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Ecco una “finestra” aperta sugli usi civici d’Italia.
Proseguono i tagli nel bosco di Arenas?

Fluminimaggiore, Arenas – Canale su Fridu, tagli boschivi (giugno 2018)
Con nota prot. n. 8288 del 18 aprile 2018 la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, dopo un sopralluogo svolto insieme ai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, sospese un ampio intervento di taglio boschivo in corso di esecuzione nel bosco di Arenas – Canale su Fridu, nell’area mineraria di Tiny – Arenas, in Comune di Fluminimaggiore (SU). Leggi tutto…
Accertamenti e recuperi di terreni a uso civico, è necessario procedere, finalmente!

il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara
anche su Il Manifesto Sardo (“Accertamenti e recuperi di terreni a uso civico, è necessario procedere, finalmente!“), n. 262, 1 giugno 2018
La campagna per la tutela delle terre collettive della Sardegna che il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus sta conducendo da anni prosegue senza sosta. Leggi tutto…
Intervento davanti al TAR Lazio contro la centrale di compressione del metano sulla faglia sismica di Sulmona.

Sulmona, manifestazione contro il gasdotto “Rete Adriatica”
E’ in corso di notifica l’intervento ad adiuvandum dell’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico onlus a sostegno del ricorso della Regione Abruzzo contro la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella seduta di venerdi 22 dicembre 2017 con cui ha approvato la centrale Snam di compressione del gas naturale di Sulmona. Leggi tutto…
I boschi italiani sono in pericolo.
Questo nuovo Testo unico forestale non convince.

Monte Nerone, inadeguatezza del bosco ceduo sulle vette per la protezione del suolo
La comunità scientifica si mobilita avverso il nuovo Testo unico forestale che il Governo Gentiloni avrebbe intenzione di licenziare a pochi giorni dalle elezioni politiche. Leggi tutto…
Proposte ecologiste per le elezioni politiche 2018.

bosco e girasoli
Nell’attuale campagna elettorale si sta parlando molto poco di cose concrete e proprio per questo 23 Associazioni ambientaliste fanno le loro proposte alle Coalizioni e ai Partiti impegnati nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Leggi tutto…
Come ti distruggo le foreste italiane.
Franco Tassi è una delle persone che più han fatto concretamente per la salvaguardia della natura in Italia, in particolare quale storico direttore per oltre trent’anni del parco nazionale di Abruzzo, Lazio, Molise. Leggi tutto…
Stop al consumo del suolo, una proposta di legge d’iniziativa popolare.
Naturalmente il GrIG ha fatto la sua parte. 
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Una legge d’iniziativa popolare per arrestare il consumo di suolo. La proposta del Forum Salviamo il Paesaggio. Leggi tutto…
E’ anche “guerra” istituzionale contro la centrale di compressione del metano sulla faglia sismica di Sulmona.

tracciato progetto gasdotto “Rete Adriatica” e rischio sismico (elaborazione Il Fatto Quotidiano su dati I.N.G.V.)
Il Consiglio dei Ministri ha fatto un bel regalo di Natale al Gruppo Snam e alla speculazione energetica più becera. Leggi tutto…
La Corte di Giustizia europea ordina lo stop al taglio della Foresta di Bialowieza.
Con una decisione senza precedenti, la Corte di Giustizia europea ha adottato – su istanza della Commissione europea – due provvedimenti cautelari contro la Polonia nell’ambito del ricorso C-441/17 per mancato rispetto delle normative comunitarie sulla salvaguardia degli Habitat (direttiva n. 92/43/CEE) e sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica (direttiva n. 2009/147/CE) in conseguenza della campagna di tagli boschivi nella Foresta di Białowieża. Leggi tutto…
Accertamenti di nuovi 120 demani civici della Sardegna: l’Agenzia Argea ricomincia da capo.
L’Agenzia Argea Sardegna ha risposto (nota prot. n. 74239 dell’8 novembre 2017) all’istanza (31 ottobre 2017) inoltrata dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per il recupero ai rispettivi demani civici (art. 22 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.) di migliaia di ettari di terreni a uso civico occupati illegittimamente da Privati e da Società immobiliari e l’emanazione dei provvedimenti di accertamento di ben 120 demani civici rientranti in altrettanti Comuni, nonché la razionalizzazione delle terre collettive (artt. 36-41 della legge regionale n. 11/2017). Leggi tutto…
No e ancora no al gasdotto dei terremoti!
Le associazioni e comitati ecologisti Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Mountain Wilderness – Umbria, Comitato interregionale No Tubo e WWF – Umbria hanno inoltrato (22 ottobre 2017) una specifica istanza accompagnata da perizia tecnica redatta dal dott. geol. Francesco Aucone “Note critiche allo Studio d’Impatto Ambientale redatto da SNAMPROGETTI ed inerente al ‘Metanodotto Foligno-Sestino (SPC. LA-E-83015)’ sezione III – Caratterizzazione della sismicità”. Leggi tutto…
Unesco, Faggete vetuste Patrimonio dell’Umanità! E le leccete della Sardegna meridionale e centrale?
L’annuncio della Commissione Unesco World Heritage porta a 53 il totale dei patrimoni italiani, un record tra tutti i Paesi. Premiate la biodiversità e l’architettura militare evidentemente proposte e difese con tenacia ed entusiasmo da chi ha a cuore patrimoni di così enorme importanza. Leggi tutto…
Due modi ben diversi di vivere l’Africa.
Scott Van Zyl era un bracconiere. Peggio, un bracconiere che faceva la guida a pagamento per ricchi bracconieri che volevano provare l’ebbrezza di ammazzare quello che volevano nella parte australe dell’Africa. Leggi tutto…
Cambiamenti climatici, da considerare seriamente, con provvedimenti concreti.
Si era detto che il 2014 fosse stato l’anno più caldo dal 1891, ben 0,70 gradi in più nell’ultimo secolo.
Così si è detto del 2015, l’anno più caldo in assoluto.
Ora l’Agenzia metereologica delle Nazioni Unite, la W.M.O., afferma che il 2016 si avvia a divenire l’anno più caldo, superando il 2015: la temperatura globale nel 2016 sarebbe di 1,2 gradi superiore ai livelli pre-industriali. Leggi tutto…
Il gasdotto “Rete Adriatica” è un progetto che accresce il rischio nelle aree più sismiche d’Italia.
Il gasdotto “Rete Adriatica”, noto anche come “gasdotto appenninico”, complica ancor più la vita a chi vive già il peggior rischio sismico in Italia.
Lo stiamo denunciando in tutte le sedi possibili e immaginabili da anni. Leggi tutto…
La Procura della Repubblica di Cagliari chiede la condanna per i tagli boschivi abusivi nella Foresta demaniale del Marganai.

Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiesto al G.I.P. l’emissione di decreto penale di condanna nei confronti di quattro indagati – fra cui due dirigenti dell’Agenzia regionale Forestas – per gli ormai noti interventi di taglio boschivo in parte già effettuati e nel resto previsti nella Foresta demaniale del Marganai, oggetto di procedimento penale proprio per l’assenza di autorizzazione paesaggistica [1]. Leggi tutto…
Un nuovo e devastante terremoto sull’Appennino centrale, nelle aree interessate dal progetto di gasdotto Rete Adriatica, un ulteriore gravissimo rischio.
Nella notte fra il 23 e il 24 agosto 2016 la Terra ha tremato nuovamente, per l’ennesima volta, sull’Appennino centrale, fra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche.
Un nuovo devastante terremoto, con il suo calvario di morti, feriti, paesi distrutti, strade e altre opere pubbliche lesionate,
Siamo vicini alle popolazioni così duramente colpite e sentiamo il forte obbligo morale di ricordare che le conseguenze, se possibile, potrebbero essere peggiori. Leggi tutto…
Il prelievo sostenibile nelle foreste tropicali non esiste?
Nella prestigiosa Rivista scientifica internazionale PLOS One è stato pubblicato recentemente lo studio Temporal decay in timber species composition and value in Amazonian logging concessions, a cura di Vanessa A. Richardson e di Carlos A. Peres, concernente la sostenibilità ambientale o meno del taglio selettivo nelle foreste tropicali.
Le conclusioni dello studio sono piuttosto drammatiche: “la nostra analisi mostra che anche il cosiddetto prelievo sostenibile, nelle foreste tropicali ben raramente può essere definito come realmente sostenibile dal punto di vista della composizione della foresta all’indomani del prelievo – anche senza prendere in considerazione il rischio di incendi catastrofici, che è stato dimostrato essere maggiore nelle foreste già sfruttate”. E ancora: “le licenze ambientali e la certificazione forestale devono tenerne conto di queste dinamiche e rivedere le quote volumetriche di tronchi prelevati sulla base della reale rigenerazione di ciascuna specie”. Leggi tutto…









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