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Posts Tagged ‘partecipazione’

Il dibattito pubblico sulle “grandi opere” in Italia, un’occasione persa.


Cagliari, manifestazione contro il "progetto Eleonora" (29 luglio 2014)

Cagliari, manifestazione contro il “progetto Eleonora” (29 luglio 2014)

Come sostenuto in più occasioni, una buona soluzione può esser rappresentata dalla consultazione pubblica preventiva in materia di grandi opere proposte. Leggi tutto…

Il Governo Gentiloni cerca di snaturare la normativa sulla valutazione di impatto ambientale!


Trieste, la “ferriera” di Servola dal mare

La direttiva n. 2014/52/UE ha integrato e modificato la direttiva n. 2011/92/UE sulla valutazione di impatto ambientale (qui il testo coordinato delle direttive sulla V.I.A.). Leggi tutto…

I processi in materia ambientale non possono essere eccessivamente onerosi per i cittadini!


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È ciò che ricorda la Corte di Giustizia europea a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, con la recentissima sentenza del 13 febbraio 2014. Infatti, come chiarisce la Corte, nell’ambito della tutela dell’ambiente è doveroso garantire ai cittadini, sia singolarmente sia riuniti in associazioni, la possibilità di esercitare il proprio diritto ad un ambiente salubre anche in sede di giustizia, con la previsione, da parte degli Stati membri, di procedimenti giurisdizionali “non eccessivamente onerosi”. Ciò che, peraltro, prevede la Convenzione di Aarhus (sottoscritta ad Aarhus nel 1998) sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, e la direttiva 2003/35/CE, la quale ha inserito proprio i principi della Convenzione nel sistema normativo comunitario.

Lo pronuncia nasce dal ricorso della Commissione europea nei confronti del Regno Unito, considerato inadempiente sotto questo profilo, dal momento che i processi, in materia ambientale, risulterebbero eccessivamente onerosi per i cittadini, singoli o riuniti in associazioni, soprattutto con riferimento agli onorari troppo elevati degli avvocati britannici.

Di seguito, un breve commento sulla pronuncia, pubblicato anche sulla rivista giuridica Lexambiente.it (Ambiente in genere. Onerosità processi in materia ambientale) 7 marzo 2014. Leggi tutto…

Non ci è mai stato dato accesso al sistema per inoltrare proposte sulle modifiche al piano paesaggistico.


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Su L’Unione Sarda, edizione del 17 novembre 2013 (pag. 11), l’Assessore regionale dell’urbanistica Nicolò Rassu contesta una serie di affermazioni di Italia Nostra riguardo la mancata partecipazione delle associazioni ambientaliste al processo di modifica del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), così come richiesto anche dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 144 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

L’Assessore Rassu afferma che le associazioni ambientaliste hanno partecipato ai vari incontri organizzati dalla Direzione generale per la pianificazione territoriale e la vigilanza edilizia e che hanno avuto anche la possibilità di interagire con proposte e osservazioni riguardo la procedura di modifica del P.P.R. mediante la partecipazione al blog specificamente dedicato, il Sardegna GeoBlog.

L’Assessore Rassu non la racconta giusta. Leggi tutto…

Il Piano urbanistico comunale e i diritti dei cittadini.


campo di granoQualche giorno fa, con l’approfondimento pubblicato in questo interessante articolo, si è iniziato ad analizzare uno degli aspetti  più rilevanti collegati allo sviluppo futuro di un territorio, ossia la potenziale nascita di quello che viene definito “conflitto ambientale”, il quale si manifesta, come ricordato nell’articolo citato, con “l‘irruzione dello spazio naturale nelle politiche attraverso cui si cerca di governare l’assetto e l’evoluzione del territorio”.

Le conseguenze di tale “irruzione” possono essere, talvolta, devastanti e determinare una paralisi nello sviluppo del territorio, talvolta, benefiche e, al contrario, contribuire alla prosperità dell’intera comunità sotto il profilo ambientale, economico, sociale.

Indubbiamente, l’insorgenza della conseguenza “devastante” o “benefica” non è dovuta al caso e neanche alle intemperanze dei cittadini ma è strettamente collegata alla corretta gestione preventiva di tutte le esigenze della collettività, nel momento in cui  ci si accinge a decidere del destino di un territorio. Leggi tutto…