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Padova, una piccola città che sta per esplodere.
Padova è la città ideale per annichilire.
Un luogo dove assuefarsi all’indifferenza, in cui può accadere di tutto, sotto il silenzioso lasciapassare della popolazione, impegnata a lavorare o a recuperare energia fisica e psicologica dopo il lavoro, quando non ad allontanare sguardi e pensieri dalla realtà circostante. Una città consacrata alla produzione, dove regna il mito del Nord-Est.
La popolazione di Padova si dice privata di scelte autonome, ma si è fin troppo autodeterminata negli anni, affetta com’è da tendenze che sono, più o meno consapevolmente, autodistruttive. Leggi tutto…
La Scuola Media Alfieri ancora sulla Sella del Diavolo!

Cagliari, la I A della Scuola Media “V. Alfieri” sul sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo
Interessante e divertente esperienza per venticinque fra studenti e docenti della I A della Scuola Media “Vittorio Alfieri” di Cagliari sul sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo (Cagliari). Leggi tutto…
Stop al chiasso, una buona volta!
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in tema di inquinamento acustico.
Come noto, la contravvenzione di cui all’art. 659 c.p. (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) secondo cui «chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309». Leggi tutto…
Ladri di Stato.
Purtroppo non era difficile capirlo, fin dalle origini.
Le criticatissime operazioni di cartolarizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato si sono rivelate un vero e proprio furto ai danni della Collettività. Leggi tutto…
A ciascuno il suo.
Il quotidiano La Repubblica, edizione del 23 marzo 2015, riporta un articolo della brava Margherita D’Amico (“Gli animalisti contro le torri dei cacciatori”) relativo alla richiesta di L.A.V. ed E.N.P.A. del sacrosanto ritiro dell’emendamento del sen. Stefano Vaccari (P.D.) al disegno di legge “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (A.S. 1676), di cui è relatore, che vorrebbe render realizzabili torri e altane di caccia in base alla sola licenza venatoria.
Un’idiozia impareggiabile, così come altro suo emendamento – ritirato – che puntava alla depenalizzazione del bracconaggio. Leggi tutto…
L’attuale quadro normativo sugli usi civici consente un riordino equo delle terre demaniali civiche.
Felice Corda, su La Nuova Sardegna (edizione del 24 marzo 2015), riprende l’annoso dibattito sull’invocata legge regionale di riordino dei diritti di uso civico (“Una legge regionale organica per risolvere il nodo degli usi civici”).
Chiede l’adozione di una nuova normativa regionale sulla base delle linee indicate dalla sentenza della Corte costituzionale n. 210/2014 per avviare “a rapida soluzione il problema dell’accertamento, delle sclassificazioni … e della definitiva destinazione delle terre civiche e dei diritti collettivi connessi” perché tanti cittadini attendono soluzioni a problematiche causate dalle alienazioni di “ampie superfici di territorio comunale” effettuate “40-50 anni fa, con il consenso dell’Amministrazione Regionale, mediante lottizzazioni, cessioni di terre comunali, urbanizzazioni, opere infrastrutturali e un’infinità di concessioni edilizie”. Leggi tutto…
Il disastro ambientale “abusivo” e la depenalizzazione strisciante dei reati ambientali, un unico disegno.
Gianfranco Amendola, uno dei padri del diritto ambientale in Italia, attualmente Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civtavecchia, nei giorni scorsi aveva descritto con la competenza e la passione che lo distingue la sorpresa che non sorprende presente nel disegno di legge n. 1345 sui delitti contro l’ambiente (qui il testo), appena licenziato dal Senato della Repubblica e ora in terza lettura presso la Camera dei Deputati. Il disastro ambientale abusivo, con il suo carico di velenosa ambiguità. Hanno replicato Legambiente e Libera, confermando la validità del nuovo testo normativo in corso di approvazione definitiva. Leggi tutto…
Dibattito sulla difesa dei suoli agricoli (e degli agricoltori), a Cagliari (28 marzo 2015)
Sabato 28 marzo 2015 (ore 16.00), presso la Biblioteca comunale di Cagliari – Pirri (Via S. Maria Goretti, 63), viene presentato il libro “La lunga marcia dei Senza Terra” con la presenza di Serena Romagnoli, una delle autrici. Leggi tutto…
Chiesta la sospensione del taglio delle alberature storiche di Carbonia e la procedura di verifica dell’interesse culturale.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (22 marzo 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali e istanza per l’avvio della procedura di verifica dell’interesse culturale (art. 12 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) riguardo le alberature storiche di Carbonia, ben presenti anche nel tour pubblicitario istituzionale ma oggetto di tagli di cui non si conoscono motivazioni fra le proteste di numerosi cittadini.
Interessati il Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo, la Direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici per la Sardegna, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici cagliaritana e il Comune di Carbonia. Leggi tutto…
Ancora “cose turche” contro i boschi!
Il Governo turco, a guida islamica moderata, di Recep Tayyip Erdoğan ha avviato un programma di opere pubbliche nell’area del Bosforo dal pesantissimo impatto ambientale.
Un nuovo aeroporto internazionale, il terzo ponte sul Bosforo, un canale artificiale parallelo a quello naturale e una serie di progetti di contorno. Fra questi ultimi, nell’area urbana di Istanbul, lo sbancamento del Gezy Park e la morte per i 600 alberi per la realizzazione di un grande centro commerciale. Leggi tutto…
21 marzo 2015, Giornata internazionale delle foreste.
L’Assemblea generale dell’O.N.U. ha deciso nel 2013 che il 21 marzo sia la Giornata Internazionale delle Foreste.
La ricorrenza ha l’obiettivo di accresce la consapevolezza verso l’importanza che il patrimonio forestale ha per la sopravvivenza di tutta la nostra cara, vecchia, unica Terra. Leggi tutto…
Il disastro ambientale “abusivo”.
Siamo alla putrida, interessata, apparente follìa.
Siamo alla cinica delinquenza inquinante istituzionalizzata.
L’iter di approvazione legislativa del disegno di legge n. 1345 sui delitti contro l’ambiente (qui il testo), appena licenziato dal Senato della Repubblica e ora in terza lettura presso la Camera dei Deputati, rivela una nuova assurda sorpresa che non sorprende. Leggi tutto…
Perché voglion tagliare gli alberi nella Foresta demaniale del Marganai?
E’ piuttosto inquietante l’atteggiamento di certi amministratori locali, come il sindaco di Domusnovas (CI) Angelo Deidda, che pretendono di trattare il bosco – nel caso specifico la Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore) – come se fosse un banale deposito di legna da ardere o da biomassa. Leggi tutto…
Stop a quella centrale a biomassa senza le procedure di valutazione di impatto sull’ambiente!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo preoccupatissime segnalazioni da parte di residenti, ha inoltrato (18 marzo 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione provvedimenti di sospensione/revoca di eventuali procedimenti o autorizzazioni già rilasciate per la centrale a biomassa in corso di realizzazione in località Le Cese, in Comune di Pontecorvo (FR), da parte della Mondonuovo s.r.l., in assenza di procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (direttiva n. 2011/92/UE; decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., parte II). Leggi tutto…
Il traffico illecito di rifiuti industriali può integrare diverse fattispecie di reati.
I Giudici penali cagliaritani stanno esaminando in questi anni, nei vari gradi di giudizio, un ingente traffico illecito di rifiuti industriali provenienti dai poli di Portovesme e di San Gavino Monreale.
Si tratta di indagini condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e dai Carabinieri del N.O.E. confluite nel procedimento penale n. 5890/2007 G.I.P. (R.N.R. 2923/2007) e concernenti circa 15 mila tonnellate di rifiuti con elevati tenòri di zinco, nichel, piombo, cadmio, rame, solfati, floruri prodotti dalle lavorazioni degli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali cittadini. Leggi tutto…
Assalto speculativo alla Sardegna.
anche su Il Manifesto Sardo (“Assalto speculativo alla Sardegna”), n. 188, 16 marzo 2015
Nei Comuni dotati di piano urbanistico comunale (Teulada, S. Teresa di Gallura, Villasimius, ecc.) elaborati in attuazione dei vecchi, illegittimi e annullati piani territoriali paesistici, potranno esser eseguiti lungo le coste i piani di lottizzazione “convenzionati … alla data del 25 maggio 2006”, mentre “nei comuni non dotati di Piano urbanistico comunale … sono, altresì, realizzabili gli interventi localizzati nelle … zone territoriali omogenee C, D, G, e F, all’interno della fascia dei 2.000 metri dalla linea di battigia e, per le isole minori, entro i 500 metri dalla linea di battigia, previsti dagli strumenti attuativi approvati e, se di iniziativa privata, convenzionati alla data dell’11 agosto 2004, purché alla stessa data sia stato determinato un mutamento consistente e irreversibile dello stato dei luoghi, nel senso che sia stato eseguito almeno il 70 per cento dell’importo dei lavori del reticolo stradale previsto dal piano attuativo. In tale ipotesi, qualora il piano o la convenzione siano successivamente scaduti, si può procedere, entro il 31 dicembre 2015, a una nuova approvazione e alla stipula di una nuova convenzione” (art. 46 del disegno di legge n. 130/A, come modificato dalla Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale sardo). Leggi tutto…
Continua il processo alla “casetta dell’onorevole”.
Continua presso il Tribunale di Cagliari il dibattimento penale relativo alla realizzazione di una villona nelle campagne di Castiadas a carico dell’on. Eugenio Murgioni, già consigliere regionale (prima P.d.L., poi F.d.I.) e già sindaco (fino a poco tempo fa vice-sindaco) del Comune del Sàrrabus per rispondere delle accuse (falso, abuso d’ufficio, abusi edilizi) formulate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari (p.m. Daniele Caria).
Indagato anche il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Giuseppe Farris. Leggi tutto…
L’ordine di demolizione degli abusi edilizi va eseguito anche se sussistono diritti di terzi.
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di demolizione di opere abusive e diritti dei terzi.
Come si ricorda, è ormai giurisprudenza costante che l’esecuzione dell’ordinanza di demolizione e di ripristino ambientale debba avvenire a cura del competente Pubblico ministero[1].
Anche l’orientamento giurisprudenziale consolidato del Giudice di legittimità relativo all’esclusione dell’esecuzione da parte del Pubblico ministero degli ordini di demolizione e di ripristino ambientale conseguenti a sentenze penali passate in giudicato risulta ormai chiaramente delineato. Leggi tutto…
Ma quanta Sardegna è inquinata davvero?
In questi giorni è sorta una polemica un po’ assurda riguardo l’estensione delle aree inquinate in Sardegna.
All’articolo “La Sardegna è la regione più inquinata d’Italia” del giornalista Augusto Ditel (L’Unione Sarda, 7 marzo 2015) ha replicato seccamente l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Donatella Spano (“Siti contaminati, l’assessore contesta i dati”, L’Unione Sarda, 8 marzo 2015).
A sua volta, il Presidente regionale dell’I.S.D.E. Vincenzo Migaleddu ha ribadito la correttezza dei dati (“Migaleddu: un sardo su tre vive in una zona inquinata”, L’Unione Sarda, 10 marzo 2015), ma l’Assessore Spano e la sua collega Assessore regionale dell’industria Maria Grazia Piras hanno nuovamente replicato nettamente (“Bonifiche, la Giunta: ‘Solo l’1% del territorio sardo potenzialmente inquinato”, Sardinia Post, 12 marzo 2015), fra le contestazioni di alcune associazioni e comitati ambientalisti. Leggi tutto…














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