Che cos’ha fatto il Gruppo d’Intervento Giuridico in un anno. E che cosa farà.


Bombo (gen. Bombus) su Girasole

In Sardegna … è nato uno dei movimenti ecologisti più interessanti del nostro Paese. Mi riferisco al Gruppo d’Intervento Giuridico … che è in assoluto, credo, il movimento ambientalista che porta a casa i risultati migliori, perché anziché sdraiarsi davanti alle ruspe, si batte sul piano delle leggi per bloccare le porcherie di qualche sciagurato assaltatore dell’ambiente”.

Così Gian Antonio Stella in Gian Antonio Stella, l’amore e la rabbia di un veneto un po’ sardo (Sardinia Post, 25 ottobre 2012).

E “gli ambientalisti del Grig, il Gruppo di intervento giuridico da sempre in prima fila ‘non’ contro le energie alternative ma le ‘speculazioni energetiche’ di chi è interessato solo all’affare” (Il Corriere della Sera, Invasi dalle pale, non dai controlli, 6 luglio 2022).

Da trent’anni esiste il GrIG: ecco che cosa ha fatto nell’ultimo anno e che cosa farà.

387 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili

In ben 343 casi (più dell’88%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura.

Espostiricorsirichieste di attiinterventi nei procedimenti amministrativicostituzioni di parte civileseminari di diritto ambientalemanifestazioni, incontri socialidibattiti, escursioni guidate, petizioni, l’attività del Centro ricerche giuridiche e ambientali, la realizzazione di una prima serie di Quaderni monografici su tematiche del diritto ambientale, l’attività dello Sportello Verde.

Tuscia, boschi e vallate

Campagne specifiche come quella infinita contro lo stravolgimento della normativa di salvaguardia costiera sarda, contro gli scempi ambientali e gli inquinamenti delle acque determinati dalle cave selvagge sulle Alpi Apuaneper la difesa dei paesaggi agrari dalla speculazione energetica, in favore della pubblicità delle spiagge e contro la speculazione immobiliare sulle coste, per la salvaguardia dei boschi e di delicati ecosistemi, per la costituzione di una rete di sentinelle verdi, per un tracciato del gasdotto Snam “Rete Adriatica” (Appennino) non a “rischio sismico”, rispettoso dell’ambiente e dei contesti economico-sociali delle popolazioni interessate.

Senza dimenticare la campagna di controllo, sostegno e raccolta fondi in favore dei Cavallini della Giara.

Cavallino della Giara

E ancora, la dura e lunga vera e propria guerra per la difesa dei demani civici e dei diritti di uso civico in Sardegna, nel Lazio, in Umbria, in Campania, in Toscana, in Friuli-Venezia Giulia, che ha portato recentemente a una norma nazionale importante per la loro corretta gestione, contro una caccia distruttiva e invadente, contro dispendiose e obsolete reti metanifere e in favore della buona gestione dell’energia rinnovabile e contro il Far West eolico fotovoltaico, contro i traffici illeciti di rifiuti ai danni della salute pubblica, contro lo strisciante avvelenamento soprattutto in danno dell’infanzia a causa dell’inquinamento di origine industriale, per la salvaguardia delle foreste demaniali dalle motoseghe ecologicheper la difesa del mare da airgun e trivelle, per la salvaguardia e l’accorta valorizzazione di beni culturali come la necropoli punico-romana di Tuvixeddu e per la tutela del verde pubblico urbano nelle nostre città e paesi,  per la difesa di isolette come Palmaria, contro devastanti e inutili opere pubbliche nelle città e la speculazione edilizia assassina favorita dai calamitosi condoni e in favore di un piano generale di risanamento idrogeologico e idrico.

Non ultima certamente una forte azione di verifica delle attività in attuazione del piano nazionale di resilienza e ripresa (PNRR), anche in sede giudiziaria.

Roma, Corte di cassazione

Un bilancio finanziario sano e in attivo, sedi regionali ormai costituite in Umbria, nelle Marche, in Toscana, nel Veneto, in Campania, in Abruzzo, nel Lazio, in Emilia-Romagna, in Piemonte, in Lombardia, in Puglia oltre che in Sardegna, con attività sempre più incisiva in tante regioni italiane per la prima associazione ecologista nata in un’isola nel bel mezzo del Mediterraneo e in crescita in tutto il territorio nazionale.

Attività qualificata e incisiva che ha visto il riconoscimento del GrIG quale “associazione di protezione ambientale” nazionale (art. 13 della legge n. 349/1986) con D.M.Ambiente n. 203 del 18 luglio 2016, riconoscimento confermato con D.M. Transizione Ecologica n. 76 del 15 febbraio 2022.

  Più di 3 mila e 500 segnalazioni pervenute (e vagliate) da parte di comitati, associazioni, singoli cittadini, anche da parte di amministrazioni pubbliche. Numerose interrogazioni mozioni parlamentari e consiliari svolte sulla base di attività svolte dall’Associazione da parte di rappresentanti di varie parti politiche.

Un seguito ed apprezzato blog (più di 1.730 follower, oltre 4,7 milioni di contatti sulla nuova piattaforma) con le connesse pagine Facebook Twitter quali strumenti di informazione, un blog specifico per il programma di salvaguardia e conoscenza della Sella del Diavolo (http://selladeldiavolo.wordpress.com/) e uno dedicato alla campagna per la salvaguardia dei Cavallini della Giara (http://cavallinidellagiara.com).

Ben 2.105 articoli sulle attività svolte su mass media nazionali (da L’Espresso a La Stampa, da Il Corriere della Sera a Il Fatto Quotidiano, a La Repubblica), locali, online e l’attenzione di notiziari televisivi di rilievo. Anche un piccolo GrIG shop, con calendari e adesivi per diffondere sempre più gli ideali ecologisti.

Ciclamini (genus Cyclamen L.)

Questo il quadro emerso nel corso dell’assemblea annuale 2022 del Gruppo d’Intervento Giuridico, svoltasi in videoconferenza il 9 dicembre 2022, durante la quale è stato approvato il bilancio e la relazione consuntiva e programmatica sono state effettuate approfondite valutazioni su vari aspetti rilevanti delle attività per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica, fra cui in particolare il dissesto idrogeologico e la difesa dei boschi.

In previsione la verifica della possibilità di istituire un Osservatorio nazionale sulle opere finanziate con il P.N.R.R. e un ampliamento delle occasioni di incontro dei Soci in videoconferenza.

albero in autunno

Uno stimolo per migliorarsi e migliorare l’efficacia delle azioni svolte di un’Associazione ormai divenuta un rilevante punto di riferimento per l’utilizzo dello strumento diritto per la difesa dell’ambiente e dei diritti civili in tutta Italia.

Il GrIG è un’associazione ambientalista di volontariato puro, ognuno dei Soci, con le sue competenze e la sua disponibilità di tempo, è chiamato a dare il suo contributo per cercare di realizzare una migliore qualità della vita su questa nostra Terra.  

Ambiente e salute richiedono molta cura e attenzione e ciascuno può fare la sua parte.

C’è bisogno proprio di tutti, anche di te che stai leggendo queste parole…

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Venezia

(foto M.F., E.R., S.D., archivio GrIG)

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  1. Fabrizio Quaranta
    dicembre 12, 2022 alle 11:14 am

    A favore della buona gestione dell’energia rinnovabile e contro il Far West eolico e fotovoltaico,

    Ecco ci sono, vi ho già mandato via mail lunga filippica contro l’invasione a fin di lucro delle meravigliose superstiti campagne fertili presto ricoperte, sterilizzate, impermeabilizzate, orrificate da km2 di lugubri paramenti funebri fotovoltaici
    Alego 50 € di sostegno,
    Grazie di non esservi prostrati al nuovo dogma religioso del rinnovabilismo come le altri grandi organizzazioni sedicenti ambientaliste che millantano la parola “parco” e si dilettano a delegittimare le Sovrintendenze, ultimo baluardo a
    difesa del Patrimonio ambientale e culturale italiano, additate al pubblico ludibrio come responsabili di colpevoli ritardi alla pretesa rapida autorizzazione invece di palesi scempi.

    • Porico.
      dicembre 12, 2022 alle 1:07 PM

      Fabrizio, bisogna vedere che cosa hanno ricevuto e da chi le sedicenti organizzazioni ambientaliste a comando .

  2. dicembre 19, 2022 alle 5:28 PM

    GRAZIE GRIG!
    Mille e mille volte GRAZIE GRIG!

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