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Ancora “cose turche” contro i boschi!


Il Governo turco, a guida islamica moderata, di Recep Tayyip Erdoğan ha avviato un programma di opere pubbliche nell’area del Bosforo dal pesantissimo impatto ambientale.

Un nuovo aeroporto internazionale, il terzo ponte sul Bosforo, un canale artificiale parallelo a quello naturale e una serie di progetti di contorno.  Fra questi ultimi, nell’area urbana di Istanbul, lo sbancamento del Gezy Park e la morte per i 600 alberi per la realizzazione di un grande centro commerciale.

Nel 2013 ecologisti e, soprattutto, semplici cittadini sono scesi in piazza per difendere il loro parco contro le ruspe, mentre la polizia turca (abituata a fare cose turche) ha massacrato un bel po’ di manifestanti.

I contestatori sono però aumentati, decine di migliaia, sempre di più. E la protesta si è allargata, contro la megalomania governativa che vorrebbe autocelebrarsi con opere pubbliche costosissime e assurde.

Centinaia di migliaia, milioni di turchi sono scesi in piazza in un centinaio di città.

Gli abitanti di Istanbul non vogliono abbandonare i loro alberi, milioni di turchi non vogliono abbandonare la loro laica progressiva modernizzazione per scivolare indietro nell’islamismo fondamentalista retrogrado.

Turchia, Soma, consigliere del premier Erdogan prende a calci un manifestante

Turchia, Soma, consigliere del premier Erdogan prende a calci un manifestante

In Turchia, abituati a vedere cose turche, non meraviglia più di tanto che un consigliere del principe prenda pubblicamente a calci un manifestante tenuto fermo dai poliziotti solo perché osa protestare contro un terribile disastro minerario annunciato (Soma, maggio 2014) con centinaia di vittime.

Ora il Governo turco ha pensato bene di regalare le foreste a nord di Istanbul alle aziende che hanno vinto gare di appalto per la costruzione del terzo ponte sul Bosforo con annessa autostrada e per tutti i servizi relativi al nuovo aeroporto di Istanbul.  Ovviamente sono imprese “vicine” allo stesso governo e si prevede un aumento del già alto tasso di corruzione.

Il meccanismo farà scuola?   Magari anche in Italia?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

da Salva le Foreste, 18 marzo 2015

In pericolo le foreste a nord di Istanbul.

Un emendamento alla legge forestale presentato nel 2014 (EK9) prevede il trasferimento gratuito dei diritti di operare nelle foreste a tutte le imprese vincitrici di gare d’appalto per la costruzione di strade e autostrade. L’emendamento mette in pericolo vaste aree boschive a nord della capitale, dove è prevista la costruzione di un nuovo aeroporto. “Così sacrificheremo le nostre foreste alla costruzione di alberghi, stazioni di rifornimento e ristoranti in tutta l’area“ avverte İlhan Demiroz, deputato del principale partito di opposizione (CHP) e membro della commissione parlamentare per le zone boschive.

L’emendamento concede i diritti gratuiti alle aziende che hanno vinto gare di appalto per la costruzione del terzi ponte sul Bosforo con annessa autostrada, e per tutti i servizi relativi al nuovo aeroporto di Istanbul. Il fatto è che i consorzi che ha vinto le gare di appalto sono composti da imprese edili note per essere molto vicine al governo. Il nuovo emendamento apre quindi la strada alle tangenti, come sottolineato dal presidente della Camera di ingegneri Forestali Ali Küçükaydın.

 

 

foglie nel bosco

foglie nel bosco

(foto A.N.S.A., S.D., archivio GrIG)

  1. max
    marzo 22, 2015 alle 8:35 am

    putroppo i paesi emergenti ovvero i paesi ritardatari ed in alcuni casi ritardati ( ovvero costituiti da una popolazione umana un po’ meno evoluta x non offendere nessuno) fanno oggi quello che in passato noi “evoluti”facemmo. vedi new york a cavallo dell’800 e del 900 ( che tanto ci piace oggi) o milano in un passato piu’ recente ( un urbanistica tipo amsterdam totalmente stravolta).
    idem x le guerre; noi abbiamo scannato i ns simili ( fino a pochi anni fa’) adducendo spesso a motivi religiosi o etnici quando i motivi sono SEMPRE senza eccezioni ECONOMICI.
    quindi dobbiamo essere dispiaciuti ma non stupiamocix che’ altrimenti non abbiamo memoria storica.

  2. giugno 7, 2015 alle 10:58 PM

    voleva diventare il nuovo “sultano” turco e, democraticamente, si prende una sberla. 😉

    da Il Corriere della Sera, 7 giugno 2014
    Turchia, l’Hdp entra in Parlamento. Akp senza la maggioranza assoluta.
    Secondo i primi risultati, con il 97% dei voti scrutinati, il partito filocurdo ha raggiunto il 12,80% conquistando così 82 deputati. Grossa affermazione dei nazionalisti. (Monica Ricci Sargentini) (http://www.corriere.it/esteri/15_giugno_07/turchia-urne-aperte-voto-54-milioni-curdi-sfidano-erdogan-32407a54-0d16-11e5-8612-1eda5b996824.shtml)

    _________________________________________________

    A.N.S.A., 8 giugno 2015
    Turchia: spoglio 99%, partito Erdogan 258 seggi su 550.
    Partito islamico perde maggioranza parlamento che aveva da 2002: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/06/08/turchia-spoglio-99-partito-erdogan-258-seggi-su-550_83ad1b6f-e75e-4247-a263-8f7a8fca909f.html

  3. max
    giugno 8, 2015 alle 9:32 am

    erdogan prima se ne va e meglio e’. detto questo tanta solidarieta’ ai curdi x quello che da sempre passano in turchia ed ammirazione x come hanno tenuto testa all’isiss; non so se siano un baluardo di democrazia pero’. idem per i nazionalisti. quindi ” cose turche”e’ un titolo azzeccato propio xche’in quell’area la stabilita’e la democrazia sono solo un parere. il mio timore e’ che se dovesse andare al governo un partito che non sia quello attualmente al potere possano accadere le cose che da noi sono accadute per decenni ( bombe, br, nar ecc) con la cia come sponsor. cose di cui abbiamo ( in turchia) gia’ avuto qualche dimostrazione recente. stranamente ai fini elettorali pare non sia servito.
    x fortuna.

  4. settembre 18, 2015 alle 2:53 PM

    sempre “cose turche” contro i poveri boschi dell’Anatolia.

    da Salva le Foreste, 25 agosto 2015
    La guerra ambientale di Edrogan: fuoco alle foreste per stanare i curdi: http://www.salvaleforeste.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4069&Itemid=999

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