Basta con l’inquinamento dei corsi d’acqua delle Apuane!


il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (20 agosto 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo i continui eventi di inquinamento ambientale altamente pregiudizievoli per la salvaguardia dei Fiumi Carrione e Frigido e gli habitat naturali connessi derivanti dalla marmettola (marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d’acqua) causata dall’attività estrattiva sulle Alpi Apuane.

Interessati il Ministero dell’ambiente, la Regione Toscana, il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, i nuclei investigativi di Massa e di Lucca del Corpo forestale dello Stato, i Carabinieri del N.O.E. di Firenze, nonché le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Massa e di Lucca e le Istituzioni comunitarie (Commissione europea e Commissione “petizioni” del Parlamento europeo).

Al centro dell’azione legale ecologista sono i pesanti effetti dell’inquinamento da marmettola sui corsi d’acqua (i Fiumi Frigido e Carrione) interessati dagli scarichi derivanti dall’attività cavatoria.

Fiume Frigido (dicembre 2013)

Fiume Frigido (dicembre 2013)

Ne riferisce ampiamente e approfonditamente la newsletter dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (A.R.P.A.T.) n. 168 del 13 agosto 2015 con il report sulle “Alpi Apuane e marmettola”.   L’A.R.P.A.T. descrive puntualmente quanto accaduto negli ultimi decenni: nella parte alta dei bacini imbriferi dei Fiumi Carrione e Frigido sussistono perlomeno 178 cave, di cui più di 118 attive.

A partire dagli anni ’70 del secolo scorso i ravaneti, accumulo di sassi sui pendii costituiti dagli scarti derivanti dal taglio del marmo a fini commerciali, adibiti a sede stradale, sono stati irrorati dalla marmettola, marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d’acqua.   La marmettola, secondo quanto asserito dall’A.R.P.A.T., è fortemente inquinante, contaminata “da oli e grassi … e da metalli”. “La marmettola, per l’ecosistema, è inquinante per l’azione meccanica: riempie gli interstizi, ed impermealizza le superfici perciò elimina gli habitat di molte specie animali e vegetali, modifica i naturali processi di alimentazione della falda, rende più rapido lo scorrimento superficiale delle acque (in pratica è come se il fondo del fiume fosse cementato), infiltrata nel reticolo carsico , modifica i percorsi delle acque sotterranee e può esser causa del disseccamento di alcune sorgenti e/o del loro intorbidamento”.

Non meno gravi le conseguenze sul litorale: se è vero che “il tratto di mare prospiciente la foce del torrente Carrione è da considerarsi non balneabile perché il torrente sfocia in zona portuale”,  le Foci del Torrente Frigido e del Fosso Brugiano sono soggette a divieto permanente di balneazione … per motivi igienico-sanitari” perché “l’ambiente risulta ‘molto inquinato o comunque molto alterato’.

Seravezza, la cava delle Cervaiolei da Passo Croce. Il Picco Falcovaia non esiste più

Seravezza, la cava delle Cervaiole da Passo Croce. Il Picco Falcovaia non esiste più

Nel maggio 2015 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa ha aperto un procedimento penale relativo all’inquinamento ambientale determinato proprio dagli scarti delle lavorazioni estrattive. Fra le ipotesi di indagine ci sarebbe anche l’eventuale sussistenza di un nesso di causalità con l’alluvione che ha colpito la zona di Carrara nell’autunno 2014.[1]

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ritiene che si debba fare la massima chiarezza su tali fenomeni di inquinamento ambientale e si debbano porre in essere politiche più determinate ed efficaci per la salvaguardia dei rilevanti valori ecologici, naturalistici e paesaggistici delle Apuane.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

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[1]  Nel febbraio 2015 la Direzione distrettuale antimafia di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio di numerose persone accusate dello smaltimento illecito di ben 70 mila tonnellate di marmettola nelle province di La Spezia e Pisa.

 

Carrara, bacino estrattivo Torano

Carrara, bacino estrattivo Torano

(foto F.L., archivio GrIG)

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  1. agosto 23, 2015 alle 6:25 pm

    da La Gazzetta di Massa e Carrara, 23 agosto 2015
    Basta con l’inquinamento dei corsi d’acqua delle Apuane!: http://www.lagazzettadimassaecarrara.it/rubriche/2015/08/basta-con-l-inquinamento-dei-corsi-d-acqua-delle-apuane/

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    da Città di La Spezia, 23 agosto 2015
    “Basta con l’inquinamento dei corsi d’acqua delle Apuane”: http://www.cittadellaspezia.com/Lunigiana/Attualita/-Basta-con-l-inquinamento-dei-corsi-d-189130.aspx

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    da Liguria News, 23 agosto 2015
    “Basta con l’inquinamento dei corsi d’acqua delle Apuane”: http://www.ligurianews.com/la-spezia/attualita/5414777/basta-con-linquinamento-dei-corsi-dacqua-delle-apuane

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    da Radio Cora, 24 agosto 2015
    Basta con l’inquinamento dei corsi d’acqua delle Apuane!: http://www.radiocora.it/post?pst=13837&cat=news

  1. settembre 7, 2015 alle 7:01 am
  2. settembre 7, 2015 alle 7:01 am

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