Archivio

Posts Tagged ‘ravvedimento operoso’

La rimessione in pristino deve essere spontanea per estinguere il reato ambientale.


Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

Rilevante pronuncia della Suprema Corte in tema di tutela del paesaggio e ravvedimento operoso.

Leggi tutto…

Arriva il ripristino ambientale al Porticciolo di Alghero e i controlli delle associazioni ambientaliste sono legittimi (e doverosi).


Alghero, Porticciolo, taglio macchia mediterranea (sett. 2019)

Il Comune di Alghero, con provvedimento unico n. 66488 dell’11 settembre 2020, ha autorizzato il ripristino ambientale della Pineta e della macchia mediterranea in loc. Porticciolo, dove la la Porticciolo s.r.l. aveva effettuato lavori di sistemazione di recinzione e cancelli in forza del provvedimento unico n. 315 del 9 luglio 2014, con cui il Comune aveva autorizzato i lavori alle seguenti condizioni:

1. al fine di consentire il libero passaggio della microfauna all’interno del lotto, le maglie della recinzione dovranno avere una larghezza non inferiore ai 15 cm. x 15cm.;

2. non è consentito realizzare nuove piste né allargare la viabilità esistente o aprire varchi nella vegetazione”.

Leggi tutto…

La riforma dei reati ambientali ha creato non pochi “pasticci”.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

La legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali, è ormai in vigore da tempo.

Come si ricorderà, la sua approvazione è stata accompagnata da forti critiche provenienti da numerosi operatori del diritto, da associazioni ecologiste e da alcuni titolati padri del diritto ambientale in Italia, come i magistrati Gianfranco Amendola e Raffaele Guariniello.

I primi risultati non sono così positivi come erano stati annunciati. Leggi tutto…

Lo “spontaneo” ripristino ambientale.


mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

In materia di tutela paesaggistica è previsto – a differenza di quanto in materia urbanistico-edilizia – il c.d. ravvedimento operoso, se non per valutare eventuali  attenuanti generiche in sede di quantificazione della pena.

La recente politica legislativa ha privilegiato il conseguimento dell’obiettivo del ripristino ambientale attraverso analogamente il c.d. ravvedimento operoso nei reati ambientali, sia per l’ottenimento di attenuanti (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. per la bonifica di aree inquinate, vds. Cass. pen., Sez. III, 30 marzo 2010, n. 12446), sia per la medesima estinzione del reato (art. 181, comma 1 quinques, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. per la violazione del vincolo paesaggistico/ambientale, vds. Cass. pen., Sez. III, 8 febbraio 2013, n. 6298), a patto che  l’effettivo ripristino ambientale dei luoghi sia stato effettuato dal trasgressore prima della realizzazione d’ufficio da parte della pubblica amministrazione o prima della sentenza di condanna penale. Leggi tutto…

Demolizione degli abusi edilizi ed effetti estintivi del reato.


Con la demolizione da parte del trasgressore delle opere abusive realizzate non si consegue l’effetto estintivo del reato urbanistico-edilizio di cui all’art. 44 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.

L’ha ribadito autorevolmente la Corte di cassazione penale, con la sentenza Sez. III, 17 dicembre 2014, n. 52322.

In materia urbanistico-edilizia non è previsto il c.d. ravvedimento operoso, se non per valutare eventuali  attenuanti generiche in sede di quantificazione della pena. Leggi tutto…