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Siamo con il magistrato Domenico Fiordalisi.


La nostra solidarietà e il nostro sostegno al magistrato Domenico Fiordalisi, colpevole di aver fatto il suo dovere e di aver messo in esecuzione centinaia di sentenze passate da tempo in giudicato comportanti la demolizione di abusi edilizi e il ripristino ambientale sia quale responsabile della Procura della Repubblica di Lanusei (Ogliastra) che quale responsabile della Procura della Repubblica di Tempio Pausania (La Maddalena).

Siamo con lui.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La Nuova Sardegna, 4 febbraio 2015

La Nuova Sardegna, 4 febbraio 2015

 

  1. Carlo Forte
    febbraio 4, 2015 alle 7:02 pm

    Noi ci siamo,ma il problema di FIORDALISI sono le istituzioni.Gran parte dei comuni,impiegati e controllori,quelli che gestiscono il lato non tanto oscuro della sardegna e da esso traggono sostentamento.Grazie per quello che fate

  2. Susanna
    febbraio 4, 2015 alle 7:45 pm

    Grazie a chi mette serietà e impegno in quello che fa, ancora più grazie quando (come spesso succede) questo risulta un’eccezione rispetto alla prassi corrente, con conseguenze anche pesanti. Spero che il nostro sentire riesca a controbilanciare l’insofferenza, il disappunto, l’odio di chi vuole fare affari ad ogni costo e ai “furbi” che sempre si accodano.
    Mi auguro che il magistrato “senta” un reale sostegno. Anch’io … grazie

  3. Genius Loci
    febbraio 4, 2015 alle 8:48 pm

    Grazie al magistrato Fiordalisi per tutto quello che ha fatto finora per la Sardegna.
    Capisco che è esposto di prima persona e deciderà lui come proseguire ma, cedere adesso significa cedere ai fuorilegge, all’arroganza, ai politici corrotti e ad una masnada di professionisti che lucrano sulla speculazione.
    Mi auguro che in seguito a questa intimidazione sorga un movimento di opinione forte e deciso, di piena solidarietà al magistrato. Per la legalità, per la Sardegna, per il futuro.
    Grazie ancora magistrato Fiordalisi!!!!!!!!

  4. Giovanni
    febbraio 4, 2015 alle 8:50 pm

    Che siano maledetti. W Fiordalisi.

    Grande Uomo, con i “cosidetti”

  5. Mara
    febbraio 4, 2015 alle 9:22 pm

    Pieno sostegno al Magistrato!

  6. febbraio 4, 2015 alle 9:25 pm

    Non ho parole per Domenico Fiordalisi con cui condividiamo da anni una battaglia sui veleni di Quirra. Un uomo tutto d’un pezzo, un raro caso di onesta intellettuale e politica, al di la delle parti. Grazie ancora Fiordalisi, avrai sempre il mio sostegno.

  7. Sandro
    febbraio 4, 2015 alle 10:11 pm

    Fiordalisi perche non vieni qui da noi nel Sulcis iglesiente e metti in galera chi inquina

  8. Andrea
    febbraio 5, 2015 alle 2:16 am

    io sono ignorante in materia.
    volevo chiedere una cosa: se il proprietario di una casa abusiva viene condannato a demolire a sue spese l’abitazione, ma non la demolisce, e così si arriva alla demolizione coatta; ecco, una volta che le ruspe intervengono, chi si occupa della raccolta dei detriti? il costo dell’intervento delle ruspe è addebitato al proprietario condannato? il proprietario è costretto ad occuparsi della raccolta dei detriti? se invece il proprietario non se ne occupa, la raccolta viene effettuata “dallo Stato” e poi i costi addebitati al proprietario? e se per esempio ci sono 20 case i cui proprietari hanno provveduto a far costruire delle infrastrutture idriche comuni, ad esempio un piccolo impianto fognario comune, quello chi “lo butta giù”? Insomma, in finale, il risultato è la semplice demolizione delle case o ci si impegna da subito sul ripristino TOTALE dello stato originario dei luoghi, obiettivo dell’intervento? oppure demolizione e ripristino(il ripristino, intendo, comprenderebbe anche la rimozione di tutti i detriti) sono 2 fasi che possono avvenire anche a distanza di anni?

    e poi un’altra cosa. mi sembra che per delle demolizioni di vari mesi fa, mi pare in territorio de La Maddalena, ci fossero dei proprietari condannati che si lamentavano del fatto che alcune case erano state demolite prima che giungesse l’ultima parola su dei ricorsi fatti dagli stessi proprietari in tribunale.
    vi risulta vero?
    se fosse così non ci sarebbe una discriminazione a loro danno, dovuta al fatto che invece persone nella loro stessa situazione, magari vicini di casa, sono stati, almeno per il momento, risparmiati dalle ruspe?

    ecco, diciamo che a me interessa il versante legalità (segnale forte dato da Fiordalisi, ossia “da oggi in poi ci sono io e non vi conviene fare abusi sui luoghi dove la mia procura ha potere di indagare”), però non vorrei che si fossero verificati episodi dove, pur di dare un segnale forte e rendere giustizia, ci sono state delle discriminazioni, con rischio di danno ai privati cittadini in attesa dell’ultima parola sui loro ricorsi(ma è vero che ci sono ancora dei ricorsi?)

    e poi, come detto, cosa più importante, il ripristino dei luoghi. ossia: ok, buttiamo giù tutto, ma poi bisogna ripulire, bisogna segnalare altre infrastrutture (fogne, allacci, fosse settiche, reticolati, pozzetti, impianti di ogni tipo), buttarle giù, ripulire il tutto, piantare le specie floreali della zona, insomma, tutto questo lo si fa in genere o ci si limita a buttare giù la casa del condannato?

  9. Massimo Grisanti
    febbraio 5, 2015 alle 9:24 am

    Coraggio Procuratore, vada avanti, siamo con Lei.

  10. Pietro
    febbraio 5, 2015 alle 10:11 am

    Non sono certo solo gli abusivi i criminali dai quali Fiordalisi si deve guardare.Ha messo a nudo un intero sistema di gestione del territorio sardo e non si fermerà di certo davanti alle minacce.Vada avanti magistrato e buon lavoro

  11. Fabrizio De Andrè
    febbraio 5, 2015 alle 12:07 pm

    Siamo solo all’inizio…Mi auguro che l’operato del Magistrato Fiordalisi sia emulato anche da altri operatori di giustizia .Buon lavoro a lei e alla sua scorta

  12. simone
    febbraio 5, 2015 alle 6:03 pm

    grazie dott. Fiordalisi, non molli!

  13. Gavino Meloni
    febbraio 13, 2015 alle 6:56 pm

    Grazie Fiodalisi
    ci vorrebbero molti altri come lei in Sardegna.
    Gavino

  14. Giorgio
    marzo 26, 2015 alle 12:32 pm

    Avanti tutta,mi piacerebbe darle qualche indicazione.

  15. marzo 28, 2015 alle 11:19 pm

    da La Nuova Sardegna, 28 marzo 2015
    Minacce al pm Fiordalisi, indagato il presunto responsabile.
    Un maddalenino di 67 anni è ritenuto l’autore di numerose lettere anonime indirizzate al procuratore della Repubblica: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2015/03/27/news/minacce-al-pm-fiordalisi-la-polizia-ferma-il-presunto-responsabile-1.11127258

  16. Scudella Maurizio
    marzo 14, 2017 alle 4:45 pm

    Sono con il Dott. FIORDALISI

  17. Carlo Forte
    marzo 15, 2017 alle 10:13 am

    Il Dottor Fiordalisi……..lo stato dovrebbe essere con lui.È importante la solidarietà della gente comune ma ……Anch’io lo sono

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