Stop al consumo del suolo, una proposta di legge d’iniziativa popolare.


Toscana, Castell’Azzara, bosco e cavalli

Naturalmente il GrIG ha fatto la sua parte. 

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

Una legge d’iniziativa popolare per arrestare il consumo di suolo. La proposta del Forum Salviamo il Paesaggio.

Alla stesura del testo normativo ha lavorato per 13 mesi un Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico multidisciplinare formato da 75 persone: architetti, urbanisti, docenti e ricercatori universitari, geologi, agricoltori, agronomi, tecnici ambientali, giuristi, avvocati, funzionari pubblici, giornalisti/divulgatori, psicanalisti, tecnici di primarie associazioni nazionali, sindacalisti, paesaggisti, biologi, attivisti…

Cassinetta di Lugagnano, 3 febbraio 2018 – Dieci articoli per una legge contro il consumo di suolo, per fermare “la modifica o la perdita della superficie agricola, naturale, seminaturale o libera, a seguito di interventi di copertura artificiale del suolo, di trasformazione mediante la realizzazione – entro e fuori terra – di costruzioni, infrastrutture e servizi o provocata da azioni, quali asportazione ed impermeabilizzazione”.

Monte Nerone, inadeguatezza del bosco ceduo sulle vette per la protezione del suolo

Dieci articoli per una legge attesa da decenni o, almeno, dal 2009, quando un’ampia aggregazione nazionale di associazioni, comitati e singoli cittadini rese evidente l’insostenibile peso della speculazione edilizia.
Dieci articoli per una legge dal basso, dopo che lo scioglimento delle Camere ha sancito la fine ingloriosa del testo arenatosi al Senato, che ha vanificato lo sforzo avviato all’inizio della legislatura e l’impegno di tanti che avevano prestato il proprio servizio al Paese, producendo osservazioni, partecipando ad audizioni.

“Un fallimento, quello della politica, che ci obbliga a riprendere con energia la battaglia, perché di battaglia si tratta, per arrestare subito il consumo di territorio. Arrestare e non limitare o ridurre. Perché quello che serve oggi è un taglio netto. Un obbligo per legge – spiega il Forum Salviamo il Paesaggio, promotore del progetto di legge -. Una legge che oltre a porre la parola “fine” al film ‘Le mani sulla città’ che va in onda ininterrottamente dal secondo Dopoguerra, punti tutto sul recupero dell’enorme patrimonio edilizio esistente, sulla bonifica e riconversione ecologica delle immense aree dismesse e abbandonate (una vera e propria emergenza diffusa su tutto il territorio nazionale che deve vedere lo Stato applicare il principio costituzionale che prevede la tutela della proprietà privata solo se questa ha una funzione sociale), sulla valorizzazione urbanistica, sociale, economica e culturale sia dei centri storici e sia delle periferie dormitorio cresciute fuori dalle mura e ai margini delle autostrade”.

La legge che oggi il Forum Salviamo il Paesaggio presenta e mette a disposizione del nostro Paese è stata scritta dal basso, frutto del lungo lavoro di un folto gruppo di esperti e arricchito dalle ulteriori proposte di tutte le migliaia di suoi aderenti e delle oltre 1.000 organizzazioni che lo compongono.
Dieci articoli che se approvati dal Parlamento Italiano sarebbero la mera l’applicazione della nostra Costituzione, pur sembrando una vera rivoluzione.

Veneto, paesaggio

Una legge per la quale il Forum Salviamo il Paesaggio è pronto a raccogliere le firme dei cittadini, dopo averla presentata all’attenzione della prossima XVIII legislatura della Repubblica Italiana.

Nove anni fa, il 24 gennaio 2009, a Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, veniva promosso il manifesto della campagna “Stop al consumo di territorio”: “Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto. Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.
Non si può andare avanti così! La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto. La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola!

A quel pensiero è ancorata l’azione del Forum, costituito nel 2011: dopo avere registrato l’entrata del tema emergenziale del consumo di suolo all’interno dell’agenda “politica” e del Parlamento, ha dovuto però constatare che alle parole non seguissero norme stringenti.

Eppure, l’Italia non ha bisogno di una legge nazionale sul consumo di suolo.

Lago di Baratz, paesaggio

Ha bisogno di una buona legge nazionale sul consumo di suolo.

Nel 2018, continuiamo a “divorare” terra al ritmo di 4 metri quadrati al secondo. Nel 2000 si era toccata quota 8 metri quadrati al secondo e la media degli ultimi 50 anni si attesta tra i 6 e i 7 metri quadrati al secondo.

Solo tra il 2013 e il 2015 le nuove coperture artificiali hanno riguardato 250 chilometri quadrati di territorio, 35 ettari al giorno, 35 campi di calcio ogni 24 ore (ISPRA, 2017).
In termini assoluti, il consumo di suolo si stima abbia intaccato ormai circa 23.000 chilometri quadrati del nostro territorio, una superficie pari all’Emilia Romagna. Perdiamo suolo e con esso perdiamo biodiversità, bellezza, paesaggio, qualità della vita, salute, storia, agricoltura. Il nostro Paese è in grado, oggi, di produrre appena l’80-85% del proprio fabbisogno primario alimentare, contro il 92% del 1991.

Consumiamo terra e siamo sempre meno in grado di garantirci il nostro cibo: non abbiamo più altro tempo a disposizione per invertire drasticamente la rotta.

Forum Salviamo il Paesaggio

Per ulteriori informazioni:

Domenico Finiguerra, 3384305130 – domenico.finiguerra@gmail.com
Alessandro Mortarino, 3337053420 – alessandro.mortarino@libero.it
Federico Sandrone, gonzy2005@libero.it

 

qui il testo della proposta di legge NORME PER L’ARRESTO DEL CONSUMO DI SUOLO E PER IL RIUSO DEI SUOLI URBANIZZATI.

 

Toscana, paesaggio agrario

(foto E.R., M.F., A.L.C., S.D., archivio GrIG)

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  1. Mara
    febbraio 7, 2018 alle 9:22 am

    Per la serie “risposte impossibili”:
    CHI bisogna votare per vedere applicata una Legge di tanto buonsenso? 🙂

  2. febbraio 7, 2018 alle 2:56 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 6 ottobre 2018
    Consumo di suolo, la proposta di legge per salvare il paesaggio. (Fabio Balocco): https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/06/consumo-di-suolo-la-proposta-di-legge-per-salvare-il-paesaggio/4137393/

    __________________

    da Grenreport, 6 febbraio 2018
    Una legge d’iniziativa popolare per fermare il consumo di suolo: http://www.greenreport.it/news/urbanistica-e-territorio/legge-diniziativa-popolare-fermare-consumo-suolo/

    ______________

    dal blog del Forum Salviamo il Paesaggio, 4 febbraio 2018
    Una legge d’iniziativa popolare per arrestare il consumo di suolo. La proposta del Forum Salviamo il Paesaggio: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2018/02/una-legge-diniziativa-popolare-per-arrestare-il-consumo-di-suolo-la-proposta-del-forum-salviamo-il-paesaggio/

  3. amico
    febbraio 7, 2018 alle 11:56 pm

    E la Sardegna è la regione con il maggiore consumo di suolo per abitante in Italia (sempre dati ISPRA)! C’è qualcosa che non va…?

  4. febbraio 26, 2018 alle 2:46 pm

    dal sito web del Forum Salviamo il Paesaggio, 25 febbraio 2018
    Le risposte dei Partiti alla richiesta di valutazione della nostra Proposta di Legge Popolare: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2018/02/le-risposte-dei-partiti-alla-richiesta-di-valutazione-della-nostra-proposta-di-legge-popolare/

  5. Mara
    febbraio 26, 2018 alle 3:55 pm

    Le non risposte sono desolanti…sceglierò chi ha combattuto per l’ambiente ancor prima di entrare in politica. E speriamo bene.

  6. giugno 14, 2018 alle 2:58 pm

    dal sito web del Forum Salviamo il Paesaggio, 8 giugno 2018
    La nostra Proposta di Legge ora è alla Camera… http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2018/06/la-nostra-proposta-di-legge-ora-e-alla-camera/

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