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Il Parlamento europeo si occuperà del piano di mitigazione del rischio idraulico di Olbia.


I deputati del gruppo dei Verdi – A.L.E. Linnèa Engstron  (Svezia), Bodi Valero (Spagna) e Marco Affronte (Italia) hanno presentato l’interrogazione parlamentare E-002854-17 del 25 aprile 2017 riguardo il piano di mitigazione del rischio idraulico, il c.d. Piano Mancini.

Il mancato espletamento di adeguate procedure di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), unitamente alla poca chiarezza in merito alla suddivisione fra servizi di ingegneria e servizi geologici nell’affidamento degli incarichi di progettazione sono oggetto dell’interrogazione rivolta dai deputati Verdi alla Commissione europea.

Purtroppo forzature amministrative, mancata considerazione dei reali fattori dell’aggravio del rischio idrogeologico (in primis lo sciagurato condono edilizio per centinaia di migliaia di strutture realizzate abusivamente) e mancato coinvolgimento dei residenti mantengono tuttora Olbia in una situazione di oggettivo pericolo.

Per tali motivi agli inizi di giugno 2016 un nutrito gruppo di cittadini olbiesi, supportati dal Comitato Salvaguardia idraulica di Olbia, ha presentato ricorso al T.A.R. Sardegna avverso la deliberazione Consiglio comunale n. 25 dell’8 marzo 2016 (“opere di mitigazione del rischio idraulico – controdeduzioni alle osservazioni”), con cui il Comune di Olbia ha approvato il progetto definitivo del c.d. Piano Mancini. In seguito è intervenuto nel giudizio anche il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Ricordiamo che con la deliberazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino n. 2 del 16 giugno 2015 è stata adottata la proposta di variante al P.A.I. di Olbia, che ha fatto proprio quale “parte integrante della … proposta di variante in quanto ne rappresenta le richieste schede di intervento” il “Quadro delle opere di mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale di Olbia”, approvato in via definitiva con delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n° 1 del 26.5.2015, contenente le misure e gli interventi di messa in sicurezza e di mitigazione del rischio idrogeologico e delle relative priorità”.

Tuttavia sia il “Quadro delle opere di mitigazione” sia la variante al P.A.I., nonostante l’avvio delle procedure espropriative, non sono mai state assoggettate a preventivo procedimento di valutazione ambientale strategica (V.A.S.), che avrebbe consentito, senza dubbio, una programmazione di interventi più consona alle effettive esigenze ambientali e di sicurezza pubblica[1].  La procedura di V.A.S. non si è svolta perché il c.d. Piano Mancini è stato fatto rientrare fra i “piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico” (art. 67, comma 2°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), esentati dalla V.A.S. (art. 68, comma 1°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).

I necessari approfondimenti progettuali han fatto sì che il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) – al quale il c.d. Piano Mancini non poteva esser non sottoposto – avviato nel febbraio 2016 venisse sospeso (aprile 2016), su richiesta del Comune di Olbia (soggetto proponente) per un periodo di sei mesi.

Nessuno può dimenticare le devastanti calamità innaturali dell’autunno 2013, causata dal Ciclone Cleopatra, e dell’autunno 2015, dove vittime e danni sono stati determinati più dall’abusivismo edilizio e dalle disastrose scelte urbanistiche che dagli eventi atmosferici, tutti concordano sul fatto che sia necessario intervenire una volta per tutte sulle reali cause che provocano ormai consuete sciagure su Olbia e sui malcapitati residenti.

Ma proprio per questi motivi, le procedure di garanzia per raggiungere la migliore progettazione e programmazione possibili devono essere osservate con il più ampio coinvolgimento dei cittadini e delle loro istanze.        Proprio quello che non è stato fatto e che ha condotto a un dilaniante contenzioso fra l’Assessorato regionale dei lavori pubblici e il Comune di Olbia.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

________________________

[1] Con nota del 18 novembre 2015 il Comitato Salvaguardia idraulica di Olbia e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avevano inoltrato una specifica istanza al Servizio valutazioni ambientali della Regione autonoma della Sardegna per ottenere lo svolgimento del necessario e preventivo procedimento di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) in relazione al programma di interventi “Quadro delle opere di mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale di Olbia“, c.d. Piano Mancini (dal nome del progettista), attualmente in corso di approvazione e di finanziamento, coinvolgendo anche la Commissione europea e il Ministero dell’ambiente.

 

Olbia, indicazioni del piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.)

 

L’Unione Sarda, 20 maggio 2017

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  1. maggio 20, 2017 alle 12:39 pm

    da La Nuova Sardegna, 18 maggio 2017
    Piano Mancini al vaglio dell’Ue.
    Una interrogazione degli europarlamentari verdi chiede chiarimenti sull’iter. (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2017/05/18/news/piano-mancini-al-vaglio-dell-ue-1.15357599

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