Home > acqua, aree urbane, difesa del territorio, giustizia, inquinamento, rifiuti, salute pubblica, società > Era di vaste – molto vaste – dimensioni il traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.

Era di vaste – molto vaste – dimensioni il traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.


Nuove contestazioni da parte della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nell’ambito delle indagini relative al campo nomadi di Cagliari – di proprietà del Comune di Cagliari – diventato un vero e proprio attivo crocevia dello smaltimento illecito di rifiuti speciali.

Dopo gli arresti (novembre 2014) di Pietro Porcu (52 anni) e Iolao Pistis (51 anni), funzionari regionali, e Luciano Serra (54 anni), imprenditore (altre nove persone risultano indagate), si ampliano le accuse.

Ormai è lunga la serie di ipotesi di reato ambientali e contro la pubblica amministrazione.

Secondo le indagini, le apparecchiature informatiche dismesse della Regione autonoma della Sardegna finivano scarnificate nel campo nomadi (dove venivano recuperati metalli successivamente alienabili) e poi bruciate con roghi quasi quotidiani.

Cagliari, rifiuti presso il campo nomadi: diventeranno risorsa energetica?

Cagliari, rifiuti presso il campo nomadi

Ma non solo.  Lì sarebbero finite anche numerose roulotte provenienti dal lotto di 117 mezzi ufficialmente rottamati dalla Regione autonoma della Sardegna nel 2006.

Ripetiamo: difficilmente questo avveniva a insaputa dei residenti del campo, un briciolo di autocritica non sarebbe stato male.

Difficilmente questo avveniva senza che ne avessero il minimo sentòre (quantomeno olfattivo) gli operatori delle varie associazioni che svolgevano assistenza retribuita presso il campo nomadi per conto del Comune di Cagliari, amministratori e dirigenti comunali.

Per anni residenti e operatori economici dei quartieri cagliaritani di Mulinu Becciu e di San Michele sono stati periodicamente affumicati dai roghi accesi nel campo nomadi.

Quel campo nomadi che così è diventato una bomba ecologica, sanitaria, sociale.   Poi è stato posto sotto sequestro penale (decreto G.I.P. Tribunale Cagliari 31 maggio 2012), mentre la comunità rom residente è stata avviata verso un importante e doveroso progetto di inclusione sociale che l’Amministrazione comunale cagliaritana sta portando avanti con il contributo della Caritas diocesana.

E’ proprio il caso di voltare pagina: diritti e doveri per i rom, come per ogni cittadino.   Senza ipocrisie, falsi buonismi e stupidi razzismi.

Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Ma anche un po’ di sana giustizia, no?

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono la loro forte soddisfazione per gli ultimi sviluppi in merito, seppure siano stati parecchi, troppi, gli anni in cui i fumi tossici l’han fatta da padroni nelle periferie cagliaritane.

In proposito, un ringraziamento non solo formale verso il Procuratore della Repubblica di Cagliari Mauro Mura, il quale assicurò nell’estate 2011 il suo personale interessamento nella vicenda a una delegazione ecologista e degli abitanti affumicati del quartiere di Mulinu Becciu.  E’ stato di parola e la fiducia nelle Istituzioni è fondamentale, nonostante tutto.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

La Nuova Sardegna, 13 febbraio 2015, 1

La Nuova Sardegna, 13 febbraio 2015, 2

(foto per conto GrIG)

 

Annunci
  1. Pietro
    febbraio 14, 2015 alle 10:56 am

    Veramente sconvolgente,non ho parole su come questi delinquenti possono fare tutto questo.

  2. febbraio 14, 2015 alle 5:31 pm

    A.N.S.A., 13 febbraio 2015
    Roulotte Protezione civile in campo Rom.
    Inchiesta Procura di Cagliari sulle modalità di rottamazione: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/02/13/roulotte-protezione-civile-in-campo-rom_467ad9b3-2690-4abb-a7a7-1a5cb96dd5b1.html

    ________________________________________

    da L’Unione Sarda, 13 febbraio 2015
    Cento roulotte della Regione ai rom. I mezzi erano destinati alla rottamazione: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/02/13/cento_roulotte_della_regione_ai_rom_i_mezzi_ero_destinati_alla_ro-6-407670.html

    _________________________________

    da Sardinia Post, 13 febbraio 2015
    Roulotte della Protezione Civile nel campo Rom. Indaga la Procura: http://www.sardiniapost.it/cronaca/le-roulotte-della-protezione-civile-nel-campo-rom-inchiesta-della-procura-di-cagliari/

    ________________________________

    da CagliariPad, 13 febbraio 2015
    Ritrovate in campo Rom cento roulotte della Protezione civile.
    I mezzi, 117, erano stati alienati con la cessione all’impresa che aveva vinto l’appalto per la rottamazione ma una parte delle roulotte comparsa nel campo dei nomadi mentre una sarebbe stata rivenduta: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=15353

  3. Fabrizio De Andrè
    febbraio 15, 2015 alle 11:52 am

    Per piacere,non mi direte che nessuno sapeva niente?!?!?!COMPLICI TUTTI,BELLI E BRUTTI.

  4. marzo 18, 2015 alle 2:54 pm

    da L’Unione Sarda, 18 marzo 2015
    Blitz della Forestale in un terreno della Regione occupato da abusivi.
    Sequestrata la discarica dietro l’ospedale Marino. (Andrea Piras): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_56_20150318095612.pdf

  5. marzo 24, 2015 alle 6:40 pm

    dev’essere una specializzazione.

    A.N.S.A., 24 marzo 2015
    Sigilli a discarica in campo rom a Olbia.
    Blitz vigili urbani in terreno comunale, 13 indagati. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/24/sigilli-a-discarica-in-campo-rom-a-olbia_24bbe730-db65-456d-8cab-7764b7e62eda.html)

    OLBIA, 24 MAR -La comunità rom di Olbia “allarga” l’area di sosta comunale che questa mattina, su disposizione del Tribunale di Tempio, è stata posta sotto sequestro. Tredici persone, i capi famiglia della comunità rom, sono stati denunciati.

    Il Nucleo di Vigilanza Ambientale della Polizia Locale di Olbia ha messo i sigilli al terreno comunale, di circa un ettaro, confinante col campo nomadi dove i rom avevano realizzato, senza alcuna autorizzazione, una sorta di area di stoccaggio, con il deposito incontrollato di rifiuti ferrosi, plastici, lignei, elettrodomestici in disuso, cavi elettrici, inerti da demolizione, automezzi, alluminio.
    In seguito all’attività di verifica condotta nell’ultimo mese dagli uomini coordinati dal comandante Gianni Serra, il Gip del tribunale di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, ha disposto il sequestro dell’area e denunciato, per occupazione abusiva di terreno comunale 13 persone.

    ____________________________________________________

    da Sardinia Post, 24 marzo 2015
    Sequestrata area abusiva adiacente a campo rom a Olbia: 13 indagati: http://www.sardiniapost.it/cronaca/sequestrata-area-abusiva-adiacente-campo-rom-olbia-13-indagati/

  6. aprile 9, 2015 alle 2:53 pm

    da L’Unione Sarda, 8 aprile 2015
    Statale 554. Campo rom, il Comune dà il via alle bonifiche: http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=43776

  7. luglio 30, 2015 alle 3:00 pm

    ricominciano. Una bella denuncia non gliela toglie nessuno.

    da L’Unione Sarda, 30 luglio 2015
    Campo nomadi Allarme diossina: roghi notturni sospetti sulla Statale 554. (Matteo Vercelli) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=45912)

    A Mulinu Becciu è di nuovo allarme diossina. Da un’area a poche decine di metri dalla motorizzazione, sulla strada statale 554, oramai quasi quotidianamente si alzano colonne di fumo nero. Gruppi di nomadi hanno ripreso a bruciare di tutto per “pulire” il rame da rivendere. «Siamo costretti a tenere le finestre di casa chiuse», denunciano i residenti del quartiere, «anche e soprattutto la notte quando i roghi durano diverse ore rendendo l’aria irrespirabile. Siamo preoccupati per la nostra salute».
    È il grido di dolore di Michele Treglia e Giorgio Boi, membri del comitato spontaneo “no diossina” nato alcuni anni fa per contrastare gli incendi che avvenivano a ogni ora nel campo nomadi sulla Statale 554 (poi chiuso nel giugno del 2012). Mai avrebbero pensato di dover indossare nuovamente l’elmetto e dichiarare guerra, con denunce ai carabinieri, segnalazioni al Comune e alla Polizia municipale, ai roghi inquinanti provenienti questa volta da un improvvisato campo nomadi. «Non sappiamo di chi sia il terreno», spiegano Treglia e Boi, «ma la situazione sta diventando insostenibile. Dopo pochi anni stiamo rivivendo l’incubo che pensavamo fosse finito con lo sgombero del campo nomadi».
    Le telefonate al Comune e ai vigili urbani hanno avuto effetti minimi: «Le pattuglie della Municipale hanno effettuato controlli», evidenziano i due residenti portavoce di tanti altri abitanti, «e così per qualche giorno i roghi sono terminati. Poi tutto ritorna come prima: incendi, odore insopportabile e fumo nero con chissà quali sostanze pericolose che finiscono nelle nostre case. Oramai a qualsiasi ora. La notte poi ci sono anche due o tre episodi».
    L’accampamento è nato a ridosso della motorizzazione, su una collinetta. Dalla Statale 554 si notano baracche e roulotte. «I Vigili del fuoco», spiegano i due componenti del comitato “no diossina”, «intervengono solo se ci sono pericoli. I roghi durano un’ora, il tempo di bruciare un po’ di roba. Intanto il fumo nero si alza e raggiunge rapidamente, soprattutto nelle giornate di maestrale, le nostre case». Le segnalazioni sono state inviate anche al sindaco Massimo Zedda. C’è anche chi ha deciso di denunciare quanto avviene ai carabinieri della stazione di Sant’Avendrace.
    Chi vive a Mulinu Becciu chiede inoltre un intervento di bonifica nell’ex campo nomadi. «I terreni sono contaminati da anni e anni di incendi di materiali di ogni tipo», ricordano Michele Treglia e Giorgio Boi. L’area è stata svuotata (restano ancora alcuni rifiuti abbandonati e ammassati) come disposto dal Comune. Il passo successivo sarà la bonifica vera e propria che, come aveva annunciato l’assessore Anna Paola Loi, «arriverà fino a trenta centimetri per risolvere definitivamente i problemi di sicurezza».

  8. gennaio 31, 2017 alle 2:54 pm

    patteggiamento e rinvii a giudizio.

    da L’Unione Sarda, 31 gennaio 2017
    Smaltimento di rifiuti con truffa alla Regione: cinque patteggiamenti e due rinvii a giudizio. (Andrea Manunza) (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/01/31/smaltimento_di_rifiuti_con_truffa_alla_regione_cinque_patteggiame-68-565860.html)

    Cinque patteggiamenti e due rinvii a giudizio nel procedimento per associazione a delinquere, smaltimento illecito di rifiuti, turbativa d’asta, truffa, falso, peculato e ricettazione che coinvolgeva tra gli altri l’usciere regionale Pietro Porcu, il funzionario regionale Iolao Pistis e l’imprenditore Luciano Serra di Sant’Andrea Frius, presunti promotori di una banda che puntava a raggirare la Regione: otteneva l’appalto per smaltire i rifiuti speciali e poi buttava tutto nei campi nomadi o in terreni di complici risparmiando sui costi. Porcu ha concordato 3 anni; Pistis 2 anni e 4 mesi; Serra un anno e 4 mesi.
    Hanno patteggiato anche Paolo Scanu (un anno e 5 mesi) e Luciano Marceddu (rispondeva di reati minori: 6 mesi). Rinviati a giudizio Artur Adamonis e Santino Boi di Villanova Tulo.

  9. maggio 9, 2018 alle 7:39 pm
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: