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Stop al chiasso, una buona volta!
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in tema di inquinamento acustico.
Come noto, la contravvenzione di cui all’art. 659 c.p. (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) secondo cui «chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309». Leggi tutto…
Il disastro ambientale “abusivo” e la depenalizzazione strisciante dei reati ambientali, un unico disegno.
Gianfranco Amendola, uno dei padri del diritto ambientale in Italia, attualmente Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civtavecchia, nei giorni scorsi aveva descritto con la competenza e la passione che lo distingue la sorpresa che non sorprende presente nel disegno di legge n. 1345 sui delitti contro l’ambiente (qui il testo), appena licenziato dal Senato della Repubblica e ora in terza lettura presso la Camera dei Deputati. Il disastro ambientale abusivo, con il suo carico di velenosa ambiguità. Hanno replicato Legambiente e Libera, confermando la validità del nuovo testo normativo in corso di approvazione definitiva. Leggi tutto…
Il disastro ambientale “abusivo”.
Siamo alla putrida, interessata, apparente follìa.
Siamo alla cinica delinquenza inquinante istituzionalizzata.
L’iter di approvazione legislativa del disegno di legge n. 1345 sui delitti contro l’ambiente (qui il testo), appena licenziato dal Senato della Repubblica e ora in terza lettura presso la Camera dei Deputati, rivela una nuova assurda sorpresa che non sorprende. Leggi tutto…
Il traffico illecito di rifiuti industriali può integrare diverse fattispecie di reati.
I Giudici penali cagliaritani stanno esaminando in questi anni, nei vari gradi di giudizio, un ingente traffico illecito di rifiuti industriali provenienti dai poli di Portovesme e di San Gavino Monreale.
Si tratta di indagini condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e dai Carabinieri del N.O.E. confluite nel procedimento penale n. 5890/2007 G.I.P. (R.N.R. 2923/2007) e concernenti circa 15 mila tonnellate di rifiuti con elevati tenòri di zinco, nichel, piombo, cadmio, rame, solfati, floruri prodotti dalle lavorazioni degli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali cittadini. Leggi tutto…
Dall’Alta velocità fiorentina all’Expo: ancora arresti e pessimi esempi.
Il procedimento penale è partito nel 2011 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze anche grazie a quanto segnalato dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, insieme ad associazioni, comitati, amministrazioni pubbliche, sul progetto ferroviario “alta velocità” – sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”) e sul connesso utilizzo delle relative terre da scavo per il recupero ambientale della miniera di S. Barbara (Comuni di Caviglia, AR, e di Figline Valdarno, FI).
Poi vi sono già stati arresti, sequestri preventivi e iscrizioni nel registro degli indagati in una vicenda che definire scandalosa è voler minimizzare.
Ora altri arresti, fra cui il potentissimo Ercole Incalza, già dirigente per parecchi anni e attualmente consulente del Ministero dei lavori pubblici, e decine di altri indagati. Leggi tutto…
Ma quanta Sardegna è inquinata davvero?
In questi giorni è sorta una polemica un po’ assurda riguardo l’estensione delle aree inquinate in Sardegna.
All’articolo “La Sardegna è la regione più inquinata d’Italia” del giornalista Augusto Ditel (L’Unione Sarda, 7 marzo 2015) ha replicato seccamente l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Donatella Spano (“Siti contaminati, l’assessore contesta i dati”, L’Unione Sarda, 8 marzo 2015).
A sua volta, il Presidente regionale dell’I.S.D.E. Vincenzo Migaleddu ha ribadito la correttezza dei dati (“Migaleddu: un sardo su tre vive in una zona inquinata”, L’Unione Sarda, 10 marzo 2015), ma l’Assessore Spano e la sua collega Assessore regionale dell’industria Maria Grazia Piras hanno nuovamente replicato nettamente (“Bonifiche, la Giunta: ‘Solo l’1% del territorio sardo potenzialmente inquinato”, Sardinia Post, 12 marzo 2015), fra le contestazioni di alcune associazioni e comitati ambientalisti. Leggi tutto…
Il gasdotto esplode, la Snam minimizza, il Governo Renzi fa il pesce in barile.
E’ bastata una normale perturbazione invernale, forse un banale smottamento e il gasdotto è esploso.
E’ avvenuto a Mutignano, in Comune di Pineto, in Abruzzo, il 6 marzo 2015. Feriti e gravi danni, solo per un miracolo non c’è stata una strage.
E non è nemmeno la prima volta: i gasdotti possono esplodere ed esplodono.
E non lo fanno nemmeno per fare un dispetto al Gruppo Snam, il monopolista dei gasdotti in Italia, che tenta una qualche spiegazione minimizzatrice.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo ha aperto un procedimento penale per incendio colposo e crollo colposo. Leggi tutto…
No alle tecniche di airgun nei mari italiani, sì alla punizione dei delitti ambientali: lo dice il Senato della Repubblica.
Buone notizie dall’aula del Senato della Repubblica.
Nel corso della seduta del 3 marzo 2015 riguardante l’esame del disegno di legge n. 1345 sui delitti contro l’ambiente (qui il testo), con 114 voti a favore (e 103 contrari) sono stati approvati due emendamenti presentati rispettivamente dal sen. Antonio D’Ali (Forza Italia) e dal sen. Giuseppe Compagnone (G.A.L.) che pongono un divieto con sanzioni penali di effettuare le tecniche di airgun e altre tecniche esplosive per le ricerche minerarie ed energetiche in mare. Leggi tutto…
Stop al cogeneratore di Simaxis!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (5 marzo 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione provvedimenti di sospensione/revoca di eventuali procedimenti o autorizzazioni già rilasciate per la realizzazione (in corso) della centrale a biomassa e bioliquidi in progetto a Simaxis (OR) in assenza di procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (direttiva n. 2011/92/UE; decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., parte II; deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012 + allegati). Leggi tutto…
Un anno di polizia ambientale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Ecco il report delle attività di polizia ambientale svolte nel corso del 2014 dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Dalla repressione del bracconaggio alle indagini contro la speculazione energetica, dall’attività contro l’abusivismo edilizio alla lotta contro gli incendi e i loro autori. Leggi tutto…
Cambiano le carte in tavola, ma continua il tentativo di speculazione energetica nelle campagne del Campidano!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (26 febbraio 2015) al Ministero dell’ambiente – Direzione generale valutazioni ambientali un nuovo atto di intervento con “osservazioni” nella procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione Gonnosfanadiga ltd (sede legale a Londra, in Bow Road n. 221, e sede fiscale a Macomer, in Corso Umberto I n. 226), nelle campagne campidanesi di Villacidro e Gonnosfanadiga (VS), su un’area di ben 232 ettari, con potenza complessiva lorda 55 MWe.
Interessati anche il Ministero per i beni e attività culturali (Organi centrali e periferici), il Servizio valutazione impatti dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, la Gestione commissariale dell’ex Provincia del Medio Campidano, i Comuni di Villacidro e di Gonnosfanadiga e, in particolare, la Commissione europea. Leggi tutto…
Gli scarichi industriali devono essere autorizzati, quasi sempre.
Importante principio ribadito dalla Corte di cassazione penale in tema di scarichi industriali e tutela delle acque.
La sentenza Corte cass., Sez. III, 16 gennaio 2015, n. 1993 ha ricordato autorevolmente che lo scarico di origine industriale deve in linea generale essere preventivamente autorizzato.
Qualora non lo sia, dev’essere dimostrato che rientri in concreto nella previsione della disciplina speciale derogatoria prevista dal D.P.R. n. 227/2011, Allegato A, tabella 2 (“attività che generano acque reflue assimilate alle acque reflue domestiche”). Leggi tutto…
La speculazione energetica divora i terreni agricoli sardi.
anche su Il Manifesto Sardo (“La speculazione energetica divora l’agricoltura sarda”), n. 186, 16 febbraio 2015
Questi che seguono sono i “numeri” dell’energia in Sardegna, come emergono dai dati Terna s.p.a. (31 dicembre 2012) e dal P.E.A.R.S. (il piano energetico) adottato con deliberazione Giunta regionale n. 4/3 del 5 febbraio 2014: Leggi tutto…
Era di vaste – molto vaste – dimensioni il traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.
Nuove contestazioni da parte della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nell’ambito delle indagini relative al campo nomadi di Cagliari – di proprietà del Comune di Cagliari – diventato un vero e proprio attivo crocevia dello smaltimento illecito di rifiuti speciali.
Dopo gli arresti (novembre 2014) di Pietro Porcu (52 anni) e Iolao Pistis (51 anni), funzionari regionali, e Luciano Serra (54 anni), imprenditore (altre nove persone risultano indagate), si ampliano le accuse.
Ormai è lunga la serie di ipotesi di reato ambientali e contro la pubblica amministrazione. Leggi tutto…
La Dittatura dell’Uomo.
Il Coordinamento Protezionista Veneto, il Coordinamento Protezionista Padovano e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus promuovono il dibattito pubblico “La Dittatura dell’Uomo”, venerdi 30 gennaio 2015, alle ore 20.30, al Castello di San Martino (Via di San Martino, 19), Cervarese di S. Croce (PD).
Si parlerà del Veneto, del rapporto dei veneti con il proprio territorio, la natura, gli altri animali. Leggi tutto…
E questa sarebbe acqua depurata?

Cologna Veneta, scarico collettore fognario ARICA, di raccolta dei reflui di cinque depuratori (Trissino, Montecchio Maggiore, Arzignano, Montebello Vicentino e Lonigo) nel Fiume Fratta-Gorzone
Nella mattinata dell’11 gen. 2015 una delegazione del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha incontrato il Senatore del M5S Enrico Cappelletti in località Sule a Cologna Veneta (VR) dove si trova lo scarico del collettore fognario ARICA, il quale dirige i reflui di cinque impianti di depurazione (Trissino, Montecchio Maggiore, Arzignano, Montebello Vicentino e Lonigo) nel corso d’acqua Fratta-Gorzone.
Ad accogliere la delegazione l’ormai tristemente famoso scarico lurido e maleodorante che, con efficienza ventiquattr’ore su ventiquattro, sversa sostanze tossiche nel fiume Fratta. Leggi tutto…
Ancora una condanna per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.
Il Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica (giudice Massimo Poddighe), in sostanziale accoglimento delle richieste della pubblica accusa, ha emesso (7 gennaio 2015) sentenza di condanna a due anni e sei mesi di reclusione (pena sospesa) nei confronti di Massimo Pistoia (amministratore unico della Tecnoscavi), Lamberto Barca (gestore della società Gap service s.r.l.) e Danilo Baldini (socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.). Deciso anche il risarcimento di 10 mila euro in favore delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, parti civili nel presente procedimento penale grazie all’avv. Lia Pacifico, mentre per le restanti parti civili (Comuni di Portoscuso e Serramanna, ASL n. 8 di Cagliari) si procederà in separata sede civile, dopo la provvisionale di 10 mila euro.
Assolti Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi (dipendenti della Tecnoscavi). Leggi tutto…
Bioetanolo nel Sulcis, ennesima monocultura sciagurata?
A Portovesme, contiguo allo stabilimento Alcoa s.p.a.[1], il Gruppo Mossi-Ghisolfi (fatturato dichiarato 3 miliardi di dollari, 2.300 dipendenti, seconda azienda chimica in Italia, pioniere del bio-etanolo) intende produrre un eco-carburante di seconda generazione, grazie a un brevetto innovativo: si tratta di un carburante per autoveicoli derivato dalla cellulosa estratta dalle canne (Arundo donax).
La promessa è allettante, a prima vista: 100-150 posti di lavoro, altrettanti nell’indotto in agricoltura, per un investimento di 220-250 milioni di euro. 600-800 posti di lavoro in fase di costruzione. Leggi tutto…
Dove sarà il sito unico per le scorie nucleari.
La Sogin s.p.a. ha provveduto, in questi giorni, a definire la lista dei siti candidati a ospitare il sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari, circa 90 mila metri cubi di materiale radioattivo (scorie delle 4 centrali nucleari chiuse, residui della medicina nucleare, degli istituti di ricerca e industriali) e ha consegnato all’I.S.P.R.A. la Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) per la prosecuzione della procedura di individuazione. Leggi tutto…
I piani di inserimento degli impianti produttivi di elettrosmog, come quelli per la telefonìa mobile, devono essere razionali e nell’ambito urbanistico.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di pianificazione delle ubicazioni degli impianti produttivi di emissioni elettromagnetiche, in particolare quelli per la telefonìa mobile, da parte degli Enti locali.
Com’è noto, l’art. 8, comma 6°, della legge n. 36/2001 e s.m.i. (“Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”) consente ai Comuni di “adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”. Leggi tutto…
















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