Difendiamo il Fiume Merse!


Fiume Merse. Il campo viene eroso dal corso d’acqua proprio li’ dove manca la vegetazione riparia che trattiene e protegge il suolo

La Regione Toscana si appresta, tramite il braccio operativo del Consorzio di Bonifica n.6, ad infliggere un nuovo duro colpo alla natura e alla biodiversità nel territorio senese.

Ancora una volta i soldi pubblici pagati dai contribuenti verranno utilizzati per creare scempi invece che per riparare danni, peraltro stavolta inconsistenti. Ancora una volta l’operato del Consorzio di Bonifica sarà la testimonianza di inefficacia, scarsa conoscenza scientifica e pressapochismo. Dopo l’alluvione che ha colpito tutta la Toscana (nonostante, o forse proprio a causa dell’operato dei Consorzi) si agisce in modo emergenziale attingendo ulteriore denaro pubblico per effettuare una falsa messa in sicurezza del territorio.

Ma di cosa stiamo parlando?

Stiamo parlando ad esempio del fiume Merse che (udite udite!!) ha tracimato invadendo un campo sportivo ed un centro cinofilo realizzati entrambi in area di normale esondazione. Stiamo parlando di persone che, nonostante un allerta meteo regionale, se ne sono rimaste a dormire sul terreno del campo sportivo e che poi sono state soccorse con l’utilizzo di un elicottero sebbene la piena sia durata poche ore per poi tornare alla normalità. Stiamo parlando di un fiume tra i più belli del centro Italia che, con la scusa di questo normale evento, si vuole deturpare e dragare o, come dice il governatore Rossi, “ripulire dalla boscaglia selvaggia e dalla troppa ghiaia”, quando gli scienziati, e non solo gli ambientalisti, dicono che questo è di fatto inutile e dannoso. 

Fiume Elsa, Pian della Bufalaia, lavori taglio vegetazione (18 marzo 2019)

Stiamo parlando di un governo regionale che si sciacqua la bocca parlando di sostenibilità, futuro, economia verde, ma riesce solo a ripetere le stesse azioni di sempre e a portare il territorio alla rovina. La Toscana per inciso è la terza regione in Italia per distruzione di suolo e di territorio lungo i corsi d’acqua.

Insomma di cosa stiamo parlando?

Greta urla al pianeta -Ci state rubando il futuro– Noi aggiungiamo – Ci state rubando anche il presente!- Basta politiche scellerate di rapina del territorio. Arpat, Ministeri, Unione Europea dicono che state sbagliando. Non vogliamo più interventi di presunta emergenza, tesi solo a mascherare e permettere lavori distruttivi che altrimenti sarebbero fuorilegge, e che, sarà un caso, portano vagonate di soldi nelle tasche di ditte private. Il denaro pubblico viene utilizzato esclusivamente per tagliare alberi (un ricco bottino per le ditte del cippato e delle biomasse) ed imbrigliare i fiumi. 

Perché, ad oltre 4 anni da una vera alluvione che colpì la provincia di Siena, non sono stati ripristinati o consolidati i ponti che risultano ancora manufatti provvisori? Perché non si è operato creando delle casse di espansione naturali dove i fiumi possano sfogarsi a monte dei paesi? Perché non si agisce sulle vere cause del dissesto, ovvero l’erosione spesso causata da metodi agricoli inadeguati?

Siena, lavori di taglio radicale della vegetazione riparia sul Torrente Arbia (2018)

I dati recenti della stessa Arpat parlano chiaramente di un peggioramento della qualità delle acque di fiumi e torrenti del senese, tutto il contrario perciò di quello che chiede la direttiva europea Acque. A questo va aggiunto che si avranno degli interventi in aree Natura 2000, dove vi deve essere la massima attenzione e protezione per le numerose specie e ambienti, che la stessa direttiva Habitat chiede di tutelare per salvaguardare la biodiversità. 

Risulta incomprensibile questo continuo ed insulso utilizzo di denaro dei contribuenti. A chi giova se non alle aziende delle biomasse e del movimento terra? Se i Consorzi dovranno continuare ad esistere dovranno cambiare radicalmente metodo di gestione e pianificazione.

Sappiate che difenderemo i fiumi fino in fondo e che il territorio è un bene collettivo da lasciare alle generazioni future.

WWF Siena – Legambiente Siena – CAI Siena – Associazione Mosca Club – Italia Nostra Siena – Fridays for future Siena – Coordinamento Merse – GAS Il Melograno – Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Associazione Ampugnano per la Salvaguardia del Territorio – Comitato per la Salvaguardia della Montagnola Senese – Comitato Amici del Crevole 

Martin pescatore (Alcedo atthis – foto Raniero Massoli Novelli)

(foto Raniero Massoli Novelli, per conto GrIG, archivio GrIG)

  1. dicembre 18, 2019 alle 5:51 pm

    da Valdelsa.net, 15 dicembre 2019
    Fiume Merse, associazioni ambientaliste sul piede di guerra per la difesa del territorio: https://www.valdelsa.net/notizia/fiume-merse-associazioni-ambientaliste-sul-piede-di-guerra-per-la-difesa-del-territorio

  2. donatella
    dicembre 18, 2019 alle 6:14 pm

    Tutti i corsi d’acqua della Toscana, grandi o piccoli che siano, vengono da anni ormai danneggiati dai lavori di ” manutenzione ordinaria e straordinaria” dei Consorzi di Bonifica impiegando soldi pubblici che derivano anche dai canoni obbligatori delle bollette recapitate ai cittadini di ogni bacino di utenza. Il presidente della regione toscana non intende cambiare una virgola del modo di operare nonostante gli appelli di associazioni di comitati sostenuti da studiosi che dimostrano i danni irreparabili idrogeologici e i danni alla flora e alla fauna delle rive e delle acque. La stessa ARPAT denuncia la difficoltà nel monitorare lo stato di salute dei corsi d’acqua per la perdita di quegli stessi piccoli vegetali ed animali le cui condizioni di salute rispecchiano il grado di salute di torrenti e fiumi,, perdita causata dalle stesse opere dei Consorzi. Ormai molte sponde sono diventate dei veri e propri deserti di vita vegetale ed animale e molti tratti di sponde sono state cementificate. Fino a quando non succederà qualche disastro documentato, causato proprio dalle opere di “bonifica” oppure non arriveranno amministratori rispettosi dell’ambiente capaci di ascoltare le raccomandazioni degli esperti, penso che niente cambierà dato il giro di soldi pazzesco che orbita intorno a queste opere di “bonifica dei fiumi” Grazie a tutte le associazioni e a tutti i cittadini sensibili che denunciano queste distruzioni non perdonabili

  3. Belinda Huegel
    dicembre 18, 2019 alle 6:27 pm

    non hanno ancora capito che la vegetazione riparia salva gli argini e li solidifica…quei tagli drastici, il dragamento e il rifacimento delle ripe fatte con la ruspa alla prima piena si trasformeranno in melma devastante che si porta via terreni e greppi… gente idiota che ha l’autorizzazione a decidere…peggio di cosi non si puo’ …andassero all’estero come Svizzera o Germania ad imparare che piu’ si renaturalizzano i corsi d’acqua con qualche piccolo intervento tecnico ed ingegneristico…e meno danni faranno…

    • donatella
      febbraio 1, 2020 alle 6:45 pm

      Non vogliono fermarsi, non vogliono cambiare le idee che finora li hanno portati a vincere le elezioni, preferiscono distruggere tutto ma proseguire con gli stessi errori fatti credere come grandi benefici! Finchè le persone non alzano lo sguardo e osservano al di là del loro naso…..purtroppo nulla cambierà.
      Grazie a chi ha capito e denuncia

  4. G.Maiuscolo
    dicembre 19, 2019 alle 11:44 am

    (…) “La Toscana per inciso è la terza regione in Italia per distruzione di suolo e di territorio lungo i corsi d’acqua”

    Però…però…
    Mi sarei aspettata che in Toscana…
    Mi fermo dai…
    😢

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