Archivio
Un fiume che non può depurare i reflui di un depuratore, fra le Province di Vicenza e Padova, a Veggiano.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (30 dicembre 2014) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il progetto di ampliamento del depuratore consortile (progetto 46/2014) gestito da Acque Vicentine s.p.a.[1], nel Comune di Grisignano di Zocco (VI), attualmente assoggettato a procedimento di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., legge regionale Veneto n. 10/1999 e s.m.i.).
Coinvolti il Ministero dell’ambiente, la Regione Veneto, le Province di Vicenza e di Padova, Acque Vicentine s.p.a., i Comuni di Veggiano e di Grisignano di Zocco. Leggi tutto…
Le conseguenze dei provvedimenti su ambiente e giustizia del Governo Renzi.
Ecco alcune delle conseguenze dei provvedimenti del Governo Renzi su ambiente e giustizia.
Buona lettura e, soprattutto, buona riflessione. Leggi tutto…
Acqua avvelenata nel tuo bicchiere grazie alla “santa” prescrizione. 100 morti per tumori, nessun colpevole.
Assolti perché il fatto non sussiste dalla Corte d’Assise di Chieti i 19 imputati nel processo sulle discariche dei veleni di Bussi sul Tirino (PS) dall’accusa di avvelenamento delle acque, mentre – dopo la derubricazione del reato da disastro ambientale a disastro colposo – per le restanti accuse è stata dichiarata la santa prescrizione.
Ettari di terreno avvelenati (fino a una tonnellata al giorno in anni passati), falde idriche avvelenate, migliaia e migliaia di abruzzesi han bevuto per anni acqua avvelenata, ma nessuno è responsabile, nessuno paga, nessuno straccio di giustizia. Leggi tutto…
Ancora una volta chiesta la revoca dell’autorizzazione unica per la centrale a biomassa di Decimoputzu (CA).
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha nuovamente chiesto (18 dicembre 2014) la revoca dell’autorizzazione unica (art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i., leggi regionali n. 3/2009, n. 5/2009) emessa (determinazione direttoriale n. 12193 del 29 giugno 2012) dal Servizio Energia dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna per la costruzione e l’esercizio dell’impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, consistente in un impianto di biometanizzazione e produzione di energia elettrica da biomassa,[1] da parte della Società Agricola Agrifera s.r.l. situata nella zona agricola di Terramaini, in gran parte nel Comune di Decimoputzu e in piccola parte nel Comune di Villasor (CA).
La richiesta è determinata dalla palese violazione dell’art. 6 dell’autorizzazione unica secondo cui “la Società agricola Agrifera S.r.l. è tenuta agli impegni ed obblighi … derivanti dalla presente Determinazione pena la revoca della Autorizzazione Unica”. Leggi tutto…
Sospeso il processo sullo “strano” inquinamento di Quirra.

Quirra, lancio missile (da http://www.nsd.it)
Il Tribunale di Lanusei in composizione monocratica (dott. Nicola Caschili) ha sospeso il procedimento penale sullo strano inquinamento di Quirra, nel quale sono imputati alcuni ex comandanti del Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra (P.I.S.Q.) succedutisi negli anni.
E’ stata, infatti, rimessa la questione di legittimità costituzionale relativa all’art. 311 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. che riserva allo Stato il risarcimento del danno ambientale in forma specifica, in questa sede chiesto dalla Regione autonoma della Sardegna. Leggi tutto…
Sarroch, regno della leucemia, delle alterazioni del d.n.a. infantile e del silenzio.
anche su Il Manifesto Sardo (“Sarroch regno della leucemia infantile“), n. 182, 16 dicembre 2014
“Quattordici casi di tumore al sistema emo-linfatico su 5.500 residenti. Le leucemie colpiscono a Sarroch il 30 per cento in più al resto della Sardegna e potrebbero esser collegate al benzene distribuito nell’aria dalle grandi industrie a stretto contatto con case e palazzine”.
Così scrive Paolo Carta, sull’edizione del 29 novembre 2014 del quotidiano L’Unione Sarda.
Scrive onestamente dei risultati presentati lo scorso 28 novembre 2014 presso il Comune di Sarroch (CA) del Progetto “Sarroch Ambiente e Salute”, in corso dal 2005 e coordinato dal prof. Annibale Biggeri, statistico dell’Università degli Studi di Firenze. Leggi tutto…
Che cosa sono gli accordi multilaterali internazionali in materia ambientale.
Federico Esu è un giovane avvocato con un master in diritto internazionale presso l’University College London, una precedente collaborazione con la cattedra di Diritto internazionale dell’Università degli Studi di Cagliari e un attuale dottorato di ricerca presso la Erasmus School of Law, Erasmus University Rotterdam.
Attualmente sono in corso a Lima i negoziati internazionali sui cambiamenti climatici, così ha preparato una sintetica e interessante guida cosa sono e come funzionano a grandi linee gli accordi multilaterali internazionali in materia ambientale. Leggi tutto…
La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia a una pesantissima sanzione pecuniaria per la cattiva gestione dei rifiuti.
Com’era prevedibile, la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia per la carente applicazione della normativa comunitaria in materia di gestione dei rifiuti (direttive nn. 75/442/CEE, 91/689/CEE e 1999/31/CE), nonostante la precedente sentenza C-135/05 del 26 aprile 2007.
Il ricorso per inadempimento (art. 260, par. 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, TFUE), da parte della Commissione ha visto l’accoglimento da parte dell’Organo di giustizia comunitario con la sentenza della Grande Sezione, 2 dicembre 2014, C-196/2013. Leggi tutto…
Anche i Conigli meritano protezione! E non si abbandonano!
In data 25 novembre 14 il Gruppo di Intervento Giuridico onlus – Veneto ha inoltrato, ai comuni di Abano Terme e Montegrotto Terme e ai servizi veterinari dell’Ulss n. 16 di Padova una richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo una colonia di Conigli vaganti nell’area compresa tra l’Hotel Mondial S.R.L., Corso delle Terme, Montegrotto Terme, e l’Hotel Smeraldo, Via F. Busonera, Abano Terme, fino ad arrivare al Parco Urbano Termale.
Il GrIG ha già constatato un aumento numerico dei conigli presenti nell’area a cavallo tra i due comuni termali e ha osservato che gli stessi frequentano numerosi cantieri edili presenti in loco, rischiando così di morire per investimento causato da mezzi in movimento o schiacciamento dovuto a carichi. Leggi tutto…
Aria inquinata in Europa.
Pubblicato il Rapporto Air Quality 2014 da parte dell’ Agenzia europea dell’Ambiente.
Manco a dirlo, risultati molto preoccupanti e prospettive non tanto brillanti.
Peggio che nel 2012. Leggi tutto…
Ennesima morìa di pesci a Molentargius.
Oggi è stata riscontrata e prontamente segnalata al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli accertamenti e i provvedimenti di legge una nuova e consistente morìa di pesci nel Canale presso il Rollone di Molentargius, nell’area naturale protetta.
Acque torbide e parecchi rifiuti facevano da contorno. Leggi tutto…
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncia a favore del diritto a “respirare aria pulita”!
Federico Esu è un giovane laureato in giurisprudenza con un master in diritto internazionale presso l’University College London, una precedente collaborazione con la cattedra di Diritto internazionale dell’Università degli Studi di Cagliari e un attuale dottorato di ricerca presso la Erasmus School of Law, Erasmus University Rotterdam.
Questa volta ci invia un interessante commento alla recentissima sentenza emanata dalla Corte di Giustizia europea in tema di inquinamento e di qualità dell’aria. Leggi tutto…
Eternit: migliaia di morti, nessun colpevole.
E’ finita con la proclamazione della santa prescrizione il processo contro Stephan Schmidheiny, magnate svizzero dai mille interessi e noto filantropo, ultimo titolare (l’altro, il barone belga Louis De Cartier De Marchienne è morto durante il procedimento penale) della multinazionale Eternit AG, ritenuta responsabile già di più di 2.000 morti per tumori da amianto.
La sentenza della Corte d’Appello di Torino (3 giugno 2013) aveva addirittura aumentato di due anni di reclusione la già pesante sentenza di primo grado del Tribunale penale di Torino (13 febbraio 2012): sedici anni di reclusione per il reato di disastro ambientale colposo e il risarcimento dei danni (89 milioni di euro complessivi) per le migliaia di parti civili riconosciute (Regione Piemonte, Comuni, migliaia di familiari dei deceduti per tumori vari). Leggi tutto…
Chiesta la condanna per tutti gli imputati per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.
Il pubblico ministero Daniele Caria, all’udienza del 17 novembre 2014 davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica (giudice Massimo Poddighe), ha chiesto la condanna di Massimo Pistoia (amministratore unico della Tecnoscavi) e Lamberto Barca (gestore della società Gap service s.r.l.) e 3 anni di reclusione, di Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi (dipendenti della Tecnoscavi) a un anno e mezzo di reclusione, mentre per Danilo Baldini (socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.) la richiesta è di 2 anni di reclusione.
Il dibattimento continuerà il 7 gennaio 2015 con la difesa. Leggi tutto…
Tre arrestati per il traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.
Sono nove le persone indagate in base alle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, avviate dopo le puntuali denunce del Gruppo d’Intervento Giuridico e degli Amici della Terra su segnalazione di residenti e operatori economici della zona, il campo nomadi di Cagliari – di proprietà del Comune di Cagliari – era diventato un attivo crocevia dello smaltimento illecito di rifiuti speciali.
Ora sono stati arrestati due funzionari regionali, Pietro Porcu (52 anni) e Iolao Pistis (51 anni), e un imprenditore, Luciano Serra (54 anni): secondo l’accusa, sono implicati nel traffico di rifiuti oltre che in vari reati contro la pubblica amministrazione.
Gli speculatori delle energie rinnovabili chiedono 6,5 miliardi di euro di risarcimento danni alla Regione autonoma della Sardegna.
Varie richieste di risarcimento danni sono state indirizzate dalle diverse società che appaiono riconducibili al Gruppo Angelantoni nei confronti della Regione autonoma della Sardegna per aver ritenuto di dover assoggettare a procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) i quattro progetti di centrale solare termodinamica a concentrazione presentati[1].
Il conto complessivo presentato alla Regione autonoma della Sardegna ammonterebbe a 6,5 miliardi di euro. L’importo di un bilancio regionale annuale. Leggi tutto…
Imprenditori senza scrupoli e inquinamento delle nostre acque e del latte che beviamo.
Ignobile vicenda di inquinamento portata alla luce dalla Magistratura campana e dal Corpo forestale dello Stato.
Per chissà quanti anni gli allevamenti zootecnici delle Foreste Molisane hanno scaricato nel Volturno grandi quantitativi di rifiuti di ogni genere.
“Tra le colline ai piedi del Matese, lungo le rive del Volturno, dove il tempo è cadenzato dal ritmo della natura, e dove aria pulita, amore per la vita e rispetto per l’ambiente trovano il loro giusto equilibrio, sorge la nostra grande Azienda Agricola, vero esempio di moderna filiera controllata”, così recita il sito web aziendale, ma la realtà – secondo le indagini – era di scarichi illeciti, pressioni e minacce sui lavoratori, rifiuti e carcasse sotterrati, latte scaduto rivenduto come fresco. Leggi tutto…
La Maddalena, lo Stato deve anche pagare 36 milioni di euro a Marcegaglia.
E’ un’oscenità che merita giustizia.
Dopo il pesante danno ambientale e finanziario rappresentato dalle mancate bonifiche ambientali a La Maddalena, ora arriva anche il prevedibile responso dell’arbitrato fra lo Stato e la Mita s.p.a. (Gruppo Marcegaglia), che ha dovuto rinunciare alla gestione turistica dell’Arsenale e del relativo porto turistico a causa degli alti livelli di inquinamento. Leggi tutto…
Il depuratore di Pula inquina e non depura.
L’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Cagliari ha comunicato (nota prot. n. 27824 del 6 ottobre 2014) i risultati del monitoraggio delle acque e degli scarichi nel Rio di Pula e alla foce del corso d’acqua (località Foxi ‘e Linu) effettuati in seguito specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (22 agosto 2014) in relazione ai ripetuti fenomeni di torbidità delle acque e odori nauseabondi riscontrabili. Leggi tutto…
La Corte di cassazione riforma parzialmente le prime condanne per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.
La Corte di cassazione ha depositato il dispositivo dell’udienza dell’8 ottobre 2014 concernente il procedimento penale nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l. riguardo al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.
I Giudici di legittimità hanno deciso per la parziale riforma della sentenza della Corte d’Appello di Cagliari, dichiarando prescritto un reato contravvenzionale e rinviando ad altra Sezione della Corte d’Appello per la rideterminazione della pena per il reato di falso e per l’esame dell’ipotesi accusatoria relativa al traffico illecito di rifiuti industriali. Leggi tutto…

















Commenti recenti