Il “paradiso” delle pale eoliche sotto sequestro.


Marmilla, aereogeneratori

Marmilla, aereogeneratori

L’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico esprime il proprio sostegno alla magistratura e alla polizia giudiziaria impegnate nell’attività di indagine sulla proliferazione delle pale mini-eoliche nel Campidano.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, grazie agli accertamenti svolti dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ha ottenuto il sequestro preventivo di una serie di mini-aerogeneratori con potenza di poco inferiore a 60 KW (nove già realizzati + sette in corso di realizzazione) nelle campagne di Villanovaforru, Sanluri e Sardara (VS).

Contestate l’ipotesi di truffa e violazioni in materia di valutazione di impatto ambientale, urbanistiche e ambientali.

L’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico aveva inoltrato in proposito alle autorità competenti due specifiche richieste di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti (24 aprile 2014, 23 ottobre 2013), segnalando il mancato espletamento della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).

Infatti, la normativa nazionale in materia di valutazione di impatto ambientale prevede l’assoggettamento di tutti gli impianti in questione alla procedura di V.I.A., senza alcuna esclusione “sotto soglia”, come chiarito recentemente anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 188 del 12 luglio 2013.

centrale eolica

centrale eolica

Quindi, tutti gli impianti di produzione di energia eolica vanno assoggettati a procedura di V.I.A. affinché se ne valutino gli effetti sull’ambiente nel quale dovrebbero inserirsi.

Invece le necessarie procedure di V.I.A. non risultano espletate.

Da qualche tempo, molte zone della Sardegna, come noto, sono diventate il terreno fertile per le fabbriche di pale eoliche. In quelle aree, le pale nascono, producono energia pulita, generano profitti per chi ne ha la gestione, e dovrebbero svolgere la missione di migliorare il Pianeta.

Peccato che, tra profitti elevati e missioni, ci vada di mezzo la vita delle persone e di un territorio sempre più poveri che, forse, meriterebbero più attenzione da parte di chi governa.

Sarà per questo che nell’area di Villanovaforru negli ultimi mesi le fabbriche di pale eoliche sono diventate sempre più floride, tanto da spingere per la formazione del battagliero Comitato popolare per la tutela del territorio “Fuori dalle Pale” con varie iniziative in programma.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico ribadisce il sostegno alla diffusione delle fonti di energia rinnovabili e, allo stesso tempo, chiede il rispetto di un territorio e di una popolazione fin troppo provati dalle mire speculative dei signori del vento.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

 

da L’Unione Sarda, 3 maggio 2014

Villanovaforru, blitz Forestale. Scattano sigilli al parco eolico.

Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Cagliari.

Gli uomini nucleo investigativo regionale del corpo forestale stanno sequestrando in queste ore il parco eolico che interessa i comuni di Villanovaforru, Sanluri e Sardara. Tre le persone indagate riconducibili a una società della Campania che avrebbe realizzato il parco eolico. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata, violazioni relative alla mancanza della valutazione di impatto ambientale e violazioni urbanistiche. Secondo gli investigatori il parco eolico sarebbe stato realizzato in assenza della varie valutazioni ambientali per ottenere i finanziamenti da parte del gestore energetico e regionali. Sotto chiave in questo momento sono finite nove pale eoliche già realizzate e sette ancora in fase di realizzazione.

Il parco eolico è stato però fortemente contestato dai cittadini che si erano riuniti nel comitato “Fuori dalle pale”. «Non siamo contro le energie rinnovabili – avevano detto – ma contro uno sfruttamento indiscriminato del territorio. Non vogliamo altre pale eoliche per produrre energia venduta poi chissà dove senza creare neanche un posto di lavoro nella zona».

 

 

Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

 

da Sardinia Post, 3 maggio 2014

Sigilli al parco eolico per truffa.

In queste ore il parco eolico tra Villanovaforru, Sanluri e Sardara, nel Cagliaritano, è stato posto sotto sequestro dagli uomini nucleo investigativo regionale del corpo forestale su disposizione della Procura di Cagliari. Tre le persone indagate riconducibili a una società della Campania che avrebbe realizzato il parco eolico. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata, violazioni relative alla mancanza della valutazione di impatto ambientale e violazioni urbanistiche. Secondo gli investigatori il parco eolico sarebbe stato realizzato in assenza della varie valutazioni ambientali per ottenere i finanziamenti da parte del gestore energetico e regionali. Sotto chiave in questo momento sono finite nove pale eoliche già realizzate e sette ancora in fase di realizzazione.

 

manifesto Marcia della Terra

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. Nico
    maggio 3, 2014 alle 12:12 pm

    tanto di cappello!

  2. maggio 3, 2014 alle 2:28 pm

    da Tiscali Notizie, 3 maggio 2014
    Blitz della forestale, sequestrato parco eolico. Giorni fa la denuncia degli ambientalisti: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/05/03/grig-fabbriche-vento-sardegna.html

    ______________________________________

    A.N.S.A., 3 maggio 2014
    Parco eolico messo sotto sequestro.
    Blitz Forestale nel Cagliaritano, tre indagati: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/05/03/parco-eolico-messo-sotto-sequestro_982d810d-9028-4a45-9205-28aa8cb04749.html

    ____________________________________

    da Sardinia Post, 3 maggio 2014
    Il comitato “Fuori dalle pale!”: “Una vittoria per tutti”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/comitato-fuori-dalle-pale-vittoria-domenica-marcia-terra/

    _____________________________

    da La Nuova Sardegna, 3 maggio 2014
    Parco eolico sotto sequestro, si sospetta una truffa.
    Gli investigatori del Corpo forestale e la polizia giudiziaria nel Medio Campidano chiudono nove impianti e sigillano altre sette aree: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/05/03/news/parco-eolico-sotto-sequestro-si-sospetta-una-truffa-1.9151879

    __________________________

    da Cagliari Globalist, 3 maggio 2014
    Parco eolico messo sotto sequestro.
    Il nucleo investigativo regionale del corpo forestale sta sequestrando in queste ore il parco eolico nei comuni di Villanovaforru, Sanluri e Sardara: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=102709&typeb=0&Parco-eolico-messo-sotto-sequestro

    _______________________

    da CagliariPad, 3 maggio 2014
    Sigilli al parco eolico a Villanovaforru.
    Tre le persone indagate riconducibili a una società della Campania che avrebbe realizzato gli impianti. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata, violazioni relative alla mancanza della valutazione di impatto ambientale e violazioni urbanistiche: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=8467

  3. Sardo
    maggio 3, 2014 alle 3:01 pm

    E finalmente..non si muovono solo “le pale”…! E qualcuno ha ancora il coraggio di parlare “da Londra” ma … “radio Londra” e’ qui e occorre continuare per liberare tutta la Sardegna!

  4. maggio 3, 2014 alle 10:27 pm

    da La Nuova Sardegna, 3 maggio 2014
    Stop al parco eolico, tre indagati per truffa e danni ambientali.
    Villanovaforru, sequestro del Corpo forestale su ordine della Procura della repubblica dopo la rivolta delle associazioni ecologiste. (Luciano Onnis): http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/05/03/news/sequestrato-un-parco-eolico-tre-indagati-per-truffa-e-danni-ambientali-1.9153317

    _________________________________

    da Sardegna Oggi, 3 maggio 2014
    Blitz della forestale, parco eolico sotto sequestro: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-05-03/25187/Blitz_della_forestale_parco_eolico_sotto_sequestro.html

    ______________________________

    da Videolina, 3 maggio 2014
    SCATTANO I SIGILLI PER IL PARCO EOLICO TRA VILLANOVAFORRU E SANLURI: http://www.videolina.it/video/servizi/62928/scattano-i-sigilli-per-il-parco-eolico-tra-villanovaforru-e-sanluri.html

  5. Vincenzo Nevigari
    maggio 6, 2014 alle 9:08 am

    Mi spiace ma questa è cattiva informazione … gli impianti sotto a 60 KWatt vanno assoggettati esclusivamente a PAS e non a VIA, il richiamo all’articolo è soltanto, la VIA è un procedimento molto più lungo ed oneroso. Questo è l’ennesima prova di orgoglio dell’ennesimo comitato promosso dal politico di turno che si vuole fare pubblicità … gli slogan di protezione ambientale si vanno a sgretolare di fronte alla crisi economica che attanaglia la Sardegna … sulla base degli ultimi dati ISTAT la Sardegna è una delle regioni più povere d’Italia e queste posizioni conservative non porteranno a niente !!!

    • maggio 6, 2014 alle 3:01 pm

      la sentenza Corte cost. n. 188/2013 afferma testualmente: “il citato Allegato III alla Parte II del d.lgs. n. 152 del 2006 comprende nella lettera c-bis), senza alcuna esclusione “sotto soglia”, l’intera categoria degli «Impianti eolici per la produzione di energia elettrica, sulla terraferma, con procedimento nel quale è prevista la partecipazione obbligatoria del rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali». In conseguenza di ciò, la normativa statale prescrive inderogabilmente la procedura di valutazione d’impatto ambientale per tutti gli interventi, pur se inferiori ai limiti previsti a livello regionale”.

      E’ quanto riportato nel presente articolo. La trova qui: https://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2013/07/19/la-corte-costituzionale-boccia-il-mini-eolico-senza-la-v-i-a/ .

      Nel presente articolo non si parla di un singolo impianto, ma di una serie di impianti che la magistratura ritiene collegati fra loro: per tale motivo sono stati oggetto di provvedimenti cautelari.

      Il quadro riepilogativo generale del sistema autorizzatorio per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili lo trova qui: http://www.gse.it/it/EnergiaFacile/Autorizzazioni/Documents/Autorizzazioni%20impianti%20FER.pdf .

      Per quanto riguarda le pretese “posizioni conservative”, può rasserenarsi: si tratta del rispetto delle norme di tutela ambientale e, che le piaccia o no, vanno rispettate nell’interesse di tutti.

      Stefano Deliperi

  6. Raimondo Cossa
    maggio 6, 2014 alle 11:41 am

    Certo Signor Vincenzo, siamo ridotti alla fame. Meno male che ci sono le multinazionali dell’energia a risolvere i nostri problemi e ad indicarci le soluzioni per riscattarci da secoli di speculazione e sfruttamento. Prego, ci dia pure degli indirizzi di sviluppo, ma non ci parli di industria. Quella l’abbiamo già provata ma non siamo rimasti molto soddisfatti, anche perché ci ha inquinato il latte di capra e di pecora e adesso rischia di saltare tutto l’orgoglio dei prodotti gastronomici di qualità. Certo che i terreni agricoli che non valgono niente si potrebbero valorizzare con impianti energetici…… che ci darebbero anche qualche posto di lavoro…..

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 7, 2014 alle 5:41 am

      ma come si fa a paragonare l’industria di per esempio Porto Torres piuttosto che di Porto Scuso ad una centrale eolica? Cos’e’ che inquinerebbero le pale eoliche? Il paesaggio? O forse ci si lamenta che uccidono una percentuale irrilevante degli uccelli uccisi dal traffico veicolare? E gli uccelli in più (molti di più di quelli che soccombono a causa delle turbine eoliche) che nascono perché l’ambiente non e’ inquinato quelli non si contano?

  7. maggio 6, 2014 alle 2:55 pm

    anche a Villanovatulo.

    da L’Unione Sarda, 6 maggio 2014
    VILLANOVATULO .Dopo i sigilli a tre pale e lo stop ad altre diciannove. Inchiesta sul parco eolico, tre persone sotto accusa. PM E FORESTALE CONTESTANO AI TITOLARI DELLE AZIENDE PROPRIETARIE DEI TERRENI LE VIOLAZIONI AMBIENTALI E L ’ASSENZA DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE. (Andrea Manunza): https://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140506093756.pdf

  8. Riccardo Pusceddu
    maggio 7, 2014 alle 5:33 am

    La legge va rispettata e se prescrive la valutazione d’impatto ambientale allora questa va fatta. Pero’ la legge può pure cambiare. Ho l’impressione che nella procedura di V.I.A si stimi in modo eccessivo (e soprattutto erroneo a mio parere) il carattere paesaggistico e le qualità per così dire estetiche di un paesaggio. Un lusso che non possiamo più permetterci col riscaldamento globale in aumento. E un lusso che non ci siamo mai neppure posti il problema di rinunciare quando compriamo i SUV o l’ennesimo apparecchio elettrico inutile per poi andare in palestra a smaltire le calorie che non consumiamo perché facciamo tutto coll’elettricità ed il petrolio! Questa secondo me e’ pura ipocrisia.

  9. Shardana
    maggio 7, 2014 alle 2:29 pm

    Alla faccia delle posizioni conservative…………Mi scusi Vincenzo,ma le nostre paure sono partorite dalle speculazioni di chi ” morde e fugge”e in sardegna vengono tutti per mangiare.Mi faccia un esempio di una fabbrica o di una qualsiasi attività che ha preso soldi per dare lavoro che è durata nel tempo.

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