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Legalità e ripristino ambientale grazie alla demolizione degli abusi edilizi in Ogliastra.


 

Sono state portate a esecuzione ben 198 sentenze passate in giudicato comportante la demolizione di abusi edilizi e il ripristino ambientale nell’arco di un anno (aprile 2012 – marzo 2013). Sono state ben 130 le residenze abusive demolite, delle quali 104 demolite dai trasgressori e 26 eseguite d’ufficio.  Tutte seconde o terze case, mentre “tredici sentenze con condanna alla demolizione riguardanti famiglie di Tertenia, che non hanno altra abitazione, saranno eseguite nel prossimo mese di novembre, per consentire l’inserimento nel Puc (Piano urbanistico comunale) che potrebbe essere approvato dal consiglio comunale nel mese di ottobre”.

Demoliti anche dighe, recinzioni, muri abusivi, spesso in zone a rischio idrogeologico o sulle coste.

Questi i dati forniti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei al termine della campagna di demolizioni degli abusi edilizi sulle coste d’Ogliastra, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.

In questi mesi si è visto un po’ di tutto in difesa del cemento illegale: dalle manifestazioni di alcune centinaia di abusivi accolti amichevolmente da troppi consiglieri regionali al vittimismo di amministratori locali finora ignavi davanti a ruspe e mattoni non autorizzati, dalla squallida proposta di legge regionale anti-ruspe al leader degli abusivi che rivendica il lucro tratto dagli immobili abusivi perché è un diritto anche quello, ai bambini usati come scudi umani.

Domus de Maria, Piscinnì, demolizione degli abusi edilizi (1999)

Domus de Maria, Piscinnì, demolizione degli abusi edilizi (1999)

E si è sentito soprattutto l’assordante silenzio da parte di partiti e movimenti politici (grillini compresi) e sindacati, intellettuali e opinion maker vari.

Nemmeno uno straccio di dichiarazione in appoggio alla più estesa operazione di ripristino della legalità e dell’ambiente mai compiuta in Sardegna.

Nemmeno da chi sembra affetto da enuresi verbale su ogni argomento dell’Orbe terracqueo.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, insieme a migliaia e migliaia di sardi onesti, ribadiscono ancora il loro più forte sostegno all’attività di ripristino ambientale e della legalità condotta dalla magistratura ogliastrina e, in particolare, dal procuratore Domenico Fiordalisi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

 

Cagliari, manifestante in favore dell'abusivismo edilizio

Cagliari, manifestante in favore dell’abusivismo edilizio

 

 

da La Nuova Sardegna, 23 marzo 2013

TORTOLÌ » DEMOLIZIONI COMPLETATE . Le ruspe della Tecnic lasciano l’isola. In meno di un anno sono state ultimate le procedure per l’esecuzione di 198 sentenze passate in giudicato. 

Il magistrato Fiordalisi. Sono state abbattute 130 case. Tredici sentenze rimandate per consentire l’inserimento nel nuovo Puc di Tertenia. Lamberto Cugudda

TORTOLÌ.  Si è cominciato a Tortolì il 4 aprile dello scorso anno con la demolizione di una ventina di metri di muro e recinzione di una villetta nell’abitato. E giovedì, primo giorno di primavera, le demolizioni si sono concluse, sempre nello stesso centro, a Muscì, nel Golfetto di Orrì, con l’abbattimento di circa 250 metri di muro (alto 160 centimetri) e due cancelli, in un terreno a 50 metri dal mare. Ieri i due escavatori della società “Tecnic demolizioni controllate”, utilizzati dalla Procura per le demolizioni delle costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato, si sono imbarcati per la penisola, per fare rientro nella sede della società, in provincia di Cuneo. In appena 11 mesi e mezzo, la procura della Repubblica di Lanusei, guidata da Domenico Fiordalisi, ha portato a termine «le procedure per l’esecuzione di 198 sentenze del Tribunale di Lanusei». E il tutto, come ha precisato lo stesso procuratore in un comunicato «con l’avvenuta demolizione di 130 case abusive non occupate quale unica abitazione dei nuclei familiari, delle quali 26 demolizioni eseguite dall’Ufficio e 104 autodemolizioni già avvenute». Ma c’è un altro passaggio rilevante nel comunicato a firma di Domenico Fiordalisi emesso nella serata di giovedì: «Tredici sentenze con condanna alla demolizione riguardanti famiglie di Tertenia, che non hanno altra abitazione, saranno eseguite nel prossimo mese di novembre, per consentire l’inserimento nel Puc (Piano urbanistico comunale) che potrebbe essere approvato dal consiglio comunale nel mese di ottobre». Questo significa che in poco più di sette mesi il massimo strumento urbanistico terteniese dovrà essere stato completato e votato dall’assemblea civica. E il sindaco Luciano Loddo, che con una lettera, anche pochi giorni fa, ha chiesto al procuratore del tempo proprio per redigere e approvare il Puc, ieri ha detto: «Lavoreremo senza sosta, e con grande impegno, per potere completare e approvare il Puc nel minor tempo possibile, decisi a inserirvi anche le prime case cui ha fatto riferimento il procuratore». Nel suo comunicato, Fiordalisi ha anche evidenziato: «I tempi di esecuzione delle sentenze relative alle altre dieci “prime case” nei diversi Comuni verranno stabiliti caso per caso, per contemperare le esigenze di esecuzione delle sentenze definitive con le necessità abitative dei nuclei familiari in condizioni di difficoltà». Per concludere: «L’avvenuta eliminazione dell’arretrato nell’esecuzione delle sentenze in materia di violazioni urbanistiche consentirà, d’ora in poi, la tempestiva demolizione dei fabbricati abusivi, subito dopo il passaggio in giudicato di ogni sentenza del Tribunale di Lanusei».

Teulada, demolizione parte abusiva Baia delle Ginestre (2001)

Teulada, demolizione parte abusiva Baia delle Ginestre (2001)

(foto Vito Biolchini, S.D., archivio GrIG)

  1. marzo 25, 2013 alle 10:06 am

    Gentile Deliperi,
    quando è il caso di dire che si è d’accordo senza “se” e senza “ma”.
    Cordialmente,
    Gabriele Ainis

  2. Shardana🏠
    marzo 25, 2013 alle 1:26 PM

    Giustissimo,però perchè solo in ogliastra?Figli di un dio minore?🏠🏡🏠🏡🏠🏡🏠🏡🏠🏡🏠

    • marzo 25, 2013 alle 5:42 PM

      demolizioni da parte della magistratura ve ne sono state diverse anche in passato, mentre da parte dei Comuni e della Regione non se ne fanno dagli anni ’90 del secolo scorso.
      Perchè?
      Certo non dipende da noi 😉

  3. marzo 25, 2013 alle 3:05 PM

    da CagliariPad, 24 marzo 2013
    Abusi edilizi in Ogliastra, Deliperi: “Nel silenzio della politica, le ruspe riportano la legalità”.
    L’associazione ecologista Gruppo di intervento giuridico soddisfatta delle demolizioni delle villette di Tertenia e attacca i grillini: “Sulla vicenda muti come tutti i partiti e i sindacati”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1871

    _________________________________

    da Sardinia Post, 24 marzo 2013
    Demolizioni in Ogliastra, la legalità va avanti nonostante il silenzio di tutti (grillini compresi): http://www.sardiniapost.it/cronaca/demolizioni-in-ogliastra-la-legalita-va-avanti-nonostante-il-silenzio-di-tutti-grillini-compresi/

    __________________________________

    da L’Unione Sarda, 25 marzo 2013
    Tertenia. Ambientalisti sul piede di guerra per gli abusi.

    Ora che le demolizioni delle case abusive sono state completate, la onlus “Gruppo di intervento giuridico” punta il dito contro chi ha difeso il mattone illegale. “In questi mesi si è visto un po’ di tutto: dalle manifestazioni di alcune centinaia di abusivi accolti amichevolmente da troppi consiglieri regionali, al vittimismo di amministratori locali”, si legge in una nota degli attivisti. Che denunciano “il silenzio da parte di partiti, movimenti politici e sindacati sull’operazione che ha portato al ripristino della legalità”.
    Dall’aprile dell’anno scorso la Procura della Repubblica di Lanusei ha dato esecuzione a 130 sentenze. In salvo, per ora, 13 prime case a Tertenia perchè come accertato dagli investigatori, le famiglie che ci abitano non avrebbero altro posto dove andare.

  4. Shardana
    marzo 25, 2013 alle 5:01 PM

    Ho letto l’articolo per intero solo ora e mi sembra riduttivo e di parte menzionare solo”l’assordante silenzio dei grillini”,che non mi sembra occupassero cariche comunali ai tempi degli abusi.Parliamo invece della complicità degli organi preposti al controllo,dei silenzi delle procure,dei partiti che parlano di sostenibilità,delle associazioni ambientaliste in simbiosi con i partiti.A parte voi è qualche giovane magistrato,chi si muove?Ci vorrebbero 10,100,1000 FIORDALISI per vedere un pò di giustizia in questa terra di nessuno dove corrotti e corruttori continuano a farla da padroni….✊✊✊✊✊✊✊✊✊✊✊✊✊✊

    • marzo 25, 2013 alle 5:12 PM

      infatti non viene menzionato solo ”l’assordante silenzio dei grillini”, ma “l’assordante silenzio da parte di partiti e movimenti politici (grillini compresi) e sindacati, intellettuali e opinion maker vari”.
      E’ una cosa ben diversa.
      In tanti, in troppi, han fatto a gara per realizzare “l’assordante silenzio”.

  5. Proto Zuniari
    marzo 26, 2013 alle 9:24 am

    Se fossi stato un credente avrei fatto benedire le ruspe.

    • Anonimo
      marzo 26, 2013 alle 10:27 am

      Meglio ricorrere all’esorcismo!

  6. marzo 27, 2013 alle 6:19 PM

    da Sardinia Post, 27 marzo 2013
    Quartu, Gdf blocca la costruzione di due ville in area vincolata: denunciati i proprietari: http://www.sardiniapost.it/cronaca/quartu-gdf-blocca-la-costruzione-di-due-ville-in-area-vincolata-denunciati-i-proprietari/

    __________________________

    da L’Unione Sarda on line, 27 marzo 2013
    Ville in costruzione senza autorizzazioni. Margine Rosso, sigilli a cantiere abusivo: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/309485

  7. Porico
    marzo 28, 2013 alle 5:11 PM

    Assodato che,tutto il marcio e il successivo crollo di questa Nazione nasce dalla inosservanza delle regole(leggi) non è esagerato dire che il Far West edilizio, dal dopo guerra a oggi , non ha prodotto solo grandi richezze private a scapito dell’interesse pubblico , ma anche il conseguente e capillare metodo corruttivo esteso a tutto il territorio Nazionale. Guardiamo le nostre realtà Comunali. La lotta per controllare i Comuni verte tutta sui Mc. da inserire nei Piani Urbanistici.Trasformare le aree agricole in aree edificabili produce un immenso Plus Valore a tutto vantaggio dei privati. E’ chiaro che il potere di questi grandi capitali è in grado poi di subornare tutti gli altri poteri dello Stato. Nelle altre Nazioni tutto ciò non esiste in quanto la programmazione del territorio risponde a serie regole di publico interesse .
    Fiordalisi ha compiuto il suo dovere. E gli altri dove stavano ?

  8. giugno 22, 2013 alle 8:22 PM

    da L’Unione Sarda on line, 22 giugno 2013
    La cisterna trasformata in casa al mare. Nuovo sequestro sul litorale di Tortolì. Sulla carta era una cisterna, nella realtà una casa a poca distanza dal mare di Cea, a Tortolì. Per questa ragione ieri è stata sequestrata dalla Forestale. (Simone Loi): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/06/22/la_cisterna_trasformata_in_casa_al_mare_nuovo_sequestro_sul_litorale_di_tortol-6-319542.html

    ——————-

    TORTOLÌ. Una falsa dichiarazione avrebbe permesso di ottenere le licenze. La cisterna diventata casa. Nuovo sequestro della Forestale sul litorale di Cea.

    Storia di una cisterna diventata casa. Almeno secondo gli uomini della Forestale che hanno sottoposto a sequestro preventivo un immobile di 35 metri quadri a poca distanza dal mare di Cea, in un’area classificata come di notevole interesse pubblico. Il proprietario Sergio Mattera, 49 anni, nativo di Cagliari ma residente a Tortolì, è indagato per falsa attestazione in atto pubblico e per aver eseguito lavori di ristrutturazione senza autorizzazione.
    LE ACCUSE. Secondo le indagini dell’ispettorato di Lanusei la struttura risalirebbe agli anni ’70. In origine sarebbe stato un deposito idrico come dimostrerebbe la muratura in cemento armato. Il proprietario avrebbe invece dichiarato come la struttura madre risalisse al 1965. Gli inquirenti ritengono questa dichiarazione falsa e funzionale all’ottenimento delle autorizzazioni e delle licenze rilasciate successivamente dal Comune.Permessi ottenuti ma che sarebbero non validi. Nel corso degli anni l’immobile sarebbe stato modificato attraverso l’apertura di porte e finestre fino a diventare, sulla carta, un deposito attrezzi. Il decreto di sequestro preventivo, eseguito ieri mattina, è stato firmato dal pm Daniele Rosa.
    I CONTROLLI. Nonostante la partenza delle ruspe e la fine della campagna di demolizione avviata lo scorso anno dal procuratore Domenico Fiordalisi abbia spento i riflettori sul fenomeno dell’abusivismo i controlli nelle zone ad alta valenza ambientale, da parte delle forze del’ordine, non si sono mai fermati.L’obiettivo della Procura è evitare che la “sindrome da scampato pericolo” incoraggi una nuova ondata di abusivismo in zone già devastate negli anni scorsi. In quest’ottica sono stati predisposti controlli incrociati su autorizzazioni e licenze. Le case clandestine sul litorale non possono dirsi al sicuro.

  9. giugno 26, 2013 alle 7:20 PM

    anche questo è “abusivismo edilizio di necessità”?

    da L’Unione Sarda, 26 giugno 2013
    TERTENIA. Il sindaco: «Stiamo lavorando al Puc, sarà pronto per novembre». Torna il mattone selvaggio. Nuovi abusi a Sarrala, ma il Comune blocca tutto. (Mariella Careddu)

    Dalle macerie delle ruspe (o poco più in là) nascono nuovi abusi. Sarrala, terra ripulita dai peccati del cemento che si affaccia nella marina di Tertenia, è una sorvegliata speciale, a causa delle decine di case abusive abbattute in primavera dalla Procura. Ma, a pochi mesi dalla fine delle demolizioni, con l’inizio dell’estate è tornato il mattone selvaggio. Una casetta di campagna in località Nastasi è stata trasformata in un edificio su due piani corredato da soglie in marmo, un solaio abbellito di travi in legno e le tegole a vista. Mentre a Zinnibiri mannu è stata realizzata una bella terrazza con pavimento in mattoni, scale, barbeque per le grigliate estive sotto le stelle e muro di contenimento in cemento armato. Tutto illegale.
    TOLLERANZA ZERO. Il sindaco di Tertenia, Luciano Loddo, ha appena ordinato la sospensione dei lavori con un’ordinanza che precede quella di demolizione. Il momento è troppo delicato per ammettere passi falsi. E così, l’amministrazione alla quale il procuratore Domenico Fiordalisi ha concesso otto mesi di tempo per l’adozione del Puc che consentirà di salvare le tredici case sopravvissute alle ruspe (prime abitazioni di famiglie che non avrebbero avuto un altro posto dove andare), sceglie la linea dura. La costa viene battuta palmo a palmo. Vigili urbani e agenti del Corpo forestale tengono sotto controllo le abitazioni all’ombra della fitta vegetazione a pochi passi dal mare. «Il territorio è sotto controllo. Intanto, stiamo lavorando al Puc che dovrà essere pronto entro novembre», spiega il primo cittadino. Per quella data, se le case abusive non saranno state risanate, ci penserà la Procura a cancellare gli abusi. Questa però è un’altra storia, perché gli abusi denunciati dal Comune sono freschi freschi di malta. La relazione dell’Ufficio tecnico che ha determinato le ordinanze numero venti e numero ventidue è del 5 giugno.
    LE ORDINANZE. A Zinnibiri mannu è stato un signore di Varese a realizzare un terrapieno accanto al vecchio serbatoio dell’acqua, l’area è collegata all’abitazione con 21 scalini che portano fino alla terrazza. Sul lato opposto ci sono altri sedici gradini che affacciano su un pianerottolo in cemento armato che dà sul barbeque in muratura sistemato accanto al lavatoio. In località Nastasi , invece, hanno fatto le cose in grande. L’ordinanza contesta l’ampliamento di un fabbricato rurale (autorizzato dalla concessione edilizia del 1984). Accanto al piccolo edificio è stato costruito un piano terra di 134 metri quadrati al quale si accede grazie a un corridoio di altri 12 metri quadrati. All’interno sono state ricavate due unità abitative le cui pareti sono rivestite di mattoni, con una scala in comune che consente di accedere al piano superiore. Ai proprietari, uno di Oristano e l’altro milanese, è stato vietato di aggiungere anche un solo mattone, in attesa dell’ordine di demolizione.

  10. luglio 29, 2013 alle 2:47 PM

    da L’Unione Sarda, 29 luglio 2013
    Tortolì. Il proprietario Franco Nieddu: «Questa è un’area picnic regolare». Orrì, il campeggio è abusivo. Un’ordinanza del Comune impone la chiusura: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20130729085638.pdf

  11. settembre 5, 2013 alle 4:53 PM

    da La Nuova Sardegna, 5 settembre 2013
    TORTOLì. Campeggio, scoperti gli abusivi. Il Comune firma due ordinanze di cessazione attività a Cea.

    TORTOLÌ. Nel sito istituzionale del Comune sono comparse due ordinanze, firmate lunedì 2 dal Servizio vigilanza territoriale e commercio ufficio di polizia municipale, con le quali viene ordinato, a due società che operano nella zona di Cea «di cessare l’attività di campeggio abusivo». La prima sarebbe relativa al pubblico esercizio denominato Rocce Rosse, «comprendente un’area attrezzata di supporto alla balneazione in località Cea». La seconda riguarderebbe un altro pubblico esercizio «denominato “Area servizi baia Cea”, comprendente un punto di ristoro con area pic-nic, nucleo docce e servizi, acquascivolo, area parcheggi in località Cea». Per entrambe le attività operanti nella zona posta al limite sud della costa tortoliese si parla di «violazione alle norme che disciplinano l’autorizzazione all’esercizio di attività ricettiva di campeggio di cui all’articolo 86 comma 1° del Tulps, per avere aperto al pubblico un esercizio di attività ricettiva di campeggio, senza alcuna autorizzazione amministrativa, in Tortolì, località Cea». Il tutto, ha avuto inizio in seguito alle due note di trasmissione, protocollate in data 20 e 21 agosto, redatte dal comando stazione carabinieri di Tortolì (che avrebbero operato insieme ai loro colleghi del Noe) con l’allegato verbale di ispezione di pubblico esercizio del 12 agosto nei confronti delle due strutture operanti nel lido di Cea. Nelle ordinanze viene precisato: «Si avverte che contro la presente ordinanza l’interessato può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento al Tar nei termini e nei modi previsti dall’articolo 2 e seguenti della legge 6 dicembre 1971, numero 1034».

  12. settembre 19, 2013 alle 8:25 PM

    da L’Unione Sarda, 19 settembre 2013
    TERTENIA. Chiesto il rinvio a giudizio, sotto sequestro il cantiere di Cassolau. L’agriturismo degli indagati. Nei guai il geometra del Comune e un impresario Il terreno sul quale sarebbe dovuto sorgere il punto di ristoro, poco prima dell’apertura del cantiere, venne attraversato da un incendio. Indagato anche il progettista. (Mariella Careddu)

    TERTENIA. Un agriturismo abusivo tirato su nel terreno fresco d’incendio con la complicità del funzionario comunale. È questa l’ipotesi della Procura di Lanusei che ha chiesto il rinvio a giudizio (l’udienza è fissata per il 19 dicembre) nei confronti di Pierluigi Ledda, capo dell’ufficio tecnico del Comune di Tertenia accusato di abuso d’ufficio, Pierdino Lai, geometra e direttore dei lavori, e Antonio e Andrea Pilloni, padre e figlio, gli impresari di Tertenia accusati di lottizzazione abusiva e di aver edificato in una zona sottoposta a vincolo.Il cantiere, che si trova in località Cassolau , nella marina di Sarrala, è stato messo sotto sequestro dal giudice per le indagini preliminare Nicola Clivio.
    LA DENUNCIA. A far scattare l’inchiesta è stato il blitz della Forestale che nel marzo dello scorso anno si è presentata nel terreno in cui sarebbe dovuto sorgere un punto di ristoro, con un ristorante e qualche camera per accogliere gli ospiti. Gli agenti hanno raccolto tutta la documentazione relativa all’opera: nel faldone è finita la concessione edilizia rilasciata dal Comune nel 2003 e le successive proroghe che si sono susseguite fino alla data di inizio lavori. Le carte sono servite per istruire l’inchiesta avviata dalla Procura che in fase di indagine ha valutato le responsabilità degli indagati. Da una parte Pierluigi Ledda, dipendente del Municipio di via Roma, difeso dall’avvocato Marco Pilia. Il funzionario, secondo le accuse, avrebbe firmato il via libera per la costruzione dell’opera violando la norme urbanistiche. Dall’altra parte gli imprenditori edili Antonio e Andrea Pilloni, difesi da Donato Marongiu e Renato Margelli. Ai proprietari della struttura (e titolari della concessione incriminata) viene contestato il reato di lottizzazione abusiva a la violazione del vincolo al quale era sottoposta l’area di Cassolau , una distesa di terreno che poco tempo prima era stata martoriata da un incendio. Stesse accuse per Pierdino Lai, difeso dall’avvocato Fabrizio De Murtas, il geometra che ha curato il progetto e diretto i lavori nel cantiere a poche centinaia di metri dal mare.
    L’INCHIESTA. Dopo la segnalazione della Forestale e l’apertura del fascicolo, la Procura ha chiesto e ottenuto un provvedimento di sequestro preventivo al gip Nicola Clivio. La chiusura delle indagini, nel luglio scorso, ha preceduto la richiesta di rinvio a giudizio depositata nella cancelleria del gup. Il 19 dicembre, il giudice Luca Ponzillo, aprirà la fase preliminare per valutare se le prove raccolte dall’accusa a carico dei quattro indagati siano sufficienti per istruire un processo. Intanto, il cantiere nella marina di Sarrala resta chiuso. Il punto di ristoro per i turisti è solo un miraggio.

  13. ottobre 24, 2013 alle 2:59 PM

    A.N.S.A., 24 ottobre 2013
    Sequestrata casa abusiva su costa. Costruzione Girasole a 1000 metri dal mare su terreno vincolato. (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/10/24/Sequestrata-casa-abusiva-costa_9511670.html)

    NUORO, 24 OTT – Su un terreno agricolo a meno di mille metri da mare, sottoposto a vincolo paesaggistico, la proprietaria ha pensato di costruirci una casa. Così i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Arbatax nel corso di un controllo del litorale hanno notato l’abuso, sulla costa di Girasole, ed hanno proceduto al sequestro preventivo della casa, due unità immobiliari per circa 180 metri quadrati, e del terreno circostante. Mentre la proprietaria è stata denunciata alla Procura.

  14. gennaio 22, 2014 alle 2:57 PM

    da L’Unione Sarda, 22 gennaio 2014
    Tertenia. Restano da sciogliere i nodi sulle terre civiche e gli studi di compatibilità geologica.
    Il Puc anti ruspe slitta a marzo. L’amministrazione chiederà alla Procura una proroga di due mesi. (Simone Loi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140122090817.pdf

  15. gennaio 24, 2014 alle 4:44 PM

    da L’Unione Sarda, 24 gennaio 2014
    Tortolì, scoperta una villetta abusiva. La finanza sequestra tutto il cantiere: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/01/24/tortol_scoperta_una_villetta_abusiva_la_finanza_sequestra_tutto_il_cantiere-6-351222.html

    __________________________________

    da La Nuova Sardegna, 24 gennaio 2014
    Tortolì, sequestrata una casa abusiva di 160 metri quadri.
    Operazione della Guardia di finanza in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2014/01/24/news/tortoli-sequestrata-una-casa-abusiva-di-160-metri-quadri-1.8531011

  16. maggio 22, 2014 alle 2:54 PM

    da L’Unione Sarda, 22 maggio 2014
    TERTENIA . Il 5 giugno il Puc all’esame dell’assessorato all’Urbanistica. Case abusive da abbattere: piovono dodici sentenze. (Simone Loi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20140522101300.pdf

  17. agosto 11, 2014 alle 10:18 am

    da L’Unione Sarda, 11 agosto 2014
    TORTOLÌ . Slitta l’applicazione dell’ordinanza ai campeggi irregolari.
    Tremila turisti da evacuare. «Il sindaco si dimetta». (Roberto Secci); http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140811083006.pdf

  18. gennaio 22, 2015 alle 2:51 PM

    da L’Unione Sarda, 22 gennaio 2015
    TERTENIA. Due anni fa l’emergenza demolizioni, sospese ad oltranza.
    Il Puc sboccerà a febbraio: il puzzle è quasi completo. (Simone Loi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150122094417.pdf

  19. aprile 19, 2017 alle 2:48 PM

    da L’Unione Sarda, 19 aprile 2017
    Bari Sardo, costruisce una casa a meno di 300 metri dalla costa: denunciata dai carabinieri. (Giovanna Falchetto) (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/04/19/bari_sardo_costruisce_una_casa_a_meno_di_300_metri_dalla_costa_de-68-591223.html)

    I carabinieri della stazione di Bari Sardo hanno denunciato la proprietaria di un terreno sul quale stava costruendo una casa senza la concessione edilizia e a meno di 300 metri dalla costa.
    La struttura, in passato, era già stata sottoposta a sequestro preventivo da parte dell’autorità giudiziaria.
    La donna ha reiterato il reato di abuso edilizio e violato i sigilli.

  20. settembre 1, 2018 alle 12:33 PM

    disinvolti.

    da You TG, 1 settembre 2018
    Abusi edilizi sulla costa, doppio sequestro in Ogliastra. https://www.youtg.net/v3/in-sardegna/10531-abusi-edilizi-sulla-costa-doppio-sequestro-in-ogliastra

  1. marzo 25, 2013 alle 7:11 am
  2. marzo 26, 2013 alle 8:01 am

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