S.O.S. Tigri!


Tigre - Copia

(Tigre (Panthera tigris)

Sono ormai meno di 4 mila le Tigri (Panthera tigris) rimaste in tutto il mondo.

Erano circa 100 mila agli inizi del XX secolo.

Un’unica specie, ben 9 sottospecie, un programma mondiale promosso dai 13 Stati dove oggi ancora vive in natura (India, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam) punta a raddoppiarne il numero entro il 2022, il prossimo Anno della Tigre, secondo il calendario lunare asiatico.

Bisogna combattere fondamentalmente la distruzione degli habitat naturali per consentire al grande gattone a strisce di vivere non soltanto nei cartoni animati.

In questo caso, saremmo davvero più poveri…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Tiger_map - Copia

areale di diffusione della Tigre (Panthera tigris)

A.N.S.A., 29 luglio 2018

Allarme estinzione per le tigri, ne restano meno di 4.000.     Per la Giornata mondiale iniziative per aumentare esemplari.

Erano in centomila agli inizi del XX secolo mentre oggi, ne sopravvivono poco meno di 4.000 esemplari (3.890 secondo le ultime stime). Le tigri, di cui ogni 29 luglio si celebra la Giornata Mondiale, sono a rischio estinzione e si moltiplicano nel mondo le iniziative per proteggere il felino più grande della Terra. La giornata è stata creata quando 13 paesi che ospitano questo felino (India, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam) si sono riuniti nel 2009 e si sono impegnati a raddoppiarne la popolazione del mondo entro il 2022, il prossimo “Anno della tigre” nel calendario lunare asiatico.

In India, ricorda direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona) Cesare Avesani Zaborra, “vive il numero più alto in assoluto di tigri: la sottospecie del Bengala è la più numerosa, stimata dall’ultimo censimento del Governo Indiano in 2.226 esemplari, ai quali bisogna aggiungere gli individui di Bangladesh, Nepal e Bhutan. Numeri ben più bassi e più approssimativi per le altre 4 sottospecie, sopravvissute dopo che nel ‘900 se ne sono estinte altrettante e non sempre oggetto di un censimento complessivo: in Cina e Russia si contano circa 450 esemplari di tigre dell’Amur, in Indonesia la tigre di Sumatra non arriva a 400 unità, la tigre della Malesia sopravvive nel Paese con meno di 300 individui e la tigre indocinese sembra ancora sotto questa soglia”.

La conservazione della tigre, spiega, “è legata a doppio filo alla protezione che l’uomo assicura ai territori in cui essa vive. La lotta al bracconaggio, la mitigazione del conflitto uomo-animale e la limitazione al consumo di habitat, risultano applicati in maniera corretta solo nel 13% dei Paesi dell’areale. Lo dimostra l’ultimo studio pubblicato nel marzo scorso dall’organizzazione Panthera in collaborazione con Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), che rileva il Sud-est asiatico come l’area in cui le tigri stanno soffrendo di più la pressione del bracconaggio, senza che questo venga contrastato con mezzi efficaci”.

“Perdendo la tigre, perderemo molto di più: le specie e gli habitat che da essa dipendono, ma anche la storia e la memoria di molti popoli orientali”, conclude Avesani Zaborra.

Il Parco Natura Viva in cui vivono Amka e Luva, tigri siberiane che in natura contano circa 450 esemplari, insieme agli altri animali sosterranno simbolicamente l’iniziativa “Tx2” per il raddoppio del numero di individui in natura entro il 2022. Lo staff indosserà un braccialetto arancione, mentre gli animali avranno i loro cibi e odori preferiti nascosti in fagotti, bicchieri, scatole di colore arancione al motto di “Go orange!”.

 

Sumatra, foresta tropicale

Sumatra, foresta tropicale

(foto A.N.S.A., S.D., archivio GrIG)

 

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  1. settembre 25, 2018 alle 2:52 pm

    una speranza.

    da La Stampa, 25 settembre 2018
    In Nepal è raddoppiata la popolazione delle tigri, una speranza per la sorte globale dei grandi felini.
    L’attore Leonardo DiCaprio: «Questa è la prova che quando lavoriamo insieme possiamo ottenere grandi risultati anche per le specie più minacciate del Pianeta»: http://www.lastampa.it/2018/09/25/societa/in-nepal-raddoppiata-la-popolazione-delle-tigri-una-speranza-per-la-sorte-globale-dei-grandi-felini-msiVf6mWu5dfwSNbzWYBwL/pagina.html

  2. novembre 8, 2018 alle 2:50 pm

    follia.

    da Il Fatto Quotidiano, 7 novembre 2018
    Cina, rimosso il divieto di commercio di ossa di tigre e corni di rinoceronte. Wwf: “Conseguenze devastanti”.
    Il Consiglio di Stato di Pechino ha stabilito che l’impiego delle specie protette è tollerato purché abbia “scopi medici” e coinvolga esemplari cresciuti in cattività. Secondo gli animalisti, bracconieri e i contrabbandieri potranno sfruttare l’allentamento dei divieti per occultare le loro attività. (Alessandra Colarizi): https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/07/cina-rimosso-il-divieto-di-commercio-di-ossa-di-tigre-e-corni-di-rinoceronte-wwf-conseguenze-devastanti/4748886/

  3. novembre 16, 2018 alle 2:42 pm

    da La Stampa, 16 novembre 2018
    “In Asia la popolazione delle tigri potrebbe triplicare in una sola generazione”.
    Lo rileva uno studio su alcune aree chiave in cui vivono, ma serve un serio contrasto al bracconaggio: https://www.lastampa.it/2018/11/16/societa/in-asia-la-popolazione-delle-tigri-potrebbe-triplicare-in-una-sola-generazione-N8TIaT5A1Xny4nEPtZ8lbL/pagina.html

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