Intervento davanti al TAR Lazio contro la centrale di compressione del metano sulla faglia sismica di Sulmona.


Sulmona, manifestazione contro il gasdotto "Rete Adriatica"

Sulmona, manifestazione contro il gasdotto “Rete Adriatica”

E’ in corso di notifica l’intervento ad adiuvandum dell’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico onlus a sostegno del ricorso della Regione Abruzzo contro la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella seduta di venerdi 22 dicembre 2017 con cui ha approvato la centrale Snam di compressione del gas naturale di Sulmona.

Insomma, il Governo ha fatto un bel regalo di Natale al Gruppo Snam e alla speculazione energetica più becera, decidendo “la condivisione dei pareri favorevoli, con condizioni, espressi in conferenza di servizi nel procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio nella Regione Abruzzo della Centrale di compressione gas di Sulmona, proposta dalla società Snam Rete Gas S.p.a. La delibera tiene in considerazione la rilevanza energetica e il carattere strategico dell’opera, necessaria per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici a livello italiano ed europeo”.

L’intera popolazione dell’area interessata, gli amministratori locali e regionali, il tessuto economico-sociale del territorio sono assolutamente contrari e si oppongono da anni in ogni modo.

La manifestazione svoltasi a Sulmona lo scorso 21 aprile 2018 l’ha testimoniato.

Camoscio Abruzzo

Camoscio d’Abruzzo (foto Raniero Massoli Novelli)

Grazie alla preziosa opera degli avvocati Rosalia Pacifico (Foro di Cagliari) e Tommaso Raccuglia (Foro di Roma), il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus affiancherà la Regione Abruzzo e il Comune di Sulmona davanti al T.A.R. Lazio alla prossima udienza per la richiesta di provvedimenti cautelari del 6 giugno 2018.

Il progetto della centrale di compressione del gas di Sulmona è una parte del gasdotto “Rete Adriatica”, il ben noto gasdotto dei terremoti, ed è pesantemente contestato dalla popolazione.

L’area è fortemente a rischio sismico, come l’intero Appennino fra Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.

Ma il gasdotto “Rete Adriatica” interessa parecchio, perché costituirebbe un utile prosecuzione ulteriore rispetto ai gasdotti già esistenti al gasdotto T.A.P., la cui realizzazione è stata recentemente avviata.

L’obiettivo è stato dichiarato con enfasi nelle campagne pubblicitarie delGruppo Snam effettua: diventare l’hub europeo del gas.  In parole povere, il gas che arriverà attraverso le nuove infrastrutture sarà rivenduto ai Paesi del centro Europa.

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

In realtà, dal 2005 al 2015 i consumi di gas naturale sono diminuiti praticamente in tutta Europa, solo in Italia c’è stato un modesto aumento, confermato nel 2016 (+ 5,2%): sono stati immessi in rete 68,8 miliardi di metri cubi (2016), quantitativo comunque ben lontano dai livelli pre-crisi del 2008 (-16,7%).

Non vi quindi sono aumenti della richiesta di gas naturale. I consumi di gas, nel nostro Paese, non hanno mai superato gli 85 miliardi di metri cubi l’anno, mentre le infrastrutture esistenti (metanodotti e rigassificatori) hanno la ben superiore capacità di importazione di 107 miliardi di metri cubi annui.  Abbiamo, inoltre, un’ottima diversificazione degli approvvigionamenti di gas: l’85-90% viaggia in gasdotti che arrivano dal nord Europa (Olanda e Norvegia), dall’Est (Russia) e dall’Africa (Algeria e Libia). Inoltre sono operativi due rigassificatori (Rovigo e Panigaglia) che danno circa il 15% del gas consumato in Italia.   Gli impianti di stoccaggio (8 strategici principali, 15 miliardi di metri cubi) sono in mano alla Stogits.p.a., controllata dalla S.N.A.M. anch’essa.

Umbria, Appennino, boschi

Umbria, Appennino, boschi

In buona sostanza, la questione centrale in Italia non è la carenza di gas, piuttosto la gestione del sistema gas, svolta in regime di sostanziale monopolio. Una corretta gestione potrebbe evitare qualsiasi genere di emergenza per gli approvvigionamenti.

Ciò che non quadra è perché un’operazione puramente commerciale, che ha per scopo quello di portare enormi profitti nelle casse dell’Eni e della Snam, debba essere pagata dai nostri territori e dalle nostre popolazioni in termini di rischi e costi elevatissimi per la salute, la sicurezza, l’ambiente e le economie locali.

Naturalmente, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus continuerà a battersi, fino in fondo, insieme a comitati, associazioni, residenti, amministrazioni locali.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Umbria, Appennino sotto la neve

Umbria, Appennino sotto la neve

(simulazione Studio Newton Fano, foto Raniero Massoli Novelli, G.M., S.L., archivio GrIG)

 

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  1. giugno 4, 2018 alle 3:03 pm

    da Terre di Frontiera, 3 giugno 2018
    Uniti contro la centrale Snam di Sulmona: https://www.terredifrontiera.info/centrale-snam-intervento-giuridico/

  2. giugno 5, 2018 alle 3:03 pm

    da Abruzzo Live, 5 giugno 2018
    Snam: i comitati cittadini presentano ricorso al Tar, scelto il gruppo d’intervento giuridico: http://www.abruzzolive.it/?p=89643

    _______________________

    da Il Germe, 5 giugno 2018
    Presentato il ricorso ad adiuvandum contro la centrale Snam: https://www.ilgerme.it/presentato-il-ricorso-ad-adiuvandum-contro-la-centrale-snam/

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    da Rete 5 TV, 5 giugno 2018
    No Snam, domani la prima udienza al Tar del ricorso ambientalista contro la centrale: http://www.rete5.tv/index.php?option=content&task=view&id=40988&utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+Rete5tv-Sulmona-AlternativeTelevision+%28Rete5.tv+-+Sulmona+-+Notizie+d%27Abruzzo%29

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    da Onda TV, 5 giugno 2018
    RICORSO NO SNAM AVANTI TUTTA: DOMANI UDIENZA CAUTELARE, COMITATI SCELGONO IL GRUPPO D’INTERVENTO GIURIDICO: http://www.ondatv.tv/cronaca/ricorso-no-snam-avanti-tutta-domani-udienza-cautelare-comitati-scelgono-il-gruppo-dintervento-giuridico/

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    da Centro Abruzzo News, 5 giugno 2018
    METANODOTTO. RICORSO AL T.A.R. : I COMITATI CITTADINI SCELGONO IL GRUPPO D’ INTERVENTO GIURIDICO: http://centroabruzzonews.blogspot.com/2018/06/metanodotto-ricorso-al-tar-i-comitati.html

    _____________________

    da Zac 7, 5 giugno 2018
    Centrale Snam, domani udienza cautelare per il ricorso al Tar.
    Regione, Comuni e Comitati cittadini affilano le armi, gli ambientalisti di Sulmona affidano al Gruppo di intervento giuridico: http://www.zac7.it/index/zac7_2015/index_dx_css_new_2015.php?pag=16&art=11&categ=CRONACA&IDX=25107

    ____________________________

    da Sulmona Ambiente, 5 giugno 2018
    RICORSO AL T.A.R. : I COMITATI CITTADINI SCELGONO IL GRUPPO D’ INTERVENTO GIURIDICO: https://sulmonambiente.wordpress.com/2018/06/05/ricorso-al-t-a-r-i-comitati-cittadini-scelgono-il-gruppo-d-intervento-giuridico/

  3. giugno 8, 2018 alle 3:07 pm

    con ordinanza Sez. III, 8 giugno 2018, n. 3421, il T.A.R. Lazio ha fissato l’udienza di discussione nel merito per il 23 gennaio 2019 (https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=2YHBLJHF65UW3OND7XVBJ52NGM&q=).

  4. agosto 13, 2018 alle 12:41 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    MANCATA V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) METANODOTTO LARINO-CHIETI: LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE COSTA APRONO UNO SPIRAGLIO SUGLI ITER AUTORIZZATIVI.
    Abbiamo appreso, da diversi quotidiani on line, delle dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Costa “sulla richiesta, da parte del MISE, di un parere al Ministero dell’Ambiente sulla necessaria Valutazione Ambientale Strategica circa il metanodotto Snam della tratta abruzzese”.
    Tale richiesta, nello specifico, riguarda il metanodotto Larino-Chieti (metanodotto della S.G.I. – Società Gasdotti Italia che realizza infrastrutture per la Rete Nazionale Gasdotti come la Snam) approvato in via definitiva lo scorso 28 giugno.
    Le dichiarazioni del Ministro Costa confermano quanto da noi sostenuto da quasi undici anni nella battaglia contro il progetto della Snam (centrale e metanodotto), in quanto pongono l’accento su come grandi opere vengano autorizzate omettendo valutazioni imprescindibili ai fini di una corretta procedura autorizzativa, come la V.A.S.
    Riteniamo doveroso precisare che abbiamo fatto presente questa grave inadempienza da parte della società Snam, inserendola tra i principali vizi procedurali del progetto, già con le osservazioni inviate ai vari Ministeri (Ambiente, Infrastrutture, MISE, Mibact ed agli altri Enti preposti) il 2 marzo 2010 (osservazioni metanodotto e centrale di compressione), il 13 agosto 2014 per il tratto Foligno-Sestino e nelle osservazioni del 15 gennaio 2015 con l’avvio del procedimento per la costruzione del metanodotto Sulmona-Foligno. In quest’ultime, oltre alle criticità e alle interferenze dell’opera, è stata circostanziata anche la vera finalità del progetto (Hub del gas).
    La mancata V.A.S. nel progetto metanodotto e centrale Snam, è stata anche oggetto di ricorso alla Commissione Europea, con raccolta firme, nel dicembre del 2010 presentato dall’Associazione Ecologista G.R.I.G. Sardegna, la stessa Associazione che sta seguendo il ricorso al T.A.R. contro l’autorizzazione della centrale di compressione dell’8 marzo scorso.
    Nelle conferenze di servizi, sia presso il MISE che presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Abruzzo e il Comune di Sulmona hanno sempre rimarcato la mancata V.A.S e la V.I.A. unica nel progetto Snam, ma i funzionari del MISE e il Governo in carica a dicembre 2017, hanno proceduto ugualmente ad autorizzare la centrale di compressione di Sulmona e tentato di accelerare la conclusione dell’iter per il metanodotto il 4 aprile scorso nella prima riunione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Auspichiamo che la stessa attenzione che il ministro dell’Ambiente Costa ha posto in essere per la mancata V.A.S nell’autorizzazione del metanodotto Larino-Chieti -venga estesa anche agli altri progetti infrastrutturali in fase di approvazione e costituire un precedente che faccia da apripista nel riesaminare opere come il metanodotto Sulmona-Foligno con la centrale di compressione da realizzare nel Comune di Sulmona – già approvata e per la quale sono già iniziati i carotaggi -, ambedue carenti della V.A.S.

    Sulmona, 13 agosto 2018
    Comitati Cittadini per l’Ambiente

    Info: Giovanna 3284776001 – Mario 3339698792- Lola 3498762841 Email: sulmonambiente@gmail.com –http://sulmonambientewordpress.com/https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

  5. gennaio 22, 2019 alle 2:48 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    CENTRALE SNAM E QUALITA’ DELL’ARIA: CRITERI DI VALUTAZIONE MOLTO DISCUTIBILI

    Venerdì 18 gennaio scorso si è tenuta presso il Comune di Sulmona la seconda riunione della Conferenza di Servizi sul monitoraggio della qualità dell’aria in relazione alla realizzazione della centrale di compressione Snam in località “Case Pente”. Alla Conferenza hanno preso parte i rappresentanti dell’ARTA (Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale), della ASL, del Settore Energia e Qualità dell’Aria della Regione, della Snam, il Sindaco e tecnici del Comune di Sulmona. Hanno inoltre partecipato, in quanto portatori di interessi collettivi, i rappresentanti dei Medici per l’ambiente e i Comitati Cittadini per l’Ambiente.

    Gli Enti pubblici convenuti hanno accettato la proposta di installazione di due centraline di rilevamento da collocarsi, una nei pressi del Cimitero e l’altra nei pressi del campo sportivo della Potenza. Nel corso della Conferenza, i rappresentanti dei Medici e dei Comitati hanno più volte chiesto di conoscere in base a quali criteri veniva fatta la scelta del numero e della localizzazione delle centraline. A queste domande, i dirigenti ARTA hanno dato risposte del tutto insoddisfacenti. I rappresentanti dei Medici e dei Comitati hanno in proposito sottolineato che la Valle Peligna ha caratteri meteo-climatici particolari essendo una conca chiusa circondata da montagne alte anche 2000 mt. e con una forte presenza del fenomeno dell’inversione termica. Ne consegue che, prima di decidere quante centraline e dove collocarle (le disposizioni ministeriali prescrivono non due, ma una “rete di monitoraggio”), bisogna acquisire necessariamente i dati relativi alle specifiche condizioni climatiche della Valle Peligna relativamente a parametri quali pressione, umidità, soleggiamento, precipitazioni, nuvolosità, velocità e direzione del vento e livelli di turbolenza.
    Tali dati, nella nostra Valle, non sono mai stati rilevati: così si farebbe riferimento ai dati di stazioni metereologiche posizionate in località distanti dalla Valle Peligna (Amiternum e Pescara) che hanno condizioni diverse dalle nostre.
    Per rimediare a questa palese incongruenza, i dirigenti ARTA hanno ipotizzato l’installazione di una stazione meteorologica nella Valle Peligna che dovrebbe, peraltro, essere affiancata e funzionare in contemporanea con una sola delle due centraline di monitoraggio previste.
    Ma questa soluzione non appare idonea a risolvere il problema, perché per definire i caratteri climatici di un luogo, occorre un lungo periodo di osservazione (l’Organizzazione Meteorologica Mondiale richiede un periodo di almeno trent’anni). Più ampio è questo periodo più i dati raccolti saranno statisticamente significativi. Solo dopo sarà corretto procedere ad individuare il numero e la localizzazione delle centraline per monitorare la qualità dell’aria della Valle Peligna.

    La tutela di un bene prezioso qual è la salute dei cittadini richiede che si proceda sulla base di dati scientifici che siano pienamente affidabili. Ci auguriamo pertanto che gli Enti pubblici che si accingono a predisporre un programma di monitoraggio senza adeguati presupposti tecnici, vogliano ripensare tale scelta che, diversamente, rischia di vanificare la valutazione della campagna di monitoraggio.

    Sulmona, 22 Gennaio 2019
    Comitati Cittadini per l’Ambiente
    Medici per l’Ambiente Valle Peligna

    Info: Info: Giovanna 3284776001 – Silverio 3285341427 – Mario 3339698792- Email: sulmonambiente@gmail.com –http://sulmonambientewordpress.com/https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

  6. gennaio 29, 2019 alle 2:48 pm

    all’udienza del 23 gennaio scorso la Regione Abruzzo, e per essa il Prof. Cerulli Irelli, ha ritenuto di chiedere il rinvio in decisione in sede di preliminari, giudicando più che sufficienti le difese scritte già svolte. D’accordo anche l’Avvocatura dello Stato e la SNAM. I legali del GrIG (Avv.ti Pacifico e Raccuglia) non potevano che associarsi alla richiesta.

    Il ricorso va, quindi, a decisione insieme a quello “parallelo” del Comune di Sulmona.

  7. febbraio 27, 2019 alle 6:48 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    CENTRALE SNAM: LA TUTELA DELLA SALUTE NON E’ UNA COSA SERIA!

    Chi fino ad oggi credeva che la tutela della salute dei cittadini fosse basata su criteri rigorosamente scientifici si metta l’animo in pace. Non è così. O meglio non è così quando si tratta della centrale Snam. Lunedì 25 febbraio si è tenuta a Bazzano la riunione istruttoria conclusiva della Conferenza di Servizi per lo studio della qualità dell’aria in relazione alla centrale di compressione che la Snam intende realizzare in località Case Pente. Lo studio dovrebbe avere la durata di un anno prima della costruzione della centrale e di due anni dopo l’entrata in funzione della stessa. Alla Conferenza hanno preso parte i dirigenti dell’ARTA Abruzzo (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente), della ASL di Sulmona e della Snam. Ad essa ha partecipato anche una rappresentanza dei Comitati cittadini e dei Medici per l’ Ambiente. Assente, invece, la Sindaca, i tecnici del Comune di Sulmona e i rappresentanti del Settore Energia della Regione.
    I rappresentanti dei Comitati e dei Medici hanno chiesto perché le centraline da collocare (a cura della Snam) sarebbero solo due e perché i siti prescelti sono quelli del Cimitero e del Campo Sportivo Mezzetti. La risposta che è stata fornita è che due centraline sono più che sufficienti e che quelli sono i siti messi a disposizione dal Comune di Sulmona; con buona pace del rigore scientifico che esigerebbe che i siti delle centraline fossero scelti tenendo conto delle aree di maggiore concentrazione delle sostanze inquinanti; ma anche con buona pace delle prescrizioni V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) che parlano non di due centraline, ma di una “rete di monitoraggio”; e ancora con buona pace dei cittadini degli altri Comuni della Valle Peligna, ai quali viene negato il diritto di conoscere in che misura l’aria che respirano sarà inquinata dalle emissioni nocive della centrale Snam.
    Lo studio del clima è un problema complesso, tanto che per definire i caratteri climatici di un luogo, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale richiede un periodo di osservazione di almeno trent’anni. Nel caso della Valle Peligna, che ha caratteristiche orografiche e meteo climatiche particolari, non esiste nessuno studio al riguardo e per rimediare, la Snam si avvarrà di modelli matematici partendo dai dati registrati da due stazioni climatologiche lontane da Sulmona, situate una nel Fucino e l’altra a Pescara. Ma per poter determinare i punti di massima concentrazione degli inquinanti, dove si devono effettivamente collocare le centraline di misurazione della qualità dell’aria, è necessario comparare i dati che scaturiscono dal modello matematico previsionale con i dati effettivamente rappresentativi dell’area oggetto di studio; diversamente i risultati prodotti non sarebbero affidabili.
    Occorre, quindi, installare almeno una stazione meteo che misuri le componenti del clima della Valle Peligna, in primo luogo le caratteristiche anemologiche, ovvero la velocità e direzione dei venti. La durata di acquisizione dei dati da parte della stazione meteo dovrebbe essere tale da produrre almeno un anno meteorologico “tipo”. Solo dopo sarà possibile individuare i punti in cui installare le centraline. Invece, si consente alla Snam di collocare subito le due centraline per la misurazione della qualità dell’aria, in siti non predeterminati in base ad inoppugnabili criteri scientifici e di affiancare ad esse una stazione meteo che dovrebbe funzionare in contemporanea con le stesse centraline! Come può un simile modo di procedere produrre dati attendibili? Ma si sa, alla Snam, che ha fretta di bruciare i tempi per costruire la centrale, tutto è permesso. Come dimostra l’atteggiamento compiacente e subalterno tenuto da tutti i Governi che si sono succeduti sino ad oggi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni). L’auspicio è che l’attuale Governo operi diversamente segnando una netta discontinuità con i precedenti.
    Sulle conclusioni della Conferenza di Servizi, infine, visto che non vi ha partecipato, sarebbe utile conoscere il pensiero di Annamaria Casini che, oltre che Sindaca di Sulmona, è anche la massima autorità sanitaria del nostro territorio.
    Sulmona, 27/02/2019
    Comitati cittadini per l’ambiente – Medici per l’ambiente Valle Peligna

    Info: Giovanna 3284776001 – Mario 3478859019 – Lola 3498762841 Email: sulmonambiente@gmail.com –http://sulmonambientewordpress.com/https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

  8. marzo 4, 2019 alle 2:50 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    MONITORAGGIO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA: LA SNAM RINGRAZIA

    L’assenza del Comune di Sulmona nella Conferenza di Servizi del 25 febbraio scorso sul monitoraggio della qualità dell’aria, ha prodotto un evidente risultato a favore della Snam. Un risultato, peraltro, già compromesso nelle precedenti riunioni a causa della posizione arrendevole da parte dell’amministrazione comunale. Il Comune sapeva molto bene che quella sarebbe stata la riunione conclusiva perché era scritto nell’avviso di convocazione: avrebbe, perciò, potuto esercitare un ruolo decisionale mentre ai rappresentanti dei Comitati e dei Medici, a norma di legge, è stato consentito solo una “semplice presenza” e di far mettere a verbale le proprie osservazioni.
    E’ così passata una impostazione che penalizza fortemente il nostro territorio. In virtù delle decisioni assunte e del protocollo approvato il 25 febbraio:

    -la Snam potrà iniziare il monitoraggio con l’anticipo di un anno rispetto al tempo che sarebbe stato necessario per l’applicazione di criteri rigorosamente scientifici. Infatti, per poter determinare i punti di massima concentrazione degli inquinanti –dove collocare le centraline di monitoraggio – occorre acquisire prioritariamente i dati della Valle Peligna, attraverso l’installazione di un’apposita stazione meteorologica. Tali dati, per essere effettivamente rappresentativi, dovrebbero essere acquisiti almeno per la durata di un anno meteorologico “tipo”;
    – i punti in cui saranno installate le due centraline per il monitoraggio (Cimitero e Campo sportivo Mezzetti), sono stati decisi con criteri non scientificamente validati, il che solleva forti interrogativi sull’affidabilità dei dati che saranno raccolti;
    – il decreto V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) del 7/03/2011 prescrive una “rete” di monitoraggio e non una sola centralina come affermato dal Sindaco di Sulmona che addirittura reputa una conquista averne ottenuto l’installazione di due! In questo modo, con la decisione presa, restano esclusi dal monitoraggio, tutti gli altri Comuni della Valle Peligna i cui cittadini saranno costretti a respirare le sostanze inquinanti che saranno emesse dalla centrale, senza sapere in che misura esse incideranno sulla loro salute. Il Comune di Sulmona, invece, avrebbe potuto svolgere un ruolo importante sul coinvolgimento degli altri Comuni;
    – sono state tenute fuori dalla Conferenza di Servizi la Provincia e la Comunità Montana Peligna: per quale ragione? Va tenuto presente che nel lungo iter del progetto Snam questi due Enti sono stati sempre coinvolti nel procedimento decisionale.
    Prima delle elezioni regionali avevamo avuto occasione di parlare brevemente con il Ministro Costa, a Bussi, proprio In merito alle tante incongruenze ed illogicità della procedura eseguita a livello nazionale. Il Ministro ci aveva assicurato che presto ci sarebbe stato un incontro. Ma a tutt’oggi, nonostante i ripetuti solleciti da parte nostra, l’incontro non è stato ancora fissato.

    La vicenda Snam conferma ancora una volta che nella tutela dell’ambiente e della salute, la società civile è più avanti dei propri amministratori e governanti, come dimostra a livello internazionale il movimento contro i cambiamenti climatici che, partito dall’appello della sedicenne Greta Thunberg in Svezia, sta coinvolgendo i giovani di tutti i Paesi.

    Sulmona, 4 marzo 2019
    Comitati cittadini per l’ambiente
    Medici per l’ambiente Valle Peligna

    Info: Giovanna 3284776001 – Mario 3478859019 – Lola 3498762841 Email: sulmonambiente@gmail.com –http://sulmonambientewordpress.com/https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

  1. giugno 5, 2018 alle 10:28 am
  2. agosto 6, 2018 alle 10:55 am

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