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Le richieste di permessi minerari Sardara e Guspini vanno assoggettate a nuovo procedimento di screening.
La Giunta regionale della Sardegna, con le deliberazioni n. 6/8 e n. 6/9 del 10 febbraio 2015, ha concluso i procedimenti di verifica di assoggettabilità (screening) relativi rispettivamente al progetto di ricerca geomineraria “Sardara”, per ampie aree del Campidano nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnostramatza, Collinas, Sanluri, Sardara, Lunamatrona, Villanovaforru (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5, e al progetto di ricerca geomineraria “Guspini”, nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnosfanadiga, Villacidro, Guspini, Arbus e Pabillonis (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5, ambedue presentati dalla società aretina Tosco Geo s.r.l.
In ambedue i casi è stato deciso lo svolgimento dell’ulteriore procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale per tutte le attività di perforazione. Vengono, infatti, autorizzate le indagini di superficie.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime moderata soddisfazione e perplessità per la decisione dell’Esecutivo regionale.
Sarebbe stata opportuna una decisione definitiva. Leggi tutto…
Quegli impianti industriali degraderanno il contesto agricolo di San Quirico.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 febbraio 2015) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto ibrido di centrale solare termodinamica + centrale a biomassa (potenza complessiva lorda 10,8 MW elettrici) della società bolzanina San Quirico Solar Power s.r.l., nella località agricola di San Quirico, verso le pendici del Monte Arci, in Comune di Oristano, interessante circa 55 ettari.
Interessati il Servizio sostenibilità ambientale (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna (titolare del procedimento), la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, il Comune di Oristano. Leggi tutto…
Il piano paesaggistico inibisce i progetti immobiliari incompatibili.
Il T.A.R. Sardegna, con sentenza Sez. II, 14 gennaio 2015, n. 15, ha respinto il ricorso della Edilizia Alta Italia s.p.a. (Gruppo Berlusconi), titolare del noto progetto immobiliare “Costa Turchese” (circa 500.000 metri cubi di volumetrie previste in un’area di più di 7 milioni di metri quadri sul litorale di Murta Maria – Capo Ceraso, in Comune di Olbia) avverso il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) della Sardegna (I stralcio costiero), promulgato con D.P.Re. 7 settembre 2006, n. 82.
La prospettazione del Soggetto ricorrente ha inteso contestare in toto l’impianto pianificatorio del paesaggio costiero della Sardegna. Leggi tutto…
Siamo con il magistrato Domenico Fiordalisi.
La nostra solidarietà e il nostro sostegno al magistrato Domenico Fiordalisi, colpevole di aver fatto il suo dovere e di aver messo in esecuzione centinaia di sentenze passate da tempo in giudicato comportanti la demolizione di abusi edilizi e il ripristino ambientale sia quale responsabile della Procura della Repubblica di Lanusei (Ogliastra) che quale responsabile della Procura della Repubblica di Tempio Pausania (La Maddalena). Leggi tutto…
L’erosione nella Foresta demaniale del Marganai.
Si avvicinano le conferenze di servizi presso l’Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) durante le quali saranno esaminati i piani forestali particolareggiati che riguardano 13 Foreste demaniali sarde per ottenere le necessarie autorizzazioni amministrative.
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro molto proficuo e cordiale fra il Commissario straordinario dell’E.F.S. prof. Giuseppe Pulina e alcuni funzionari tecnici dell’Ente e una delegazione del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in relazione alle politiche forestali e, in particolare, alla Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore), oggetto di un’istanza (21 gennaio 2015) dell’Associazione ecologista riguardo i pericoli della ripresa del governo a ceduo di parte del bosco. Leggi tutto…
Cambiano le norme sulla procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA.
La legge n. 116/2014 (art. 15, comma 1°, lettera c) ha stabilito che – temporaneamente – non esistono più soglie dimensionali per le procedure di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale.
Centrali a biomassa, centrali eoliche, tanti altri progetti nel concreto effettivamente impattanti sull’ambiente e sui contesti economico-sociali in via transitoria devono essere concretamente valutati in tutti i casi. Leggi tutto…
Che cosa ne facciamo di un “pezzo” di storia e architettura sulla spiaggia?
E’ ben triste la realtà di un pezzo di storia e architettura cagliaritana.
Abbandonato, in via di spolpamento, a poco a poco.
Come la carcassa di un cetaceo sulla spiaggia, del quale piano piano si vedono biancheggiare le prime ossa al sole. Leggi tutto…
Demolizione di abusi edilizi nell’Oristanese.
Dopo le attività di demolizione e di ripristino ambientale curate dalla Procura della Repubblica di Lanusei (Ogliastra), di Tempio Pausania (La Maddalena) e di Cagliari (Porto Pino), è la volta della Procura della Repubblica di Oristano a mettere (finalmente) in esecuzione gli ordini di demolizione e di ripristino ambientale contenuti nelle sentenze penali passate in giudicato. Leggi tutto…
La Dittatura dell’Uomo.
Il Coordinamento Protezionista Veneto, il Coordinamento Protezionista Padovano e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus promuovono il dibattito pubblico “La Dittatura dell’Uomo”, venerdi 30 gennaio 2015, alle ore 20.30, al Castello di San Martino (Via di San Martino, 19), Cervarese di S. Croce (PD).
Si parlerà del Veneto, del rapporto dei veneti con il proprio territorio, la natura, gli altri animali. Leggi tutto…
Via gli scogli, via le spiagge “pericolose”, via gli orsi “feroci”!

Bosa, costa di Torre Argentina. Già che ci siamo, anche qui ci sarebbero un po’ di scogli da rimuovere…
Un tratto di mare è pericoloso per la balneazione a causa delle correnti?
Che problema c’è?
Basta rimuovere gli scogli che causano i subdoli mulinelli? Leggi tutto…
Si vuole affrontare seriamente una volta per tutte il problema delle “grandi navi” a Venezia?
Il Giudice amministrativo veneto è intervenuto sul problema delle “grandi navi” a Venezia e nella Laguna veneta, invitando perentoriamente le amministrazioni pubbliche competenti a trovare una soluzione definitiva.
La sentenza T.A.R. Veneto, Sez. I, 9 gennaio 2015, n. 13 ha annullato le ordinanze della Capitaneria di Porto di Venezia che limitavano il traffico delle “grandi navi” senza il rispetto delle procedure di cui al decreto Clini – Passera (decreto interministeriale Sviluppo-Ambiente 2 marzo 2012) che da marzo 2012 impone inutilmente il divieto di transito in Bacino di San Marco e in Canale della Giudecca delle navi oltre le 40 mila tonnellate di stazza lorda. Leggi tutto…
La “Campagna Bellieni” deve rimanere senza cemento!
Vi sono dei casi in cui le scelte di pianificazione urbanistica appaiono veramente incomprensibili, quando non proprio assurde.
Così, secondo il piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Sassari, approvato in via definitiva con la deliberazione Consiglio comunale di Sassari n. 43 del 26 luglio 2012 e recentemente promulgato (B.U.R.A.S. n. 58 dell’11 dicembre 2014, parte III), una delle poche storiche tenute dell’agro sassarese ancora esistenti, ormai ai margini dell’area urbana, dovrebbe esser stravolta dal cemento per interventi di “edilizia residenziale pubblica”. Leggi tutto…
Pesante “sberla” al Comune di Oristano riguardo il progetto immobiliare e golfistico nel litorale pubblico di Torregrande.
Appena esce dalle mura istituzionali di Oristano il progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a. sul litorale oristanese di Torregrande prende sberle sul piano giuridico non da poco.
Se, infatti, la Provincia di Oristano – Settore ambiente e suolo s’è praticamente lavata le mani (determinazione n. 1676 del 29 agosto 2014)[1] in sede di procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) avviata riguardo la variante parziale al piano urbanistico comunale (P.U.C.), adottata con deliberazione Consiglio comunale di Oristano n. 109 del 3 ottobre 2013 per consentire la realizzazione del progetto immobiliare, la Direzione generale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna – con la determinazione n. 32 del 12 gennaio 2015 – ha rispedito al Comune la deliberazione con ben nove pesantissimi rilievi di legittimità, che ricalcano in gran parte le censure ecologiste. Leggi tutto…
Demolizione degli abusi edilizi ed effetti estintivi del reato.
Con la demolizione da parte del trasgressore delle opere abusive realizzate non si consegue l’effetto estintivo del reato urbanistico-edilizio di cui all’art. 44 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.
L’ha ribadito autorevolmente la Corte di cassazione penale, con la sentenza Sez. III, 17 dicembre 2014, n. 52322.
In materia urbanistico-edilizia non è previsto il c.d. ravvedimento operoso, se non per valutare eventuali attenuanti generiche in sede di quantificazione della pena. Leggi tutto…
L’Amazzonia fa respirare la Terra, ma la stanno massacrando.
La ricerca dell’oro e l’attività estrattiva sta ponendo in serio rischio la foresta pluviale dell’Amazzonia.
La modifica del codice forestale del Brasile, effettuata nel 2012, prevede una riduzione dei controlli sulla deforestazione. Leggi tutto…
A giudizio penale le “nebbie” di Teulada.
Dopo la richiesta da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari di rinvio a giudizio di due funzionari del Comune di Teulada (il segretario comunale Siro Podda, il responsabile del settore urbanistica Ovidio Alberto Urru), un ingegnere (Giampaolo Gamberini) e due avvocati (Francesco Caso, Giuseppe Ciaglia), il G.U.P. del Tribunale penale di Cagliari ne ha disposto l’accoglimento e ha fissato la prima udienza davanti al Collegio per il 15 maggio 2015. Leggi tutto…
Carloforte, non demolire gli abusi edilizi vuol dire perdere la sospensione condizionale delle pene.
Il Tribunale penale di Cagliari, Sez. II (presidente Massimo Costantino Poddighe, componenti Francesco Alterio e Carmela Rita Serra), in qualità di giudice dell’esecuzione, con ordinanza depositata il 7 gennaio 2015, ha accolto la richiesta del pubblico ministero per la revoca della sospensione condizionale delle pene inflitte al termine del procedimento penale inerente gli abusi edilizi realizzati nell’Hotel “Le Terrazze” in località Spagnole-Bellavista, in Comune di Carloforte (CI). Leggi tutto…
Perché sarà difficile individuare il sito unico delle scorie nucleari in Sardegna.
Il prof. Giacomo Oggiano è docente ordinario di geologia strutturale nel Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio dell’Università degli Studi di Sassari.
Spesso abbiamo contestato le sue posizioni favorevoli alle ricerche di energie geotermiche, ma è certamente uomo di scienza e molto preparato nella sua materia.
Ecco perché difficilmente sarà individuato in Sardegna il sito unico di deposito definitivo delle scorie radioattive. Leggi tutto…














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