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Posts Tagged ‘interrogazione parlamentare’

Chi causa davvero gli incidenti stradali in Italia, “No al Far West calibro 12 in Italia!”.


Orso bruno (Ursus arctos)

La petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

Addolora la morte di Juan Carrito, l’orso bruno marsicano diventato celebre per le sue incursioni nei paesi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, protagonista anche di un docufilm su Sky: è forse il momento di aprire una riflessione sul fatto che animali selvatici di questa specie vivano in modo così contiguo all’uomo, in aree fortemente antropizzate. L’esemplare viveva oramai a stretto contatto con l’uomo con cui aveva preso estrema confidenza, tanto da riuscire facilmente a procacciarsi il cibo tra pollai, isole ecologiche e pasticcerie, anziché procurarselo tra i boschi e spartirselo faticosamente con gli altri orsi affamati.  La sua tragica fine addolora doppiamente se si considera che a portarlo sulla coscienza sarà l’Abruzzo, la regione verde d’Europa, che nel suo insieme non ha saputo difenderlo“.

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Siamo già più di 20 mila a dire “No al Far West calibro 12 in Italia!”.


Appennino, Lupo (Canis lupus italicus)

La petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

Diciannove sindaci di Comuni della Provincia del Verbano – Cusio – Ossola hanno scritto a fine dicembre 2022 al Ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e al presidente della Regione Piemonte per chiedere l’apertura della caccia al Lupo perché “la situazione è insostenibile” dopo la comparsa di alcuni esemplari (forse una dozzina) nella zona montana.

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Più di cinquemila cittadini dicono “No al Far West calibro 12 in Italia!” .


Volpe (Vulpes vulpes)

La petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

Roma, 3 gennaio 2023, ore 18.30 circa, Fonte Nuova, periferia nord, Via Selva dei Cavalieri.

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No al Far West calibro 12 in Italia!  Siamo in tanti a non volerlo e arriva anche un’interrogazione al Parlamento europeo.


Daino (Dama dama)

la petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

L’on. Massimiliano Smeriglio, deputato del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea riguardo le previsioni introdotte dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (art. 1, commi 447-448) “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025” per l’adozione di piani di abbattimento della fauna selvatica senza se e senza ma.

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Il Parlamento europeo si occuperà del piano di mitigazione del rischio idraulico di Olbia.


I deputati del gruppo dei Verdi – A.L.E. Linnèa Engstron  (Svezia), Bodi Valero (Spagna) e Marco Affronte (Italia) hanno presentato l’interrogazione parlamentare E-002854-17 del 25 aprile 2017 riguardo il piano di mitigazione del rischio idraulico, il c.d. Piano Mancini. Leggi tutto…

La Commissione europea chiede conto del cantiere edilizio sulle dune di Badesi.


Badesi, cantiere edilizio in area dunale (marzo 2013)

Badesi, cantiere edilizio in area dunale (marzo 2013)

 

E’ giunta la prima risposta all’interrogazione parlamentare che lo scorso 24 aprile 2013, l’on. Andrea Zanonideputato europeo ecologista indipendente (gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), aveva presentato alla Commissione europea riguardo il cantiere edilizio con lavori in corso situato presso le dune di Badesi (OT), a breve distanza dal mare e in assenza di positiva conclusione delle prescritte valutazioni ambientali preventive e vincolanti: il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik ha affermato che “la Commissione contatterà le autorità italiane per ottenere chiarimenti in merito all’applicazione delle direttive 2011/92/UE sulla Valutazione d’Impatto Ambientale e 92/43/CEE Habitat al progetto edilizio”.

Anche l’Unione europea chiede conto del cantiere aperto in ambiente dunale. Leggi tutto…

Depositata un‘interrogazione parlamentare sul cantiere edilizio presso le dune di Badesi (OT).


Badesi, cantiere edilizio in area dunale (maggio 2013)

Badesi, cantiere edilizio in area dunale (maggio 2013)

L’on Nicola Bianchi (primo firmatario), insieme agli on.li Vallascas, Pinna, Cristian Iannuzzi, Corda, Busto, Tofalo (MoVimento 5 Stelle), ha presentato l’interrogazione parlamentare n. 4-00717 del 6 giugno 2013 riguardo il cantiere edilizio con lavori in corso situato presso le dune di Badesi (OT), a breve distanza dal mare e in assenza di positiva conclusione delle prescritte valutazioni ambientali preventive e vincolanti.

In precedenza e sulla medesima attività edilizia in odore d’illegittimità, lo scorso 24 aprile 2013, l’on. Andrea Zanonideputato europeo ecologista indipendente (gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), aveva presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea, mentre il 15 maggio 2013 era stata l’on. Claudia Zuncheddu (prima firmataria), insieme agli on.li Daniele Secondo Cocco, Carlo Sechi e Giorgio Cugusi (Gruppo SEL (sinistra ecologia libertà) – Sardigna Libera), a presentare l’interrogazione n. 1119/A. Leggi tutto…

Presentata un’interrogazione parlamentare sulla centrale eolica offshore davanti all’Asinara.


L’on. Caterina Pes, deputata del Partito Democratico, ha presentato il 13 giugno 2012 un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare riguardo il progetto per la realizzazione di una centrale eolica off shore nel Golfo dell’Asinara da parte della società aostana  Seva s.r.l.

In proposito le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno già inoltrato (1 giugno 2012) uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione della centrale eolica off shore al Direttore del Compartimento marittimo di Porto Torres , interessando, per opportuna conoscenza, il Ministero dell’ambiente, l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, il Servizio regionale valutazione impatti, i Comuni di Porto Torres, Sassari e Stintino.

Ricordiamo che chiunque – amministrazioni locali, associazioni, comitati, singoli cittadini – voglia inoltrare analoghi atti di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima può scrivere a grigsardegna5@gmail.com per avere uno schema di atto. Leggi tutto…

La Commissione europea sta esaminando la diga di Monte Nieddu – Is Canargius.


Il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potočnik ha risposto alla durissima interrogazione parlamentare presentata il 13 marzo 2012 dall’eurodeputato ecologista Andrea Zanoni (I.d.V.) sul progetto e il cantiere della diga di Monte Nieddu – Is Canargius (Pula, Villa S. Pietro, Sarroch, CA): “la Commissione è a conoscenza del progetto cui l’onorevole parlamentare fa riferimento e sta attualmente valutando una denuncia (quella del 23 gennaio 2012 delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, L.A.C. e Amici della Terra, n.d.r.) in merito”, inoltre “per quanto concerne l’uso delle risorse idriche in Sardegna, nel 2007[1] la Commissione ha pubblicato una comunicazione sul problema della carenza idrica e della siccità nella quale propone una gerarchizzazione delle scelte idriche che favorisca il risparmio d’acqua piuttosto che l’utilizzo di nuove sorgenti”.

Bisogna poi ricordare che la direttiva 2000/60/CE (la direttiva quadro in materia di acque)[2] impone comunque agli Stati membri di raggiungere un buono stato di tutti i corpi idrici entro il 2015 e di applicare nel frattempo il principio di non deterioramento (articolo 4). Pertanto, qualsiasi progetto che possa incidere negativamente sullo stato di un corpo idrico è soggetto alle disposizioni ed eccezioni di cui all’articolo 4 della direttiva quadro in materia di acque”.   Sulla base delle risultanze degli attuali accertamenti, “la Commissione deciderà … le prossime misure da prendere” nei confronti del progetto e dei lavori contestati. Leggi tutto…

Quote di gas serra nel polo industriale di Portovesme, ancora “mistero”.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

La Commissione europea ha deciso – giustamente – di porre un freno alla lucrosa assegnazione di quote di emissioni CO2 per gli impianti industriali poco utilizzati o addirittura fermi.   E’ la risposta all’interrogazione parlamentare inoltrata dagli on.li Giommaria Uggias, Andrea Zanoni e Niccolò Rinaldi (I.d.V.) il 9 marzo 2012 relativamente alla poca chiarezza nell’assegnazione delle quote – e dei relativi contributi finanziari milionari – a un’azienda (la Cemin s.r.l.) operante nel polo industriale di Portovesme (Portoscuso, CI).

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato ben due specifiche richieste di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti (2 settembre 2011, 29 ottobre 2011) sulle assegnazioni di quote alle industrie del polo industriale di Portovesme, tuttora senza alcun esito risolutivo.  Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, intervenga l’Unione europea!


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Caccia in Sardegna. Intervenga l’Ue.

 Andrea Zanoni (IdV) presenta interrogazione alla Commissione europea sulla riapertura della stagione venatoria sarda nonostante lo stop del Consiglio di Stato. “Violazione della Direttiva Uccelli. Cappellacci non segua il cattivo esempio di Zaia in Veneto”

 “L’Ue intervenga a fermare la caccia in Sardegna come ha sancito il Consiglio di Stato il 21 dicembre 2011”.  Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un’interrogazione alla Commissione europea. “Il calendario della stagione venatoria 2011-2012 della Regione autonoma Sardegna non rispetta le prescrizioni della Direttiva Ue Uccelli e della normativa italiana di recepimento”. Leggi tutto…

Il Ministro per i beni e attività culturali ordina: “Sbaraccate la legnaia che ammorba l’Anfiteatro romano!”


Cagliari, Anfiteatro romano sotto la "legnaia"

Il Ministro per i beni e le attività culturali Giancarlo Galan ha risposto all’ interrogazione parlamentare inoltrata dall’on. Federico Palomba (I.d.V.) anche sulla base delle azioni delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra: la risposta del Ministro Galan riguardo la sorte dell’Anfiteatro romano di Cagliari è stata chiarissima e inequivocabile. La legnaia“ che da troppi anni ammorba il più importante monumento romano della Sardegna, uno dei soli tre anfiteatri romani scavati nella roccia ancora esistenti, dev’essere rimossa, hic et nunc.   In seguito il monumento potrà esser fruito soltanto in condizioni di piena compatibilità con la necessità di tutelarlo, il resto, comprese le paturnie di deputati e senatori pidiellini nonchè sinistrorsi organizzatori di spettacoli a scopo di lucro, è solo pettinatura per bambolette.  Di seguito, l’interrogazione e la risposta.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra Leggi tutto…