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La Procura della Repubblica di Cagliari chiede la condanna per i tagli boschivi abusivi nella Foresta demaniale del Marganai.

Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiesto al G.I.P. l’emissione di decreto penale di condanna nei confronti di quattro indagati – fra cui due dirigenti dell’Agenzia regionale Forestas – per gli ormai noti interventi di taglio boschivo in parte già effettuati e nel resto previsti nella Foresta demaniale del Marganai, oggetto di procedimento penale proprio per l’assenza di autorizzazione paesaggistica [1]. Leggi tutto…
La Giunta Pigliaru insiste per il “parco minestrone”: fumo negli occhi per Santa Gilla, Molentargius e la Sella del Diavolo.

Cagliari, Stagno di Capoterra, Progetto Gilia, percorso naturalistico, protezione in canne semi-divelta
La Giunta regionale sarda insiste per la realizzazione di un autentico “parco minestrone”, tanto esteso quanto ingestibile per la gestione dei gioielli ambientali dell’area vasta di Cagliari. Leggi tutto…
E’ ora di ripulire questo scempio ambientale!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (23 ottobre 2016) un’urgente istanza per la bonifica ambientale dell’estesa discarica abusiva di bottiglie di vetro documentata con un servizio giornalistico del quotidiano La Nuova Sardegna (“San Vero Milis, una discarica di bottiglie a ridosso di Is Benas”, di Roberto Petretto) nell’area di Salina Manna – Is Benas, in Comune di San Vero Milis (OR). Leggi tutto…
Elia Pegollo vince il Premio “Marcello Meroni”.
Elia Pegollo, fondatore e anima dell’associazione La pietra vivente nonché socio del nostro attivissimo presidio delle Apuane, è il vincitore del Premio “Marcello Meroni” 2016 per la categoria “ambiente”. Leggi tutto…
Un buon esempio di intervento per i demani civici, gli orti sociali.
Ecco un’ottima iniziativa, che, con una spesa irrisoria, può dare un riscontro positivo nell’ambito della corretta gestione dei demani civici, gli orti sociali.
Nel caso specifico è stata inserita dal Comune di Macomer nel piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche ed è stata realizzata a partire dal 2015 su un’area di circa 3 ettari al Monte S. Antonio. Leggi tutto…
In caso di inquinamento, paga chi è responsabile della contaminazione, non il proprietario dell’area.
Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la recentissima sentenza 5 ottobre 2016, n. 4099/2016 ha ribadito, ancora una volta, i confini entro i quali trova applicazione nel nostro ordinamento il principio «chi inquina paga» di matrice comunitaria (art. 191 TFUE) recepito in Italia con il Codice dell’ambiente (d. lgs. 152/2006, Titolo V, artt. 239 e seguenti, con rifermento alle disposizioni in materia di interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati). Leggi tutto…
La riforma dei reati ambientali ha creato non pochi “pasticci”.
La legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali, è ormai in vigore da tempo.
Come si ricorderà, la sua approvazione è stata accompagnata da forti critiche provenienti da numerosi operatori del diritto, da associazioni ecologiste e da alcuni titolati padri del diritto ambientale in Italia, come i magistrati Gianfranco Amendola e Raffaele Guariniello.
I primi risultati non sono così positivi come erano stati annunciati. Leggi tutto…
In difesa dei parchi naturali italiani.
La XIII Commissione permanente (territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato della Repubblica ha in corso d’esame il testo unificato delle proposte di legge n. 119, 1004 e 1034 riguardante la modifica della legge n. 394/1991 e successive modifiche e integrazioni sulle aree naturali protette.
Il testo unificato in esame – se approvato – causerebbe un pesante e deleterio passo indietro per i nostri parchi naturali.
Lo abbiamo già sottolineato altre volte. Leggi tutto…
L’ambito di applicazione del principio di precauzione.
Il Consiglio di Stato ha posto uno dei primi punti fermi sul piano giuridico in ordine all’applicazione del c.d. principio di precauzione nell’ambito dell’Ordinamento italiano.
Se è vero, infatti, che il principio di precauzione di cui agli artt. 191 del TFUE e 174, par. 2, del Trattato CE è ormai entrato anche formalmente nel nostro corpus giuridico con l’art. 301 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., è anche vero che vede ambiti di applicazione non indefiniti. Leggi tutto…
Sono aperte le iscrizioni per i Seminari autunnali di diritto ambientale!
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, presso la sede di Cagliari (Via Cocco Ortu n. 32 – telefono e telefax 070/490904), promuovono quattro seminari su temi particolarmente attuali del diritto ambientale: Leggi tutto…
L’altra faccia di Portovesme.
Sul quotidiano L’Unione Sarda, edizione di domenica 25 settembre 2016, è stata pubblicata un’intervista ad Antonello Pirotto, della R.S.U. dell’Eurallumina, impianto industriale di Portoscuso (CI).
Proposte alternative nel campo della riconversione industriale sono state da noi fatte, senza alcun riscontro positivo. L’obiettivo dichiarato è quello di far ripartire il ben noto modello industriale, ormai sul viale del tramonto, per usare un eufemismo. Leggi tutto…
S.O.S. per le zone umide della Piana fiorentina e pratese!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (23 settembre 2016) una documentata segnalazione alle Istituzioni comunitarie sulla gravissima situazione esistente per le residue zone umide della Piana fiorentina e pratese, tutelate come sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e come zona di protezione speciale (Z.P.S.) e ora divenute Zona Speciale di Conservazione (Z.S.C.).
Infatti, pur essendo tutelate con la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Stagni della piana fiorentina e pratese” (IT51140011), area della Rete Natura 2000, individuata ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora e n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica, risulta in gravissimo pericolo a causa della scomparsa di ben sei stagni artificiali e di importanti porzioni di agroecosistemi, per pesanti antropizzazioni esterne (es. urbanizzazione della piana di Castello) e a causa di trasformazioni territoriali fortemente impattanti, anche interne al Sito (es. ampliamento terza corsia autostradale A11, ampliamento aeroporto “A. Vespucci”, per ora “fermato” dal T.A.R. Toscana). Leggi tutto…
La normativa regionale sull’attività estrattiva non può derogare alla disciplina nazionale di tutela ambientale e del paesaggio.
Pronuncia di grande rilievo in tema di tutela ambientale e paesaggistica quella emessa in questi giorni dalla Corte costituzionale.
Le sentenza Corte cost. 16 settembre 2016, n. 210 ha dichiarato illegittime numerose disposizioni della legge regionale Liguria n. 6/2015 sull’attività estrattiva e altre deleghe ambientali agli Enti locali.
Il Giudice delle leggi ha, in pratica, demolito l’impianto normativo predisposto dalla Regione Liguria per la gestione delle attività di cava in rapporto con le normative di tutela ambientale. Leggi tutto…
La marmettola avvelena i corsi d’acqua delle Alpi Apuane, che cosa si aspetta per intervenire?
Centinaia di migliaia di metri cubi di acqua dei fiumi e dei torrenti delle Alpi Apuane sono inquinati dalla marmettola (marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d’acqua). La causa è esclusivamente l’attività illecità rappresentata dagli scarichi abusivi dell’estrazione del marmo.
I danni ambientali ed economici sono enormi. Leggi tutto…
Il Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo conferma la necessità dell’autorizzazione paesaggistica per i tagli boschivi. Motoseghe “abusive” al Marganai.
Il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo ha confermato, con uno specifico parere dell’Ufficio legislativo (8 settembre 2016), la necessità della preventiva autorizzazione paesaggistica per gli ormai noti interventi di taglio boschivo in parte già effettuati e nel resto previsti nella Foresta demaniale del Marganai, oggetto di procedimento penale proprio per l’assenza di autorizzazione paesaggistica [1].
E’ un’autorevole conferma per una più efficace tutela dei boschi sotto il profilo paesaggistico, naturalmente valida anche per tutti i casi analoghi. Leggi tutto…
Appello alla Corte costituzionale per la tutela delle Alpi Apuane.
Le Alpi Apuane sono una parte importante dell’ecosistema del nostro paese: è dovere dei cittadini difenderle.
Ci atteniamo ai principi inderogabili della Costituzione quando le identifichiamo quale bene comune ed affermiamo che, in quanto proprietà collettiva, non sono sacrificabili all’interesse di singole imprese che asportano intere parti della montagna, con il solo fine di realizzare enorme profitto per sé, distruggendola in modo irreversibile. Leggi tutto…
Discarica abusiva ordinanze contingibili e urgenti e provvedimenti di bonifica ambientale.
Interessante pronuncia del T.A.R. Lazio in materia di discariche abusive e provvedimenti per la rimozione e la bonifica ambientale.
Con la sentenza Sez II bis, 5 luglio 2016, n. 7686, ha opportunamente voluto ben distinguere i poteri di ordinanza contingibile e urgente (art. 50 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.) e i poteri di ordinanza per la rimozione dei rifiuti e la bonifica ambientale (art. 192, comma 3°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.): nel primo caso si tratta di competenze residuali, di “chiusura” del sistema, applicabili solo quando non vi siano altri provvedimenti applicabili, mentre nel secondo caso ci troviamo davanti al provvedimento tipico applicabile per la fattispecie della discarica abusiva o dell’abbandono incontrollato di rifiuti. Leggi tutto…
Addio, il romanzo della fine del lavoro.
Addio, di Angelo Ferracuti, è “il romanzo della fine del lavoro”.
Edito da Chiarelettere a fine giugno 2016 (242 pagine, euro 16,60), è un vero e proprio viaggio che l’Autore percorre durante lunghi anni, a più riprese, nel Sulcis ormai relegato a provincia con il più alto tasso di disoccupazione giovanile d’Italia. Il 79,9%. Leggi tutto…
Può la prevenzione sismica basarsi sugli scongiuri?
Vale la pena di correre dei rischi solcando aree colpite più volte negli anni recenti da terremoti devastanti?” Leggi tutto…
Il progetto di centrale solare termodinamica di Decimoputzu Villasor è un caso emblematico: ora la Giunta Pigliaru dimostri di rappresentare la Sardegna.
anche su Il Manifesto Sardo (“Centrale solare termodinamica di Decimopurzu Villasor: ora la Giunta Pigliaru dimostri di rappresentare la Sardegna“), n. 221, 1 settembre 2016
Il caso relativo al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva lorda 55 MWe) su 269 ettari di terreni agricoli fra Decimoputzu e Villasor non riguarda solo aspetti ambientali. Nemmeno può esser limitato a una disputa fra società energetica e proprietari terrieri.
Rappresenta uno snodo importantissimo per il futuro della Sardegna al pari della “battaglia” per ora vinta contro il progetto Saras s.p.a. di ricerche energetiche sulle rive dello Stagno di S’Ena Arrubia, nelle aree agricole di Arborea. Leggi tutto…

















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