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La Corte costituzionale ribadisce che qualsiasi disciplina urbanistica è subordinata alla pianificazione paesaggistica.
Importante sentenza della Corte costituzionale in materia di rapporti fra normativa di tutela del paesaggio e disciplina urbanistica.
Con la sentenza n. 189 del 20 luglio 2016 il Giudice delle leggi ha deciso riguardo il conflitto di attribuzione ex art. 127 cost. sollevato dallo Stato riguardo la legge regionale Sardegna n. 21 del 21 novembre 2011, di integrazione e modifica di un complesso di norme regionali portanti il c.d. piano per l’edilizia sardo (leggi regionali n. 19/2011, n. 4/2009, n. 28/1998, n. 22/1984 e altre norme di carattere urbanistico). Leggi tutto…
Che succede a Ginostra, sull’Isola di Stromboli?

Isola di Stromboli, Ginostra, parte alta dell’alveo del Torrente Vestio, asportazione della vegetazione originaria e realizzazione di alveari (giugno 2016)
Ginostra è un raccolto borgo di pescatori sull’Isola di Stromboli, uno degli approdi più piccoli al mondo (il Pirtuso) sotto un vulcano ben attivo e noto fin dall’antichità.
Niente autoveicoli, l’energia elettrica e l’acqua corrente sono arrivate solo nel 2004, un turismo colto e rispettoso dei luoghi. Leggi tutto…
Chiesto il sequestro della strada litoranea di Putzu Idu (San Vero Milis, OR).
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (10 agosto 2016) una specifica richiesta di adozione degli opportuni provvedimenti, fra cui il sequestro preventivo, riguardo la viabilità costiera sul cordone dunale che separa la spiaggia di Putzu Idu da Sa Salina Manna, zona umida retrostante sul litorale di San Vero Milis (OR), riaperta al traffico veicolare lo scorso luglio 2016. Leggi tutto…
La madre degli imbecilli è sempre incinta, va in spiaggia, in città, in campagna.
Presa dall’estasi e sotto il sole, ha pensato d’essere un’artista e ha iniziato a colorar di blù la sabbia di Is Aruttas, spiaggia del Sinis (Cabras, OR).
Alcuni bagnanti indignati hanno chiamato la Polizia locale di Cabras che ha provveduto a bloccare e denunciare la novella Michelangiola. Leggi tutto…
Bonifiche ambientali ancora da fare, rischi ambientali e sanitari. Discariche di residuati bellici non bonificate nel poligono militare di Capo Teulada.
Importante audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito lo scorso 20 luglio 2016.
Qui il verbale integrale. Leggi tutto…
Segnala anche tu la presenza della Posidonia!
Avviso importante ai naviganti e pure ai bagnanti!
Per fortuna, non tutti pensano che la Posidonia sia cattiva. Leggi tutto…
Ancora ruspe sulla spiaggia di Porto Luna, a Villasimius (CA).
Le ruspe in riva al mare evidentemente devono essere un must sulla spiaggia diPorto Luna, sul litorale di Villasimius (CA).
Era accaduto anche nell’estate 2015: una ruspa svolgeva lavori non ben chiari di buon mattino. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato (27 luglio 2015) in proposito una specifica richiesta di urgenti accertamenti al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e ai Carabinieridel N.O.E., coinvolgendo per opportuna informazione la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Leggi tutto…
No, senza se e senza ma, alle ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna!
anche su Il Manifesto Sardo (“No, senza se e senza ma, alle ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna!“), n. 220, 1 agosto 2016
Non c’è pace per il Mar di Sardegna e il Santuario dei Cetacei.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato in questi giorni (30 luglio 2016) un nuovo atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di indagine geofisica 2D – 3D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.2 E.P.-TG” da parte della Società norvegese TGS-NOPEC Geophysical Company ASA, in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922. Leggi tutto…
È autorizzato quel campo boe a S’Archittu?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, in seguito a diverse segnalazioni provenienti da cittadini preoccupati, ha inoltrato una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale relativamente alla presenza di un campo boe, in località S’Archittu, in Comune di Cuglieri (OR), interessando diverse Autorità competenti: il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, la Sezione operativa territoriale di Oristano dell’Agenzia delle Dogane, il Soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio di Cagliari e Oristano, il Direttore del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali della Regione autonoma della Sardegna, il Sindaco del Comune di Cuglieri.
Sull’area interessata sarebbe presente un pannello riportante gli estremi di una concessione demaniale marittima, la n. 45 del 28.06.2005, rilasciata dall’Assessorato degli Enti Locali Finanze e Urbanistica al circolo nautico “Amsicora”, per la realizzazione di due campi boe (campo boe “A”, campo boe “B”) con divieto di balneazione all’interno degli stessi. Leggi tutto…
La posidonia è cattiva.
La Posidonia è brutta e cattiva e dev’essere tolta.
Sono questi i dettami del “moderno” turismo balneare e, a quanto pare, ad essi si deve sottostare. Del resto se il turista trova foglie di Posidonia sotto l’asciugamano inorridisce e sui giornali spuntano articoli tanto indignati quanto ignoranti (nel senso etimologico del termine) sulla mancata “pulizia” delle spiagge. Leggi tutto…
Biglietti e numero chiuso per i gioielli ambientali? Sì, grazie!
Fa discutere animatamente la prossima decisione del Comune di Baunei di far pagare un biglietto di 5 euro per l’accesso al litorale di Cala Goloritzè, vero e proprio gioiello ambientale della costa ogliastrina.
Il provvedimento è rivolto fondamentalmente alla gran parte dei frequentatori della caletta, che giungono da terra attraverso il demanio civico di Baunei (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i. e legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.). L’importo prevede il parcheggio auto custodito (Sa Portedda) e serve per coprire i costi dei servizi di vigilanza e di pulizia della spiaggia. Leggi tutto…
Incendi in Sardegna: colpevoli ritardi, menti bacate e anime marce.
anche su Il Manifesto Sardo (“Incendi in Sardegna: colpevoli ritardi, menti bacate e anime marce“), n. 219, 16 luglio 2016
Nel primo fine settimana del luglio 2016, fra sabato 4 e domenica 5, più di 5 mila ettari sono finiti al rogo in Sardegna.
Con il primo soffio di Maestrale estivo saltano via i coperchi dei Vasi di Pandora presenti dentro troppi sardi. E via. Pòniri fogu, si appicca il fuoco.
Noi sardi lo sappiamo, è iniziata l’estate e, appena giunge il vento che fa galoppare il fuoco, conosciamo già la conseguenza. Leggi tutto…
Il Consiglio di Stato afferma la predominanza del paesaggio sull’attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi.
Pronuncia di grande interesse da parte del Consiglio di Stato in materia di tutela ambientale e ricerche ed estrazione di fonti energetiche di natura fossile.
Con la sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 luglio 2016, n. 3059 ha confermato quanto statuito in primo grado con sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, respingendo il ricorso della Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…
Il Comune di Alghero afferma che chioschi e servizi balneari non possono esser realizzati su dune e fasce di rispetto al Porticciolo di Alghero.
Il Comune di Alghero (Settore II – Servizio Demanio marittimo), con determinazione n. 1379 dell’8 luglio 2016, ha affermato chiaramente che “in nessun modo le superfici eventualmente occupate da dune e compendi dunali, compresa la fascia di rispetto distante, di norma, 5 m dal piede del settore dunale (rif. art.21 delle ‘Linee Guida per la predisposizione del Piano di Utilizzo dei Litorali con finalità turistico ricreativa’)” potranno esser interessati da chioschi e servizi balneari al Porticciolo e, ovviamente, lungo tutto il litorale algherese. Leggi tutto…
Che fanno quelle ruspe di notte sulla spiaggia di Portovesme?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, dietro varie segnalazioni di cittadini, ha inoltrato (7 luglio 2016) una richiesta di informazioni ambientali riguardo i lavori svolti con mezzi meccanici (ruspe) nella serata del 4 luglio 2016 sulla spiaggia di Portovesme, in Comune di Portoscuso (CI).
Coinvolti il Comune di Portoscuso, la Regione autonoma della Sardegna (Servizio Demanio e Patrimonio), la Guardia costiera. Leggi tutto…
Perché nella spiaggia del Porticciolo di Alghero non c’è pulizia e nemmeno chioschi e servizi balneari.
Le società Porticciolo s.r.l. e il Camping Village Torre di Porticciolo hanno nei giorni scorsi diffuso un volantino (che non pubblichiamo in quanto contenente dati sensibili) dove “si scusano” con la propria clientela della scarsa pulizia della spiaggia del Porticciolo di Alghero (SS) addossandone la colpa ad Amministrazioni pubbliche (Parco naturale regionale di Porto Conte, Comune di Alghero), persone e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
La colpa reale è quella, a loro dire, di non avergli consentito di installare come e dove volevano l’annuale chiosco con servizi balneari. Leggi tutto…
I migranti, sulle spiagge sarde.
Eccoli.
Sono i resti di uno sbarco di migranti.
Parola dai mille significati, ma che in sostanza rimanda a poveri disgraziati che fuggono da un presente di fame (nella gran parte dei casi) e/o di guerre (in una parte di casi). Leggi tutto…
Ecco quanto è accaduto alle Nacchere di Baia degli Asfodeli, a Olbia.
Proponiamo all’attenzione dell’opinione pubblica un video realizzato lo scorso 14 marzo 2016 nelle acque poco profonde di Baia degli Asfodeli, sulla costa di Cugnana, ad Olbia.
Testimonia la sorte della colonia di Nacchere (Pinna nobilis), tutelate dalla direttiva n. 92/43/CEE (allegato IV) sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora, di cui sono vietati il danneggiamento e la distruzione (art. 8 del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.). Nacchere da cui si trae il bisso, la seta del mare, che tanta parte ha avuto nella storia del Mediterraneo.
Il danno all’ambiente non è mai di “tenue entità”.
Importante pronuncia del Giudice di legittimità penale in materia di tenuità del danno in rapporto con le lesioni all’ambiente e ai valori paesaggistici.
La sentenza Corte cass., Sez. III, 27 maggio 2016, n. 22256 ha ribadito che la circostanza attenuante prevista dall’art. 62, comma 1°, n. 4, cod. pen. (“l‘avere nei delitti contro il patrimonio, o che comunque offendono il patrimonio, cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di speciale tenuità, ovvero, nei delitti determinati da motivi di lucro, l’avere agito per conseguire o l’avere comunque conseguito un lucro di speciale tenuità, quando anche l’evento dannoso o pericoloso sia di speciale tenuità”) può esser applicata ai soli delitti e non ai reati contravvenzionali, come quelli che sanzionano violazioni urbanistiche o paesaggistiche. Leggi tutto…

















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