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Le richieste di permessi minerari Sardara e Guspini vanno assoggettate a nuovo procedimento di screening.


Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

 

La Giunta regionale della Sardegna, con le deliberazioni n. 6/8 e n. 6/9 del 10 febbraio 2015, ha concluso i procedimenti di verifica di assoggettabilità (screening) relativi rispettivamente al progetto di ricerca geomineraria “Sardara”, per ampie aree del Campidano nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnostramatza, Collinas, Sanluri, Sardara, Lunamatrona, Villanovaforru (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5, e al progetto di ricerca geomineraria “Guspini”, nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnosfanadiga, Villacidro, Guspini, Arbus e Pabillonis (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5, ambedue presentati dalla società aretina Tosco Geo s.r.l.

In ambedue i casi è stato deciso lo svolgimento dell’ulteriore procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale per tutte le attività di perforazione.  Vengono, infatti, autorizzate le indagini di superficie.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime moderata soddisfazione e perplessità per la decisione dell’Esecutivo regionale.

Sarebbe stata opportuna una decisione definitiva. 

In proposito aveva inoltrato (26 agosto 2014) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” con la richiesta di dichiarazione di improcedibilità dell’istanza di compatibilità ambientale, qualora siano stati già formalizzati i dinieghi al conseguimento della prescritta intesa da parte dei Comuni territorialmente interessati o, in subordine, si proceda con il successivo e puntuale procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), necessario per i valori ambientali, storico-culturali e paesaggistici coinvolti.

Merlo (Turdus merula)

Merlo (Turdus merula)

Infatti, se è vero che i progetti di ricerca delle risorse geotermiche devono essere assoggettati a preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità[1], finalizzati a considerare necessario o meno per ubicazione, risorse naturali, contesti economico-sociali interessati lo svolgimento del successivo e puntuale procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), in ogni caso, è fondamentale l’art. 5, comma 5°, delle Linee guida per la disciplina della ricerca e della coltivazione delle risorse geotermiche a scopi energetici nel territorio della Sardegna (allegato A della deliberazione Giunta regionale n. 34/41 del 7 agosto 2012) perché prevede il rilascio del permesso di ricerca da parte dell’Assessorato regionale dell’industria – Servizio attività estrattive “subordinato all’intesa con i comuni territorialmente competenti”, ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 15/2002, espressa con le modalità di cui all’art. 6, comma 30°, lettera b, della legge regionale n. 13/2003 (deliberazione favorevole del Consiglio comunale adottata a maggioranza semplice).

Quindi, un qualsiasi procedimento di valutazione degli impatti sull’ambiente sarebbe inutile in presenza di diniego formale dei Comuni interessati.

Saranno in buona sostanza i Comuni territorialmente interessati a decidere, in definitiva, se accettare o meno le ricerche minerarie nel proprio territorio: quando negano l’intesa, le Società minerarie abbandonano il campo, come accaduto nel marzo 2014 per le ricerche minerarie proposte sul Montiferru (OR).

Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

Nell’area oggetto del progetto di ricerca mineraria insistono già due concessione per la coltivazione di acque termominerali: a Sardara (denominata Piscinas Quaddus) in favore del Comune di Sardara (vds. nota Servizio Attività Estrattive dell’Assessorato dell’Industria prot. n. 112 del 30 aprile 2004) e (denominata Santa Maria de is Acquas) in favore della Idroterme Sardara s.r.l.         Secondo le linee guida regionali, non possono essere rilasciati permessi di ricerca di risorse geotermiche a scopi energetici in aree oggetto di concessioni vigenti per acque minerali e termominerali.

Inoltre, sussistono aree naturali protette d’importanza internazionale: l’I.B.A. (Important Bird Area) “Campidano Centrale” (IT178), in parte ricadente nel settore occidentale del territorio interessato, istituita per la tutela di specie avifaunistiche legate agli ambienti aperti sub-steppici e agli agro-ecosistemi, in particolare Pernice sarda (Alectoris barbara), Occhione (Burhinus oedicnemus), Gallina prataiola (Tetrax tetrax), Calandrella (Calandrella brachydactyla) (Birdlife International, 2014), e la Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale) “Giara di Siddi” (ITB043056), i cui settori sud-occidentali risultano immediatamente contigui, area naturale protetta inclusa nelle rete Natura 2000 e istituita ai fini della specifica tutela delle comunità ornitiche nidificanti, migratrici e svernanti menzionate nella Direttiva Uccelli 79/409/CEE.

Nel corso degli ultimi anni la Sardegna sembra diventata la terra promessa della ricerca di risorse energetiche: ben 14 istanze per permessi di ricerca, per un estensione di svariate migliaia di ettari, due delle quali già accolte.

bosco mediterraneo

bosco mediterraneo

Alle tante richieste di permesso di ricerca per risorse geotermiche si sommano, le richieste per ricerche di idrobarburi e gas naturale: il più noto progetto “Eleonora” da parte della Saras s.p.a., avverso il quale c’è una vera e propria sollevazione popolare dei territori interessati, quello off-shore (2010) della Puma Petroleum s.p.a. nel Mar di Sardegna, oggi di fatto resa impossibile in quanto rientrante nel recentissimo decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 settembre 2013, con cui sono state escluse tutte le aree marine protette e le acque territoriali entro le 12 miglia marine dalla costa, e quelli sempre off-shore della Schlumberger Italiana s.p.a. e della Società norvegese TGS-NOPEC Geophysical Company ASA nel mare a ovest della Sardegna, rispettivamente oggetto di procedimento di V.I.A. (con parere negativo della Commissione tecnica VIA/VAS) e sottoposto a procedimento di V.I.A. recentemente avviato.  In ambedue i casi l’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è intervenuta decisamente con uno specifico atto di “osservazioni”.

L’assenza di un piano energetico-ambientale regionale (P.E.A.R.S.) pienamente vigente e aggiornato comporta l’assenza di una vera e propria politica energetica regionale effettivamente rispettosa dei valori ambientali, idrogeologici, storico-culturali.   Da qui le tante richieste da parte di molti operatori privati, l’estrema discrezionalità da parte della Regione autonoma della Sardegna, le molte proteste da parte di associazioni, comitati, intere collettività locali.

Un vero far west, insomma, su cui era stato chiesto il pronunciamento dei candidati alla carica di Presidente della Regione autonoma della Sardegna con una lettera aperta: l’attuale Presidente della Regione Francesco Pigliaru aveva annunciato una sostanziale moratoria.

La difesa strenua di ambiente e salute pubblica da parte delle associazioni ecologiste vede in prima linea il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ma ha bisogno dell’aiuto di chiunque abbia a cuore il presente e il futuro di questa povera Terra e dei suoi abitanti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

______________________________________________

[1]  direttiva n. 2011/92/UE, allegato II, punto 2, lettera d, sub-lettera i; art. 20 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., allegato 4 alla parte II, punto 2, lettera b; art. 31 della legge regionale n. 1/1999 e s.m.i.; deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012, allegato B1, punto 2, lettera b.

 

Cardellini (Carduelis carduelis)

Cardellini (Carduelis carduelis)

 

L'Unione Sarda, 16 febbraio 2015

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Nicola Putzu
    febbraio 13, 2015 alle 9:26 am

    Il diniego del Comune di San Gavino Monreale è stato deliberato ad ottobre: http://www.sangavinomonreale.net/2014/11/03/san-gavino-monreale-dice-no-alle-trivelle/

  2. febbraio 17, 2015 alle 3:01 pm

    da Sardinia Post, 17 febbraio 2015
    Sì con riserva della giunta regionale alle trivelle della Tosco Geo. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/politica/si-con-riserva-della-giunta-regionale-alle-trivelle-della-tosco-ge/

    ——————

    1 settembre 2014
    LA STORIA. Il gioielliere toscano che vuole trivellare mezza Sardegna: http://www.sardiniapost.it/economia/il-gioielliere-toscano-che-vuole-trivellare-mezza-sardegna/

  3. settembre 14, 2015 alle 2:43 pm

    da L’Unione Sarda, 14 settembre 2015
    SARDARA. I sindaci dei Comuni coinvolti preparano le azioni di lotta.
    «Violentano il territorio, contrasteremo le trivelle». (Santina Ravì): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150914092054.pdf

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