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Sono aperte le iscrizioni ai Seminari autunnali di diritto ambientale!
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, presso la sede di Cagliari (Via Cocco Ortu n. 32 – telefono e telefax 070/490904), promuovono quattro seminari su temi particolarmente attuali del diritto ambientale:
* la tutela del paesaggio e la normativa di salvaguardia costiera (venerdi 23 ottobre 2015, ore 18.30)
* la pianificazione paesaggistica (venerdi 6 novembre 2015, ore 18.30)
* i diritti di uso civico e gli altri diritti d’uso collettivi (venerdi 13 novembre 2015, ore 18.30)
* i provvedimenti in materia di abusivismo edilizio (venerdi 20 novembre 2015, ore 18.30) Leggi tutto…
Votiamo Alberto Grossi per il premio “Ambientalista dell’Anno” 2015!
Il premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” è promosso da Legambiente e del mensile “La Nuova Ecologia” insieme al Comitato organizzatore di cui fanno parte diverse associazioni di Casale Monferrato (Al). L’obiettivo è portare in evidenza le storie di quanti s’impegnano nella società civile, nel mondo dell’impresa e nella pubblica amministrazione a favore dell’ambiente, del prossimo e della legalità.
I candidati sono proposti dalla Giuria preliminare, passati al vaglio del Comitato organizzatore e sottoposti al voto popolare. Il riconoscimento è puramente simbolico, consiste infatti in una targa e in un abbonamento a “La Nuova Ecologia”. La cerimonia di premiazione si tiene in dicembre a Casale Monferrato. Leggi tutto…
I malati di MCS e il diritto di vivere in un ambiente salubre.
Riceviamo e pubblichiamo volentieri un approfondimento sulla MCS, inviatoci dall’ingegnere cagliaritana Valeria Faa, affetta da Encefalopatia Tossica con Sensibilità Chimica multipla-MCS (Intolleranza agli Xenobiotici Ambientali).
Ricordiamo brevemente che la MCS è una malattia piuttosto difficile da diagnosticare, a causa della varietà delle cause e dei sintomi, legati fondamentalmente alla intolleranza a sostanze chimiche di vario genere, ormai di larga diffusione nelle nostre attività quotidiane.
La signora Valeria Faa vive ormai da anni in stato di iperventilazione, essendo allo stadio irreversibile della patologia, e non è più in grado di tollerare xenobiotici ambientali fra i quali anche “pesticidi, insetticidi, diserbanti e coformulanti”, posto che tali sostanze (principi attivi di pesticidi, insetticidi, diserbanti e coformulanti) sono state testate e rilevate nel suo sangue, attraverso specifici esami condotti da medici specialisti.
Uno dei metodi naturali che le permettono di fare fronte ed alleviare i sintomi invalidanti legati a tale patologia, è la balneoterapia marina da effettuare in un luogo non inquinato e, proprio per tale ragione, la signora Faa ha trasferito la propria residenza presso l’abitazione di famiglia a due passi dal mare. Il mare, non inquinato, è la sua salvezza ma spesso, come lei stessa racconta, i benefici della balneoterapia vengono completamente annullati dagli effetti nocivi legati alle disinfestazioni contro le zanzare e gli insetti nocivi, che nel condominio nel quale risiede verrebbero praticate con brevissimi intervalli di tempo, per mezzo di un cannone che dirige il getto ad alta pressione verso l’alto in modo da irrorare l’intera area. Leggi tutto…
Eccoli, i Cormorani, comodi capri espiatori della cattiva gestione degli Stagni oristanesi.
Nei giorni scorsi si è registrato l’ennesimo attacco frontale delle associazioni Uecoop e Coldiretti contro i Cormorani (Phalacrocorax carbo). Ovviamente chiedono di aprir loro la caccia, visto che, a loro dire “funzionano solo le doppiette”.
“Solo nell’ultimo anno abbiamo calcolato un mancato reddito di 2 milioni e 600mila euro causato da 15mila cormorani, censiti nel 2014, che consumano 9,3 chili di pesce al giorno a testa … queste devono essere raddoppiate”. Leggi tutto…
L’ordine di demolizione degli abusi edilizi non si prescrive e si estende agli eredi.
Due importanti pronunce della Suprema Corte di cassazione in materia di esecuzione delle ordinanze di demolizione di abusi edilizi contenute in sentenze penali passate in giudicato.
Con la sentenza Cass. pen., Sez. III, 9 settembre 2015, n. 36387 il Giudice penale di legittimità ha ribadito che l’ordine di demolizione delle opere abusive presente nelle sentenze penali passate in giudicato non è soggetto alla prescrizione prevista per le sanzioni penali (art. 173 cod. pen.), perché sanzione di natura amministrativa, ma non è soggetto nemmeno alla prescrizione di cui all’art. 28 della legge n. 689/1981 e s.m.i., riguardante unicamente le sanzioni pecuniare a fini punitivi. Leggi tutto…
Tagli nella Foresta demaniale del Marganai, i conti non tornano.
La situazione delle Foreste demaniali sarde, in particolare della Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore), continua a presentare luci e ombre.
L’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.) ha replicato all’articolo di Gian Antonio Stella (IL CASO. La selva preistorica del Sulcis che diventa legna da ardere, Il Corriere della Sera, 7 settembre 2015) sulla vicenda dei tagli boschivi nella Foresta demaniale, ormai al centro di sempre più ampio interesse da parte dell’opinione pubblica.
Sono state molte le reazioni, anche in sede istituzionale, e una replica era doverosa, sebbene alcuni aspetti rimangano piuttosto oscuri. Leggi tutto…
Non intervenire contro i danni ambientali comporta responsabilità erariale.
Pronuncia di grande interesse resa dalla Sezione Giurisdizionale lombarda della Corte dei conti in materia di responsabilità erariale per mancato intervento avverso danni all’ambiente.
Con sentenza n. 137/2015 del 31 luglio 2015, la Sezione Giurisdizionale per la Lombardia della Corte dei conti ha condannato componenti degli organi rappresentativi e gestionali del Consorzio tra le Comunità Montane Alto Lario occidentale, Valchiavenna e Valtellina di Morbegno (oggi Ente autonomo di diritto pubblico finanziato da tali tre Comunità), quale gestore della Riserva naturale Pian di Spagna – Lago di Mezzola, per non aver posto in essere le attività ostative di legge nei confronti di gravi violazioni ambientali e urbanistico-edilizie compiute dalla Larioscavi s.r.l. (poi Novamin s.p.a., infine Novate Mineraria s.r.l.) nel corso degli anni con un’attività di lavorazione, frantumazione e deposito inerti dentro l’area naturale protetta. Leggi tutto…
Sequestro preventivo di un impianto industriale inquinante.
Pronuncia di particolare rilievo da parte della Suprema Corte di cassazione in tema di sequestro preventivo di impianti industriali inquinanti.
La sentenza Corte cass., Sez. III, 15 luglio 2015, n. 30842 ha fissato alcuni rilevanti principi: la finalità dell’adozione della misura cautelare del sequestro preventivo (artt. 321 e ss. cod. proc. pen.) risiede nelle esigenze di evitare l’aggravarsi delle conseguenze o la prosecuzione del reato ovvero la commissione di ulteriori reati, per cui non può esser certo consentito consentire l’utilizzo dell’impianto in assenza di idonee prescrizioni che consentano il rispetto delle finalità perseguite con il sequestro. Leggi tutto…
Il giudice penale deve valutare gli atti di sanatoria urbanistica e paesaggistica.
Giunge autorevole conferma da parte della Suprema Corte di cassazione in ordine alla necessità di valutazione da parte del giudice penale riguardo la legittimità o meno degli atti di sanatoria in campo urbanistico-edilizio e in campo paesaggistico intervenuti nel corso del giudizio.
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 9 luglio 2015, n. 29284 rammenta – analogamente alla recentissima sentenza Cass. pen., Sez. III, 25 giugno 2015, n. 26715 relativa al solo ambito urbanistico-edilizio – la necessità per il giudice penale di valutare tutti gli elementi necessari per il conseguimento delle sanatorie urbanistica e paesaggistica. Leggi tutto…
Come si tutelano gli alberi monumentali a Veggiano (PD).
Come abbiamo detto in precedenza, la legge n. 10 del 14 gennaio 2013, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” è stata una piccola-grande rivoluzione verde per le città.
Ma come viene applicata in concreto?
Vediamo uno fra i tanti esempi, Veggiano, cittadina di quasi 5 mila abitanti in Provincia di Padova. Leggi tutto…
Viaggio nel tempo e fra le trincee, Trieste e il Carso.
Una nuova puntata delle nostre Vacanze a Km. zero.
Cento anni dall’inizio della prima guerra mondiale per l’Italia e non si può non tornare al fronte.
Il 24 maggio 1915 l’Italia entrava in guerra al fianco delle potenze dell’Intesa contro gli Imperi Centrali. Leggi tutto…
Il Governo impugni la legge provinciale urbanistica di Trento che “libera” gli appostamenti di caccia!
Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia (L.A.C.) Trentino-Alto Adige e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (2 settembre 2015) una specifica istanza al Governo nazionale affinchè impugni davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) la legge provinciale Trento 4 agosto 2015, n. 15 “Legge provinciale per il governo del territorio” con cui sono state previste disposizioni tese a sostenere e liberalizzare gli interventi edilizi finalizzati all’attività venatoria in forma di appostamenti fissi con previsione di semplificazioni procedurali amministrative in violazione di competenze statali penali, in materia di tutela dell’ambiente e di pianificazione paesaggistica (art 117 cost.) e delle competenze in tema di coordinamento in materia di beni culturali (art. 118 cost.). Leggi tutto…
Gli alberi salvano le città, permettiamoglielo.
anche su Il Manifesto Sardo (“Gli alberi salvano le città“), n. 198, 1 settembre 2015
Può sembrare una cosa banale, ma è una profonda verità.
Gli alberi danno ogni giorno la vita alle città. Sì, non solo offrono qualità ambientale, ma permettono la stessa possibilità di avere condizioni ambientali minimali per poter soggiornare e lavorare nelle nostre città. Leggi tutto…
I criminali ringraziano.
Il col. Sergio De Caprio, dai più conosciuto come Ultimo, non ha bisogno della mia presentazione.
Dimenticherei senza dubbio tante azioni compiute per assicurare il rispetto della legge e dell’ambiente, contro mafiosi e criminali di ogni risma, compresi quelli dentro troppi palazzi dell’economia e della politica.
Ora viene privato degli incarichi operativi e così ha commentato: “Come soldati, come carabinieri, dobbiamo eseguire gli ordini anche quando a volte non si capiscono e non si condividono”. Leggi tutto…
25 milioni di uccelli uccisi ogni anno dal bracconaggio sul Mediterraneo.
L’associazione ambientalista internazionale Birdlife International ha realizzato un report sul bracconaggio ai danni dell’avifauna selvatica nel Mediterraneo.
Sarà presentato ufficialmente a breve, ma alcuni dati sono stati forniti recentemente: la stima è di 25 milioni di uccelli uccisi dal bracconaggio ogni anno.
Il primato negativo va all’Egitto (5,7 milioni di uccelli uccisi), ma segue a breve distanza l’Italia (5,6 milioni di uccelli). Il Sulcis, in Sardegna, è la zona in Italia dove il bracconaggio ai danni dell’avifauna selvatica colpisce di più: 125 mila uccelli uccisi, soprattutto da varie tipologie di trappole. Leggi tutto…
Roma, mafia capitale, anche davanti all’aldilà.
Scorrono le immagini in televisione e sembra tutto uno scherzo.
Ma la realtà, come sempre, si diverte a superare la fantasia.
Vittorio Casamonica, esponente di spicco del clan imprenditoriale dei Casamonica, ammicca felice dai manifesti al suo funerale, arriva su un carro funebre trainato da sei cavalli neri, con una simpatica sinfonia tratta da Il Padrino.
Semplici assonanze, che difficilmente impressioneranno Chi lo peserà nell’aldilà. Leggi tutto…
Fauna selvatica, danni (reali e presunti) all’agricoltura e psicosi.
La vicenda di Cefalù (PA), dove due coniugi sono stati aggrediti da un Cinghiale (e non un branco di Cinghiali, come da più parti detto), provocando la morte dell’uomo e ferite per la donna, così come l’analoga vicenda di Iseo (BS), dove un Cinghiale ha caricato un agricoltore che gli aveva sparato, provocandone la morte, hanno provocato e provocano mille polemiche e richieste di soluzioni finali per le sanguinarie e crudeli bestie selvatiche, quali che esse siano. Leggi tutto…
La Conferenza dei servizi per il metanodotto “Rete Adriatica” ha avuto il suo folle epilogo.
Dopo undici anni di lotta tra la Snam s.p.a. e il Governo da una parte e i cittadini, i comitati e associazioni ecologiste e gli enti locali dall’altra, si è arrivati all’atto finale sul progetto del devastante gasdotto “Rete Adriatica”, un gasdotto devastante per l’ambiente e inutile sul piano economico-sociale nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia (zona sismica “1”), fra le aree a maggior rischio sismico in Europa, intercettando come birilli, le zone altamente sismiche di Abruzzo, Umbria, Marche[1]. Leggi tutto…

















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