sabbia possono portare a veri e propri disastri ambientali. Leggi tutto…
Sospesa l’attività estrattiva di un’altra cava sulle Alpi Apuane.
Il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, con ordinanza presidenziale n. 2 del 17 febbraio 2017, ha sospeso l’attività estrattiva della Cava Padulello, a Massa, gestita dalla Sermattei s.r.l., in seguito all’avvenuto riscontro di “lavorazioni realizzate … in difformità dalla Pronuncia di Compatibilità Ambientale e di Nulla osta del Parco” e ha ordinato il ripristino ambientale (art. 64 della legge regionale Toscana n. 30/2015 e s.m.i.).
Nel dicembre 2016 il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Presidio Apuane, insieme ad Amici della Terra – Club Versilia, Club Alpino Italiano – Toscana, La Pietra Vivente, aveva presentato alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti specifica segnalazione con richiesta di accertamenti sullo svolgimento dell’attività estrattiva. Leggi tutto…
Questo non è il nuovo stadio della Roma, è una speculazione immobiliare.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (19 febbraio 2017) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti al Sindaco e al Dirigente del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale in relazione al complesso progetto sportivo-direzionale-commerciale proposto dalla Eurnova s.r.l. del Gruppo Luca Parnasi denominato “nuovo stadio della Roma”, in località Tor di Valle, fra il Fiume Tevere e l’Ippodromo, chiuso nel 2013 proprio per dar luogo al nuovo progetto immobiliare. Leggi tutto…
Lettera a mio nipote sul futuro del Parco naturale regionale dei Colli Euganei.
«TI STANNO RUBANDO IL FUTURO E IO NON SO DIFENDERTI»
Caro Tito,
l’altra sera ho visto Jumbo Wild, un documentario sulle Montagne di Purcell della Columbia Britannica, la provincia canadese più ad ovest. Leggi tutto…
Basta con i danni alla Sella del Diavolo!
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra sono state quelle che – ormai una quindicina di anni fa – con la realizzazione del sentiero naturalistico ed archeologico hanno promosso la riscoperta e la fruizione pubblica della Sella del Diavolo, promontorio demaniale militare fra i più rilevanti gioielli naturalistici e storico-culturali del Mediterraneo. Leggi tutto…
Tempesta a Cagliari e sulla Protezione civile.
“Ma in che razza di mani siamo?” Leggi tutto…
E chi può fermare il GrIG delle Apuane?
Continua incessante l’azione del Presidio GrIG delle Apuane, senza sosta, anche in inverno, anche al gelo e sotto la neve.
Niente e nessuno può fermarlo. Leggi tutto…
Un tuffo nella marmettola, per aprire gli occhi!
Ancora una volta i baldi e coraggiosi ambientalisti apuani han compiuto l’impresa: un bel bagno nelle fredde acque del Fiume Frigido (si chiama Frigido mica per caso…) inquinato dalla marmettola, una sorta di fango prodotto dagli scarti della lavorazione del marmo nel corso dell’estrazione dalle cave sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…
Non devono essere i cittadini a pagare i danni degli inquinatori.
La sorgente del Cartaro è la fonte di approvvigionamento di acqua potabile più grande di tutto l’ATO Nord Toscana comprendente le province di Massa-Carrara, Lucca e Pistoia.
Tale sorgente nasce sulle Alpi Apuane a ridosso di alcune cave di marmo. Leggi tutto…
Come gestirebbe i boschi il direttore generale dell’Agenzia Forestas.
L’Agenzia Forestas, già Ente Foreste della Sardegna, si occupa della gestione dei boschi appartenenti al demanio e al patrimonio della Regione autonoma della Sardegna, nonché di quelli affidati da altri Enti pubblici, come i Comuni. Leggi tutto…
Quando Davide batte Golia: la storia dei Sioux e dell’oleodotto Dakota Access.
La storia è semplice, uguale a milioni di altre vicende nel mondo, sempre con gli stessi scenari: una potente multinazionale che intende realizzare un’opera grandiosa, promettendo migliaia di posti di lavoro e, allo stesso tempo, calpestando la dignità, la salute, la vita di una minoranza di cittadini.
In questo caso, si tratta di un oleodotto di oltre duemila chilometri, da realizzare nel North Dakota, South Dakota e Illinois, che in parte interessa anche la riserva indiana Standing Rock Indian Reservation , e mette a rischio le risorse idriche del territorio, oltre che i siti sacri ai Sioux.
Apparentemente, una battaglia persa in partenza, e invece la tenacia dei Sioux stavolta ha dato frutti inaspettati. Infatti, per ora l’opera è stata bloccata, perlomeno nel suo tracciato originario, e dovrà essere rimessa in discussione, tenendo in considerazione anche le esigenze delle popolazioni che vivono in quel territorio.
Una storia che dà speranza e, allo stesso tempo, ci ricorda che le battaglie si vincono solo con la tenacia, con la determinazione e con la fiducia.
Augh.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Calamità innaturali a Genova, vogliamo voltare pagina una volta per tutte?
Genova, 4 novembre 2011, alluvione causata da fortissime piogge (oltre 500 mm in poche ore) e dall’esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano e dalla piena dei torrenti Sturla, Scrivia e Entella.
Sei morti, fra cui due bambine di uno e otto anni. Leggi tutto…


















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