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Sardegna, ecco il nuovo (quasi completo) Inventario regionale delle terre civiche. Il 92% dei Comuni della Sardegna ha terreni a uso civico.


Cuglieri, Cascata di Capo Nieddu

Dopo parecchi anni di lavoro e – nel piccolo – tante azioni legali e di sensibilizzazione da parte dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, sta giungendo a positiva conclusione l’operazione di accertamento dei demani civici presenti nel territorio isolano da parte dell’Agenzia Argea Sardegna, delegata in materia dalla Regione autonoma della Sardegna.

E’ stato così finalmente reso nuovamente consultabile l’Inventario regionale delle Terre civiche, il documento fondamentale, di natura ricognitiva, per la conoscibilità dei terreni appartenenti ai demani civici in Sardegna.

Secondo quanto oggetto di provvedimenti di accertamento da parte dell’Agenzia Argea Sardegna, risultano terreni a uso civico in 339 Comuni sui 369 su cui sono state condotte le operazioni. I Comuni sardi sono 377: mancano ancora le attività di accertamento su 8 Comuni, nei quali si stima, comunque, la presenza di terre collettive.

Giara, Mitza Salamessi

In 30 Comuni, al termine delle operazioni, non sono risultati terreni a uso civico.

Complessivamente (considerando anche gli ultimi 8 Comuni dove devono esser svolte le operazioni di accertamento, ma dove se ne stima la presenza), dovrebbero essere 347 su 377 i Comuni dove sono presenti i demani civici, ben il 92% dei Comuni sardi.

Sono stati, inoltre, verificati e aggiornati i dati (estensione, catasto, ecc.) relativi a 168 demani civici, rimangono da aggiornare i dati relativi ad altri 171 demani civici.

L’estensione complessiva delle terre collettive finora accertate è di circa 306.685 ettari, pari al 12,64% dell’Isola.

Tasti dolenti rimangono alcune gravi carenze gestionali: sui 347 Comuni sardi con presenza di demani civici sono soltanto 46 quelli dotati del regolamento comunale di gestione degli usi civici e solo 24 quelli muniti di piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche, mentre migliaia di ettari occupati illecitamente attendono il recupero alla fruizione collettiva.

foresta mediterranea

Come noto, i terreni a uso civico e i demani civici (legge n. 1766/1927 e s.m.i.legge n. 168/2017regio decreto n. 332/1928 e s.m.i.legge regionale Sardegna n. 12/1994 e s.m.i.)costituiscono un patrimonio di grandissimo rilievo per le Collettività locali, sia sotto il profilo economico-sociale che per gli aspetti di salvaguardia ambientale (valore riconosciuto sistematicamente in giurisprudenza)[1].

I diritti di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili (artt. 3, comma 3°, della legge n. 168/2017 e 2, 9, 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.): “intesi come i diritti delle collettività sarde ad utilizzare beni immobili comunali e privati, rispettando i valori ambientali e le risorse naturali, appartengono ai cittadini residenti nel Comune nella cui circoscrizione sono ubicati gli immobili soggetti all’uso” (art. 2 legge regionale n. 12/1994). I demani civici sono tutelati ex lege con il vincolo paesaggistico (art. 142, comma 1°, lettera h, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).  Ogni atto di disposizione che comporti ablazione o che comunque incida su diritti di uso civico può essere adottato dalla pubblica amministrazione competente soltanto a particolari condizioni, previa autorizzazione regionale e verso corrispettivo di un indennizzo da corrispondere alla collettività titolare del diritto medesimo e destinato a opere permanenti di interesse pubblico generale (artt. 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i., 3 della legge regionale Sardegna n. 12/1994 e s.m.i.).

Gennargentu, nevaio

Nei mesi scorsi, dopo il vero e proprio risultato storico per la difesa delle terre collettive in Sardegna determinato dal primo recupero al demanio civico (addirittura in via bonaria) dei quasi 48 ettari di terreni occupati illegittimamente da Privati avvenuto recentemente a Carloforte, c’è stato un importantissimo segnale positivo dato dal Comune di Desulo che ha deciso, con la deliberazione consiliare n. 33 del 29 novembre 2018, adottata all’unanimità, segno della forte condivisione della proposta, di chiedere all’Agenzia regionale Argea Sardegna il trasferimento dei diritti di uso civico (art. 18 ter della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.) da poco più di 11 ettari di vari terreni non contigui a più di 1.577 ettari di boschi e pascoli del Gennargentu, per “ … incrementare il proprio patrimonio civico e tutelare sotto il profilo ambientale una vasta area boschiva. In particolare l’apposizione del diritto d’uso civico garantirà, alle generazioni future, l’inalienabilità, l’inusucapibilità e l’imprescrittibilità dei terreni sui quali si trasferirà il diritto”.

Decenni di ignavia, di disinteresse, di cattiva gestione delle terre collettive in Sardegna stanno venendo consegnati, piano piano, al grande libro del passato anche grazie alla martellante campagna per la tutela delle terre collettive della Sardegna che il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus sta conducendo da anni, da ultimo con l’istanza (30 maggio 2018) per il recupero ai rispettivi demani civici (art. 22 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.) di migliaia di ettari di terreni a uso civico occupati illegittimamente da Privati e da Società immobiliari e l’emanazione dei provvedimenti di accertamento di ben 120 demani civici rientranti in altrettanti Comuni, nonché la razionalizzazione delle terre collettive.

Cavallino della Giara

Le terre collettive, un grande patrimonio ambientale con una funzione sociale ed economica di primaria importanza.

Più di 5 milioni di ettari  in tutta Italia, presenti un po’ dappertutto, la Sardegna è la regione italiana dove le terre collettive hanno maggiore estensione.

Recentemente, con la legge n. 168 del 2017, la proprietà collettiva, anche in funzione di salvaguardia ambientale, ha ottenuto in sostanza rilievo costuzionale.

Tuttavia, la recente sentenza Corte costituzionale n. 178/2018ha dichiarato illegittimi gli artt. 37-39 della legge regionale Sardegna n. 11/2017 che avevano il pregio – caso unico in Italia – di legare qualsiasi eventuale ipotesi di sdemanializzazione di terreni a uso civico irreversibilmente trasformati (seppure illegittimamente) a trasferimenti del diritto di uso civico su altri terreni pubblici di pregevole interesse ambientale (es. coste, boschi, zone umide, ecc.) e sempre previa vincolante procedura di copianificazione Stato – Regione.

campo di grano

Ora le operazioni di riordino dei demani civici attraverso trasferimenti di diritti di uso civico e permute sono rese estremamente difficoltose.  Potrebbero avvenire, di fatto, solo in via giurisdizionale davanti al Commissario per gli usi civici mediante quelle soluzioni conciliative proprie del procedimento (art. 29 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.).

Sarebbe, pertanto, opportuna un’iniziativa legislativa promossa dalla Regione autonoma della Sardegna in coordinamento con le altre Regioni e Province autonome per un’integrazione della legge n. 168/2017 che contemplasse le procedure relative a permute e trasferimenti dei diritti di uso civico.

Finora la classe politica isolana dorme in proposito e sarebbe ora che si svegliasse.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus conferma la propria disponibilità a ogni forma di collaborazione finalizzata alla tutela delle terre collettive.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Sardegna, costa meridionale

qui l’Inventario regionale delle Terre civiche: http://www.sardegnaagricoltura.it/finanziamenti/gestione/usicivici/

Provvedimenti formali di accertamento ed inventario terre civiche [file .pdf]
aggiornamento del 19 dicembre 2019
Provvedimenti formali di accertamento terre civiche [file .pdf]
aggiornamento del 15 ottobre 2019


[1] vds. sentenze Corte cost. nn. 345/1997, 46/1995, 210/2014, 103/2017, 178/2018 e ordinanze Corte cost. nn. 71/1999, 316/1998, 158/1998, 133/1993.  Vds.. anche Cass. civ., SS.UU., 12 dicembre 1995, n. 12719; Cass. pen., Sez. III, 29 maggio 1992, n. 6537.

Gheppio (Falco tinnunculus)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    marzo 1, 2020 alle 9:43 am

    Non c’è un solo rigo in questo post che non sia importante: è tutto da LEGGERE con molta attenzione. E da conservare.

    Ma, di fatto, almeno due cose sono di rilevante importanza, anzi tre.
    1- “Secondo quanto oggetto di provvedimenti di accertamento da parte dell’Agenzia Argea Sardegna, risultano terreni a uso civico in 339 Comuni sui 369 su cui sono state condotte le operazioni. I Comuni sardi sono 377: mancano ancora le attività di accertamento su 8 Comuni, nei quali si stima, comunque, la presenza di terre collettive.
    2- “Complessivamente (considerando anche gli ultimi 8 Comuni dove devono esser svolte le operazioni di accertamento, ma dove se ne stima la presenza), dovrebbero essere 347 su 377 i Comuni dove sono presenti i demani civici, ben il 92% dei Comuni sardi.”
    3- E non meno importante di altri dettagli importanti, c’è il dato secondo il quale:
    (…) “Più di 5 milioni di ettari in tutta Italia, presenti un po’ dappertutto, la Sardegna è la regione italiana dove le terre collettive hanno maggiore estensione”.

    Almeno per un aspetto e nemmeno irrilevante, siamo primi in qualcosa.

    Ora, secondo una tecnica estremamente pratica del bastone ( azioni legali) e della carota ( sensibilizzazione educativa), e dopo (…) “parecchi anni di lavoro e – nel piccolo – tante azioni legali e di sensibilizzazione da parte dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, sta giungendo a positiva conclusione l’operazione di accertamento dei demani civici presenti nel territorio isolano da parte dell’Agenzia Argea Sardegna, delegata in materia dalla Regione autonoma della Sardegna.”.

    I risultati sono arrivati. Ci sono, ci sono!

    Che altro dire, gentili DOTTORI e SU DOTTORI… ( Non solo bravi, anche modesti…)
    Grazie.

  2. marzo 1, 2020 alle 6:47 pm

    da Alghero Live, 1 marzo 2020
    Grig: la Sardegna ha l’inventario Regionale delle terre civiche: http://algherolive.it/2020/03/01/grig-la-sardegna-ha-linventario-regionale-delle-terre-civiche/

    ________________

    da Buongiorno Alghero, 1 marzo 2020
    GRUPPO INTERVENTO GIURIDICO: LA MAPPA DELLE TERRE CIVICHE – OLTRE 300 MILA ETTARI: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/29/122485/gruppo-intervento-giuridico-la-mappa-delle-terre-civiche-oltre-300-mila-ettari

  3. donatella
    marzo 1, 2020 alle 10:07 pm

    Più di 5 milioni di ettari in tutta Italia(*), presenti un po’ dappertutto, la Sardegna è la regione italiana dove le terre collettive hanno maggiore estensione”.
    L’estensione complessiva delle terre collettive finora accertate è di circa 306.685 ettari, pari al 12,64% dell’Isola.
    (*) Chi ne parla oltre al GrIG ?
    Grazie ancora GrIG!

  4. marzo 2, 2020 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 2 marzo 2020
    GRIG ESULTA. Terreni a uso civico censimento concluso. (https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/03/02/news/terreni-a-uso-civico-censimento-concluso-1.38543720)

    CAGLIARI. L’agenzia agricola Argea ha concluso il nuovo censimento dei terreni a uso civico. Ad annunciarlo, con soddisfazione, è il Gruppo d’intervento giuridico, che da sempre si batte per la difesa delle terre collettive. Il risultato è che in quasi tutti i Comuni, 347 su 377, esiste un demanio civico e l’estensione complessiva è di oltre 306 mila ettari. “Il censimento – scrivono gli ambientalisti – mette fine ad anni di ignavia, disinteresse, cattiva gestione delle terre collettive in Sardegna, ma serve una legge per metterle ancora più al sicuro da possibili speculazioni”.

  5. marzo 3, 2020 alle 5:47 pm

    da Terre di Frontiera, 3 marzo 2020
    Sardegna, ecco il nuovo (quasi completo) inventario regionale delle terre civiche: https://www.terredifrontiera.info/inventario-terre-civiche-sardegna/?fbclid=IwAR3DnqFACNoYW9oHQvO2O02AVLHL-klXaSM3aQmO19RYLs9k_7vici7Sqh0

  6. G.Maiuscolo
    marzo 4, 2020 alle 11:17 am

    BRAVI DOTTORI, bravi, bravi…
    Se questa non è efficienza…

    GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEE…
    🙂
    Oi seu cuntenta, cuntenta aberusu…

  7. marzo 6, 2020 alle 6:29 pm

    La Regione Sardegna e i sardi tutti devono fare un monumento al G.R.I.G. che ha tutte le ragioni di esultare! E noi con lui:)

  8. G.Maiuscolo
    marzo 7, 2020 alle 4:31 pm

    Abbiamo esultato eccome; altroché…
    Del resto i dottori del GRIG e Su dottori sono sardi come me e come tanti altri. Io immagino.
    E per dirla con precisione, c’è chi, in quest’Isoletta bella, vi è nato prima di altri. Per motivi anagrafici. E mai siamo stati a guardare…

    Il GRIG che è fatto di persone per bene sa con la consapevolezza dello “IUS” che, “Noi Sardi” ci siamo ripresi quel che ci apparteneva di diritto e con noi, se gradiscono, tutti coloro che amano l’Isola.
    Sic et simpliciter, senza trionfalismi inutili.

  9. marzo 9, 2020 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 9 marzo 2020
    Usi civici, il grande pasticcio . Nell’Oristanese tutti i comuni hanno terre pubbliche quasi sempre illegittimamente occupate. (Michela Cuccu): https://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2020/03/08/news/usi-civici-il-grande-pasticcio-1.38569743

    ————–

    Solo Arborea e Baressa ne sono privi . Ad Allai e Fordongianus oltre 18mila ettari di terre classificate come civiche: https://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2020/03/08/news/solo-arborea-e-baressa-ne-sono-privi-1.38569728

    ————————-

    8 gennaio 2020
    Usi civici anno zero, lo stop alla Regione blocca il Comune. L’intervento della Corte costituzionale ha fermato l’iter Tantissimi i terreni su cui continua a gravare il vincolo. (Davide Pinna): https://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2020/01/07/news/usi-civici-anno-zero-lo-stop-alla-regione-blocca-il-comune-1.38302068

    ———————–

    24 ottobre 2019
    Usi civici, altolà da Bonarcado. Il sindaco Pinna: «Vietato vendere i terreni di Pabarile, chi lo fa commette reato»: https://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2019/10/23/news/usi-civici-altola-da-bonarcado-1.37782659

  1. agosto 3, 2020 alle 3:37 pm

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