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Che cosa ne facciamo di un “pezzo” di storia e architettura sulla spiaggia?


Cagliari, Poetto, rudere dell'ex Ospedale Marino

Cagliari, Poetto, rudere dell’ex Ospedale Marino

E’ ben triste la realtà di un pezzo di storia e architettura cagliaritana.

Abbandonato, in via di spolpamento, a poco a poco.

Come la carcassa di un cetaceo sulla spiaggia, del quale piano piano si vedono biancheggiare le prime ossa al sole.

E’ la Colonia marina “Dux”, bell’esempio del Razionalismo italiano, realizzata su progetto di Ubaldo Badas nel 1937 sulla spiaggia del Poetto e rimasta incompiuta per gli eventi bellici della II guerra mondiale.  Nel 1947 viene completata e diviene l’Ospedale Marino.  Negli anni ’70 del secolo scorso viene edificato il contiguo Pronto Soccorso.

Nel 1982 l’Ospedale Marino si trasferisce nel vicino ex Hotel Enalc (dov’è tuttora), ristrutturato e trasformato secondo i canoni e le esigenze dell’edilizia sanitaria.  Dopo qualche anno si trasferisce anche il Pronto Soccorso.

Da allora la struttura è in abbandono.

Cagliari, Poetto, rudere dell'ex Ospedale Marino, rifiuti

Cagliari, Poetto, rudere dell’ex Ospedale Marino, rifiuti

Nel 2007 (decreto Direzione regionale BB.CC.PP. Sardegna 19 settembre 2007) è stato tutelato con il vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

La Regione autonoma della Sardegna, proprietaria dell’immobile, mentre prevede la demolizione dell’edificio dismesso del Pronto Soccorso, fatiscente e di nessun pregio architettonico, d’altro canto cerca da anni di affidarlo mediante gara pubblica per la ristrutturazione e la trasformazione in struttura sanitaria di eccellenza.

Il bando di gara (luglio 2006) ha avuto quale esito la non aggiudicazione (Determinazione n. 154 del 21/01/2009 – Non aggiudicazione della Gara [file.pdf]), ma, dopo un lungo contenzioso giurisdizionale amministrativo conclusosi davanti al Consiglio di Stato, viene invitato alla stipula (2 aprile 2014) il secondo soggetto classificato, la Prosperius s.p.a., che intenderebbe realizzarvi una clinica di eccellenza per la riabilitazione ortopedica.

rendering progettuale ristrutturazione ex Ospedale Marino (Prosperius s.p.a.)

rendering progettuale ristrutturazione ex Ospedale Marino (Prosperius s.p.a.)

Ma la soluzione è ancora lontana: vi sarebbero carenze nel bando di gara così incisive da far risultare non realizzabile il progetto prescelto. Non solo: il soggetto vincitore pretenderebbe l’accreditamento presso il Servizio sanitario regionale prima della firma del contratto, senza aver nemmeno presentato la relativa istanza.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e gli Amici della Terra, nel corso degli anni, hanno presentato numerose istanze per la bonifica ambientale dai cumuli di rifiuti (più volte effettuate) e per la messa in sicurezza dell’immobile pericolante e pericoloso per i frequentatori della spiaggia.

A questo punto, una provocazione: lasciamolo crollare, un po’ alla volta.   Lasciamolo così, allo stato di rudere, quale monumento all’incapacità.

L’Expo 2015, del quale il Poetto di Cagliari sarà la spiaggia ufficiale, lo farà conoscere a tutto il mondo.

A perenne memoria.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

Cagliari, Poetto, delimitazione area bonifica amianto (2012), sullo sfondo il rudere dell'ex Ospedale Marino

Cagliari, Poetto, delimitazione area bonifica amianto (2012), sullo sfondo il rudere dell’ex Ospedale Marino

da L’Unione Sarda, 30 gennaio 2015

POETTO. Giudizi concordi sulla sorte del vecchio ospedale diventato un rudere. «L’ex Marino è da salvare». I pareri: è opera di un grande architetto, Ubaldo Badas. (Andrea Piras)

Da trentatré anni – tanti ne sono trascorsi dal trasferimento dei reparti – c’è un fantasma che si aggira tra i ruderi del vecchio ospedale Marino. È lo spettro della burocrazia. Che mica svolazza da solo. Ad accompagnarlo sono tanti altri spiritelli dispettosi che strizzano l’occhio alla politica. Quella più inconcludente che sta mettendo la firma su ritardi e indecisioni. Su quella vergogna , oggi la città si interroga. Spazzar via l’antico caseggiato disegnato dall’architetto razionalista Ubaldo Badas nel 1937, pensato come colonia per i figli dei lavoratori ma che mai colonia divenne realmente per via della guerra? Sia mai. Sul vecchio edificio curvilineo che sembra abbracciare la spiaggia, vige il vincolo del ministero ai Beni culturali. Modificarlo? Possibile. Ma sempre col benestare della Soprintendenza. L’ex ospedale Marino resta uno scheletro poggiato sul Poetto che sarà la spiaggia dell’Expo 2015.

IL FAI. L’archeologa e presidente regionale del Fondo ambiente Italia, Maria Antonietta Mongiu, di ruspe in viaggio verso il Marino non vuol proprio sentir parlare. «È una delle opere architettoniche più importanti del 900, il suo ideatore, Ubaldo Badas merita rispetto. Come Fai, intendiamo promuovere un’iniziativa incentrata sul Novecento in Sardegna e sul ruolo dell’architettura». Un giudizio in linea col pensiero del direttore del dipartimento di Architettura, Antonello Sanna: «Capisco che quella del Marino sia una vicenda che induce tanti a dire: “peggio di così?”. Per mia formazione e convinzione non direi mai che l’ex ospedale del Poetto va buttato giù. Può piacere o non piacere ma è un edificio importante dietro cui c’è un grande architetto contemporaneo. Ecco, il solo fatto che a disegnarlo sia stato Badas mi induce a dire: salviamolo. Utilizzare al meglio il nostro patrimonio è un obbligo culturale».stendardo GrIG

GLI ECOLOGISTI. La provocazione porta la firma dell’ambientalista Stefano Deliperi. «Se si continua così non ci sarà neppure più bisogno di pensarci. Crollerà da solo. Non siamo stati sufficientemente bravi e intelligenti a tutelare quest’opera pregevole. E allora dico: se siamo incapaci, per non dire di peggio, se non siamo neppure in grado di fare un bando in grazia di Dio, che vogliamo tentare di salvare? Non voglio credere che nel bando della Regione non fosse stata inserita la clausola di tutela».

CERTEZZE. L’idea che l’ex Marino possa essere abbattuto infastidisce l’ingegnere-architetto Enrico Corti. Secca, la risposta: «Non lo butterei giù». Poi l’analisi. «Il manufatto ha una storia recente molto travagliata, l’impossibilità di non trovare una destinazione, un ruolo all’interno del paesaggio-Poetto genera scetticismo. Ma non ci si può arrendere all’incapacità di generare progetti funzionali credibili.

IL CONTESTO. Credo che il tentativo di cercare funzioni specifiche che lo isolino dal suo contesto è destinato a fallire. Si è discusso molto e progettato per i nuovi baretti. L’ex ospedale deve diventare una struttura aperta, bisognerà liberare molto spazio, la nostra situazione climatica lo consente». Giudizi che sulla rete spesso non vengono condivisi. Su Facebook non sono pochi a chiedere ruspe ed esplosivo per liberare il Poetto. Intanto il deputato dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu si è rivolto al ministro Dario Franceschini. «Il vincolo del 2007 rischia di creare una situazione di paralisi», dice Vargiu. «Da una parte, l’ex Marino non può essere demolito perché tutelato, dall’altra non può essere restaurato in quanto il vincolo rischia di essere così rigoroso da impedire un’attività redditizia. Soprintendenza e ministero facciano in fretta».

 

 

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

da L’Unione Sarda, 29 gennaio 2015

EX OSPEDALE MARINO. L’assessore regionale Erriu dà l’ultimatum alla Prosperius. «Se non si ­firma il contratto la gara potrà essere annullata».  (Andrea Artizzu)

La società vincitrice chiede garanzie sull’accreditamento. «Siamo pronti a iniziare i lavori».

Un vincolo scoperto con mesi di ritardo.

 

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. max
    gennaio 31, 2015 alle 7:02 am

    mi pare che una struttura storica e di pregio sotto il profilo archiedetturale come questa debba essere recuperata e non certo abbattuta ( anche perche’ oltretutto e’ fronte mare e questo ha il suo valore). personalmente coinvolgere expo e dintorni per farne un centro polifunzionale ( non commerciale ovviamente) con sale convegni, mostre permanenti,sede distaccata universitaria,auditorium ecc.i fondi europei ci sono sempre; come pure la burocrazia, cancro di difficile estirpazione.

  2. Mara
    gennaio 31, 2015 alle 9:56 am

    Son stata operata al polso proprio al “Marino” e non dimenticherò mai la bellezza di quella settimana. Si poteva passeggiare sulla spiaggia (era ancora bianca)… Sarebbe un paradiso per i degenti, un luogo che potrebbe diventare una splendida e ambita eccellenza isolana.
    Che delitto.

  3. gennaio 31, 2015 alle 7:52 pm

    da L’Unione Sarda, 31 gennaio 2015
    Visita virtuale nell’ex ospedale Marino: desolazione con vista sul mare: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/01/31/visita_virtuale_nell_ex_ospedale_marino_desolazione_con_vista_sul-6-405892.html

    ———————————

    La burocrazia ferma il progetto dell’ex ospedale Marino. Ancora a un punto morto la vicenda della trasformazione del rudere sulla spiaggia: anni di battaglie giudiziarie, Tar, Consiglio di Stato e infinite Conferenze di servizio non sono stati sufficienti per trasformare l’ex ospedale progettato da Badas sulla spiaggia del Poetto in un moderno centro di recupero: http://www.unionesarda.it/multimedia/articolo.aspx?id=405898

  4. febbraio 13, 2015 alle 2:51 pm

    è surreale come si sia giunti a questa situazione.

    da L’Unione Sarda, 13 febbraio 2015
    Il deputato Pierpaolo Vargiu scrive al presidente Pigliaru e all’assessore Erriu.
    «È surreale come l’ex Marino sia diventato una casa di cura». (Andrea Artizzu): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150213082739.pdf

  5. febbraio 19, 2015 alle 2:59 pm

    il “monumento all’incapacità” è sempre più reale.

    da L’Unione Sarda, 19 febbraio 2015
    POETTO. Nulla di fatto per la trasformazione in centro di recupero.
    Ex Marino, un pasticcio. L’assessorato alla Sanità non concede posti letto. (Andrea Artizzu): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20150219084408.pdf

  6. marzo 9, 2015 alle 2:53 pm

    finita la gazzosa, finita la festa.

    da L’Unione Sarda, 9 marzo 2015
    Smentiti gli annunci di un anno fa: «Nessuna richiesta ufficiale». Expo, il Poetto non c’è. Non sarà la spiaggia ufficiale dell’esposizione (Marco Noce): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150309090432.pdf

  7. aprile 24, 2015 alle 2:54 pm

    ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
    Perchè non nasconderlo sotto la sabbia, all’inglese?

    da L’Unione Sarda, 24 aprile 2015
    CAGLIARI. EX MARINO. Proposta di quattro consiglieri regionali per la struttura del Poetto. «Nascondiamo il rudere». Pannelli sponsorizzati per coprire il vecchio ospedale. (Andrea Artizzu): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150424094227.pdf

  8. Nuccio Monello
    luglio 7, 2015 alle 11:10 am

    Agosto 2013 … (AMARCORD)
    Se ragioniamo con i piedi per terra… e con un pizzico di competenza in merito alle caratteristiche della location, le attuali condizioni dello stabile, l’impostazione architettonica, la vicinanza all’arenile, un potenziale target di riferimento vastissimo, locale e non, etc etc – la soluzione migliore, a mio modesto avviso (peraltro, lo suggerii nel ’96 in Commissione Turismo al Comune), potrebbe essere quella di un “Ostello per la Terza Età” che preveda: convalescenze post-operatorie, recupero funzionale, ginnastica dolce, thalassoterapia, psammoterapia, bagni di sale, acquagym, pratica natatoria in acqua di mare ed in piscina, percorsi vita, “surplace” sulla sabbia, circuiti e percorsi strutturati, beach volley, etc. Pratiche sportive adatte alla terza età (utenza con un trend di crescita esponenziale) quali la canoa, il kayak e gli sport velici in genere. Una piccola palestra fitness, una sauna, alcune piccole vasche idromassaggio potrebbero completare il panorama dell’offerta di attività rieducativo-funzionali (alla stessa stregua di un Complesso Termale) lasciando, però, spazi sufficienti alla destinazione ricettiva degli spazi (più camere = più produttività, più addetti, più visitatori/compratori per la città) etc
    Pensate che alcuni anni fa mi chiesero dalla Danimarca se esistessero strutture con tali caratteristiche, dato il clima mite ed invidiabile, a fronte di una consistente “domanda” da parte di molti pazienti (operati di tumore, post-infartuati, cardiopatici in genere etc) bisognosi di convalescenza e recupero funzionale, lontano dal freddo e dal grigiore dei loro cieli cupi e piovosi . Tutto il ricco nord-europa rappresenterebbe un potenziale mercato, capace di frequentare tale struttura x 365 gg. l’anno. Da non escludere, ovviamente, la presenza di molti anziani che non disdegnano praticare “attività di mantenimento” per non perdere lo smalto dell’età giovanile. NB- Possibile e verosimile destinazione, per visita o pratica breve, da parte dei crocieristi (sempre più numerosi) nella stragrande maggioranza dei casi, rientrante in tale categoria di “domanda”, anziani over 50/60 (in forte aumento) ancor più se Cagliari diverrà HUB Crocieristico.
    Per quanto attiene il posizionamento della piscina, la soluzione più adeguata e meno “aggressiva” potrebbe essere rappresentata da una “vasca sopraterra” opportunamente dislocata presso il PS (raccordata armonicamente con tale struttura) da recuperare con bagni, docce, spogliatoi, deposito attrezzi, etc.) Ma ciò richiederebbe uno studio, un’attenta analisi dell’esistente, un progetto di fattibilità… insomma: Un Lavoro di Squadra ! Ma chi si preoccuperà di affidare i ruoli (in base alle specifiche competenze) da svolgere in tale squadra??? Penso finirà come per gli Infopoint Turistici: un Geometra dei “Cantieri Edili” ha “guidato e coordinato” tale servizio! (Auguri)

    Riflessione mattutina:
    LE RISORSE DEVONO ESSERE UTILIZZATE PER CREARE UN GIUSTO PROFITTO PER GLI INDIGENI, COME OCCASIONI ED OPPORTUNITà DI GENERARE REDDITO PER GLI ABITANTI DI UN DETERMINATO TERRITORIO, NEL RISPETTO SOSTENIBILE DELL’AMBIENTE, per poter versare TASSE e CONTRIBUTI nella casse pubbliche e garantire a chi spesso si oppone a tali progetti, di PERCEPIRE mensilmente una quantità di EURO di tutto riguardo.
    Recupero e Valorizzazione … possono attendere all’infinito !

  9. luglio 10, 2015 alle 2:56 pm

    A.N.S.A., 9 luglio 2015
    Ex ospedale Marino, interesse gruppo Usa. E un futuro da mini-albergo per la Bussola di Quartu. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/07/09/ex-ospedale-marino-interesse-gruppo-usa_0414ac2f-394f-4315-832f-bba0d3133830.html)

    CAGLIARI, 9 LUG – Anche una nota catena alberghiera di Miami interessata all’ex ospedale Marino sul litorale di Cagliari. Lo ha annunciato il presidente di Confcommercio Alberto Bertolotti in un convegno. “Ho captato un reale interesse perché non consentire che investano?”, si è chiesto Bertolotti. Ancora fermo il progetto per trasformare l’edificio in una clinica del benessere. Intanto la Bussola di Quartu diventerà un mini albergo da 18 posti letto con piscina, pizzeria e annesso stabilimento balneare.

    ___________________________________

    da Sardinia Post, 9 luglio 2015
    Ex ospedale Marino, c’è l’interesse anche di una catena di hotel di Miami: http://www.sardiniapost.it/cronaca/ex-ospedale-marino-ce-linteresse-anche-di-una-catena-di-hotel-di-miami/

    ____________________

    da CagliariPad, 9 luglio 2015
    Ospedale Marino, spunta interesse catena hotel di Miami.
    Lo ha annunciato il presidente di Confcommercio Alberto Bertolotti aprendo questo pomeriggio il convegno “Poetto 2.0 – Ospedale marino: basta chiacchiere!”. “Ho captato un reale interesse perché non consentire che investano?: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=19797

    _______________________

    da La Nuova Sardegna, 9 luglio 2015
    Quartu, un mini albergo nel rudere della Bussola.
    La svolta è stata annunciata dal direttore dell’assessorato regionale degli Enti locali al convegno su un altro rudere eccellente del Poetto, l’ospedale Marino: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2015/07/09/news/quartu-un-mini-albergo-nel-rudere-della-bussola-1.11749370

    _________________________________

    da L’Unione Sarda, 10 luglio 2015
    POETTO. Dibattito alla Confcommercio sulla vicenda del rudere. «Un albergo di lusso al posto dell’ex Marino». (Andrea Artizzu): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150710085817.pdf

    ————–

    POETTO. Diventerà una struttura con pizzeria, piscina e stabilimento balneare
    La Bussola, al via i lavori per il mini albergo: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150710085936.pdf

  10. febbraio 2, 2016 alle 2:42 pm

    la commedia continua.

    da L’Unione Sarda, 2 febbraio 2016
    Ex Ospedale Marino, la Regione: «Un albergo al posto del centro di recupero». (Andrea Artizzu): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/02/02/ex_ospedale_marino_la_regione_un_albergo_al_posto_del_centro_di_r-68-464461.html

    ————————————————————

    31 gennaio 2016
    Ex ospedale Marino, ultimatum del Tar alla Regione: contratto entro 30 giorni: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/01/30/ex_ospedale_marino_ultimatum_del_tar_alla_regione_contratto_entro-68-463749.html

  11. febbraio 27, 2016 alle 12:34 pm

    da Il Corriere della Sera, 25 febbraio 2016
    L’ex ospedale in riva al mare affogato nelle carte bollate. (Sergio Rizzo): http://video.corriere.it/ex-ospedale-riva-mare-affogato-carte-bollate/034bb74c-dbe5-11e5-b9ca-09e1837d908b

  12. agosto 5, 2016 alle 8:45 am

    da L’Unione Sarda, 5 agosto 2016
    Regione sconfessata dal Tar: l’ex ospedale Marino torna a Prosperius: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/08/05/regione_sconfessata_dal_tar_l_ex_ospedale_marino_torna_a_prosperi-68-521843.html

  13. ottobre 6, 2016 alle 2:52 pm

    da L’Unione Sarda, 6 ottobre 2016
    Ex Marino: la Regione spende un milione e mezzo per custodire un rudere. (Enrico Fresu): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/06/ex_marino_la_regione_spende_un_milione_e_mezzo_per_custodire_un_r-68-539075.html

  14. luglio 4, 2017 alle 2:48 pm

    mah…

    da Sardegna Oggi, 3 luglio 2017
    Cagliari, il Comune vuole l’ex ospedale Marino: “Bando per un albergo di lusso, la città non può aspettare”: http://www.sardegnaoggi.it/Politica/2017-07-03/36776/Cagliari_il_Comune_vuole_lex_ospedale_Marino_Bando_per_un_albergo_di_lusso_la_citta_non_puo_aspettare.html

  15. gennaio 11, 2018 alle 10:13 pm

    storia infinita.

    da La Nuova Sardegna, 11 gennaio 2018
    Ex ospedale Marino, il Consiglio di stato chiude il contenzioso.
    La terza sezione rigetta il ricorso della società Prosperius. La Regione procederà con un nuovo bando: http://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2018/01/11/news/ex-ospedale-marino-il-consiglio-di-stato-chiude-il-contenzioso-1.16338641?ref=hfnscaea-1

  16. marzo 8, 2018 alle 7:24 pm

    deliberazione Giunta regionale n. 12/17 del 6 marzo 2018
    Cagliari, Lungomare Poetto. Riqualificazione aree e beni di proprietà pubblica.
    Avvio procedure di valorizzazione del compendio demaniale marittimo
    denominato “Ex Ospedale Marino”: https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20180308095623.pdf

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna (https://www.regione.sardegna.it/j/v/2568?s=360578&v=2&c=117&t=1)

    L’ex ospedale Marino di Cagliari diventerà un albergo. Pigliaru ed Erriu: occasione di rilancio di tutto il compendio e del litorale.
    “Avremmo voluto intervenire qui fin dal primo giorno – ha detto il presidente Francesco Pigliaru – ma, come tutti sanno, era in corso una lunga vicenda giudiziaria, che abbiamo seguito con molta attenzione e con un’idea molto chiara della direzione da prendere non appena si fosse sbloccata.”

    Cagliari, 8 marzo 2018 – L’ex ospedale Marino di Cagliari sarà riqualificato in chiave turistico-ricettiva. Là dove alla fine degli anni Trenta fu costruita la Colonia marina Dux, poi trasformata in struttura sanitaria, sorgerà un albergo. La decisione è stata assunta dalla Giunta con una delibera approvata martedì su proposta dell’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu. Con lo stesso provvedimento è stata revocata la precedente deliberazione n. 12/10 del 28 marzo 2006, con la quale erano state approvate le direttive concernenti la gara per la concessione in uso per finalità turistiche non residenziali del compendio demaniale marittimo.

    PIGLIARU. “Avremmo voluto intervenire qui fin dal primo giorno – ha detto il presidente Francesco Pigliaru – ma, come tutti sanno, era in corso una lunga vicenda giudiziaria, che abbiamo seguito con molta attenzione e con un’idea molto chiara della direzione da prendere non appena si fosse sbloccata”. “Quando è successo – ha proseguito – siamo stati pronti ad agire subito per accelerare il processo, e il passaggio di destinazione da ospedale a struttura turistica è dettato dal più evidente buonsenso. Lo straordinario intervento portato avanti sul Poetto dal Comune di Cagliari, con cui lavoriamo in stretta condivisione, riserva ancora un grande potenziale, e questo edificio monumentale è destinato a diventarne un tassello importante. La Sardegna ha ben poche strutture sul mare, ed è una fortuna, ma quelle che esistono abbiamo il dovere di utilizzarle al meglio. “Questa è un’eccellenza – ha concluso Francesco Pigliaru – e, cancellato il passato sbagliato, ora possiamo scrivere un futuro giusto”.

    ERRIU. “Abbiamo voluto riconoscere – ha sottolineato l’assessore Erriu – il preminente interesse generale e la rilevanza regionale degli interventi di valorizzazione e riqualificazione che riguarderanno l’ex ospedale Marino, il retrostante ippodromo e le aree pubbliche prossime a questi due compendi, in particolare quelle retrostanti all’attuale ospedale (un tempo Hotel Golfo degli Angeli), tra loro fisicamente e funzionalmente connesse. La Direzione generale della Pianificazione urbanistica, territoriale e della vigilanza edilizia avvierà immediatamente con il Comune di Cagliari le necessarie interlocuzioni per rendere attuabile la nuova destinazione del compendio attraverso la modifica dell’attuale strumento urbanistico. Successivamente, la Direzione generale degli Enti locali e finanze potrà avviare le procedure per l’affidamento in concessione dell’ex ospedale Marino per finalità turistico ricettive. L’intervento si inserisce nell’ambito del più generale progetto di riqualificazione del litorale del Poetto, già avviato dal Comune di Cagliari di concerto con la Regione”.

    MARRAS. “Un altro passo avanti importante per la valorizzazione del Poetto e della città”, ha commentato Luisa Anna Marras, vicesindaco di Cagliari. “L’impegno dell’Amministrazione comunale è quello di approvare in tempi rapidi la variante urbanistica che permetterà alla Regione di avviare le procedure della gara. Dopo la riqualificazione del Lungomare, l’ex Ospedale Marino trasformato in struttura turistico-ricettiva darà un valore aggiunto a una delle spiagge urbane più belle del Mediterraneo: importante, in chiave turistica e di sviluppo economico, anche il fatto che con la Regione si punta al rilancio dell’area dell’ippodromo e del Parco del Molentargius”.

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