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Posts Tagged ‘salute pubblica’

Piccole discariche crescono, a Ploaghe.


Ploaghe, Cantarisone, discarica abusiva

Ploaghe, Cantarisone, discarica abusiva

Ci sono usanze che, in Sardegna, probabilmente non si estingueranno mai, come se fossero incise nel dna dei sardi.

Tra queste, c’è senza ombra di dubbio, il tradizionale “abbandono dell’àliga dove capita”, ossia l’abbandono dei rifiuti ovunque, preferibilmente in zone di campagna o sul ciglio della strada, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Non esiste un angolo della nostra meravigliosa Isola, nel quale non si trovino i segni di questa usanza, da nord a sud, da est a ovest, sarà inevitabile imbattersi in un sacchetto dei rifiuti, in un lavandino sbreccato, in una cucina a gas ormai inservibile, in qualche lastra in amianto vintage. Leggi tutto…

L’A.R.P.A.S. chiede la chiusura degli scarichi abusivi a Capo Boi (Villasimius).


Villasimius, Capo Boi, scarico a mare (agosto 2015)

Villasimius, Capo Boi, scarico a mare (agosto 2015)

L’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Cagliari e Medio Campidano ha risposto (nota prot. n. 34468 del 22 ottobre 2015) alla richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo una serie di scarichi a mare ubicati lungo il litorale di Capo Boi, in Comune di Villasimius (CA) inoltrata (28 agosto 2015) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Leggi tutto…

A Bosa tutti uniti per la difesa dell’ambiente!


Assemblea pubblica Bosa 17.10.2015

Assemblea pubblica Bosa 17.10.2015

Quella di sabato 17 ottobre, è stata una bella giornata d’autunno a Bosa, sia per il clima gentile sia, sopratutto, per il clima di grande partecipazione popolare all’incontro pubblico, organizzato dal Comune di Bosa e dal Comitato No Trivelle Bosa, per parlare di “Ricerca e sfruttamento di giacimenti di idrocarburi nel Mare di Sardegna, tra Oristano e Porto Torres: rischi per l’ambiente, la fauna marina, la salute” tenutosi presso la sala conferenze del Seminario Diocesano di Alghero-Bosa. Leggi tutto…

Chiesta la bonifica del canale circondariale delle Saline di Quartu S. Elena.


Quartu S. Elena, canale circondariale delle Saline, scarichi illeciti di rifiuti

Quartu S. Elena, canale circondariale delle Saline, scarichi illeciti di rifiuti

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra hanno chiesto (16 ottobre 2015) la bonifica ambientale del canale circondariale delle Saline di Quartu S. Elena (CA), letteralmente cosparso di crescenti cumuli di detriti vari e rifiuti di vario genere (plastica, rottami, elettrodomestici, scatolame, detriti da demolizione, pneumatici, bidoni, imballaggi, ecc.), con evidenti pericoli di natura ambientale e igienico-sanitaria. Leggi tutto…

E’ ora di fare chiarezza sul grave inquinamento da marmettola dei corsi d’acqua delle Alpi Apuane.


Carrara, confluenza fra il Fiume Carrione e il Torrente Gragnana (4 ottobre 2015)

Carrara, confluenza fra il Fiume Carrione e il Torrente Gragnana (4 ottobre 2015)

Il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare continua a incalzare la Regione Toscana in merito ai continui eventi di inquinamento ambientale altamente pregiudizievoli per la salvaguardia dei Fiumi Carrione e Frigido e gli habitat naturali connessi derivanti dalla marmettola (marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d’acqua) causata dall’attività estrattiva sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…

Inquinamento e bonifiche ambientali in Sardegna al TG 2.


Un ampio servizio giornalistico di Donato Placido è andato in onda al TG 2 di giovedi 8 ottobre 2015, edizione delle 20.30.

Inquinamento industriale, bonifiche ambientali, danni all’ambiente e alla salute.   Leggi tutto…

Piove, la Saras è autorizzata a inquinare?


Secondo quanto riportato dalle notizie diffuse dalla stampa nei giorni scorsi (es. “Chiazze oleose a mare ‘Pesca compromessa’. La Saras attua il piano di emergenza e apre le paratie”, L’Unione Sarda, 2 ottobre 2015), sembrerebbe proprio che, in caso di forti piogge, la Saras sia autorizzata a inquinare il mare di Sarroch, tanto da ridurlo ad un denso liquido maleodorante, dove l’acqua marina rimane solo un’idea: “l’acqua è talmente viscosa che il passaggio dello scafo non genera schiuma: appena il sole riesce a farsi largo tra la coltre di nuvole scure si riescono a vedere sul mare i riflessi violacei e azzurrognoli tipici degli idrocarburi”. Leggi tutto…

Le Guardie del Parco naturale regionale delle Apuane confermano il grave inquinamento da marmettola dei corsi d’acqua.


Alpi Apuane, marmettola in un corso d'acqua

Alpi Apuane, marmettola in un corso d’acqua

Il Comando delle Guardie del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane ha risposto (nota prot. n. 3835 del 30 settembre 2015) alla richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (20 agosto 2015) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo i continui eventi di inquinamento ambientale altamente pregiudizievoli per la salvaguardia dei Fiumi Carrione e Frigido e gli habitat naturali connessi derivanti dalla marmettola (marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d’acqua) causata dall’attività estrattiva sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…

I malati di MCS e il diritto di vivere in un ambiente salubre.


Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un approfondimento sulla MCS, inviatoci dall’ingegnere cagliaritana Valeria Faa, affetta da Encefalopatia Tossica con Sensibilità Chimica multipla-MCS (Intolleranza agli Xenobiotici Ambientali).

Ricordiamo brevemente che la MCS è una malattia piuttosto difficile da diagnosticare, a causa della varietà delle cause e dei sintomi, legati fondamentalmente alla intolleranza a sostanze chimiche di vario genere, ormai di larga diffusione nelle nostre attività quotidiane.

La signora Valeria Faa vive ormai da anni in stato di iperventilazione, essendo allo stadio irreversibile della patologia, e non è più in grado di tollerare xenobiotici ambientali fra i quali anche “pesticidi, insetticidi, diserbanti e coformulanti”, posto che tali sostanze (principi attivi di pesticidi, insetticidi, diserbanti e coformulanti) sono state testate e rilevate nel suo sangue, attraverso specifici esami condotti da medici specialisti.

Uno dei metodi naturali che le permettono di fare fronte ed alleviare i sintomi invalidanti legati a tale patologia, è la balneoterapia marina da effettuare in un luogo non inquinato e, proprio per tale ragione, la signora Faa ha trasferito la propria residenza presso l’abitazione di famiglia a due passi dal mare. Il mare, non inquinato, è la sua salvezza ma spesso, come lei stessa racconta, i benefici della balneoterapia vengono completamente annullati dagli effetti nocivi legati alle disinfestazioni contro le zanzare e gli insetti nocivi, che nel condominio nel quale risiede verrebbero praticate con brevissimi intervalli di tempo, per mezzo di un cannone che dirige il getto ad alta pressione verso l’alto in modo da irrorare l’intera area. Leggi tutto…

Sequestro preventivo di un impianto industriale inquinante.


 

Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

Pronuncia di particolare rilievo da parte della Suprema Corte di cassazione in tema di sequestro preventivo di impianti industriali inquinanti.

La sentenza Corte cass., Sez. III, 15 luglio 2015, n. 30842 ha fissato alcuni rilevanti principi: la finalità dell’adozione della misura cautelare del sequestro preventivo (artt. 321 e ss. cod. proc. pen.) risiede  nelle esigenze di evitare l’aggravarsi delle conseguenze o la prosecuzione del reato ovvero la commissione di ulteriori reati, per cui non può esser certo consentito consentire l’utilizzo dell’impianto in assenza di idonee prescrizioni che consentano il rispetto delle finalità perseguite con il sequestro. Leggi tutto…

Da dove provengono gli scarichi della Terza Spiaggia di Golfo Aranci?


Golfo Aranci, Terza spiaggia, scarico di natura ignota (agosto 2015)

Golfo Aranci, Terza spiaggia, scarico di natura ignota (fine agosto 2015)

Ancora scarichi di natura ignota, in questa Sardegna che non è più “quasi un continente” ma si sta trasformando velocemente in un territorio più che altro incontinente, dove la disciplina in materia di acque sembra particolarmente difficile da attuare.

Questa volta, siamo nella località Terza Spiaggia, nel Comune di Golfo Aranci (OT), dove i bagnanti si ritrovano a sguazzare tra le onde del mare e le acque di un piccolo fiume formatosi presumibilmente a causa di uno scarico di natura ignota. Leggi tutto…

A Veggiano (PD) chi abbandona i rifiuti è tre volte “mona”, ma se li brucia non succede nulla.


Veggiano, cartello comunale contro chi butta i rifiuti (2015)

Veggiano, cartello comunale contro chi butta i rifiuti (2015)

Ancora un fatto grave nelle campagne di Veggiano, piccolo paese sotto i 5.000 abitanti, all’estrema periferia padovana. La lontananza da Padova, che in pochi mesi (13 marzo 2015) aveva già sforato i 35 superamenti giornalieri di PM10 tollerati in tutto l’anno, ha portato i soliti criminali ad appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti speciali (art. 184, comma 3 del D.Lgs. 152/2006) dietro la Parrocchia di S. Maria, in Via Borgo 14, evidentemente per sentire meno la mancanza del capoluogo patavino.

E così, se Padova è fuorilegge per cinque inquinanti normati legislativamente (PM10, PM2.5, Ozono, Biossido di azoto, Benzo(a)pirene) i criminali veggianesi non intendono essere da meno e sprigionano nell’aria anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx), diossido di zolfo (SO2), monossido di carbonio (CO), metalli pesanti, polveri sottili (PM 10, 2.5, 1, 0.1 ecc.), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), diossine, e chi più ne ha più ne metta! Leggi tutto…

Gli alberi salvano le città, permettiamoglielo.


albero in autunno

albero in autunno

anche su Il Manifesto Sardo (“Gli alberi salvano le città“), n. 198, 1 settembre 2015

 

Può sembrare una cosa banale, ma è una profonda verità.

Gli alberi danno ogni giorno la vita alle città.     Sì, non solo offrono qualità ambientale, ma permettono la stessa possibilità di avere condizioni ambientali minimali per poter soggiornare e lavorare nelle nostre città. Leggi tutto…

Che cosa sono quegli scarichi a Capo Boi (Villasimius)?


Villasimius, Capo Boi, scarico a mare (agosto 2015)

Villasimius, Capo Boi, scarico a mare (agosto 2015)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (28 agosto 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo una serie di scarichi a mare ubicati lungo il litorale di Capo Boi, in Comune di Villasimius (CA), segnalati da turisti. Leggi tutto…

In Cina i disastri ambientali non si contano e non si discutono.


A Tianjin (più nota in Occidente come Tientsin), grande area metropolitana e porto del nord est della Cina con quasi 13 milioni di abitanti, lo scorso 12 agosto 2015 è avvenuta una serie di esplosioni coinvolgenti diversi impianti e depositi industriali.

Al 15 agosto 2015 si sa di almeno 104 morti, centinaia di feriti, una probabile evacuazione dei residenti in atto e un’altrettanto probabile contaminazione da cianuro. Leggi tutto…

Quali direttive per il nuovo piano energetico regionale della Sardegna?


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Tante parole, ma finora poca chiarezza sugli obiettivi che l’Amministrazione regionale Pigliaru intende perseguire con il nuovo piano energetico regionale della Sardegna.

Si parla di energia da fonte rinnovabile, ma aumentano le centrali a carbone, si parla di tutela del suolo, ma le centrali solari termodinamiche vorrebbero mangiare le aree agricole, si parla di metano, ma senza sapere bene a che e a chi servirà, si parla di risparmio energetico, ma fin d’ora la Sardegna esporta il 25-30% dell’energia prodotta. Leggi tutto…

Com’è l’aria del Sulcis? Lo dicono le Api.


Ape (Apis mellifera L.)

Ape (Apis mellifera L.)

Ilaria Negri è un’entomologa parmense e ha recentemente condotto una ricerca scientifica concernente il monitoraggio delle polveri inquinanti a Iglesias utilizzando le Api (gen. Apis).

Lo studio rivela una forte contaminazione di questi insetti causata da polveri contenenti metalli pesanti, derivanti dall’antica attività mineraria, ma anche dal polo industriale di Portoscuso-Portovesme.

I risultati sono in linea con gli studi epidemiologici del Progetto Sentieri (Min. Salute, 2011). Leggi tutto…

Sardegna, isola del sole nero.


Arbus, Rio Irvi-Piscinas "rosso"

Arbus, Rio Irvi-Piscinas “rosso”

Inquinamento, malattie, silenzi, morti.

Un’altra faccia della Sardegna, spesso volutamente ignorata.

L’isola del sole nero, su La Collina,  luglio-settembre 2015. Leggi tutto…

Ancora roghi sulla S.S. n. 554: non abbiamo imparato nulla?


Cagliari, incendio di rifiuti lungo la S. S. n. 554 (luglio 2015)

Cagliari, incendio di rifiuti lungo la S. S. n. 554 (luglio 2015)

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, viene da pensare, leggendo le tante segnalazioni giunte alle associazione ambientalista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nelle ultime settimane, riguardanti i nuovi fenomeni di inquinamento ambientale nei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius) lungo la strada statale n. 554.

Ancora roghi, a tutte le ore del giorno, ancora pericoli per la salute, ancora degrado, con cittadini che si sentono impotenti e Istituzioni che non sempre svolgono un’adeguata attività di controllo e di prevenzione di tali fenomeni illeciti. Infatti, mai come in casi del genere, così dannosi per la salute pubblica, la prevenzione è obbligatoria, poiché tutti gli interventi successivi potrebbero essere tardivi e inserirsi in situazioni già gravemente compromesse sia sotto il profilo ambientale che sanitario, oltre che sotto quello sociale. Per non parlare degli eventuali, pesanti costi delle bonifiche ambientali delle aree interessate. Leggi tutto…

Cartolina con aliga, da Cagliari.


Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Cagliari, parcheggio Viale La Plaja, rifiuti

Purtroppo non c’è rimedio all’inciviltà, e certe persone continuano a scambiare il parcheggio di Viale La Playa, a Cagliari, per un deposito di rifiuti, e così una bella discarica accoglie chi arriva nel capoluogo. Indubbiamente, si tratta di un benvenuto memorabile. Già lo scorso anno, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva segnalato la presenza di una vera e propria discarica e la necessità di prevedere un servizio di sorveglianza sull’area pubblica, di proprietà della Regione Autonoma Sardegna. Leggi tutto…