Assalto speculativo alla Sardegna.


Domus de Maria, Chia, complesso edilizio a ridosso delle dune

Domus de Maria, Chia, complesso edilizio a ridosso delle dune

anche su Il Manifesto Sardo (“Assalto speculativo alla Sardegna”), n. 188, 16 marzo 2015

 

Nei Comuni dotati di piano urbanistico comunale (Teulada, S. Teresa di Gallura, Villasimius, ecc.) elaborati in attuazione dei vecchi, illegittimi e annullati piani territoriali paesistici, potranno esser eseguiti lungo le coste i piani di lottizzazione “convenzionati … alla data del 25 maggio 2006, mentre “nei comuni non dotati di Piano urbanistico comunale …  sono, altresì, realizzabili gli interventi localizzati nelle … zone territoriali omogenee C, D, G, e F, all’interno della fascia dei 2.000 metri dalla linea di battigia e, per le isole minori, entro i 500 metri dalla linea di battigia, previsti dagli strumenti attuativi approvati e, se di iniziativa privata, convenzionati alla data dell’11 agosto 2004, purché alla stessa data sia stato determinato un mutamento consistente e irreversibile dello stato dei luoghi, nel senso che sia stato eseguito almeno il 70 per cento dell’importo dei lavori del reticolo stradale previsto dal piano attuativo. In tale ipotesi, qualora il piano o la convenzione siano successivamente scaduti, si può procedere, entro il 31 dicembre 2015, a una nuova approvazione e alla stipula di una nuova convenzione” (art. 46 del disegno di legge n. 130/A, come modificato dalla Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale sardo).

In parole povere, vengono esumati dalle tombe dove li aveva posti la disciplina di tutela costiera del piano paesaggistico regionale progetti edilizi per una complessiva stima di circa 20 milioni di metri cubi di volumetrie.

Basta questo per capire come il Consiglio regionale della Sardegna si appresti a esaminare, a partire dal 18 marzo 2015, una proposta di legge regionale urbanistica che fa da coperchio alla più retriva speculazione immobiliare.

Un salto indietro di 30 anni.

rustico edilizio

rustico edilizio

Ma come si è giunti a tanto?

La Giunta regionale aveva approvato il disegno di legge n. 130/A del 23 ottobre 2014 (deliberazione Giunta regionale n. 39/2 del 10 ottobre 2014) e aveva poi aperto una fase di consultazione pubblica preventiva.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia avevano formalizzato le loro proposte con un atto di “osservazioni” (29 ottobre 2014).

In particolare, fra i casi più rilevanti è stata espressa contrarietà alla possibilità di superamento degli indici volumetrici, dei limiti massimi di altezza e superficie coperta stabiliti in disposizioni regionali e comunali in caso di interventi di incremento volumetrico del patrimonio edilizio esistente (art. 2, comma 9°) per evitare evidenti rischi speculativi, così come sono stati ritenuti eccessivi i “premi volumetrici” rispettivamente del 40% e del 30% per le delocalizzazioni di immobili già in aree di tutela ambientale o a rischio idrogeologico (art. 8) e le demolizioni e ricostruzioni di edifici vecchi degradati (art. 9).  Premialità rispettive del 15-20% e del 10-15% appaiono adeguate.

Soprattutto, è stata chiesta l’abrogazione totale dell’art. 3 del disegno di legge regionale, che riprende analoghe discipline del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009 e s.m.i.), in quanto consente l’ampliamento volumetrico delle strutture ricettive (alberghi, residences, multiproprietà) anche nella fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia marina, norma in palese contrasto con il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) e le sovraordinate disposizioni di tutela ambientale e paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), come già affermato dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa (vds. Corte cost. n. 210/2014; Corte cost. n. 308/2013; T.A.R. Sardegna, Sez. II, 18 marzo 2011, n. 135).

Quartu S. Elena, demolizione abusi edilizi (1994)

Quartu S. Elena, demolizione abusi edilizi (1994)

Molto positivo l’inserimento delle disposizioni di attuazione del Testo unico dell’edilizia (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) in modifica della normativa regionale (legge regionale n. 23/1985), con l’individuazione – finalmente – di interventi regionali sostitutivi per la demolizione degli abusi edilizi e il ripristino ambientale in caso di inerzia dei trasgressori e dei Comuni territorialmente competenti (art. 10).

Il testo uscito dalla manipolazione da parte della Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale appare decisamente peggiore.

Pare soprattutto un testo che punta a resuscitare i progetti edilizi zombie e a render permanente la disciplina del pessimo piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009 e s.m.i.) della precedente Amministrazione Cappellacci, oggi parzialmente sotto giudizio della Corte costituzionale.

Un piano per l’edilizia che ha rappresentato tutt’altro rispetto a un autentico piano casa.

Bisogna ricordare che il vero e unico “piano casa” è stato  il piano straordinario di intervento dello Stato per realizzare edilizia residenziale pubblica su tutto il territorio italiano nell’immediato secondo dopoguerra, con i fondi gestiti da un’apposita organizzazione presso l’Istituto Nazionale delle Assicurazioni, la Gestione INA-Casa, in base alla legge n. 43/1949. Al termine (1963) saranno realizzati ben 355 mila appartamenti nei tanti quartieri “razionali” predisposti grazie anche al contributo di alcuni fra i più importanti architetti e urbanisti del tempo (da Carlo Aymonino a  Ettore Sottsass, da  Michele Valori a  Mario Ridolfi).

Modena, INA Casa, Viale Storchi (1950)

Modena, INA Casa, Viale Storchi (1950)

A chi è servito davvero il piano per l’edilizia?

Vero è che è servito a realizzar una stanza in più in tante abitazioni singole, ma soprattutto ai tantissimi casi di speculazione immobiliare lungo le coste, da Cala Girgolu (S. Teodoro) al Poetto (Cagliari), dalle tante ville – come quella di Silvio Berlusconi (Villa Certosa) e del leader dei Riformatori Sardi Massimo Fantola, per esempio – all’Hotel Romazzino (oggetto di procedimento penale) e alle altre strutture ricettive e alla ristrutturazione di 27 stazzi della Costa Smeralda a due passi dalla battigia marina, nonché alle migliaia di strutture edilizie residenziali in aree alluvionali e a rischio idrogeologico, come nella piana e sul litorale di Capoterra (ben 538 istanze pervenute, tutte per ampliamenti di strutture residenziali, 93% nelle estesissime zone “C – completamento” dello strumento urbanistico vigente), così da virtuosamente accrescere il rischio per l’incolumità pubblica.

Non si può che auspicare che il Consiglio regionale sappia modificare questa proposta normativa poco consona alle necessità di salvaguardia delle coste e della corretta gestione del territorio isolano.  Altrimenti, come spesso accade, sarà necessario adoperare leggi e codici per difendere l’ambiente.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Sardegna, coste, dune

Sardegna, coste, dune

(foto da mailing list ambientalista, J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. marzo 17, 2015 alle 2:56 PM

    da La Nuova Sardegna, 17 marzo 2015
    Legge edilizia, tensione Pd-alleati Sel vuole il rinvio del Consiglio. (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109423_Legge_edilizia_tensione_Pd-alleati_Sel_vuol.pdf

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    da L’Unione Sarda, 17 marzo 2015
    Legge casa, stop sui 300 metri Ma nella maggioranza è il caos. (Giuseppe Meloni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109449_Legge_casa_stop_sui_300_metri_Ma_nella_magg.pdf

  2. Genius Loci
    marzo 18, 2015 alle 12:29 PM

    Sembra di ritornare indietro nel tempo, nel medioevo, quando chiunque edificava come, dove e quanto voleva.
    La cosa inquietante è il silenzio dell’opinione pubblica, distratta dalla “querelle” sul porceddu (Briatore dicit) all’EXPO e sulle auto di Cappellacci vendute on-line.
    Di questo passo ci propineranno anche le scorie nucleari.

  3. marzo 18, 2015 alle 5:28 PM

    da La Nuova Sardegna, 18 marzo 2015
    Legge edilizia, no al cemento sul mare. (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109497_Legge_edilizia_no_al_cemento_sul_mare.pdf

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    da L’Unione Sarda, 18 marzo 2015
    Legge casa, clima di guerra. (Augusto Ditel): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109521_Legge_casa_clima_di_guerra.pdf

  4. marzo 18, 2015 alle 10:42 PM

    da Sardinia Post, 18 marzo 2015
    Piano casa, resta il nodo delle zone agricole. Sul resto maggioranza unita. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/politica/piano-casa-resta-il-nodo-delle-zone-agricole-sul-resto-maggioranza-unita/

  5. marzo 19, 2015 alle 2:54 PM

    da L’Unione Sarda, 19 marzo 2015
    CONSIGLIO. In aula manca due volte il numero legale. L’opposizione sceglie l’ostruzionismo.
    Muro contro muro sulla Legge Casa. È scontro sul ruolo di Renato Soru. (Augusto Ditel): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20150319084838.pdf

  6. marzo 20, 2015 alle 2:58 PM

    A.N.S.A., 20 marzo 2015
    Legge casa arriva in Aula, ostruzionismo opposizione (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/17/legge-casa-emendamenti-a-quota-512-attriti-in-maggioranza_819175cc-c7b9-4b0d-a9d4-31ec11c291a5.html)

    Via libera dopo tre ore di discussione, nelle quali il centrodestra ha continuato a fare ostruzionismo, all’articolo 2 della Legge casa all’esame del Consiglio regionale. La norma cancella i termini “concessione” e “concessione edilizia” nelle leggi regionali introducendo il concetto di “permesso di costruire”. Oltre a questo permesso, che riguarda gli ampliamenti delle strutture ricettive e impone che sia l’amministrazione pubblica ad autorizzare l’inizio delle attività, la legge prevede che per gli ampliamenti previsti degli edifici privati, i capannoni, i sottotetti (il cui recupero con incrementi volumetrici non è possibile nei centri storici) e la realizzazione di soppalchi, venga utilizzata, invece, una segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Questa segnalazione, più snella del permesso di costruire, permette l’avvio dei lavori al momento della comunicazione all’ufficio tecnico del Comune (o allo Sportello unico per l’edilizia) corredata dalla certificazione tecnica. Nei 30 giorni successivi l’amministrazione può verificare la corrispondenza dell’intervento e dare il via libera o bloccare le opere. Al termine della seduta il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha lanciato un monito all’Aula, dove il brusio e i momenti di fibrillazione stavano aumentando, minacciando di espellere i consiglieri che disturbano i lavori al terzo richiamo.

    CENTRI STORICI. La Legge casa, così come verrà modificata dagli emendamenti presentati dalla Giunta all’articolo 25 – se approvati -, prevede che le nuove volumetrie realizzate nei centri storici non potranno cambiare destinazione d’uso, essere vendute o affittate (se non a soggetti disabili) per almeno 10 anni. Per gli incrementi volumetrici occorrerà utilizzare “materiali, componenti e soluzioni finalizzati a diminuire l’apporto energetico per soddisfare le esigenze di riscaldamento e di raffreddamento o materiali ecologici per la bioedilizia o prodotti per la bioedilizia oggetto di certificazione da parte di istituti accreditati per almeno il 50% del volume complessivo calcolato oltre che utilizzare tecniche costruttive e materiali locali tradizionali, se l’intervento riguarda edifici tipici dell’architettura locale”. Inoltre si potranno superare i limiti di altezza dei fabbricati e di superficie coperta previsti nelle vigenti disposizioni urbanistico/edilizie comunali e regionali o i limiti di distanza da fabbricati, da pareti finestrate e dai confini previsti nelle vigenti disposizioni urbanistico-edilizie comunali e regionali, fino ai limiti previsti dal Codice civile. Si potranno realizzare anche ulteriori volumetrie residui su un lotto esistente. Per poter usufruire della possibilità di ampliare l’esistente servirà avere un parcheggio per auto che se impossibile da realizzare per la mancanza di spazi, potrà essere monetizzato. Il dovuto sarà determinato con delibera del consiglio comunale che dovrà destinare i fondi per realizzare nuovi parcheggi pubblici.

    OSTRUZIONISMO SINO A TARDA SERATA. Prosegue instancabilmente l’ostruzionismo della minoranza che interviene in forze su ogni singolo emendamento della Legge casa. Dopo l’approvazione dell’articolo 2, in una discussione andata avanti tutta la mattina, questa sera non è stato neppure approvato l’articolo 3 che tratta delle sanzioni per interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali. Il centrodestra ha accusato di “esproprio proletario” il centrosinistra riguardo ad alcune parti dell’articolo sul quale restano da discutere ancora 11 emendamenti. Domani nuovo round con la seduta convocata per le 10:30. Nel frattempo il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, ha chiesto al presidente dell’Assemblea Gianfranco Ganau, di poter inserire nell’ordine dei lavori di domani un eventuale ordine del giorno per impegnare la Giunta ad impugnare la legge sull’Imu agricola. La questione sarà trattata nella conferenza dei capigruppo che si terrà in mattinata.

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    da La Nuova Sardegna, 20 marzo 2015
    La lunga “via crucis” della legge sull’edilizia. (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109629_La_lunga_via_crucis_della_legge_sulledilizi.pdf

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    Confindustria e Cisl di nuovo all’attacco: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109631_Confindustria_e_Cisl_di_nuovo_allattacco.pdf

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    20 marzo 2015

    Guerriglia in aula sulla legge dell’edilizia. (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109610_Guerriglia_in_aula_sulla_legge_delledilizia.pdf

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    Stop alle lottizzazioni in sonno. Edifici storici, niente premi: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109611_Stop_alle_lottizzazioni_in_sonno_Edifici_st.pdf

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    «Senza la Vas norma illegittima». (Mauro Lissia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109612_Senza_la_Vas_norma_illegittima.pdf

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    da L’Unione Sarda, 20 marzo 2015
    Scomunica sulla legge casa. (Giuseppe Meloni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109671_Scomunica_sulla_legge_casa.pdf

  7. marzo 24, 2015 alle 6:42 PM

    A.N.S.A., 24 marzo 2015
    Legge casa: Anci, subito provvedimenti per sbloccare i Puc.
    Lettera aperta a Giunta e Consiglio, così resta tutto fermo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/24/legge-casa-anci-subito-provvedimenti-per-sbloccare-i-puc_7e8247d4-993c-4c65-beb9-c6e72fbad42d.html

  8. marzo 25, 2015 alle 2:58 PM

    da La Nuova Sardegna, 25 marzo 2015
    Piano casa alla moviola aula arenata sulle sanzioni. (Alfredo Franchini): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109905_Piano_casa_alla_moviola_aula_arenata_sulle_.pdf

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    Peru sotto inchiesta per abuso edilizio (Luigi Soriga, Salvatore Santoni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109928_Peru_sotto_inchiesta_per_abuso_edilizio.pdf

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    La replica: tutto in regola: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109929_La_replica_tutto_in_regola.pdf

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    Case in disuso vendute a un euro «Così salveremo i paesi in agonia». (Stefano Ambu): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109917_Case_in_disuso_vendute_a_un_euro_Cosi_salve.pdf

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    Sindaci d’accordo: «Un’idea vincente». (Pier Giorgio Pinna): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109919_Sindaci_daccordo_Unidea_vincente.pdf

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    «Ussassai è già in campo da anni»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109922_Ussassai_e_gia_in_campo_da_anni.pdf

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    da L’Unione Sarda, 25 marzo 2015
    Edilizia, appello dei sindaci: «Sbloccate i Puc»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109908_Edilizia_appello_dei_sindaci_Sbloccate_i_Pu.pdf

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    Legge casa, approvate sanzioni per abusi. Opposizione diserta l’aula durante il voto: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2015/03/25/opposizione_diserta_l_aula_durante_il_voto-1-412703.html

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    da Sardinia Post, 25 marzo 2015
    Piano casa, approvato l’articolo con le sanzioni per gli abusi edilizi: http://www.sardiniapost.it/politica/piano-casa-approvato-larticolo-con-le-sanzioni-per-gli-abusi-edilizi/

  9. marzo 26, 2015 alle 2:53 PM

    da La Nuova Sardegna, 26 marzo 2015
    Legge casa, l’aula lavorerà anche di notte. (Alfredo Franchini): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109974_Legge_casa_laula_lavorera_anche_di_notte.pdf

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    La Procura di Tempio chiede gli atti al Consiglio: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109977_La_Procura_di_Tempio_chiede_gli_atti_al_Con.pdf

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    Abusi a Marritza, demolizioni nel mirino. (Luigi Soriga, Salvatore Santoni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109990_Abusi_a_Marritza_demolizioni_nel_mirino.pdf

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    «Invidia e maldicenza»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109992_Invidia_e_maldicenza.pdf

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    da L’Unione Sarda, 26 marzo 2015
    Legge edilizia, artigiani all’attacco: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110000_Legge_edilizia_artigiani_allattacco.pdf

  10. marzo 27, 2015 alle 2:57 PM

    A.N.S.A., 26 marzo 2015
    Legge casa,Aula al lavoro anche di notte.
    Stretta dopo vertice maggioranza,ora ok da conferenza capigruppo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/26/legge-casaaula-al-lavoro-anche-di-notte_def35bae-7487-41cf-879c-90ea3e4f7746.html

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    da La Nuova Sardegna, 27 marzo 2015
    Legge casa, accordo vicino si eviterà la maratona: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110044_Legge_casa_accordo_vicino_si_evitera_la_mar.pdf

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    da L’Unione Sarda, 27 marzo 2015
    Legge casa, niente intesa sui tempi. In aula anche sabato e domenica. (Giuseppe Meloni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110037_Legge_casa_niente_intesa_sui_tempi_In_aula_.pdf

  11. marzo 30, 2015 alle 2:50 PM

    da La Nuova Sardegna, 28 marzo 2015
    Il Consiglio azzera gli straordinari per la “Legge casa”: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110093_Il_Consiglio_azzera_gli_straordinari_per_la.pdf

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    da L’Unione Sarda, 28 marzo 2015
    La legge sulla casa mette il turbo: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110082_La_legge_sulla_casa_mette_il_turbo.pdf

  12. marzo 31, 2015 alle 2:56 PM

    da L’Unione Sarda, 31 marzo 2015
    Edilizia, esplode il caso Qatar: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110230_Edilizia_esplode_il_caso_Qatar.pdf

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    da La Nuova Sardegna, 31 marzo 2015
    Legge casa, irrompe l’ex San Raffaele. (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110211_Legge_casa_irrompe_lex_San_Raffaele.pdf

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