Maria Pia (Alghero) non è una landa desolata!


Alghero, Maria Pia

Le associazioni ambientaliste Gruppo Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lipu e Wwf  ritengono che la vocazione dell’area di Maria Pia, bene comune di proprietà dei cittadini di Alghero, è quella del “risarcimento verde”, in considerazione dell’assenza di adeguati standard urbanistici di spazi verdi all’interno della città.

Un’area da rinaturalizzare e rendere fruibile con la messa a dimora di migliaia di nuovi alberi autoctoni per ridurre l’impronta di carbonio dell’intera città di Alghero, grazie ai finanziamenti di progetti mirati alla mitigazione delle emissioni di CO2 e in grado di garantire occupazione stabile e qualificata.

Le associazioni ambientaliste Gruppo Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lipu e Wwf ritengono che l’area di Maria Pia non debba diventare un campo da golf a spese pubbliche ma d’interesse privato ma  debba essere un ‘laboratorio verde’ di cittadinanza attiva attraverso il quale i cittadini possano essere protagonisti, al tempo stesso, della tutela e della fruizione responsabile dell’ambiente partendo dalla pineta e attuando l’estensione dell’attuale superficie alberata con essenze autoctone. Inoltre devono essere tutelati la spiaggia, i ginepri e le dune con l’obiettivo di mitigare i fenomeni di erosione in corso. In tal senso va eliminata la strada litoranea per favorire la formazione ed estensione delle dune, anche grazie alle piante pioniere. 

Alghero, dune e spiaggia di Maria Pia

L’area integrata di Maria Pia comprendente la spiaggia, la pineta e la laguna del Calich potrà essere attrezzata con strutture leggere e facilmente amovibili per le attività ricreative e del birdwatching. Essa non deve essere di mera contemplazione della natura ma di fruizione responsabile delle risorse naturali da consegnare alle generazioni future, quelle stesse che grazie all’iniziative promosse da Greta Thunberg, si stanno mobilitando in tutto il pianeta con una precisa richiesta di giustizia climatica.

Il nostro territorio è ricco di storia e natura che deve essere rispettato in maniera appropriata sapendo coniugare la sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle specie animali e vegetali e degli habitat. Si osserva a Maria Pia, in questa piovosa stagione, un processo spontaneo di rinaturalizzazione: alcune parti risultano allagate tanto da sembrare tanti nuovi stagni ricchi di ulteriore biodiversità e avifauna. Inoltre, quello che a torto e frettolosamente viene definito “una landa desolata”da quanti hanno una visione eccessivamente antropocentrica della natura, in realtà, accoglie specie anche a rischio di estinzione inserite nell’allegato 1 della direttiva uccelli: una biodiversità che nessuno deve pensare di poter svilire con narrazioni non condivisibili.

Wwf Italia Nostra                  GrIG                            Lipu

Gabbiano reale (Larus michahellis, foto Cristiana Verazza)

(foto Carmelo Spada, Cristiana Verazza, S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    dicembre 28, 2019 alle 10:14 am

    A proposito della splendida Alghero: volevo chiedervi, soprattutto ai Dottori:
    Esiste ancora “l’acquario di Alghero?”.

    Lo chiedo perché in una delle mie ultime visite, ma lontane nel tempo, ad Alghero, decisi di visitare l’acquario della cittadina.
    Mai lo avessi fatto! Ancora un po’ e me ne uscivo piangendo, giuro…piangendo. Che pena, che dolore per quei poveri pesci…

    Diseducativo visitarlo, per adulti e per ragazzi. Amen.
    😦

  2. giampaolo
    dicembre 28, 2019 alle 2:01 pm

    Massima attenzione ora su Alghero,questa giunta solinas(minuscolo) mi sà voglia essere “cementiera”

  3. dicembre 29, 2019 alle 12:19 pm

    da La Nuova Sardegna, 29 dicembre 2019
    «Niente campo da golf a Maria Pia: è meglio il verde dei nostri alberi»: https://www.lanuovasardegna.it/alghero/cronaca/2019/12/28/news/niente-campo-da-golf-a-maria-pia-e-meglio-il-verde-dei-nostri-alberi-1.38265479

    ______________

    da Alguer.it, 27 dicembre 2019
    Le associazioni ambientaliste Gruppo intervento giuridico, Italia nostra, Lipu e Wwf ritengono «che l’area non debba diventare un campo da golf a spese pubbliche, ma d´interesse privato», ma debba essere un “laboratorio verde” di cittadinanza attiva attraverso il quale i cittadini possano essere protagonisti.
    «Golf nell’area di Maria Pia, no grazie»: http://www.alguer.it/notizie/n.php?id=147130

    —————–

    Il progettista del Congressional Park Stadium di Maria Pia ad Alghero, l’agronomo Gian Luca Musilli, incassato il via libera ambientale dalla Federgolf, si rivolge direttamente al mondo ambientalista sardo e annuncia il pieno rispetto del vigente Piano Paesaggistico Regionale.
    «Parco da golf in sintonia col Ppr»: http://www.alguer.it/notizie/n.php?id=147146

    _______________________

    da Cagliaripad, 27 dicembre 2019
    Alghero, golf a Maria Pia? Gli ambientalisti lo bocciano.
    Non piace agli ambientalisti il progetto presentato da privati per realizzare ad Alghero: https://www.cagliaripad.it/430294/alghero-golf-a-maria-pia-gli-ambientalisti-lo-bocciano

    ___________

    da Sardinia Post, 27 dicembre 2019
    Alghero, battaglia degli ambientalisti: “No al parco da golf sul lungomare”: https://www.sardiniapost.it/ambiente/alghero-battaglia-degli-ambientalisti-no-al-parco-da-golf-sul-lungomare/

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