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Pesante “sberla” al Comune di Oristano riguardo il progetto immobiliare e golfistico nel litorale pubblico di Torregrande.


Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Appena esce dalle mura istituzionali di Oristano il progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a. sul litorale oristanese di Torregrande prende sberle sul piano giuridico  non da poco.

Se, infatti, la Provincia di Oristano – Settore ambiente e suolo s’è praticamente lavata le mani (determinazione n. 1676 del 29 agosto 2014)[1] in sede di procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) avviata riguardo la variante parziale al piano urbanistico comunale  (P.U.C.), adottata con deliberazione Consiglio comunale di Oristano n. 109 del 3 ottobre 2013  per consentire la realizzazione del progetto immobiliare, la Direzione generale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna – con la determinazione n. 32 del 12 gennaio 2015 – ha rispedito al Comune la deliberazione con ben nove pesantissimi rilievi di legittimità, che ricalcano in gran parte le censure ecologiste.

Dall’interessamento di aree tutelate con vincolo di conservazione integrale alla mancanza di motivazione della variante urbanistica, dagli errori nelle medesime classificazioni urbanistiche adottate ai pareri idrogeologici mancanti, dalle assenti verifiche sulla disponibilità di volumetrie al contrasto con il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) e con le stesse normative urbanistiche (c.d. decreto Soddu-Floris, decreto assessoriale n. 2266/U del 20 dicembre 1983).

Come nel gioco dell’oca, ora l’Amministrazione comunale Tendas ritorna indietro di parecchie caselle.

Oristano, Torregrande, planimetria delle proprietà delle aree del proposto intervento immobiliare: in GIALLO i confini delle aree pubbliche, in NERO quelle di proprietà privata

Oristano, Torregrande, planimetria delle proprietà delle aree del proposto intervento immobiliare: in GIALLO i confini delle aree pubbliche, in NERO quelle di proprietà privata

Tuttavia, se esistesse un po’ di sano buon senso e di rispetto della logica – oltre che della legge – tutti si metterebbero l’anima in pace: il progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a. sul litorale oristanese di Torregrande non si può realizzare.

Infatti, per dimensioni e localizzazione, dovrà esser sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) di competenza regionale e il Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano (nota prot. n. 32806 del 23 luglio 2014) ha già evidenziato il contrasto con la disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), trattandosi di “area … classificata … come seminaturale e ad utilizzazione forestale”, in particolare per quanto concerne edificabilità, realizzazione di strade e servizi.

Alla richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale nell’ambito del procedimento di V.I.A. (direttiva n. 2011/92/UE; decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.; deliberazione giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012, Allegato A, art. 5), “qualora in sede di prima verifica della completezza della documentazione si rilevasse l’esistenza di vincoli tali da comportare l’inammissibilità dell’intervento per evidente contrasto con disposizioni di legge e regolamentari o con indirizzi di pianificazione regionale, il procedimento non viene avviato e il Servizio SAVI ne dà comunicazione al Proponente con la relativa motivazione. Il Servizio SAVI procede con analoga comunicazione qualora l’inammissibilità/improcedibilità sia accertata dopo l’avvio del procedimento”.

In parole povere, è quanto già accaduto per il progetto di ricerca metanifera “Eleonora” a S’Ena Arrubia, Arborea.

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

In questo caso, il contrasto con le disposizioni del P.P.R. è già stato accertato e dichiarato dall’Amministrazione pubblica competente.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus continua quindi nella sua campagna per la salvaguardia della pineta pubblica litoranea.

In estrema sintesi, la Ivi Petrolifera s.p.a. intende realizzare la bonifica dell’area con un investimento di 2,6 milioni di euro, 3 anni di lavori, circa mc. 30.000 di terra da risanare  – dovuta per legge, in quanto sito contaminato dalla propria precedente attività di raffineria (art. 242 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) – un complesso turistico-edilizio ricettivo (mc. 9.500 di volumetrie, 250-280 posti letto), un residence, 77 unità immobiliari, un campo da golf da 18 buche, per complessivi mc. 99.257 di volumetrie e circa 800 posti letto, impianti tecnologici, servizi.

Il sito interessato è il litorale di Torregrande e la relativa pineta, in gran parte di proprietà pubblica (Comune di Oristano e Consorzio di bonifica dell’Oristanese) e ceduta in concessione (complessivamente più di 100 ettari) in corrispettivo di canoni annuali non conosciuti e di cui si ignora il conseguimento dei necessari pareri di congruità.

Dal canto nostro faremo di tutto perché il litorale di Torregrande e pineta siano effettivamente salvaguardati.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

anatre_in_voloqui la determinazione Direzione generale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Sardegna Regione autonoma della Sardegna, 12 gennaio 2015, n. 32

 

 

Oristano, Torregrande, progetto Ivi Petrolifera s.p.a., planimetria generale

Oristano, Torregrande, progetto Ivi Petrolifera s.p.a., planimetria generale

da L’Unione Sarda, 22 gennaio 2015

IVI PETROLIFERA. Tra le contestazioni l’assenza della Valutazione ambientale strategica. La Regione boccia il progetto. Il Comune dovrà integrare la variante al Puc su nove punti. (Valeria Pinna)

Una mezza bocciatura. La variante urbanistica per la zona della ex Sipsa e la variante generale al Puc sono state rimandate indietro dalla Regione. E per il mega progetto turistico della Ivi petrolifera e del Comune la strada si fa in salita. Dall’assessorato regionale all’Urbanistica chiedono una serie di integrazioni, altrimenti addio a campo da golf, albergo a cinque a stelle e villette. Il progetto su cui ha scommesso la Giunta Tendas ma che rischia di naufragare per una serie di errori tecnici e carenze negli atti e nell’iter.

IL PARERE. La variante al Puc era stata approvata nel settembre scorso. Subito tutto il pacchetto era stato inviato alla Regione per la verifica di coerenza. Sembrava una formalità, ma a metà gennaio arriva il parere che ghiaccia la Giunta. «La variante al Puc del 18 settembre 2014 è rimessa all’amministrazione comunale» scrive il direttore generale dell’assessorato all’Urbanistica, Elisabetta Neroni. Poi l’elenco dei nove aspetti che vanno modificati o integrati. Viene ravvisata una contraddizione tra la delibera del Consiglio e le Norme di attuazione del Piano di assetto idrogeologico sull’approvazione dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna (Adis) che invece costituisce oggetto della verifica di coerenza. «Questa carenza risulta ancora significativa perché non risulta che il Puc di Oristano sia corredato del parere dell’Adis». Inoltre mancano i motivi che «hanno portato a riclassificare le zone vicine alla zona G1 (di servizi generali) come zone di pregio paesaggistico (H2), zone agricole (E5) e zona G1». E ancora: «La trasformazione della quasi totalità delle volumetrie G in “insediamento ricettivo” non rispetta la prescrizione contenuta nel provvedimento sulla verifica di coerenza al Puc». Di fatto si è trasformata la zona G in zona F (turistica), senza che venissero fatti i passaggi previsti. Viene evidenziato che il Puc e la variante non hanno seguito l’iter amministrativo necessario e non hanno mai avuto l’approvazione dell’Adis né il parere in merito alla Valutazione ambientale strategica. «La variante generale modifica il Puc che era stato dichiarato coerente con prescrizioni, ma se non in pochi aspetti, la variante non supera le criticità». Ancora diverse relazioni tecniche non sono passate in Consiglio e quindi «non è parte integrante della variante».

IL COMUNE. Le criticità e le incongruenze da superare sono tante e a Palazzo Scolopi si cerca di accelerare per soddisfare le richieste della Regione. Il sindaco Tendas sta seguendo personalmente la questione, ha incontrato già varie volte i funzionari dell’assessorato. Ma la partita si complica e potrebbe avere ripercussioni politiche in Giunta, in particolare per l’assessore all’Urbanistica Filippo Uras che secondo molti (anche della stessa maggioranza) sarebbe responsabile di errori e molti ritardi.

 

 

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[1]  da tempo il Ministero dell’ambiente – Direzione generale per le valutazioni ambientali, in risposta a precedente istanza ecologista, aveva ricordato (nota n. 2683 del 4 febbraio 2014) che “i Piani Regolatori Generali e loro varianti rientrano nella tipologia di piani da assoggettare a VAS(procedura di valutazione ambientale strategica) e che “ai sensi dell’art. 5, comma 8 del D.L. 70/2011 convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106 si intende esente da VAS soltanto lo strumento attuativo di piani urbanistici già sottoposti a VAS, qualora non comportino variante e se lo strumento sovraordinato già definisca in sede di VAS determinate caratteristiche localizzative e tipologie degli interventi ammessi”.

 

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

 

(foto G.C.F., S.D., archivio GrIG)

  1. Maria ignazia massa
    gennaio 23, 2015 alle 10:17 am

    Dura lex, sed lex… non ci può essere libertà dalle regole, se si vive in una società organizzata. Il rispetto delle leggi è una garanzia per tutti, e faremo tutto il possibile per rispettarle e farle rispettare.

  2. gennaio 23, 2015 alle 3:05 PM

    da CagliariPad, 22 gennaio 2015
    Residence nella pineta di Torregrande, la Regione stoppa il mega progetto edilizio.
    “Una sberla”, spiega Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento giuridico. “ben nove “pesantissimi rilievi di legittimità, che ricalcano in gran parte le censure ecologiste”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=14662

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    da L’Unione Sarda, 23 gennaio 2015
    ORISTANO. La Regione rimanda le carte in Comune: non vanno bene. Dubbi sul Puc.
    «Il progetto dell’Ivi va avanti». L’assessore Uras: niente bocciature. La minoranza: dimettiti. (Valeria Pinna) (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150123100205.pdf)

    Bocciatura o no, il parere della Regione sulla variante al Puc e il progetto della Ivi petrolifera ha l’effetto di un terremoto. Se in Comune si minimizza, «troveremo una soluzione, già oggi c’è un incontro in Regione», gli scossoni si sentono eccome. In maggioranza si chiede chiarezza, mentre la minoranza insiste per le dimissioni dell’assessore.
    IL COMUNE. Di bocciatura non vogliono sentire parlare. «Siete troppo pessimisti», osserva l’assessore all’Urbanistica Filippo Uras. Eppure, atti della Regione alla mano, le osservazioni fatte non sembrano di poco conto. «La Regione ha chiesto integrazioni e chiarimenti – va avanti – la discussione è aperta». Si tratta di una pratica delicata «era quasi naturale che la Regione facesse osservazioni – aggiunge – Noi siamo ottimisti, c’è la volontà da entrambe le parti di trovare un accordo». LA MAGGIORANZA. Posizioni diverse, ma tutti (o quasi) restano convinti della bontà del progetto. «Nessun dubbio su un’iniziativa che può servire a rilanciare la zona – osserva Giampaolo Lilliu (Per Oristano) – ma era compito dell’assessore e degli uffici seguire gli aspetti tecnici, se sono stati fatti errori se ne assumeranno le responsabilità». Il consigliere indipendente Roberto Martani precisa: «Sono state sollevate questioni tecniche ma sono risolvibili. Ci sono invece problemi per il Puc e questo implica rallentamenti». Lucia Mocci (Pd) era stata l’unica a votare contro la variante per la zona della ex Sipsa. «Non sono mai stata favorevole, un progetto con campo da golf e villette non è un’opportunità per il territorio. Vediamo come finirà». IL PUC Viene tirato in ballo perché non si è mai dato seguito alle prescrizioni richieste dalla Regione al momento dell’approvazione. «Questo è un aspetto delicatissimo, non sono state superate quelle criticità – sostiene Peppi Puddu (Udc) – e il Puc è solo parzialmente conforme alla norma, con conseguenze che potrebbero tradursi in danni erariali. Se avessero un briciolo di dignità politica dovrebbero dimettersi». Puddu parla di «bocciatura che si traduce nell’ennesima grave sconfitta e umiliazione per il territorio e le imprese – va avanti – e la causa è la totale incapacità politico-amministrativa dell’amministrazione Tendas». Va giù pesante anche Andrea Lutzu (Fi): «Tante volte abbiamo suonato il campanello d’allarme, avevamo detto che la Vas era necessaria, ma non siamo stati ascoltati e ora dicono che la colpa è del Puc».
    GLI AMBIENTALISTI. Il Comitato per la tutela e lo sviluppo di Torregrande esulta: «Una prima vittoria, ma la battaglia non si ferma – sostiene Carlo Puddu – Questa è l’ennesima figuraccia della Giunta Tendas». Va all’attacco il Gruppo d’intervento giuridico: «Se ci fosse un po’ di buon senso, tutti si metterebbero l’anima in pace: questo progetto non si può realizzare».

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    da La Nuova Sardegna, 23 gennaio 2015
    La Regione: «Il Puc è incompleto». Sarebbero irregolari una parte del Piano urbanistico, il Piano dei litorali, il Piano particolareggiato e il progetto Ivi. (Enrico Carta): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/106273_La_Regione_Il_Puc_e_incompleto.pdf

  3. febbraio 27, 2015 alle 2:54 PM

    da L’Unione Sarda, 27 febbraio 2015
    INCHIESTA. Progetto turistico Ivi Petrolifera. Gli agenti in municipio. (Valeria Pinna): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150227090010.pdf

  4. marzo 5, 2015 alle 2:50 PM

    da L’Unione Sarda, 5 marzo 2015
    IVI PETROLIFERA. Ennesimo incontro in Regione: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150305094737.pdf

  5. aprile 28, 2015 alle 2:50 PM

    da La Nuova Sardegna, 15 aprile 2015
    Un “sì” quasi unanime al Progetto Ivi.
    In Consiglio svaniscono tutte le divisioni sulla proposta di sviluppo turistico per Torregrande. Da Lucia Mocci l’unico no. (Roberto Petretto): http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2015/04/15/news/un-si-quasi-unanime-al-progetto-ivi-1.11236483

  6. Maggio 3, 2015 alle 11:57 PM

    da Link Oristano, 29 aprile 2015
    “Il campo da golf? A Torre Grande non si può più fare. E’ scomparso”: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2015/04/29/il-campo-da-golf-a-torre-grande-non-si-puo-piu-fare-scomparso-dalla-variante/#.VUDElOzLvXh.facebook

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    da Furia Rossa, 29 aprile 2015
    PROGETTO IVI: QUATTRO DOMANDE AL SINDACO TENDAS: http://lafuriarossa.noblogs.org/post/2015/04/29/progetto-ivi-quattro-domande-al-sindaco-tendas/

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